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Posts Tagged ‘Margherita Antoni’

Per molto tempo ho vissuto come dentro ad una campana di vetro: ignara di quello che stava accadendo vicino a me e che, tra l’altro, mi toccava personalmente. Da qualche mese a questa parte la campana ha iniziato a suonare rompendosi lasciandomi lentamente accorgere di tutto ciò che fino ad allora mi ero persa (o meglio non avevo pienamente compreso). Tutto è iniziato da quella statua un po’ bizzarra posizionata al centro (in realtá è un po’ di sbieco) del giardino Klemlen durante una cerimonia alla quale erano presenti Lo Stato Sociale e Merola, sindaco di Bologna.

Da quel giorno mi sono tornati in mente tanti altri episodi che reputo importanti nel mio processo di “liberazione” da quella campana e che mi hanno aperto definitivamente gli occhi su uno dei grandi temi che da sempre costellano la mia vita, ovvero “Chi era mio papá?” : il premio Tenco del 2010, la collaborazione con J-ax e i Lunapop. La pubblicazione di svariati libri (tra cui il mio preferito “Non c’è gusto in Italia ad essere Intelligenti”). Sono stati altrettanto fondamentali tutti i ricordi affettuosi dei fans di Freak, quelli che poi ci hanno portato alla decisione di far nascere l’associazione WeLoveFreak: come la neolaureata Penelope, la quale ha dedicato la sua tesi agli Skiantos, il libro “Skiantos” di Gianluca Morozzi e Lorenzo “Lerry” Arabia e tutti quei ragazzi/e che continuamente mi scrivono su fb per dirmi quanto apprezzano il lavoro demenziale di una “merda d’artista”.
Oggi sono 5 anni dalla tua morte, Freak, e io sono veramente orgogliosa di Te. Il tuo progetto, purché troppo avanti per i tempi, in qualche modo è stato compreso e gradito da quel pubblico al quale, irriverente e ribelle, lanciavi le foglie di lattuga e pomodori. Il tuo progetto in qualche modo vive ancora oggi (ultima foto).

Il Sindaco di Bologna e Margherita Antoni inaugurano la statua del Freak al Parco del Cavaticcio  a Bologna

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Capita davvero raramente che un politico ricordi con commozione e affetto una persona e, in particolare, un poeta come il Freak, a Bologna è successo . il Sindaco di Bologna, Virginio Merola e Margherita Antoni, la figlia di Roberto Antoni, salutano il Freak a Palazzo D’Accursio

Montevecchi, Movimento 5 stelle, ricorda, al Senato Roberto Antoni

Dal giornalista Umberto Faedi “Il Moschetto”

Ci piaccion le sbarbine!
Il crudele Carnevale ci ha portato come pessimo regalo la bruttissima notizia del passaggio ad un’altra dimensione, preferisco dire così, di Roberto Freak Antoni. Freak non è solo uno dei fondatori e la voce degli Skiantos bensì un intellettuale particolare, un degno erede della Beat Generation con tutte le implicazioni delle provocazioni intelligenti portate all’eccesso e permeate di sottile e giusta ironia verso tutto e verso tutti coloro che se lo sono meritato. Si è prodigato per sostenere iniziative spesso di retroguardia delle quali non si interessava nessuno, nemmeno la sinistra aristocratica e pingue dei salotti cittadini indegna erede di una tradizione tradita con i compromessi stretti con tutti i poteri forti della città e sospettosa nei confronti di tutte le avanguardie che dalla metà degli anni Settanta hanno tentato di rinnovare una urbe vecchia e polverosa che stava perdendo posizioni e vedeva il suo blasone sempre più appannato, fino a diventare quello che purtroppo oggi è Bologna. Gli Skiantos fondati da Freak assieme a Fabio Testoni Dandy Bestia e Fabio Ferriani Paco D’Alcatraz nel 1975 sono stati assieme aI Gaznevada e ai Windopen i gruppi, una volta si diceva complessi, che hanno caratterizzato fortemente il Settantassette non solo bolognese con il grande supporto dei fantastici Stormy Six. Quattordici album incisi ricchi di canzoni apparentemente demenziali come quelle dei Sex Pistols che ad una lettura non superficiale denunciavano e illustravano situazioni di tutti i giorni con ironia e gusto della giusta provocazione che nella Scuola Bolognese,se così la vogliamo definire, annovera illustri compagni, in tutti i sensi, di viaggio come il Maestrone Francesco Guccini e il sublime Claudio Lolli, il grande Lucio Dalla, l’inarrivabile Alessandro Bergonzoni e il graffiante Silcano Pantesco e alcuni in questo momento di tristezza non mi sovvengono e di ciò mi scuso. I concerti degli Skiantos erano una occasione unica per sentire ottima musica, ridere a volte anche amaramente, assistere alle provocazioni lanciate dal palco sul quale ha militato pure Marco Marmo Nanni bassista sopraffino che ha collaborato con Lucio e con Gli Stadio e vedere la risposta altrettanto ironica e sopra le righe con i famosi lanci di ortaggi marci e frutta avariata e il contro lancio di indumenti e quant’altro. Caro Roberto non so se questa triste e declassata città si renderà conto di cosa significhi il fatto che non ti si vedrà più in giro. Fra l’altro mi diceva Roberto Serra, grande fotografo con un grande cuore che si stava concretizzando il ritorno ai concerti con nuovi geniali incredibili pezzi: non succederà ma sono assolutamente convinto che dove Tu sei adesso le sbarbine, le bevute, le notti in bianco con gli amici e le amiche, i concerti, i cortei, le fini intuizioni e l’amore non ti saranno assolutamente negati. Te le meriti!
    Umberto Faedi

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