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Posts Tagged ‘Davide Ferrari’

Pino Cacucci
Patrizio Roversi
Consegna della Targa Volponi a Pino Cacucci Matteo Meogrossi
da sinistra Patrizio Roversi, Pino Cacucci, Alberto Sebastiani

La prestigiosa Targa Volponi di Casadeipensieri 2021 di quest’anno, che è stata consegnata nell’ambito della festa Nazionale dell’Unità 2021, è andata allo scrittore Pino Cacucci, cresciuto a Chiavari, si è trasferito a Bologna nel 1975 per frequentare il DAMS. All’inizio degli anni ottanta ha vissuto per lunghi periodi sia a Parigi che a Barcellona. In seguito viaggia molto in America Latina e soprattutto in Messico dove ha abitato per lunghi periodi.

Ha pubblicato finora numerosi libri di narrativa e saggistica. Pone in risalto personaggi storici non vincitori, sommersi e nascosti dalla Storia ufficiale. Come posto in evidenza dallo stesso autore nell´opera In ogni caso nessun rimorso, la storia viene scritta sempre dai vincitori e i suoi protagonisti perdono, come conseguenza delle loro azioni tutto: battaglie, lavoro, amici, ideali, la loro stessa vita, tranne la dignità, ma con l’aggiuntiva sfortuna di vivere in un’epoca in cui la dignità stessa era l’ultima delle qualità necessarie per passare alla Storia.

Particolarmente intensa è anche la sua attività come traduttore.

Scrittore e sceneggiatore le sue opere a cui si è ispirato il cinema Filmografia (soggetto – sceneggiatura)/ Speciali televisivi

Il commissario Corso, serie TV di 9 episodi, regia di Gianni Lepre e Alberto Sironi (1987)Segno di fuoco, regia di Nino Bizzarri (1991)Puerto Escondido, regia di Gabriele Salvatores (1992)Viva San Isidro!, regia di Alessandro Cappelletti (1995)Ocean Blue, regia di Reto Caduff (1995) – cortometraggioNirvana, regia di Gabriele Salvatores (1997)La TV francese gli ha dedicato una puntata della sua trasmissione Un livre un jour andata in onda il 6 dicembre 2001 e intitolata “Pino Cacucci: Demasiado corazon”.Speciale LA7 La Valigia dei Sogni su “Puerto Escondido”https://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Cacucci

La serata è stata condotta dal Presidente ANPPIA di Bologna prof. Massimo Meliconi e le motivazioni del premio lette da Anna Rosa Almiropulo . Direttore artistico Davide Ferrari

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https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2019/10/Olga-Tokarczuk-e-Peter-Handke-i-due-Nobel-per-la-Letteratura–c7205773-4621-4cae-864f-90aee5bff80a.html?wt_mc=2.social.fb.raicultura_nomedelcontenuto.&wt&fbclid=IwAR2MpcpFrG8hcv7jq8pic32qNAJssr3QJt7n5UJc5IUi9TU4OJLj76FnBBE

Il premio Nobel per la letteratura 2018 (non assegnato l’anno scorso) è andato a Olga Tokarczuk, nata a Sulechow il 29 maggio 1962, scrittrice e poetessa tra le più acclamate della Polonia. La sua opera è stata tradotta in trenta paesi. I vagabondi (tradotto da Barbara Delfino per Bompiani), che ha vinto il Man Booker International Prize 2018 ed è stato finalista al National Book Award, è stato definito un collage postmoderno sul tema del viaggio. La motivazione del premio:Per la sua immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta il superamento dei confini come una forma di vita.

Peter Handke, nato a Griffen, in Carinzia, il 6 dicembre  1942 è invece il vincitore del Premio Nobel per la letteratura 2019. Il suo libro più famoso è Infelicità senza desideri del 1976. Tra i suoi titoli: La donna mancina (1979), L’ora del vero sentire (1980), Lento ritorno a casa (1986). Handke ha inoltre firmato la sceneggiatura di alcuni film di Wim Wenders, tra cui Il cielo sopra Berlino. La casa editrice Quodlibet sta pubblicando tutta la sua opera teatrale; tra i titoli già usciti: Ancora tempesta e I bei giorni di Aranjuez. Il premio gli è stato assegnato:per il suo lavoro influente che con abilità linguistica ha esplorato la periferia e la specificità dell’esperienza umana.

