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Posts Tagged ‘Enrico Scuro’

Fino alla fine del mese di aprile è possibile visitare la mostra di Enrico Scuro al Foyer del teatro comunale di Bologna

Le foto a colori riguardano la commemorazione dell’11 marzo 2017 

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In occasione dell’inaugurazione della mostra sul ’77 bolognese, realizzata per ricordarne il 40° anniversario. Il Teatro Comunale di Bologna promuove un momento di incontro tra la generazione del ’77 e gli studenti dell’Ateneo bolognese interessati a partecipare.

Mercoledì 5 aprile alle 18 al Foyer del Teatro Comunale di Bologna in Largo Respighi, 1 . La mostra sarà visibile fino al 28 aprile . Ingresso libero

Alla presentazione saranno presenti:

Il fotografo del movimento a cui è dedicata la mostra
Enrico Scuro

il fondatore di Radio Alice
Valerio Minella

Attivista del Movimento
Mauro Collina

Prof. di Storia della fotografia del Dams
Claudio Marra
La mostra è stata promossa dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con il Teatro Comunale Bologna

uno speciale ringraziamento va a Nino Iorfino curatore della mostra “Qui radio alice” per il prezioso contributo alla realizzaizone della stessa.

Mostra e presentazione a cura di Maurizio Tarantino.
Ufficio Comunicazione  | Teatro Comunale di Bologna

Evento su fb

https://www.facebook.com/events/288967091525310/

 

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qui-radio-alice

 

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il fotografo Enrico Scuro e Marzia Bisognin

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i fatti di marzo la bibliografia

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Jimmy Bellafronte accanto ad una foto degli Skiantos

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Radio Alice la foto è di Ambrogio Vitali

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A 40 anni dalla sua chiusura, una mostra fotografica ricorda Radio Alice e la città creativa che le girava intorno.
Dal 22/2 al 12/3 tutti i giorni dalle 9 alle 20. Ingresso libero. In Via Roncati, 90. Aperto tutti i giorni ad orario continuato fino alle 19,30
Inaugurazione 22 Feb ore 18:30 , alle 19 visita guidata.

Foto di Enrico Scuro, Giuseppe Cannistra, Stefano Aspiranti, Fabio Pancaldi, Luciano Capelli, Luciano Nadalini, Andrea Ruggeri, Elio Baldini, Marzia Bisognin, Emanuele Angiuli, Valeria Medica.

Testi di Enrico Palandri, Maurizio Torrealta, Valerio Minnella, Massimo Marino, Andrea Ruggeri, Paolo Ricci, Felice Liperi, Franco Berardi, Carlo Rovelli, Emanuele Angiuli, Roberto Grandi, Elio Baldini, Jimmy Bellafronte, Stefano Saviotti, Roberto Nanni.

Realizzazione e catalogo: Nino Iorfino.

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Lorusso nei manifesti

Il manifesto del 1977 : fotografia di Enrico Scuro 

I fiori

 

I fiori sotto la lapide dell’11 marzo 2015

 

Raduno Lorusso

la mobilitazione in Via Mascarella

 

Tano D'Amico Beppe Ramina Tano D'Amico e Valerio

 

Il fotografo Tano D’Amico, nella foto sopra con Beppe Ramina  e Giannantonio Avezzù, sotto Valerio “Ciano” Monteventi foto di Roberta Ricci

 

foto (7)

Franca Menneas , autrice del libro : “Omicidio di Francesco Lorusso, una storia di giustizia negata “ed. Pendragon 

L’11 marzo 1977 Franca Menneas aveva due anni , e quando raggiunse Bologna, per fare gli studi universitari nel 2004 ,si imbatteva sempre con i ricordi e il desiderio di giustizia per l’assassinio di Francesco Lorusso, scrisse la sua tesi di laurea su questo argomento, poi allargo’ la sua ricerca nelle testimonianze, l’avv. Mario Giulio Leone , il brigadiere Tramontani (considerato l’artefice della sparatoria) che in un primo momento accolse la proposta dell’intervista ma poi non diede il permesso di pubblicare la sua testimonianza, Agostino Lorusso il padre di Francesco. Persone che oggi non ci sono più ma che hanno contribuito alla ricerca della verità.

 

Copertina libro Franca

 

La presentazione del libro di Franca Menneas alla libreria Ambasciatori in via Orefici , con Antonella Beccaria, Mauro Collina, Luca Alessandrini 

 

Omicidio Lorussp

 

 

 

 

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Il fotografo Enrico Scuro ha una ricca documentazione degli anni ’70,  l’Italia stava mutando ,  e le sue foto esaltano il punto di rottura fra gli anni’70 e il decennio precedente.

Pur essendo giovanissimo, l’occhio di Enrico Scuro è acuto , sa scrutare le manifestazioni sociali legati alla cultura antica  come le processioni, gli usi e i costumi della terra,in Italia è ancora presente una forte agricoltura all’epoca, e  le manifestazioni legate a questo aspetto italiano pittoresco, sagre, processioni, ritrovi,  Enrico Scuro le  cerca e trova senza difficoltà documentandole,  impattandole ad un nuovo modo di trovarsi ,  i raduni, i concerti, i giovani che non vogliono essere trascurati e ignorati se intendono partecipare alle decisioni sociali di un’Italia post boom.

Lo sguardo di  Enrico Scuro è di  accoglienza naturale  da parte degli osservati , fa parte di loro, è uno di loro . Per un fotografo che richiede spontaneità e disinvoltura documentativa nei suoi scatti,  questo è un momento importante, farsi accogliere nel gruppo per poi entrare in quella  confidenza che ti permette di scattare   delle fotografie   richiede un lavoro su sè stessi, fornendo,nelle   spiegazioni,  una confidenza  che spesso, per ragioni di timidezza o di esitazione si guadagna faticosamente. In termini di lavoro fotografico, specie nelle macchine fotografiche  d’epoca significava salvare pochi fotogrammi in un rullino con tutto ciò che comportava il discorso dello scarto.

Il fotografo Enrico Scuro guarda le manifestazioni a cui partecipa  non solo come spettatore, ma  anche come fruitore, con un occhio artistico educato, ha ben presente il pattern visivo in cui colloca l’azione della sua fotografia, afferma senza mezzi termini che gira e guarda mostre per potersi formare, oltre a frequentare il DAMS , nucleo originario di una fucina di idee  ed  ideali, internazionali.

 

Ritratto Enrico Scuro

 

Comunione Enrico Scuro 2 Enrico Scuro Marco Ferioli Processione 1976 Raduno al Parco nazionale d'Abruzzo Taranto

cortesia di Enrico Scuro

 

 

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