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Posts Tagged ‘Galleria Gomma Bicromata’

Da Paolo Rippoliti Gallerista di Gomma Bicromata

Alla Galleria Gomma Bicromata i ritratti a china dei bluesmann

dal 18 al 31 luglio
Marco E. Mari
esporrà le sue 23 opere di grande formato
Quest’anno poi sempre presso la nostra Associazione
si terrà un concerto dal vivo nell’ambito del Soulfestival di

G. and THE DOCTOR

sabato 20 luglio alle ore 17,00
VI ASPETTIAMO NUMEROSISSIMI!!!
Per Gomma Bicromata
Paolo

 

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Dal gallerista Paolo Rippoliti di Gomma Bicromata di Porretta

Verrà proiettato  l’ultimo film di Walter Veltroni in cui il regista sarà presente

Carissimi tutti,
per conto degli amici di Porretta Cinema vi invitiamo
venerdì 22 marzo a VIDICIATICO alle 21
(non è poi così lontano)
per Gomma Bicromata

 

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Invito dal gallerista ti Gomma Bicromata  Paolo Rippoliti

 

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In Galleria Gomma Bicromata a parlare di “Mafie sotto casa . Il gioco d’azzardo ” con  il gallerista Paolo Rippoliti e l’ANPI

il 26 ottobre alle 20,45 in Via Berzantina 12 a Castel Di Casio (dietro la Stazione di Porretta Terme)

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logo gomma bicromata

 

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L’invito del gallerista Paolo Rippoliti

Carissimi, eccoci di nuovo con un bel documentario riprendiamo le attivita’.
Sabato 31 gennaio alle ore 14,30
sempre in via Berzantina 12 a Castel di Casio
di fianco alla stazione di Porretta Terme.
Orario un po’ particolare.
Per chi vuole
saperne di piu’ visionate il PDF. Vi aspettiamo
Paolo

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Il maestro Nino Migliori nella sua attività di fotografo e sperimentatore ha coinvolto, oltre ai suoi studenti dell’università di Parma, chiunque gli chiedesse consigli sulla fotografia e così come un cerchio che si allarga dopo avere gettato un sasso nell’acqua, il concetto di fotografia come mezzo che si poteva utilizzare per percepire un ritrovato contatto con la visione del mondo si faceva largo in chiunque lo frequentasse e gli parlasse o gli mostrasse una immagine che pensava riuscita.

E’ così che Willy Masetti ha conosciuto Nino Migliori, nella strada che osservava come ideale set delle  sue immagini, nei libri che leggeva e che meditava nella sua riservatezza. A cui dava una forma immaginifica.
Assieme all’infaticabilita’ della sperimentazione il maestro Nino  Migliori metteva in contatto le persone, sempre attento che questo  ritrovarsi  venisse salvaguardato in un gruppo, cercando di comporre una squadra che potesse
gareggiare con la didattica dell’immagine in divenire, prevedendo molti anni prima la profezia del web 2.0 .
Contemporaneamente, la materia della fotografia,  veniva ad essere valorizzata in pittura anche da Mario Schifano che usava disinvoltamente la Polaroid per arrivare alla composizione dell’opera che usava come un raffinato tramite,  da viaggiatore notturno , ma anche infondendo l’energia della materia ai nuovi reagenti .
Negli anni ’90 la Polaroid ha giocato un ruolo da protagonista, i fotografi si sono soffermati su quelle immagini che erano il frutto di una piccola camera oscura in miniatura .

Paolo Gioli l’ha utilizzata per ripercorrere all’inverso il  percorso della fotografia , iniziando dal foro stenopeico e dalla luce graduale che impressionava la pellicola/carta ricercando una immagine che si componeva come la fotografia, dall’interno.
Stimolati da Nino Migliori si formava il gruppo Abrecal, Lacerba al contrario, con Willy Masetti, Fulvio Fulchiati, Maria Grazia Toderi che sperimentavano il moto perpetuo che partiva dalla fotografia e che si
modellava per le inclinazioni degli autori.
La Polaroid fini con l’essere al centro di questa sperimentazione, Willy Masetti utilizza il supporto polaroid come una mini camera oscura, aspettando che il tempo stabilizzi la chimica anche dopo diversi giorni , intanto che i reagenti continuano a lavorare sotto la superficie, 2 , 3 più giorni.
Per un certo periodo la polaroid mette d’accordo le varie anime della fotografia, l ‘unicuum e’ stato trovato e l’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica è  temporaneamente  salvaguardata nella sua unicità .
Il risultato finale è un processo fotografico tradizionale per rendere leggibile l’immagine in miniatura esaltando il lavorio della materia che diventa forma  quindi liberarsi da qualsiasi concetto, forma a sè stessa.
Oltre a sperimentare la fotografia Willy Masetti scrive racconti, sceneggia corti, li gira. Il primo “, Stand by pass” un treno che riuscirà a partire da un binario morto, fornisca una una speranza per tutti, le riprese sembrano in continuità con le Polaroid realizzate nel periodo con un effetto finale che può avvicinarsi ad un acquarello.

Da “Cronache dal tempo zero”, una serie di racconti Willy Masetti realizzerà “Chi vi credete che
io sia” un corto che si interroga sulla vita di Cristo allo scoglio della sua vocazione, il deserto come luogo di infinito che lo porterà alla morte per amore.

Realizza anche “ un incontro nell’oblio” una sceneggiatura su un immaginario incontro tra Dino Campana e Antonio Delfini a Castelpulci il ricovero del poeta romagnolo.
La strada per Willy Masetti e’ un luogo di osservazione  , realizzerà Billi boys fotografando gli avventori di un bar visti in una luce particolare di una street art  che andava formandosi e i suoi ritratti in Polaroid sono una sintesi fra ricerca e bellezza delle forme ricavate dalla materia dei reagenti. Lasciando intatto l’aspetto dei frequentatori del bar  a cui si rivolge mettendo in mostra i ritratti nello stesso bar.

Con il web 2.0 Willy Masetti continua la sperimentazione spingendo la sua ricerca sulla immagine e la sua
percezione e scrivendo il suo ultimo libro “La forma delle nuvole”  rimarcando la trasversalità del suo lavoro di sperimentatore di linguaggi ed emozioni.
   Roberta Ricci

 

 

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