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Posts Tagged ‘Elisabetta Landi’

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 Il programma di questo corso sulla Dea (abilitante per gli insegnanti!) che si terrà a Milano dal gennaio al marzo 2015. A questa iniziativa è stata promossa e organizzata dall'Istituto di Studi Umanistici Francesco Petrarca, sorto all'ombra dell'Ambrosiana e con sede a Milano, presso il convento di San Marco.
Informazioni e iscrizioni :  http://www.lrst.net/petrarcaist.htm

 

 

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ElisabettaA Bologna un ciclo di incontri su Palazzo Leoni e il quartiere degli enigmi

Gli incontri : 

Giovedì 2 ottobre alle 17 

Simboli ermetici e sapienza antica nella Bologna di metà ‘500 conferenza di Franco Bacchelli 

Giovedì 9 ottobre alle 17

L’Accademia Hermathema : Hermes e Athena nel Palazzo Achille Bocchi  conferenza di Annarita Angelini 

Giovedi 16 ottobre alle 17

Tra etica e sapienza: la civiltà dell’emblema In Emilia Romagna, conferenza di Elisabetta Landi e Ivan Orsini

 

Gli incontri si terranno a Bologna : Biblioteca Giuseppe Guglielmi dell’IBC, Palazzo Leoni, Via Marsala 31. Ingresso libero.

Situato in quello che nel corso del Cinquecento era un vero e proprio “quartiere della cultura”, Palazzo Leoni, l’attuale sede della Biblioteca dell’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna (IBC), racconta una storia affascinante. Qui, infatti, nel tardo Rinascimento, gli studiosi si davano appuntamento per leggere i poemi classici e discutere di filosofia, come dimostrano gli affreschi ispirati all’Eneide e un ciclo di figurazioni simboliche svelate dai restauri. Pochi anni fa, infatti, da sotto l’intonaco sono riemersi alcuni medaglioni con simboli arcani, ispirati alla civiltà degli emblemi. Modello per questo ciclo pittorico, coperto per anni, forse per secoli, sotto l’intonaco, sono i Geroglifici, dati poi alle stampe nel XVI secolo e ritrovati effettivamente tra i titoli dell’inventario della biblioteca della famiglia Leoni.

L’opera, tra i testi preferiti da Marsilio Ficino, fu scritta all’inizio del ‘500 da Pierio Valeriano, al secolo Giovanni Pietro Bolzani Dalle Fosse, docente di eloquenza presso il Collegio Romano. “Valeriano” era persuaso che i “geroglifici”, che rappresentavano la filosofia ermetica di Ermete Trismegisto, costituissero una lingua sapienziale riservata ai sapienti, e un veicolo della saggezza antica. La famigliarità con questo tipo di cultura ci rivela l’elevato livello dell’intellettualità dei Leoni, il cui palazzo si trovava, come si trova tuttora, a pochi passi dal palazzo di Achille Bocchi, nell’attuale via Goito, sede dell’Accademia Hermathena (Hermes e Athena, ovvero Mercurio e Minerva), altra importante istituzione nel panorama culturale della Bologna del ‘500. Com’è noto, anche a Palazzo Bocchi si discuteva di filosofia ermetica, che anche Ulisse Aldrovandi conosceva bene, e fu proprio dalle dotte disquisizioni del circolo intellettuale dell’Hermathena che scaturirono le Simboliche Questioni.
Di quel circuito di cultura faceva parte Palazzo Leoni. Ma quel sapere, in realtà, ricopriva con contenuti cristiani i simboli provenienti dal mondo pagano. Non si dimentichi, infatti, che non appena si entra nella cattedrale di Siena la prima figura rappresentata dalla pavimentazione musiva, sulla quale si mettono inevitabilmente i piedi, è appunto quella di Ermete Trismegisto, né si sottovaluti che il più importante repertorio del simbolismo ermetico (alla base della filosofia orfico pitagorica) fu il Mondo Simbolico scritto da un gesuita, il Picinelli. Si trattava, insomma, di un “codice etico”, attraverso il quale si esprimeva un programma di elevazione spirituale e di auto perfezionamento, in linea con il dominante neoplatonismo del pensiero rinascimentale.