Da Davide Ferrari : direttore artistico Casadeipensieri  aveva invitato Peter Handke, oggi premio Nobel per la Letteratura, alla Casadeipensieri nel 1996 .

Peter Handke Premio Nobel per la letteratura. Venne a Casadeipensieri alla Festa dell’Unità. Era il 15 Settembre del 1996. Un uomo geniale e difficile. Il tema era, fra altri, il conflitto nell’ex-Jugoslavia. Provammo a farlo conversare con Stefano Bianchini, un esperto formidabile del tema, e Giancarlo Bosetti, direttore di Reset. Presiedeva con intelligenza e attenzione Marco Capponi. Un incontro indimenticabile, sempre sull’orlo di una rottura. Gliene fummo grati e ancora lo siamo. Così lo raccontò Luciano Nigro su Repubblica.

Un articolo di Luciano Nigro in ricordo a Peter Handke quando venne a Bologna

PETER HANDKE FURIOSO ‘ GIORNALISTI BUGIARDI’ : tratto da “La Repubblica” 16 settembre 1996 di Luciano Nigro

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/09/16/peter-handke-furioso-giornalisti-bugiardi.html?fbclid=IwAR39b-NPusB5iakdcXgR6iAgb66jslXFi7SLge7TzgNJRmrG9x825PpPjdo

Bologna “In 54 anni non mi ero mai rivolto a un tribunale, questa volta lo farò con Liberation, anche se lo considero un buon giornale”.

Peter Handke, una delle più interessanti figure della letteratura contemporanea, autore di un viaggio in Serbia che ha fatto scandalo, querelerà il quotidiano francese. Il motivo? “Ancora pochi giorni fa, mi ha accusato di aver negato le fosse comuni e i massacri di Srebrenica e di essere stato un filoserbo”. Sotto le Due Torri ieri per un dibattito alla festa dell’ Unità organizzato dall’ Istituto Gramsci, per la prima volta in Italia dall’ uscita del suo discusso Un viaggio d’ inverno, ovvero Giustizia per la Serbia (Einaudi, pagg. 90, lire 16.000), lo scrittore austriaco, l’ apprezzato autore di Infelicità senza desideri, L’ ora del vero sentire e la Donna mancina, conosciuto anche per aver firmato con Wim Wenders le sceneggiature di Falso movimento e Il cielo sopra Berlino, racconta con sorpresa la violenta accoglienza della stampa europea all’ uscita del Viaggio d’ inverno, in gennaio. “Mi sono sempre meravigliato della reazione così veloce e così uniforme della stampa, dopo la pubblicazione sulla Suddeutsche Zeitung della sola prima parte del mio libro. Il giorno dopo sul Corriere della Sera fui bollato come terrorista. Figlio di una donna slovena, altri scrissero che mi beffavo delle vittime slovene. Una risposta emblematica: mi fa pensare che forse anche i fatti iugoslavi hanno subìto un trattamento deformante”. E dire che quel viaggio Handke aveva intrapreso perché “qualcosa mi spingeva dietro lo specchio”. L’ autore del Saggio sulla stanchezza voleva “vedere da vicino gli aggressori” e capire perché “troppo rapidamente erano stati stabiliti e fissati sulla carta per la cosiddetta opinione pubblica mondiale i ruoli dell’ aggressore e dell’ aggredito, delle pure vittime e dei soli malvagi”. Troppo manichei i reportage di guerra, troppo violenti gli attacchi di Le Monde al regista Kusturica, troppo schierate le fotografie e le riprese televisive. Ma non era solo la “diffidenza verso le mistificazioni dei media” a metterlo in cammino. Voleva capire il perché dei massacri serbi, che c’ erano stati eccome, così come le atrocità dei croati. E, vista la Serbia, Handke racconta “come sempre, con un narrare lento e interrogante” la sua esperienza. “Unica eccezione la prima parte che è una riflessione critica”, riconosce il poeta che in tutta la vita ha scritto cinque o sei articoli. Il resto è descrizione del problema dal punto di vista estetico, filosofico e morale così come lui, austriaco, ha imparato da Wittgenstein e Musil. E adesso che cosa farà Handke, oltre che ricorrere ai tribunali? “Nella mia poetica ci sarà ancora più posto per la politica e la storia”, promette. “L’ attualità e la storia vengono trattati quasi esclusivamente da giornalisti. Io, però, ritengo che lo scrittore abbia il diritto di gettare il suo sguardo sulla realtà senza essere considerato un nemico”. Ma che idea si è fatto Handke della guerra in Bosnia, anche lui pensa come la sinistra radicale che il Vaticano e la Germania ne siano i responsabili? “Il mio lavoro è quello di raccontare e fare domande, non di dare risposte e commentare. Sono uno scrittore. Non un politico o un polemista”.

