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Posts Tagged ‘Maura Pozzati’

Il comunicato stampa del Mambo

In occasione dell’ottantesimo compleanno di Concetto Pozzati (Vò Vecchio, Padova, 1935) il MAMbo rende visibili, per la prima volta in un’unica esposizione, le opere dell’artista presenti nella Collezione Permanente, arricchita di recente con la donazione di Ortogonale pom del 1968.
I dipinti esposti illustrano diversi cicli salienti della carriera artistica di Pozzati: dagli esordi in ambiti contigui all’informale, alla ricerca di nuovi orientamenti nella figurazione sfociati in indagini vicine alla Pop Art e poi declinati, con molteplici varianti tematiche e stilistiche, fino agli studi più recenti.
Consacrato da numerose mostre personali in musei italiani e stranieri, e presente nelle più importanti manifestazioni espositive periodiche internazionali, Pozzati è conosciuto anche per la sua lunga attività di insegnamento nelle Accademie di Belle Arti di Urbino, Firenze, Venezia e Bologna e per il suo impegno culturale e civile in vari ambiti istituzionali.

Un ringraziamento speciale a Maura e Jacopo Pozzati.

Nel giorno del compleanno di Concetto Pozzati, viene inaugurata al Mambo una nuova sala dedicata interamente alla raccolta dei numerosi volumi tra cataloghi d’arte e saggi, scelti e collezionati dall’artista nell’arco della sua vita, donata al Museo dai figli Maura e Jacopo e resa, da qualche giorno, accessibile al pubblico.
Qualche anno fa la Casa dei Pensieri , nell’ambito della Festa dell’Unità dedicò un prestigioso premio a Concetto Pozzati “La targa Volponi” il video

https://misticmedia.wordpress.com/tag/concetto-pozzati/

Mostre in corso al Mambo

http://www.mambo-bologna.org/mostre/incorso/

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Si è appena conclusa la mostra Oltreprima, oltre la fotografia, oltre la pittura, così la Presidente della Fondazione del Monte, Gisella Finocchiaro, ha voluto aprire la presentazione della mostra, sottolineando l’importanza per la Fondazione di essere “sempre in rete con soggetti pubblici e privati, rendendo più piena di energia la città in cui viviamo”.

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenute anche le curatrici Fabiola Naldi e Maura Pozzati, che in una intervista alla testata online ATP Diary affermano: “Tutta la mostra verte su di una ricerca molto accurata e specifica volta a recuperare e mostrare al pubblico non solo una scelta ben precisa di autori ma anche e soprattutto opere a volte poco viste nel corso degli anni, oppure del tutto inedite”.

L’esposizione, che fa parte delle iniziative di Arte Fiera e di ART CITY Bologna, è accompagnata da un ricco catalogo, edito da Photology, in italiano e in inglese, strumento indispensabile per approfondimenti teorici grazie ai testi delle curatrici della mostra e agli interventi di otto artisti che hanno scritto apposta per l’occasione. 

http://fondazionedelmonte.it/news/mostra-oltreprima

Gli artisti protagonisti di Oltreprima sono Helena Almeida, John Baldessari, Luca Bertolo, Giuseppe De Mattia, Flavio Favelli, Franco Guerzoni, Marcello Jori, Ketty La Rocca, Piero Manai, Shirin Neshat, Luigi Ontani, Federico Pietrella, Arnulf Rainer, Gerhard Richter, Marco Samorè, Mario Schifano, Alessandra Spranzi e Ida Tursic&Wilfried Mille.

 

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La didattica della storia dell’arte all’Università di Bologna al Dipartimento di Arti Visive in Piazzetta Morandi  di Bologna è stato il tema conduttore di Artelibro 2014 che ha trovato una continuità espositiva fra il Dipartimento di Arti Visive e la Fondazione Federico Zeri .
Le mostre, che hanno avuto luogo in occasione di Artelibro ha visto la collaborazione della Fondazione Federico Zeri che ha organizzato una mostra sul patrimonio perduto nelle fotografie di Federico Zeri  e alla Biblioteca Igino Benvenuto Supino.

Il comunicato stampa :

Anche quest’anno le biblioteche dell’Ateneo di Bologna espongono una selezione del loro patrimonio bibliografico antico e di pregio, in occasione di Artelibro – Festival del libro d’arte.Il tema guida di ArteLibro 2014, Italia terra di tesori, sarà il filo conduttore di due mostre bibliografiche allestite nella Biblioteca del Dipartimento delle Arti (sezione di Santa Cristina) e nella Biblioteca Interdipartimentale di Matematica, Fisica, Astronomia e Informatica.

