Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Carlo Vannini’

auguri di gomma bicromataTANTI AUGURI DI CUORE A TUTTI VOI. ARRIVEDERCI A PRESTO E BUONE FESTE. UMBERTO

Quando il gioco si fa duro i duri cominciano giocare!

Ce la faremo anche stavolta! Buon 2014

Mario Rebeschini                                      foto di Mario Rebeschini

                                           Gli auguri della fotografa Patrizia Pulga

auguri 2014 di Patrizia Pulga

auguri di fausto

 

Gli auguri del fotografo Carlo Vannini 

Andrea_della_Robbia

Credo che nella vita degli uomini sia molto importante il “ricordare”… la memoria del nostro “passato” viene sempre “dimenticata” e la storia troppo spesso viene cambiata e manipolata da chi detiene il potere.

“memento”

I valori di solidarietà e convivenza civile li abbiamo sostituiti con l’interesse personale, i valori che si trasmettevano ai figli sono stati sostituiti dal: “fatti furbo”… ” tanto tutti fanno cosi, adeguati”… ” sono tutti uguali”…” tanto tutti rubano”… Vediamo genitori spingere i propri figli e figlie verso traguardi dettati solamente dai simboli e dalle icone della televisione, della moda e dello sport, dove la cosa più importante è l’apparenza, più importante ciò che sembra piuttosto di ciò che è… xfactor… le ambizioni al successo solo ed esclusivamente personale… il coltivare questi sentimenti credo sia alla base della nostra mancanza di senso civile e delle ingiustizie sociali.

Retorica?

Personalmente credo nella condivisione e nella collaborazione. Sono capitato casualmente su questa lettera di Tolstoi, e vorrei augurarvi Buon Natale e Buon Anno rendendovi partecipi di queste parole. “Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiar se stesso”

“Solo voce, solo alito di vento sono. È la prima volta che rivengo qui, sulla terra, dopo lungo errare. Un secolo oramai è passato; quanti sguardi mi sono perso, quante lacrime, e battaglie. Ricordo gli ultimi tempi nella nostra villa, una villa immensa, piena di betulle, stagni, fili d’erba. Erano anni ormai che avevo deciso di lasciare ogni mondanità, ogni convenzione borghese che mi apparteneva, purtroppo, dalla nascita. Se mi guardo indietro niente mi sembra piccolo, a misura d’uomo; tutto invece è stato abbondante, titanico, oltremisura. In questa nebbia mi appari tu, Sofia, moglie devota e paziente, tu che mi hai donato tredici figli, tu che mi hai sopportato fino alla fine. Tu ed io diventammo bianchi insieme, come artide e antartide. E di questo ti ringrazio. Io capivo le tue ragioni, sai, quando litigavamo negli ultimi tempi per le questioni inerenti l’eredità. Comprendimi, come potevamo noi, già naviganti nell’opulenza più lorda, preservarci ancora, tenerci tutto per noi, senza motivo?

La decisione di dare tutti i diritti delle mie opere al popolo russo è stata un’aprirsi in petto di ogni cosa fino ad allora accumulata. Tutto il bene del mondo. La coltre di nebbia si diradò all’istante, e capii finalmente la mia missione, il mio scopo su questa terra. Donarmi agli altri, toglierli dalla miseria, dalla fame, dai marciapiedi della vita. Ricordi il viaggio che feci tempo prima proprio nella capitale? Ebbene, nell’istante in cui vidi quei poveri malfamati sul ciglio della strada, i visi tumefatti, la pelle sporca, i capelli arruffati, gli sguardi bui, percepii una fitta al cuore, la vergogna d’essere complice di quell’assassinio, io, essere umano come loro.

E poi la guerra, la miseria che ne deriva, il popolo oppresso dai governanti di sempre, avevano ridotto il mio Paese a una sterminata valle di stracci consunti, silenzi di tomba e denti mancanti.