Cronaca dell’evento : la presenza di Peter Handke a Bologna il 16 settembre 1996 : la registrazione dell’incontro di Radio radicale relatore Marco Capponi

http://www.radioradicale.it/scheda/88298/futuro-presente-i-crimini-della-guerra-nella-ex-jugoslavia-le-responsabilita?fbclid=IwAR2LFxdnXB7F4nOjo7PgxtA3nfdE9B3cODqYNmW4IfZ1l5OCZItsWJoRYZQ

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Casadeipensieri 2019 ha proposto, come conclusione alle manifestazioni, alla festa dell’Unità dei giorni scorsi , una serata su Alda Merini.
La musicologa, Giuseppina La Face ha parlato della poesia di Alda Merini nella raccolta “tu sei Pietro” (1962) “Vorrei un figlio da te” eseguita dal soprano Monica Delli Carri (al minuto 58,26).
Erano presenti i relatori Giacomo Manzoli, e Davide Ferrari la scrittrice e poeta Serenella Gatti Linares, la musicologa Giuseppina La Face, il soprano Monica Delli Carri , al piano Fabio Luppi.

 

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Ha avuto luogo, nei giorni scorsi , la consegna della Targa Paolo Volponi a Eva Marisaldi per Casadeipensieri 2019 alla Festa dell’Unità di Bologna.
Hanno partecipato : Guido Molinari, Francesco Ribuffo, Uliana Zanetti.
Ha consegnato la Targa Volponi Mauro Felicori, ha condotto Bruno Stefani. Con Davide Ferrari.

L’attività di Eva Marisaldi, che recentemente ha partecipato al PAC, una mostra promossa da Comune di Milano – Cultura e prodotta dal PAC con Silvana Editoriale, la mostra  curata da Diego Sileo e aggiunge un’ulteriore tappa alla ricerca dell’artista con una nuova riflessione che parte dai suoi primi anni di produzione e arriva fino ai giorni nostri, attraverso un’ampia selezione di lavori passati e la creazione di nuove opere pensate appositamente per gli spazi del PAC.

Caratterizzate da una lirica vena narrativa, le opere di Marisaldi prendono spunto dalla realtà per concentrarsi sugli aspetti nascosti della nostra quotidianità. Fotografie, azioni, performance, video, animazioni, installazioni alternate a tecniche più tradizionali e artigianali come il disegno e il ricamo, ci trasportano in dimensioni altre, dove tutto può succedere e dove tutto rimane sospeso.

Un’opera di Eva Marisaldi. Lancio di coriandoli nello spazio.

 

 

 

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La programmazione di Casadeipensieri festival dell’Unità di Bologna

La 29° edizione della rassegna culturale, che segue, per tutta la sua durata, la Festa del Parco Nord,inizia con una grande apertura.
La sera di Sabato 31 agosto  Eugenio  Riccomini, Eugenio  e Marco Riccomini , affrontano “Leonardo Pittore” nel V centenario della morte, e a seguire Alessandro Castellari legge brani del suo “Quando parla la Gioconda.

Marco Riccomini affronta il tema di “Salvator Mundi: un intrigo internazionale”

 

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