In occasione dell’edizione 2014 della rassegna “Le Biblioteche d’Ateneo si mostrano” saranno esposti antichi volumi illustrati, documenti bibliografici e video legati al mondo dell’arte che testimoniano sia l’interesse scientifico e didattico, sia il gusto per il collezionismo librario dei docenti dell’Università di Bologna. Sarà inoltre, ancora una volta, per il pubblico di ArteLibro un’occasione per visitare biblioteche accademiche collocate in edifici di grande pregio storico e architettonico.

Il potere della comunicazione, della trasmissione del sapere è affidato al libro d’arte all’interno della Biblioteca e Fototeca “I. B. Supino”. Le parole dei libri e delle riviste coniugano fonti, letteratura, immagini, interpretazione critica. Sostengono la didattica della Storia dell’arte dalla nascita dei corsi nelle sedi universitarie, a Bologna subito dopo Roma. Era il 1907 e le parole di Igino Benvenuto Supino hanno contribuito a far conoscere il nostro patrimonio, la nostra identità culturale.

Nella seconda parte del Novecento l’arte si apre alle contaminazioni con altre discipline: la filosofia, la sociologia, l’antropologia, la danza, il teatro e il cinema. I libri e i cataloghi delle mostre d’arte hanno scandito in questi ultimi anni il dibattito che si continua ad arricchire di testi, di scritti d’artista, di suggestioni e di analisi scientifiche.

Da una parte, dunque, le letture critiche, dall’altra le esposizioni con le documentazioni e le ipotesi di lettura di un mondo in evoluzione. E proprio nell’intersecarsi tra queste due modalità di fare ricerca si snoderanno alcuni dei percorsi in mostra, nel tentativo di dare un’idea della complessità, ma anche del fascino della ricerca artistica.

Alla Biblioteca delle donne di Via Del Piombo, 5

Da Artemisia Gentileschi a Laurie Anderson, da Georgia O’Keeffe a Frida Khalo, da Niki De Saint Phalle a Grazia Toderi, ma anche Meret Openheim, Sonia Delunay, Louise Nevelson sono solo alcune delle protagoniste di una straordinaria collezione di libri d’artista che Ida Gianelli, figura di spicco dell’arte contemporanea, già direttrice del Museo Castello di Rivoli e ora consulente del Centre Pompidou, ha donato alla Biblioteca Italiana delle Donne.

Oggi per noi è una giornata di festa Festeggiamo un dono speciale fatto da una donna speciale avvenuto per quelle felici concatenazioni di eventi che qualche volta per fortuna accadono e che ci servono per ritrovare passione e slancio nel nostro lavoro. Una rete di relazioni di amiche in particolare Danielle Londei e Matilde Callari Galli che non smetterò mai di ringraziare hanno reso possibile il primo contatto tra la BD e IG che non ci conosceva e che aveva manifestato il desiderio di rendere disponibile al pubblico una sezione particolare della sua biblioteca privata costruita durante una lunga e fortunata carriera nel mondo dell’arte contemporanea: quella dedicata alle artiste. Fin dai primi scambi via mail ci siamo rese conto della straordinaria ricchezza di questa donazione non solo perché i libri sono tanti più di 500 e oltre 400 documenti d’archivio. Ma per la varietà, l’originalità, la completezza e la rarità di molti testi che fanno di questo fondo un nucleo omogeneo costruito con una straordinaria sapienza e passione e perfetto per documentare la presenza delle donne sulla scena dell’arte italiana e internazionale con particolare attenzione a quella contemporanea ma non solo. Un nucleo perfetto per questa biblioteca che della cultura e della creatività femminile ha fatto la sua mission fondativa: perfetto anche per questo “contenitore” delle arti che è Santa Cristina dove la nostra biblioteca affianca quella del dipartimento Arti Visive e della Fondazione Zeri che trae vantaggi da questa sinergia positiva; perfetto per l’intero patrimonio bibliotecario della nostra città perché molti dei libri donati risultano posseduti soltanto da noi nell’intero SBN; e perfetto anche come evento in coda all’edizione di quest’anno di ArteLibro una manifestazione che ha saputo dare il giusto rilievo al libro d’arte. Vorrei però sottolineare solo un aspetto che mi sta molto a cuore ,una perla in più di questo fondo e cioè il contributo del femminismo degli anni Settanta all’arte. Almeno in italia, è un tema finora poco studiato, (una mostra al Mambo lo scorso anno) e che invece meriterebbe maggiore attenzione. Ci auguriamo che i molti documenti donati da Ida Gianelli legati a figure come Carla Accardi e Carla Lonzi e al gruppo Rivolta Femminile possano dare vita a nuove e proficue ricerche in questa direzione.

Naturalmente il grazie più grande va a Ida Gianelli non solo per averci donato questa preziosa collezione, ma soprattutto per averla raccolta con tanta passione e competenza.

http://tinyurl.com/k7cs9qk

 

Si ringrazia il server donne da cui i documenti sono stati tratti.


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