È che non ce la facevo a vedere uomini soli, la realtà travisava ciò che il mio cuore invece urlava, e così decisi di percorrere all’indietro un cammino di redenzione, di distacco completo da tutto ciò che mi legava ai valori della società di allora.

Ma cosa vedo ancora? Nulla è mutato. Tutto si ripete, questa ciclicità di ipocrisie e falsi buonismi è ancora la melma nella quale navighiamo affogando; vi vedo disgiunti, come tanti insetti impazziti, ognuno col suo proprio destino e null’altro. Perché avete dimenticato di tendere la mano a chi vi sta vicino? Vedete che da soli non ce la farete mai. Come potete essere così ciechi, deviati dal vostro ego, voi creature infinitesime d’un universo in espansione? Guardate come siete esangui, facce consunte avete, e occhi vitrei che vagano a passeggio col proprio io. Iniziate a morire ormai; questo succede quando gli uomini non riescono a mettere radici negli altri, quando antepongono quello che hanno a quello che realmente sono, cioè particelle d’amore.

Anche l’amico Ernest, dopo di me, lo diceva spesso, che l’amore è l’unica cosa che riesce a farti dimenticare anche solo per un istante la morte, l’aridità del non esistere.

Non ci potevo credere negli ultimi tempi, quando sentivo parlare intorno a me dell’ “essere tolstoiani”; non riuscivo a credere di aver iniziato qualcosa. Vedevo giovani promettenti, belle fanciulle, uomini dotti, che venivano da me per aprirsi, per liberarsi di sé, per aiutare chi non ce la faceva.

“Anarchia cristiana” la chiamarono i miei detrattori. Stupidi esseri, inconsapevoli che unico mio volere era la fratellanza, l’amore sofferto, il sorriso di un nemico, il bacio di un figlio. Solo così, coltivando l’amore, ero sicuro, e lo sono ancora, che possiamo ritornare nel tutto cosmico che ci circonda colmi della grandezza ricevuta in dono in questo mondo.

 Perciò uomo, prodigati anche nel tuo piccolo, affinché la sfumatura dei tuoi gesti plasmi a poco a poco questo mondo informe d’amore.

 Lev Nikolàevic Tolstoj (1828-1910)

__________________________
CARLO VANNINI fotografo
Fotografie di Opere d’Arte,Architettura,Arredamento
Via Mentana , 9 42100 Reggio Emilia
+39 0522/435194 335/6912096
http://www.carlovannini.it carlovannini@carlovannini.it carlovannini@gmail.com

 

 

Read Full Post »

LaPortaFilosoficaPresentazione

Desidero informarvi che il giorno primo di Novembre verrà presentata l'opera di Claudio Parmiggiani
presso il Sacro Eremo di Camaldoli - Arezzo 
" La Porta Filosofica di Claudio Parmiggiani per il Sacro Eremo di Camaldoli"

e sarà disponibile il volume dedicato, edito da Corsiero Editore in Reggio Emilia con le fotografie di Carlo Vannini.

Read Full Post »

Storia fotografica di Nino Migliori 

Qui le altre bellissime foto esposte al MIA, la fiera di fotografia di Milano che chiude domani http://www.ilpost.it/2013/05/11/le-foto-del-mia-2013/
Nino
dal fotografo Carlo Vannini di Reggio Emilia
desidero segnalare che è  ora disponibile il catalogo  “Memento”   presso l’Atelier di Laura Cadelo Bertrand, orafa e scultrice   Via dei Due Gobbi, 3/a – Reggio Emilia    e che la mostra continua fino al 16 Giugno  dal lunedi al sabato negli orari di apertura del negozio

Read Full Post »

Maurizio_Osti

Da Maurizio Osti

Dall’Associazione Il Ponte della Bionda 

Auguri di Fausto Carpani

Da Fausto Carpani

Dall’Associazione Vicolo D’Oro 

Alberi di Natale in piazza Maggiore

Alberi di Natale in Piazza Maggiore : Cortile di Palazzo D’Accursio

Dall’Associazione Mistic Media : una Natività di Guido Reni (1575-1642)

