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Posts Tagged ‘Collezione Maramotti di Reggio Emilia’


Sara Piccinini è stata nominata Direttrice della Collezione Maramotti di Reggio Emilia a partire dal 1° gennaio 2021. Laureatasi in Scienze della Comunicazione.

Sara ha ricoperto diversi ruoli in Collezione fin dalla sua apertura nel 2007, occupandosi di comunicazione, progetti espositivi ed editoriali e residenze.

Da gennaio 2018 è stata Coordinatrice e da allora ha assunto piena responsabilità dell’organizzazione e della programmazione delle principali attività interne ed esterne della Collezione, in collaborazione con musei ed istituzioni pubbliche e private nazionali ed internazionali.
La Famiglia Maramotti si congratula sentitamente per il nuovo incarico.

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Felicitazioni vivissime !

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia
Tel. +39 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
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Collezione Maramotti è lieta di annunciare un pomeriggio di apertura speciale sabato 17 ottobre 2020.

A partire dalle ore 15.00 e fino alle ore 18.00, previa prenotazione e nel rispetto delle norme sanitarie vigenti, sarà possibile visitare liberamente i due piani della collezione permanente, che presentano oltre duecento opere di arte italiana e internazionale dagli anni Cinquanta al 2017.

Le due mostre temporanee in corso Mollino/Insides e Two Thoughts saranno aperte dalle 14.30 alle 18.30, senza necessità di prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni:
Tel. +39 0522 382484 / Email: info@collezionemaramotti.org
L’ingresso è gratuito e consentito soltanto ai visitatori dotati di mascherina personale.

 

✧ Autumn brings good vibes ✧


Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia
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Collezione Maramotti è lieta di presentare la nuova mostra Mollino/Insides, con opere pittoriche di Enoc Perez e fotografie di Brigitte Schindler e di Carlo Mollino.

Attraverso alcuni scorci dell’ultima enigmatica dimora di Mollino in via Napione a Torino – che ospita ora il Museo Casa Mollino – trasformata dall’interpretazione pittorica di Perez e dall’occhio fotografico di Schindler, si accede alle fotografie degli anni ’50 e ’60 delle modelle di Mollino, sfumate nell’essenza misteriosa dell’immaginario che abitano.
Per approfondire clicca qui.
La mostra è accompagnata da un libro con testi di Mario Diacono e Fulvio Ferrari e contributi di Enoc Perez e Brigitte Schindler.

Il comunicato

4 ottobre 2020 – 16 maggio 2021

Prendendo spunto dal tema di Fotografia Europea 2020 “Fantasie. Narrazioni, regole, invenzioni” *, Collezione Maramotti, in collaborazione con Museo Casa Mollino, presenta Mollino/Insides, un percorso di mostra con opere pittoriche di Enoc Perez e fotografie di Brigitte Schindler e di Carlo Mollino.

Attraverso alcuni scorci dell’ultima enigmatica dimora di Mollino in via Napione a Torino – che ospita ora il Museo Casa Mollino – trasformata dall’interpretazione pittorica di Perez e dall’occhio fotografico di Schindler, si accede alle fotografie degli anni ’50 e ’60 delle modelle di Mollino, sfumate nell’essenza misteriosa dell’immaginario che abitano.

Dalla seconda metà degli anni Novanta Enoc Perez, artista portoricano con base a New York, ha avviato una ricerca su architetture iconiche del Novecento e su come queste siano state appropriate dall’immaginario collettivo come forme e metafore sociali di fascinazione e di bellezza. Al contempo, dalla materia pittorica affiora una consistenza fantasmatica delle immagini, simboli che il tempo trasfigura e trasporta in una dimensione più indefinita, a tratti onirica. Alla Collezione Maramotti appartengono già diverse opere dell’artista, tra cui un dittico su Casa Malaparte realizzato per una mostra temporanea nel 2008 e ora esposto in permanenza.

Nel settembre 2019, Perez ha visitato il Museo Casa Mollino e scattato delle fotografie degli interni, a partire dalle quali ha tratto e realizzato, specificamente per questa mostra, alcuni nuovi dipinti di grandi dimensioni.

