Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Cineteca di Rimini’

 

Cineteca: Tonino Guerra un poeta nel cinema di Elio Petri, si apre venerdì 16 marzo con una doppia proiezione la rassegna.

In occasione del 98° anniversario della nascita di Tonino Guerra la Cineteca del Comune di Rimini organizza una rassegna cinematografica per raccontare l’intenso rapporto che ha unito il grande poeta e sceneggiatore di Santarcangelo  al regista romano Elio Petri.

Due personalità poliedriche e complesse che seppero trasformare le proprie peculiarità creative in un linguaggio cinematografico unico. La rassegna, dal titolo “Tonino Guerra un poeta nel cinema di Elio Petri”, si aprirà il 16 marzo con una doppia proiezione. Alle ore 21,00 “Nasce un campione”, cortometraggio del 1953, esordio alla regia di Petri, sceneggiato con Guerra, un piccolo quadro post-neorealista ambientato in terra di Romagna. A seguire “L’Assassino”, del 1961 primo lungometraggio di Petri.  Il film colpisce per la capacità di alternare piani del dramma e della commedia e di contrapporre con grande efficacia i due protagonisti , interpretati da Marcello atroianni  e Salvo Randone, citando volutamente Kafka e Dostoevskij.  Venerdì 23 mazo verrà proiettato il film del 1965 “La decima vittima”, tratto da un racconto di Robert Sheckley sottoposto a un grande lavoro di sceneggiatura da Guerra e Flaiano. Il cupo tema fantascientifico  si arricchisce di risvolti ironici, sottolineature satiriche, e momenti umoristici senza però dimenticare la serietà del tema. Un film insolito per il cinema italiano dell’epoca. Chiude la rassegna “Un tranquillo posto di campagna”, del 1968. Il soggetto di Guerra e Petri, risale al 1962, e racconta di un pittore nevrotico e in piena crisi creativa che si rifugia in campagna per riprendere a dipingere ma qui fenomeni inspiegabili legati all’assassinio di una giovane contessina veneziana disturbano la lucidità mentale del protagonista conducendolo alla follia. Ancora il tema dell’alienazione, della follia, della contrapposizione tra città e paese, tanto cara a Guerra. Le versioni dei film “L’assassino” e  “La decima vittima” sono state restaurate dal Museo del Cinema di Torino con la Fondazione Cineteca di Bologna e la collaborazione della Titanus.

 

Read Full Post »

Roberto Assagioli, lo Scienziato dello Spirito: venerdì 16 alle 21  in Cineteca il film documentario

Venerdì 16 febbraio, alla Cineteca del Comune di Rimini (ore 21, ingresso  7 euro), verrà presentato, alla presenza dei registi, il film Roberto Assagioli, lo Scienziato dello Spirito scritto e diretto da Maria Erica Pacileo e Fernando Maraghini, selezionato al Festival di Venezia. La proiezione, organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale L’ISTANTE, sarà introdotta dall’avv. Massimo Bianchi.

Il film-documentario è un omaggio a Roberto Assagioli (Venezia 1888 – Capolona, Arezzo 1974), medico psichiatra e fondatore della Psicosintesi metodo tutt’oggi utilizzato e insegnato non solo in Italia ma nel mondo. Utilizzato per la prima volta nel 1926 nella sua accezione scientifica il termine “Psicosintesi” significa “metodo inclusivo basato sul principio dell’organizzazione della personalità intorno ad un centro unificatore”, termine che darà il nome all’Istituto da lui fondato a Firenze nel 1946. L’Istituto nato prima sotto il nome di Istituto di Cultura e Terapia Psichica nel 1926 a Roma, chiuso poi fino al 1946 a causa dell’ostilità da parte del governo fascista, riaprirà a Firenze con l’obiettivo di diffondere la conoscenza ed insegnare il corretto uso dei nuovi metodi di psicologia e psicoterapia applicate, e in modo particolare la Psicosintesi.

