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Posts Tagged ‘Piera Degli Esposti’

L’hanno torturata per sette giorni e sette notti , le hanno fatto l’indicibile , le hanno perfino  strappato gli occhi,  ma Irma Bandiera,  partigiana della 7a gap ,non ha svelato i piani della sua brigata ed ha preferito morire per non tradire. Ecco perché Irma è un simbolo della resistenza a Bologna .Quando è stata catturata aveva un vestito leggero a fiori, il filo di perle e il rossetto e quando è uscita ,aveva  detto  che andava a trovare i parenti, i suoi hanno trovato il suo corpo maciullato dal mitra a pochi passi da casa. Aveva 29 anni. La famiglia incredula della sua attività militante,in casa, Irma,  non aveva mai accennato alle sue simpatie partigiane, era una delle staffette più brave della 7a Gap. Il partigiano Cestino disse di lei, no, Irma non parlerà , ed è stato così.

A ricordare questa grandiosa figura della resistenza bolognese il Sindaco di Bologna, Virginio Merola con la Presidente della Camera, Laura Boldrini, alla camera dei Deputati, Anna Cocchi presidente ANpi, Piera Degli Esposti, Pino Cacucci, Lia Marchesini (nipote di Irma Bandiera)

In alto, Irma Bandiera, partigiana bolognese, 7a Gap, il murale di Irma Bandiera alle scuole Bombicci , alla camera dei Deputati, da sinistra, lo scrittore Pino Cacucci, la sig.ra Lia  Marchesini nipote di Mimma Bandiera, la presidente Laura Boldrini, Anna Cocchi Presidente ANPI, Piera Degli Esposti legge alcuni passi del libro scritto da Pino Cacucci ed altri brani su Irma Bandiera, la presidente Laura Boldrini fotografata da Simona Sallustri, storica, Anna Cocchi presidente ANPI, Mauria Bergonzini a sinistra con un’amica romana, una delle pareti di donne costituenti alla Camera dei Deputati, un momento di socialità dopo la commemorazione.

 

Il Sindaco Virginio Merola ha partecipato questa mattina a Roma a “Montecitorio a porte aperte”, l’iniziativa mensile con cui la Presidente della Camera Laura Boldrini apre il palazzo ai cittadini. La mattinata è stata dedicata a Irma Bandiera, la partigiana bolognese torturata e uccisa dai fascisti, medaglia d’oro al valor militare. Al ricordo di Irma Bandiera ha partecipato la Presidente Boldrini e l’attrice Piera Degli Esposti che ha letto brani da “Ribelli” di Pino Cacucci, da “Donne della Resistenza” di Renata Viganò e da “Soltanto una vita” di Laura Lombardo Radice. Lo scrittore Cacucci ha moderato gli interventi che, oltre al quello del Sindaco, sono stati della presidente dell’Anpi di Bologna Anna Cocchi e della nipote di Irma, signora Lia Marchesini.

Di seguito l’intervento del Sindaco Virginio Merola:

” ‘La partigiana Mimma io non la conoscevo, io conoscevo soltanto la signorina Mimma, e conoscevo la sorella, i suoi genitori, sapevo dove abitava, perché era del mio stesso rione. Ed era logico che io non sapessi nulla della sua attività clandestina; in quel periodo si avevano contatti con poche persone ed erano sempre troppe. Una staffetta, come era Mimma, doveva tenere i collegamenti, combinare gli appuntamenti, essere fuori a tutte le ore, accorrere dove c’era pericolo per i gappisti, portare armi e anche combattere’. Novella Corazza, partigiana bolognese, ricorda così Irma Bandiera in una testimonianza rilasciata nel 1969 a Luciano Bergonzini.

E ancora, Novella Corazza racconta a Bergonzini il giudizio che di Irma aveva dato Cestino, ovvero Alceste Giovannini ,il comandante politico della settima Gap: ‘Tu non sai che brava ragazza è diventata; non è più la signorina sofisticata che ci sembrava così graziosa, ben curata ed abituata ad una vita facile e agiata. Ora è diventata una donna politicamente preparata e cosciente e con lei lavorare è un piacere; sempre serena e sorridente sa affrontare situazioni pericolose con una temerarietà inverosimile’…

…Voglio partire da qui, da queste poche parole di una compagna di Irma Bandiera perché vorrei che, in questa mattinata per cui ringrazio la Presidente della Camera Laura Boldrini, avessimo chiaro un punto fermo. Le partigiane, i partigiani, sono stati donne e uomini normali che hanno affrontato un periodo eccezionale. Lo hanno fatto con le forze che avevano a disposizione, con preparazioni umane e culturali diverse l’uno dall’altra, con la necessaria paura che si è trasformata nel coraggio di costruire le basi di una nazione migliore. Ma è bene tenere a mente questo: erano persone normali. Persone che come tutti avevano debolezze e fragilità e tratti personali del carattere. Lo voglio dire e sottolineare soprattutto ai giovani che ci ascoltano, a tutti quelli che impareranno cos’è stata la lotta partigiana. Se la guardiamo da questo punto di vista l’eroismo di queste madri e padri della nostra Repubblica appare ancora più cristallino.

Questa Resistenza, fatta di persone normali, che scelsero di stare da una parte precisa della Storia, può darci degli elementi utili anche in questo nostro presente così confuso e annebbiato nei valori e nella scala di priorità…

L’intervento  del Sindaco di Bologna

http://comunicatistampa.comune.bologna.it/2017/il-ricordo-di-irma-bandiera-alla-camera-dei-deputati-lintervento-del-sindaco-virginio-merola-857

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