La stessa Casa è stata e continua ad essere fonte di ispirazione anche per Brigitte Schindler, la cui passione per la fotografia ha dato vita, negli ultimi tre anni, a immagini suggestive e prospettive inedite degli interni, ricche di dettagli rivelatori. Queste fotografie di Schindler – mai esposte prima – intercettano il mistero sospeso negli ambienti, le sottili connessioni tra gli oggetti accuratamente scelti e posizionati da Mollino. In un raffinato equilibrio di specchi, riflessi, metamorfosi e disvelamenti, le sue visioni introducono chi guarda in profondità a un percorso di scoperta estetica e concettuale del complesso mondo di Carlo Mollino, personalità multiforme del Novecento, conosciuto, tra le altre cose, come architetto, designer e fotografo.

La fotografia accompagna Mollino (1905-1973) dall’infanzia fino alla sua scomparsa. Egli la utilizza come strumento per la creazione di una realtà diversa, alternativa. Il corpo femminile è un tema ricorrente, dai primi ritratti di ispirazione surrealista alle polaroid di nudi degli anni Sessanta. Con grande minuzia, Mollino sceglie e prepara ambienti, oggetti, vestiti, accessori per ritrarre le sue modelle, le trasporta in uno spazio particolare accuratamente studiato, ne glorifica la bellezza, ne esalta l’iconografia. Attivato da uno sguardo visionario e teso alla sperimentazione, Mollino si dedica alla composizione di un’immagine ricercata e multiforme della controparte femminile ideale della sua esistenza, alla creazione di quello che Fulvio Ferrari, direttore del Museo Casa Mollino, definisce un “esercito di farfalle”, che completi Mollino e lo accompagni anche oltre la vita terrena.

Mollino molto raramente utilizza come ambientazione per le sue fotografie la sua ultima dimora di Via Napione – mai realmente abitata e sempre tenuta segreta –, disegnata nei minimi dettagli e concepita come specchio della sua visione del mondo. In un percorso eclettico in cui sempre il contenuto precede la forma e la forma non è mai scontata, dalla camera oscura del fotografo alla camera oscura, nascosta e segreta, delle sue case (in particolare dell’ultima), Mollino lavora con la materia della “parentesi necessaria” che è la nostra vita, studia ed esplora la bellezza della natura (umana e non) per indagare il senso profondo dell’esistenza attuale e preparare la sua prosecuzione ultraterrena.

Oltre al soggetto delle opere in mostra – Mollino e il suo raffinato e complesso immaginario – trasformazione e creazione visionaria accomunano i tre autori.

Perez muta in pittura l’architettura e gli spazi, passando attraverso la riproduzione fotografica, aggiungendo nuovi livelli di lettura e di valori associati a quelle immagini. L’utopia degli architetti nella progettazione di edifici e spazi è condivisa dall’artista nella dimensione del linguaggio pittorico e nel valore della sua espressione.

Mollino costruisce concettualmente e fisicamente i mondi/case in cui ambientare le sue fotografie. Ogni oggetto, ogni dettaglio diventa simbolo e attivatore di storie e rimandi. Con un approccio mentale estremamente ordinato e uno stile a un tempo composto ed estremo, Mollino dà vita a narrazioni e scenari altri, simbolici e spesso di complessa decifrazione.

Schindler si concentra sull’essenza di dettagli all’apparenza minori, sulla loro capacità di diventare chiavi e indizi per accedere a una magia dello sguardo, a nuove “stanze visive”. Ogni scatto condensa lo scenario di un racconto che si rivela attraverso gli oggetti del mondo, grazie a uno spostamento della loro percezione.

La mostra sarà accompagnata da un libro con testi di Mario Diacono e Fulvio Ferrari e contributi di Enoc Perez e Brigitte Schindler.

 

* La quindicesima edizione di Fotografia Europea è stata annullata a causa dell’emergenza Covid-19. Alcune delle mostre fotografiche prodotte dal Festival saranno presentate nell’autunno 2020 (fotografiaeuropea.it), nell’attesa della prossima edizione del festival prevista per la primavera 2021.

 

Mollino/Insides
4 ottobre 2020 – 16 maggio 2021

Visita con ingresso libero negli orari di apertura della collezione permanente.
Giovedì e venerdì 14.30 – 18.30
Sabato e domenica 10.30 – 18.30
Chiuso: 1° novembre, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, 25 aprile e 1° maggio.

