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Posts Tagged ‘Pasquale Fameli’

VIDEOART YEARBOOK 2019

Promosso dal Dipartimento delle Arti Visive e dalla Scuola di Specializzazione in Beni Storici Artistici dell’Università di Bologna, il Videoart Yearbook. L’annuario della videoarte italiana giunge alla sua quattordicesima edizione con il suo format collaudato, ovvero valorizzare la videoarte italiana, selezionando ogni anno opere che spaziano dalla video-performance alla computer-grafica, offerte al pubblico in un’unica sequenza, come una proiezione cinematografica. Quest’anno il comitato curatoriale, costituito appunto da Renato Barilli, Guido BartorelliAlessandra BorgogelliPasquale FameliSilvia GrandiFabiola Naldi, ha scelto sedici video creati da altrettanti artisti – Apotropia, Elena Bellantoni, Rita Casdia, Audrey Coïaniz, Silvia De Gennaro, Elisabetta Di Sopra, Francesca Fini, Igor Imhoff, Salvatore Insana, Francesca Leoni & Davide Mastrangelo, Liuba, Marcantonio Lunardi, Sabrina Muzi, Christian Niccoli,  Alberta Pellacani, Saul Saguatti – per le loro caratteristiche che vanno dalle applicazioni di computer graphic alle testimonianze di aspetti del comportamento e dell’arte di strada. Il tutto introdotto, come di consueto, da un padrino d’eccezione. “Come nelle altre occasioni la prima preoccupazione è stata di trovare una figura di prestigio, chiamata a tenere a battesimo la manifestazione”, spiega Barilli. “Questa volta ci si è rivolti ad Andrea Bellini, Direttore del Centro d’Arte Contemporanea di Ginevra, anch’esso noto laboratorio di videoarte, di cui Bellini offrirà una notevole campionatura al nostro pubblico”.

PREMIO ALINOVI DAOLIO 2019

Il 21 novembre, presso l’aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, verrà invece consegnato all’artista e architetto Devis Venturelli (Faenza, 1974) il Premio Alinovi Daolio2019. Il riconoscimento nato nel 1986, dedicato inizialmente alla memoria della critica d’arte, scomparsa tragicamente a soli 35 anni, Francesca Alinovi, a partire dal 2013 ha avuto un cambiamento della sua intitolazione istitutiva a seguito della sopraggiunta morte del curatore e docente Roberto Daolio. Quest’anno, anche un membro della giuria, Alessandro Mendini, deceduto nel frattempo, è stato sostituito da Fulvio Irace, docente e saggista di storia dell’architettura contemporanea, che così si è aggiunto a Renato Barilli, Claudio MarraLoredana ParmesaniJacopo Quadri. Ma non finiscono qui le novità del Premio Alinovi Daolio. “All’inizio della nuova serie si era ritenuto opportuno solennizzarla puntando su nomi di grande prestigio (Cattelan, Balestrini, Mainolfi, Benuzzi, Migliori)”, conclude Barilli. “Ma dall’anno scorso il Premio aveva ripreso il suo ruolo preminente, anche nel rispetto dei suoi due intestatari, consistente nel portare l’attenzione su presenze giovani, e così era stato assegnato alla coppia Sonia Piedad Marinangeli e Elisa Placucci.  Quest’anno ci si è rivolti a Devis Venturelli, ben noto per i magnifici video da lui presentati più volte nella rassegna che si tiene proprio presso il Dipartimento delle arti, sede di S. Cristina, col titolo di Videoart Yearbook”.

Claudia Giraud

Di più su Artribune :

https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2019/11/videoart-yearbook-e-premio-alinovi-daolio-a-bologna-due-eventi-nel-segno-di-renato-barilli/

Il 21 novembre, presso l’aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, è stato  consegnato all’artista e architetto Devis Venturelli (Faenza, 1974) il Premio Alinovi Daolio2019

Alcune opere di Devis Venturelli

L’intervento di Claudio Marra

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TALK CON L’ARTISTA: LAMBERTO PIGNOTTI
Modera Renato Barilli
con Silvia Grandi e Pasquale Fameli

Centro La Soffitta
in collaborazione con
DAMSLab

24GEN 2020

/LA SOFFITTA

dalle 21:00 alle 23:00 – DAMSLab/Auditorium (piazzetta P. P. Pasolini 5b, Bologna)

Nell’ambito di ART CITY Bologna

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti

evento trasmesso in live streaming

È il decimo incontro della serie volta a celebrare i protagonisti delle Settimane internazionali della performance che si svolsero a Bologna dal 1977 al 1982. Pignotti è noto soprattutto come principale inventore della cosiddetta Poesia visiva, in cui il materiale verbale viene posto in stretto contatto con immagini, per lo più estratte dai mass media, da stampe e rotocalchi, per cui il fenomeno è sempre stato visto in stretta congiunzione con la Pop Art, che si era imposta a metà degli anni ’60. Infatti la Poesia visiva di Pignotti ha costituito uno degli aspetti di punta in cui si è distinto il fiorentino Gruppo 70, sorto però proprio alcuni anni prima, e in sostanziale corrispondenza col Gruppo 63. Alla produzione in gran parte cartacea, Pignotti ha sempre accompagnato un’attività di carattere performativo, inserendo il materiale verbale in situazioni dinamiche, in movimento, con caratteri quasi rituali, come quello di ingurgitare proprio le parole, quasi fossero ostie consacrate, o comunque cibi di cui nutrirsi, portando così quel genere di operazioni a confluire nella cosiddetta Eat Art, uno dei tanti episodi ed esperimenti di quella stagione vivacissima, piena di fermenti, di cui del resto Pignotti ha continuato a essere protagonista in forme sempre rinnovate e sorprendenti. Come è nella natura di questi incontri, l’artista sarà intervistato da Renato Barilli, nel ruolo di conduttore, sulla scorta di una ricca campionatura di immagini, sia ferme che in movimento, capaci di fornire una esauriente documentazione di una carriera sempre varia e imprevedibile. Silvia Grandi e Pasquale Fameli collaborano allo svolgimento dell’evento.

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Incontri a cura del prof. Renato Barilli

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