                                                                                                                                              Elisabetta Landi 

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Elisabetta Landi
L’albero nell’arte figurativa in Emilia Romagna

Affascinante fenomeno biologico, monumento vivo, simbolo della cultura di un popolo, come riconosce anche la moderna legislazione, moderna ma con un’anima antichissima, l’albero, immagine del libro della vita, affonda le sue radici nei recessi della nostra psiche. Dalla notte dei tempi. Luogo sacro della teofania, dell’organizzazione religiosa o dell’aggregazione civile, axis mundi piantato al centro, tra il cielo e la terra, l’albero suscita fantasie leggendarie. Fratello silenzioso, specchio dell’anima. Come un organismo vivente, con i suoi doni materni, rappresenta la Terra, essere senziente; sintesi dei quattro elementi, l’acqua, il fluire della linfa, la terra, nella quale affondano le radici, l’aria, l’ossigeno restituito dalle piante, e il fuoco filtrato attraverso le foglie, l’albero è il custode del mistero della Vita.
Un simbolo dell’energia creatrice, e un’immagine del processo dell’esistenza? Proprio così. Nell’arco di un anno, infatti, nel volgere degli astri e delle stagioni, una pianta riassume in sé il destino degli esseri viventi: nascere, fiorire, sfiorire, appassire.
L’uomo è un albero? A questa domanda Yves Bonnefoy, oggi, risponde sì. E con lui l’ecologia moderna.
“Gli alberi sono le colonne del mondo. Quando gli ultimi alberi saranno stati tagliati, il cielo cadrà sopra di noi”.
Forse è vera questa profezia dei nativi americani. Perché da sempre l’albero, figura famigliare del paesaggio, protagonista dell’ecosistema ma insieme anche della nostra psiche, è stato il garante della nostra sopravvivenza, e un “luogo” al centro dell’immaginario popolare. Protagonista dell’arte di ogni tempo, fu rappresentato dagli artisti di ogni epoca che lo raffigurarono sia come fonte della vita che come potente simbolo del sacro. Quando la Terra era riconosciuta Madre, ed era sacra. E quando il Pianeta non rischiava l’autodistruzione.

Cortesia di Elisabetta Landi

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Maria Gabriella Buccioli, ideatrice dei “Giardini del Casoncello” ospite alla Biblioteca delle Donne per parlare della sua esperienza, rileggendo l’opera di Vita Sackeville West.
L’ha presentata Elisabetta Landi, mentre Marzia Forteguerri ha fatto un allestimento con due delle sue opere : Neve e Noli me tangere. Alla Biblioteca delle Donne, in Via Del Piombo,5.

 

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Maria Gabriella Buccioli

 

 

Alla Biblioteca delle donne in Via Del Piombo, 5  giovedì 17 aprile  alle 18 avrà luogo una presentazione di Maria Gabriella Buccioli, dei Giardini del Casoncello che verrà presentata da Elisabetta Landi . Con  una installazione di Marzia Forteguerri .

 

Anche l'orto può diventare un giardino

 

 

 

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Da Elisabetta Landi 

Alla Biblioteca Guglielmi in Via Marsala, 31 a Bologna , avrà luogo  il 21 novembre una conferenza in occasione della “Giornata nazionale degli Alberi”. Ai partecipanti in omaggio il volume “Verde Maestà. L’albero tra simboli, miti e storie”.
Tutti hanno diritto alla bellezza e alla poesia delle nostre foreste”. Così, nel 1855, percorrendo i boschi dell’Appennino, George Sand ammirava i grandi alberi, ispiratori di un raccoglimento profondo e misterioso. Seguendo i suggerimenti della scrittrice ed ecologista ante-litteram, Valeria Cicala e Elisabetta Landi (IBC) ci conducono in un viaggio nella natura tra simbologia, miti e leggende.
La conferenza, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, è in programma giovedì 21 novembre 2013, alle 17.30, nella biblioteca “G. Guglielmi” di via Marsala 31 a Bologna.

Verde maestà

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Coltivare il giardino 4giugno 2013doc _3_ copiaGiovedi’ 4 giugno alle 18 (se è bello in giardino) in Via Del Piombo 5

Maria Gabriella Buccioli ospite alla Biblioteca delle donne per presentare il suo libro ” I giardini venuti dal vento” , presentata da Elisabetta Landi.

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