 

 

 

 

 

4 ottobre 2020 – 16 maggio 2021
Visita con ingresso libero negli orari di apertura della collezione permanente.
Giovedì e venerdì 14.30 – 18.30
Sabato e domenica 10.30 – 18.30
Chiuso: 1° novembre, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, 25 aprile, 1° maggio

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia
Tel. +39 0522 382484

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Collezione Maramotti è lieta di annunciare la riapertura al pubblico a partire da giovedì 21 maggio 2020, con modalità di accesso limitate, nel rispetto delle norme vigenti di distanziamento sociale.
La visita alla collezione permanente sarà riservata a dieci persone per volta, così come l’accesso alla sala della mostra temporanea in corso di Svenja Deininger.
L’ingresso sarà consentito solo ai visitatori dotati di mascherina personale.
La visita alla collezione permanente continuerà ad essere accompagnata e su prenotazione, dal sito o per telefono, nei seguenti orari: giovedì e venerdì ore 15.00; sabato e domenica ore 10.30 e ore 15.00.
L’accesso alla mostra temporanea sarà libero negli orari di apertura della Collezione, nel rispetto di un’affluenza regolata: giovedì e venerdì 14.30-18.30; sabato e domenica 10.30-18.30.

Il progetto Two Thoughts di Svenja Deininger sarà prorogato fino al 6 dicembre 2020.
Le nuove opere pittoriche di Deininger, concepite specificamente per la Collezione, sono in dialogo con quattro dipinti degli anni Venti dell’avanguardista polacco Władysław Strzemiński, in prestito dal Muzeum Sztuki di Łódź.

La mostra Mollino/Insides, un percorso con opere pittoriche di Enoc Perez e fotografie di Brigitte Schindler e di Carlo Mollino, è stata riprogrammata per il prossimo autunno e sarà visibile a partire da domenica 4 ottobre 2020.

Durante queste settimane di chiusura al pubblico, Collezione Maramotti è sempre rimasta attiva online, condividendo nuovi contenuti, approfondimenti e storie, cercando di tracciare connessioni che proseguiranno anche in futuro.

Tra le ultime novità, grazie al consolidato rapporto con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e la disponibilità delle compagnie di danza che nel corso degli anni sono approdate in Collezione in occasione del Festival Aperto, ci è stato possibile condividere sul nostro canale YouTube le riprese in versione integrale di alcune delle performance degli anni passati, partendo da Trisha Brown Dance Company e proseguendo con Saburo Teshigawara/KARAS e Hofesh Shechter/Shechter Junior.

Nell’ambito della danza, ha preso avvio anche una collaborazione con Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto e La Toscanini per la realizzazione di The Other Side, (video)creazione coreografica e musicale che sarà trasmessa su RAI 5 il 25 giugno 2020. Un’opera della Collezione, Love di Luisa Rabbia, sarà infatti parte della nuova produzione.

Intanto, proseguirà l’esplorazione attraverso i canali digitali. Sulle nostre pagine Facebook e Instagram potete trovare le #paroledartista, brevi video in cui gli artisti si raccontano in prima persona attraverso le loro opere; l’excursus sulle mostre passate inaugurate durante il festival di Fotografia Europea; i contenuti preziosi custoditi nella nostra biblioteca e molto altro ancora.
Vi aspettiamo!

 

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Dimitris Papaioannou || Sisyphus / Trans / Form
24 – 27 ottobre 2019
un progetto per Collezione Maramotti e I Teatri di Reggio Emilia

Inserito nella cornice del Festival Aperto 2019  Sisyphus / Trans / Form è il nuovo progetto in prima ed esclusiva italiana che il coreografo greco Dimitris Papaioannou ha creato per la Collezione Maramotti.
Le performance site specific di Papaioannou si terranno dal 24 al 27 ottobre 2019 (6 repliche) negli spazi della Collezione.