Dicono Pacileo e Maraghini: «Tutto nasce da un bisogno di rendere “vivo” e “attuale” il personaggio Roberto Assagioli che oggi non esiste più se non attraverso le fotografie o in un inedito filmato Super 8 ritrovato in Svizzera. La scelta stilistica è ricaduta sull’utilizzo di materiali fotografici di repertorio come materia viva mossa dal vento. Le immagini di Assagioli sono state collocate nella realtà del nostro tempo: affisse su reti di recinzioni, pali della luce, muri, ma anche su cespugli nel bosco o dentro l’acqua dei fiumi. L’acqua e i fiumi sono un filo rosso che cuce l’andamento della storia di Assagioli.  Ogni spazio naturale è stato considerato come un elemento scenografico atto a creare atmosfere poetiche».

«La Psicosintesi dà molta più attenzione all’inconscio superiore e allo sviluppo del Sé transpersonale. In una delle sue lettere Freud disse “Io sono interessato soltanto alla cantina dell’essere umano”. La Psicosintesi è interessata a tutto l’edificio. Cerchiamo di costruire un ascensore che dia l’accesso a ogni livello della nostra personalità. Dopo tutto, un edificio con soltanto una cantina è molto limitato. Noi vogliamo aprire la terrazza dove si può prendere il sole o guardare le stelle. Quel che ci sta a cuore è la sintesi di tutte le aree della personalità. Ciò significa che la Psicosintesi è olistica globale e inclusiva. Non è contro la psicanalisi e nemmeno il comportamentismo, ma sostiene che il bisogno di significato, di valori piu’ alti e di una vita spirituale, sono altrettanto reali dei bisogni o sociali». (Roberto Assagioli)

Per informazioni e prenotazioni: telefono 348 9369 184 – mail: robertoassagioli@gmail.com

 

Read Full Post »

 

 

In attesa dell’inaugurazione del Cinema Fulgor la Cineteca del Comune di Rimini propone un rassegna dedicata ai capolavori del cinema classico che hanno influenzato l’immaginario creativo di Federico Fellini. Anche se il regista riminese ha sempre voluto far credere di non essere un regista “cinèphile”, esiste una ricca cineteca del giovane Fellini che è nata e si è arricchita nella platea del cinema Fulgor.

Si parte mercoledì 20 con “Lo sfregiato” il celebre “Scarface” di Howard Hawks. Ispirato alla vita di Al Capone, racconta in maniera avvincente la scalata al potere di un piccolo boss mafioso che diventa il numero uno della criminalità organizzata di Chicago.

Venerdì 22 dicembre, sarà la volta di “King Kong” (1933) dove l’avventura si mescola al fantastico, una pellicola che agli occhi del giovane Fellini ricordava la magia di Salgari e dei suoi racconti esotici e misteriosi.

Venerdì 29 dicembre, invece, verrà proiettato il capolavoro di Charlie Chaplin “Luci della città” (1931), nella versione restaurata da “L’immagine ritrovata”, film che Fellini vide diverse volte e per sua stessa ammissione “ridendo e lacrimando ogni volta fino al limite della resistenza”.

Domenica 31 dicembre, invece, si festeggerà il capodanno, con tre capolavori del cinema slapstick, “Il monello” di Charlie Chaplin,“La palla n° 13” di Buster Keaton e “Frà Diavolo” di Hal Roach con Stan Laurel e Oliver Hardy. Venerdì 5 gennaio il protagonista sarà il Maestro John Ford con “Ombre Rosse”, pellicola memorabile per il rigore della struttura narrativa e la perfetta messa in scena delle ambientazioni naturali, in particolare i celebri totali della Monument Valley.

Venerdì 12 e mercoledì 17 gennaio saranno proiettati“L’angelo azzurro” di Josef von Sternberg, con una splendida Marlene Dietrich e “Beau Geste” di William A. Wellman con Gary Cooper.

La rassegna si concluderà venerdì 19 gennaio, con “Maciste all’inferno” di Guido Brignone, film che fa parte della mitologia dell’infanzia di Fellini, esperienza vissuta sulle ginocchia del padre, nella platea del cinema Fulgor, rappresenta il primo vero incontro con “quella cosa che si muoveva, che assomigliava alla vita ma che era un po’ più grande della vita..”. Le proiezioni si terranno presso la sala della Cineteca del Comune e saranno a ingresso gratuito.