Natività di Guido Reni

Così, in prossimità del Natale vorrei proporre la visione di un pittore bolognese, Guido Reni (1575-1642) le cui spoglie sono nella Basilica di San Domenico, nella cappella della Madonna del Rosario di cui egli fece una stazione di Rosario assieme agli artisti Incamminati che facevano capo all’accademia dei Carracci
un approfondimento http://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Reni

Mistic Media nacque anche grazie al prof. D.S Pepper, uno dei massimi esperti mondiali di Guido Reni che dalla Virginia aveva incominciato ad amare, fin da studente universitario, il divino Guido, amore che lo aveva condotto ad essere un esperto della sua pittura per Christie’s e a girare il mondo per cercare il suo spirito. Quando era in Italia ci si vedeva in osteria e con la conoscenza di P. Bertuzzi ci fu una messa in comune di arte e filosofia e si formò una cerchia di amici…

La nascita di Mistic Media : fra filosofia e arte la Ouverture 

Gli auguri di Umberto Faedi” il Moschetto”

Auguri di Umberto Faedi

Gli auguri del fotografo  Carlo Vannini con una massima di Einstein 

Carlo Vannini

La citazione, anche se molto conosciuta, di un grande uomo e in sintonia con i tempi che stiamo percorrendo sia di buon auspicio e ridoni fiducia nell’impegno sociale, nel lavoro, nell’onestà e nella solidarietà.

                         Auguro un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi
porta progressi.
La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere “Superato”.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi delle  incompetenza.
L’inconveniente delle persone e delle Nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita.
Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito.
È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lieve brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo, invece, lavoriamo duro.
Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa,
che è la tragedia di non voler lottare per superarla”.
– Albert Einstein –
__________________________
CARLO VANNINI fotografo
Fotografie di Opere d’Arte,Architettura,Arredamento
Via Mentana , 9 42100 Reggio Emilia
+39 0522/435194 335/6912096
http://www.carlovannini.it carlovannini@carlovannini.it carlovannini@gmail.com

                           VOGLIAMO RIPARTIRE! 

Gli auguri del fotoreporter Paolo Ferrari

In occasione della presentazione del libro :  “Bologna e gli anni delle stragi” 

http://www.camerachiaraedizioni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=46

chiesi al fotoreporter Paolo Ferrari come avesse fatto ad aggirarsi fra macerie fumanti e corpi mentre fotografava la strage alla Stazione di Bologna. Lui mi disse che, quando aveva un obbiettivo fra sè e il mondo si stabiliva un contatto  tramite il mezzo fotografico ed era in quello che faceva, portatore di Storia.

In questi ultimi tempi (di cronaca nera) si è assistito ad un voyeurismo inquietante, la gente si recava  in gita accanto alla Costa Concordia per riprendersi intanto che la nave si inabbissava , oppure il paese di Sara Scazzi era preso d’assalto nelle gite domenicali per fotografare la villetta degli orrori.

Quando c’è stato il terremoto in Emilia e sentite le dichiarazioni dei cittadini che chiedevano di astenersi dal fotografare le loro città crollate dal scisma ho avuto la fortuna di disporre di alcune foto  di un fotoreporter, giornalista professionista Paolo Ferrari che mi ha aiutata ad uscire da questo empasse : dovendo riprendere la realtà per necessità di documentazione giornalistica.

Oggi, vista la situazione politica italiana  attuale mi sento di generalizzare quel grido della gente e dei loro amministratori dell’Emilia terremotata :

vogliamo ripartire !

Vorrei tradurre in immagini questa volontà,  quelle che  Paolo Ferrari  gentilmente mi ha concesso di usare come biglietto d’auguri per la speranza, fatte nei Comuni delle zone terremotate dell’Emilia

33 (1)

Vogliamo ripartire

Read Full Post »