La decennale collaborazione tra Collezione Maramotti, Max Mara e Fondazione I Teatri giunge con Papaioannou al suo sesto appuntamento, dopo Trisha Brown Dance Company (2009), Shen Wei Dance Arts (2011), Wayne McGregor | Random Dance (2013), Hofesh Shechter/Shechter Junior (2015) e Saburo Teshigawara_KARAS (2017).
L’invito a coreografi di fama internazionale a ideare e presentare performance di danza in spazi dedicati all’arte contemporanea nasce dalla volontà di attivare un confronto diretto e stimolante fra coreutica e arti visive.
La collaborazione include la presentazione della nuova creazione di Papaioannou all’interno del Festival Aperto 2020: un progetto internazionale che vede I Teatri tra i coproduttori, con il sostegno di Max Mara.

In Sisyphus / Trans / Form i corpi dei danzatori sono al contempo in equilibrio e spezzati, si muovono in una dimensione installativa creando illusioni ottiche che, ispirate al mito di Sisifo, cercano delicatamente di illuminare la ricerca di senso dell’essere umano. È un’opera che indaga il nostro relazionarci con la materia fisica, un confronto che può elevare la nostra esistenza al di sopra di essa. Papaioannou ha concepito questa performance nel tentativo di generare un’energia meditativa attraverso azioni semplici e incoraggiare un viaggio emotivo attraverso l’illusione.

Dimitris Papaioannou si è formato nell’ambito delle arti visive, è stato pittore e fumettista prima di dedicarsi alle arti performative come coreografo, regista, danzatore, scenografo e costumista.
Il suo linguaggio visionario, potente e originale oltrepassa i confini tradizionali tra danza, pittura e scultura. I corpi dei performer, incessantemente mescolati a materiali grezzi e oggetti di scena, sono abilmente scomposti e ricomposti in rappresentazioni che riecheggiano miti classici e narrazioni universali. L’immaginario lirico a cui dà vita è denso di contrasti e di epifanie che disvelano tracce di memorie individuali e collettive, in un amalgama fluido in cui convivono tempi e culture diversi. Papaioannou costruisce mondi onirici in cui affiorano archetipi e iconografie dalle radici profonde, elementi propri dell’esperienza umana così come della storia dell’arte.

° Programma °

24–27 ottobre 2019
Collezione Maramotti
Sisyphus / Trans / Form
performance site specific
giovedì 24 ottobre, ore 20.30
venerdì 25 ottobre, ore 20.30
sabato 26 ottobre, ore 16.30 e ore 19.00
domenica 27 ottobre, ore 16.30 e ore 19.00
Ideazione visiva e direzione Dimitris Papaioannou
con Christos Strinopoulos, Drossos Skotis, Costas Chrysafidis, Ioanna Paraskevopoulou, Pavlina Andriopoulou
con il sostegno di MEGARON – THE ATHENS CONCERTHALL

Biglietti in vendita sul sito www.iteatri.re.it e presso la biglietteria del Teatro Municipale Valli (giorni e orari di apertura sul sito www.iteatri.re.it).
Eventuali biglietti disponibili saranno messi in vendita presso la Collezione Maramotti, a partire da un’ora prima dello spettacolo.

Dimitris Papaioannou incontrerà il pubblico dello spettacolo al termine della performance delle ore 19.00 del 26 ottobre.

Nei giorni delle performance sarà possibile per i possessori di biglietto visitare liberamente il 1° piano dell’esposizione permanente della Collezione Maramotti in concomitanza degli spettacoli:
giovedì 24 ottobre, dalle 19.00 alle 20.00
venerdì 25 ottobre, dalle 19.00 alle 20.00
sabato 26 ottobre, dalle 15.00 alle 16.00 e dalle 17.30 alle 18.30
domenica 27 ottobre, dalle 15.00 alle 16.00 e dalle 17.30 alle 18.30

Le mostre temporanee di Helen Cammock e Mona Osman osserveranno i seguenti orari:
giovedì 24 ottobre, dalle 14.30 alle 20.00
venerdì 25 ottobre, dalle 14.30 alle 20.00
sabato 26 ottobre, dalle 10.30 alle 16.15 e dalle 17.30 alle 18.30
domenica 27 ottobre, dalle 10.30 alle 16.15 e dalle 17.30 alle 18.30

Ufficio stampa
Rhiannon Pickles – Pickles PR

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