 

Read Full Post »

 

Federico Fellini e Le notti di Cabiria: una giornata di studi a 60 anni di distanza dalla prima; il 31 ottobre, nel 24° anniversario della morte del regista, la proiezione del film

 

Anche quest’anno la Cineteca del Comune di Rimini in collaborazione con l’Università di Bologna, Campus di Rimini e la cattedra di “Cinema e industria culturale” del prof. Roy Menarini organizza una giornata di studi dedicata a Federico Fellini e al suo cinema. Proseguendo nel solco tracciato nel 2016 con le celebrazioni del 40° anniversario del Casanova, verrà analizzato un altro capolavoro del regista riminese, “Le notti di Cabiria” che proprio nel 2017 “compie” 60 anni che, in collaborazione con la Cineteca nazionale, sarà proiettato nel 24° anniversario della morte di Fellini, il 31 ottobre nella Cineteca del Comune.

La Giornata di studio si terrà al Teatro degli Atti di via Cairoli e prenderà avvio alle 9,30 di giovedì 26 ottobre. Si articolerà in 6 interventi che prenderanno in rassegna differenti aspetti della pellicola, contestualizzandola storicamente all’interno di un decennio fondamentale per la filmografia felliniana e più in generale per la cinematografia italiana.

A Fabrizio Natalini, dell’Università Tor Vergata di Roma, il compito di aprire il convegno con un intervento sulla genesi della sceneggiatura del film che prende in esame il rapporto complesso tra Fellini Tullio Pinelli e Ennio Flaiano. Il testimone passerà poi nelle mani di Andrea Minuz della Sapienza di Roma che si concentrerà sulla ricezione critica del film all’interno di un contesto culturale, politico e sociale in veloce e continuo cambiamento. Il semiologo Paolo Fabbri direttore del CiSS (Centro internazionale di scienze semiotiche dell’Università di Urbino) analizzerà, invece, il contributo di Pier Paolo Pasolini alla sceneggiatura del film, approfondendo un rapporto che originò collaborazioni importanti e che proseguì nel progetto mai realizzato “Viaggio con Anita” e in alcune scene de “La dolce vita”, scritte da Pasolini e poi modificate prima e durante le riprese. Mariapia Comand dell’Università di Udine ci parlerà di Giulietta Masina allargando i confini della sua analisi al ruolo della donna nei film di Fellini degli anni 50 mentre Tomaso Subini dell’Università di Milano si concentrerà sulla costruzione dell’identità religiosa in Cabiria e più in generale nella filmografia del regista. Chiuderà la mattinata di studi Marco Bertozzi dell’Università Iuav di Venezia con una relazione sulla rappresentazione della città nel cinema di Fellini dal titolo “Cinema Fellini, scenari filmici, sentimenti urbani”. A introdurre e coordinare gli interventi dei relatori sarà Roy Menarini dell’Università di Bologna.

 

Le notti di Cabiria, uscito nel 1957, ottenne un successo enorme oltre che in Italia, in tutto Europa e negli Stati Uniti dove, il 26 marzo del 1958, al Pantages Theatre di Hollywood, vinse l’Oscar come miglior film straniero. Il prestigioso riconoscimento fu ritirato da Giulietta Masina dalle mani di Dana Wynter e Fred Astaire durante una memorabile premiazione. Il film, ancora oggi, stupisce per la sua armonia e delicatezza, nonostante il soggetto, per l’epoca, difficile e scabroso. Quello che maggiormente colpisce è il rispetto che il regista dimostra verso i suoi personaggi e in particolare verso Cabiria, figura privata di qualsiasi connotazione volgare, dotata di un orgoglio e di una dignità a tratti disarmante, che rimangono intatti nonostante le difficoltà che la vita, continuamente, le sottopone.

Il 31 ottobre, 24° anniversario della morte di Fellini, presso la Cineteca del Comune in via Gambalunga 27, alle ore 21,00 (ingresso libero), in collaborazione con la Cineteca nazionale sarà proiettato il film. In occasione dei due eventi saranno distribuite in omaggio alcune pubblicazioni dedicata al cinema di Federico Fellini.

 

Per informazioni:

Cineteca del Comune di Rimini

tel. 0541 704302 / 704496

cineteca@comune.rimini.it / www.facebook.com/cineteca.rimini / www.federicofellini.it

 

 

 

 

 

Read Full Post »