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Posts Tagged ‘Biennale di fotografia al Mast’

La Biennale (internazionale) della fotografia industriale, 11 mostre che hanno indagato  sulla tecnosfera , foto e installazioni  , dove la ricerca  è stata in equilibrio al contesto dell’ambiente in cui è  stata ospitata , in dialogo. Dall’affluenza sembra che il Mast abbia centrato l’obiettivo, riuscire a parlare a tutti senza specialismi e formando una coscienza in materia .
Le mostre hanno chiuso il 24 novembre ma  Antropocene , al Mast, permarra’ fino a gennaio .

Per la mostra di Luigi Ghirri si è potuta ammirare l’installazione  a Palazzo Bentivoglio , nei sotterranei , le strutture hanno messo in primo piano le fotografie , senza aggiungere alcun elemento nello spazio oltre la cornice. E si è potuta ammirare la splendida location dei Sotterranei di Palazzo Bentivoglio. (foto di Roberta Ricci)

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A Palazzo Pepoli Campogrande la  sala dedicata alle gesta di Ercole , accoglie una mostra della Biennale (internazionale ) della fotografia Industriale di Matthieu Gafsou, è una mostra che con il curatore , Francesco Zanot, acquisisce ulteriore valore di di studio e ricerca scientifica ,che come spiega, informa sugli obbiettivi del Transumanesimo.
La mostra si apre con il simbolo del cuore con delle tecnologie quale è appunto il Transumanesimo con la sua fiducia tecnologica afferma che essa può cambiare la vita e andare oltre la vita stessa.
La crioterapia, si parla di 68 persone che aspettano di rivivere con l’evoluzione degli studi , degli insegnamenti ai medici per svuotare il.corpo dai liquidi (esattamente come facevano gli egizi con le canopie in cui mettevano le viscere ) i magneti per aumentare la sensibilità , gli occhiali che servono ai ciechi per vedere , studi sugli esoscheletri e una foto del futuro ipotizzato pianeta in cui si dovrà sbarcare a causa del sovraffollamento della terra.

“Le fotografie documentano i profondi mutamenti che hanno interessato il corpo  e il suo status dalla fine degli anni Ottanta , in seguito alla graduale diffusione dell’automazione . IL corpo non è più sede irriducibile della persona , ma solo una valutazione dei suoi componenti , una proposta da valutare, non più la radice su cui si basa l’identità dell’individuo”…(dal catalogo della mostra) 

Nella foto in alto il simbolo del Trasumanesimo

Una calamita impiantata nel dito medio che permette di percepire i campi magnetici

Prospect Immortality il dettato di chi crede nell’immortalità e manuale di criogenetica

 

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Olympia (The real time disintegration into ruins of the Berlin Olympic stadium over the course of a thousand years ) 

David Claerbout “Olympia” la ricostruzione digitale dello stadio di Berlino , un lavoro che si accosta alla filosofia del valore delle rovine così cara all’arte del 700( sopratutto) e che viene aggiornata in.questa ricerca che studia il passaggio dell’uomo nel suo passato ideologico .
Sono due proiezioni a muro con un sofisticato software che osserva l’effetto jungla che avanza.
A cinquant’anni dalla caduta del muro , a cinquant’anni compiuti dell’autore una rivisitazione di un monumento celebrativo.

“Olympia può essere considerato un tentativo di mettere in relazione la durata biologica con la durata immaginaria, laddove la prima corrisponde all’arco di vita dell’essere umano e la seconda corrisponde ad un tempo ideologico: l’illusione di esserci per mille anni ” 

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Anche se si è appena conclusa la Biennale della fotografia al Mast , alcune immagini saranno ancora vive in noi, Mitch Epstein, vincitore del Prix Pictet nel 2011 proprio con queste fotografie, leva il velo sul lato oscuro dell’american dream mostrando il costo di una crescita sregolata ai danni dell’ambiente e del benessere collettivo. Il suo lavoro è in vendita a prezzi da 11-35 mila euro presso la galleria Thomas Zander di Colonia, e visibile anche al Science Museum di Londra e presto in libreria per i tipi di Steidl.

 

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Tra le mostre curate da François Hebel spicca per rilevanza il contributo della prestigiosa collezione Walther che ha offerto un prestito tematico sull’industrializzazione in America, con un album fotografico dei pionieri   documentando  gli eventi di una città mineraria nel Kentucky, Harlan.  e la serie American Power di Mitch Epstein.

Le foto in successione mostrano due immagini della stessa città, una del 1917, la prima, la seconda del 1919.

 

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