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Posts Tagged ‘Giorgio Festi’

 

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Il 15 luglio 1914 si riunisce il primo consiglio comunale a maggioranza socialista di Bologna che elegge sindaco Francesco Zanardi, «in nome del popolo». Bologna, dotta, liberale e turrita sotto l’egemonia della Camera del lavoro e dell’analfabetismo, così titola «l’Avvenire d’Italia» per dare la notizia che ormai «la teppa comanda» la città.

Il 28 giugno 1914 la lista socialista vince le elezioni amministrative forte di un programma di reale cambiamento della gestione della cosa pubblica in favore dei lavoratori e nella convinzione che il comune è «la Patria più vera», patrimonio collettivo e rappresentanza di tutti i cittadini.

Il significato del voto è espressione della volontà popolare perché « le elezioni, quando non sono un balocco innocuo per bambini, esprimono nuovi indirizzi, nuovi metodi, nuove aspirazioni». Ed è in nome di queste esigenze che emergono dai ceti sociali dei lavoratori, che Francesco Zanardi porta all’interno del comune, «centro della vita civica e sintesi e nucleo centrale di ogni forma di vita sul territorio», la politica delle riforme dei modelli di governo delle istituzioni

Il riformista Francesco Zanardi guida la città negli anni difficili della Prima guerra mondiale, ma mette in pratica le teorie del municipalismo socialista nell’evoluzione dell’ente locale, terreno di prova delle prime amministrazioni delle grandi città come Bologna e Milano. «Pane e alfabeto», sono la sintesi del programma elettorale socialista, parole semplici che racchiudono significati fondamentali nell’emancipazione delle donne e degli uomini che lavorano. Vogliono dire buona alimentazione a prezzi popolari, qualità dei cibi, abitazioni adeguate, igiene delle case e delle persone, istruzione e scuola per tutti, colonie per i bambini, sistema fiscale più equo, in definitiva tutti quei risultati indispensabili per raggiungere l’obiettivo del progresso sociale dei lavoratori.

Le promesse della vigilia saranno mantenute e Francesco Zanardi passerà alla storia come il «sindaco del pane».

Si realizza in questo modo la sintesi degli istituti di emancipazione dei lavoratori attraverso il sostegno di una rete di interventi integrati: la cooperazione per la tutela dei consumatori, l’ente di previdenza per il mutuo soccorso, l’assistenza alla malattia e alla disoccupazione; l’educazione e l’istruzione popolare, con un incremento notevole delle strutture scolastiche. È un tessuto di sostegno che ha al centro il lavoratore, ma anche la sua famiglia, una rete di difesa della condizione sociale dei più poveri che diventa ancora più importante dopo la dichiarazione di guerra, a sostegno del “fronte civile”. Il conflitto mondiale inibisce il grande disegno riformatore della giunta Zanardi, ma non lo interrompe. Il comune gestisce il delicato equilibrio tra socialismo pacifista e città in guerra modellando l’organizzazione pubblica in difesa delle donne, degli anziani, dei giovani, dei più deboli, quella retrovia civile che trova nel municipio il punto di riferimento morale e civile…

 Paola Furlan

http://www.comune.bologna.it/storiaamministrativa/stories/detail/141319

Ogni città ha i suoi punti di riferimento, per Bologna è stato il Sindaco Francesco Zanardi che in un momento difficile di guerra e carestia è riuscito a garantire il pane per tutti .

Venerdì 17 ottobre verranno inaugurate le Case Zanardi a Bologna che ripropongono e riecheggiano  le scelte di Zanardi , un Sindaco che la città non ha dimenticato.

Case Zanardi , inaugurano i primi due empori solidali : comunicato tratto da Iperbole 
Venerdì 17 ottobre, in occasione della Giornata mondiale contro la povertà, verranno inaugurati i primi due Empori Solidali del progetto Case Zanardi del Comune di Bologna:
alle 12 in via Capo di Lucca 37, alla presenza del sindaco Virginio Merola.
alle 17 in via Abba 28 c/d, alla presenza di Amelia Frascaroli – Assessore Servizi Sociali, Volontariato, Associazionismo, Sussidiarietà e Politiche attive per l’occupazione.

Negli Empori potranno fare settimanalmente una “spesa” di beni di prima necessità 50 famiglie con minori, residenti a Bologna, titolari della social card ed inviati dai Servizi Sociali Territoriali.

Gli Empori saranno affiancati da sportelli di orientamento al lavoro, attività di formazione professionale e laboratori di riuso e riciclo. Saranno gestiti da Associazioni, Cooperative sociali e volontari (formati da VolaBO – Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Bologna),  con il coordinamento dell’Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “don Paolo Serra Zanetti”.L’inaugurazione sarà l’occasione per lanciare una campagna di crowdfunding rivolta a tutta la cittadinanza (online a partire dal 17 ottobre sul sito http://www.casezanardi.it) per garantire l’approvvigionamento dei market.

Case Zanardi è una rete di progetti nati per rispondere alle nuove forme di povertà scaturite dall’attuale crisi. Prendendo ispirazione dai “negozi Zanardi” istituiti nel 1914 dal primo sindaco socialista di Bologna per offrire generi di prima necessità alla popolazione sfinita dalla guerra, le Case Zanardi (nove in tutto) sono spazi reali diffusi nei quartieri della città dove persone e famiglie in difficoltà possono accedere a luoghi di scambio di beni, servizi e competenze; laboratori di riciclo, orti e vivai urbani, percorsi di formazione e orientamento, tirocini e inserimenti lavorativi.

Nelle Case Zanardi si realizzeranno dunque una serie di interventi di contrasto allo “spreco di lavoro”, allo spreco di beni materiali alimentari e non alimentari e allo “spreco relazionale”. Nei fatti questi luoghi favoriranno l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, aiuteranno famiglie a basso reddito e a bassa intensità di lavoro, favoriranno il recupero di risorse – alimentari e non – in chiave solidale e promuoveranno stili di vita ecosostenibili e responsabilità sociale condivisa attivando una rete di soggetti pubblici e privati.

Il Sindaco di Bologna Virginio Merola  e la Presidentessa del Consiglio Comunale Simona Lembi  hanno posto una targa al Mambo ex Forno del Pane

 

Intervista ad un pronipote del Sindaco Francesco Zanardi : Stefano Zanardi 

 

Una intervista a Serafino D’Onofrio uno studioso di Francesco Zanardi

 

 

La parola ad un testimone della storia : Giorgio Festi

 

i video sono di Roberta Ricci

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Un’intervista al dottor Giorgio Festi, testimone di storia, suo padre conosceva Francesco Zanardi, già Sindaco di Bologna

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