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Posts Tagged ‘Roberta Ricci’

Lunedì 27 gennaio ha avuto luogo la presentazione di un libro di Lucio Pardo e Carolyne Delburgo : “Dopo la Shoah : il difficile rientro” che approfondisce come si sia rientrato faticosamente alla vita di tutti i giorni dopo la guerra. In realtà la presentazione si è trasformata in un convegno tali e tanti sono stati gli interventi che hanno fatto assomigliare ad una giornata di studio ed elaborazione un aspetto del rientro caro a Primo Levi .

Ha iniziato i lavori Daniele De Paz giovane Presidente della Comunità ebraica di Bologna, condotto la giornalista Franca Silvestri, sono intervenuti il Sindaco di Bologna Virginio Merola , che ha concesso la fastosa Sala Farnese a Palazzo D’Accursio per i lavori, il rabbino Alberto Sermoneta, il cardinale Matteo Maria Zuppi , personalità del mondo accademico Rolando Dondarini, Luciano Casali, personalità del giornalismo Giovanni Rossi, Claudio Santini, Marco Guidi . Assente Simonetta Saliera ma presente, ha inviato un suo intervento scritto , la vice Presidente ha consentito la pubblicazione del volume.
Attore regista e videomaker , intellettuale di Storia dice Franca Silvestri di Massimo Manini, l’attrice Carolina Borghi che ha recitato due difficili passaggi di memorie raccolte e scritte da Lucio Pardo e Carolyne Delburgo. Il video della giornata.

Parte prima :

 

Parte seconda :

 

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Ha avuto luogo, nei giorni scorsi, alla Casadeipensieri Festa dell’Unità di Bologna, un ricordo a Fabrizio De Andrè a vent’anni dalla sua scomparsa il tema : “De Andrè-Pivano : trionfa sulla vita chi è capace di amore ” con Daniela Bonanni di Pavia, che assieme all’Associazione culturale “Leggere Pavia ” ha organizzato eventi musicali su Faber a Pavia, per Lanciano ha partecipato Teresa Caporale, che ha suonato brani di De Andrè citati dall’album “Non al denaro non all’amore nè al cielo” , Stefano Jacoviello ha parlato di un saggio su Fabrizio De Andrè e la esperienza archivistica  di Siena in cui ci sono  le carte di De Andrè , per Bologna Marco Trotta ha rivelato alcuni stimolanti aspetti di De Andrè.

Daniela Bonanni ha scritto la sua esperienza  relativa a PAVIA – settembre 2015 – aprile 2016.

“ … e con la vita avrebbe ancora giocato”

viaggio nell’universo poetico di Fabrizio De Andrè (Non al denaro non all’amore nè al cielo ) ed Edgar Lee Masters ( Antologia di Spoon River )

Introduzione

A 100 anni esatti (era il 1915) dall’uscita dell’Antologia di Spoon River – il libro di poesia più venduto del ‘900 – Pavia ripropone il progetto che 15 anni fa aveva coinvolto ed appassionato studenti (più di 700) ed insegnanti degli Istituti Superiori e 300 bambini delle elementari, catturati dalla visionarietà dell’Ottico “ mercante di luce”.

Indimenticabile il concerto finale al teatro Fraschini – Dori Ghezzi e Fernanda Pivano in prima fila – con i compagni di viaggio di Fabrizio de Andrè: Mauro Pagani, Ellade Bandini, Vittorio de Scalzi, Giorgio Cordini …

Quindici anni dopo il viaggio riparte, a grande richiesta di chi allora c’era e di chi non c’era ma ne ha sentito parlare a lungo e con parole piene di passione.

IL PROGETTO

Il Progetto rappresenta il filone identificativo di Pavia in poesia 2016, manifestazione giunta alla sua 4^ edizione, ideata da Leggere.Pavia per favorire l’incontro tra la città e la poesia.

Vedrà coinvolti, a partire dalle scuole e dall’Università – con tempi e modalità in via di definizione – l’intera città: librerie, biblioteche, teatri ma anche uffici, negozi, bar … strade e piazze …

L’obbiettivo è far conoscere ed amare Fabrizio De Andrè ed Edgar Lee Masters, due autori patrimonio dell’umanità, che hanno segnato la vita e la storia di intere generazioni.

Il “piccolo mondo” di Spoon River e le vite anomale degli “sconfitti” di De Andrè, le canzoni e la poesia, il villaggio e la frontiera, la rassegnazione e l’utopia …

Licei, Istituti tecnici, Istituti professionali: ogni scuola studierà un itinerario specifico, con la massima libertà ideativa. Percorsi letterari, storici, musicali, artistici. In italiano e in inglese e anche in latino e in greco antico…

Le scuole materne ed elementari, a partire dall’Ottico, costruiranno lenti speciali, scriveranno filastrocche, disegneranno mondi … a scuola e anche a casa, con i genitori.

Sono previste, all’interno delle scuole e in altri spazi cittadini: lezioni-concerto, piccoli concerti, reading, performances teatrali, laboratori di musica e di poesia…

Nelle suggestive piazze di Pavia una giornata / serata speciale: “Si canta De Andrè” , come si faceva una volta, armati di chitarra, in spiaggia e nelle osterie ….

Dori Ghezzi e la Fondazione De Andrè, come 15 anni fa, hanno confermato appoggio e piena collaborazione.

Daniela Bonanni, presidente dell’Associazione Leggere.Pavia

alcuni filmati raccolti

http://www.youtube.com/watch?v=3XNqfyDPbc8

 

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A ricordare i 50 anni di uno degli album più famosi al mondo, il Sgt.Pepper. la Casadeipensieri Festunità di Bologna ha dedicato una serata con Luca Marconi , Gino Scatasta e le musiche di Silvia Testoni che ha presentato i suoi allievi , ha condotto la serata  Roberta Ricci.

La foto in alto è di Silvia Testoni che ha accompagnato la serata con la musica, le foto con Gino Scatasta e Luca Marconi sono di Antonio Iannone

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foto di Patrizio Patrizi

Sono visi. Ci passiamo ogni giorno davanti. Ci chiedono:”ricordatevi, abbiate memoria, avete ancora bisogno di noi. Siamo i morti:i deportati, ammazzati,impiccati,lapidati. Siamo i partigiani, gli antifascisti. Date retta a noi: dateci la vita. Vi serve”

Il percorso di uno dei più grandi artisti del nostro tempo, Christian Boltanski,sulle anime, sulla memoria. Si farà una passeggiata in bici non agostinica. Da una idea di Roberta Ricci (Mistic Media) in collaborazione con FIAB BOLOGNA MONTESOLE

il programma del 27 agosto dalle 9 alle 13 (ritrovo alle 9 in Piazza Maggiore)

Il 27 agosto dalle 9 alle 12 ci sarà un giro ciclistico, non agonistico ,sui luoghi toccati dall’installazione di uno dei più grandi artisti viventi, Christian Boltanski, a Bologna. L’appuntamento è in Piazza Maggiore davanti al sacrario dei caduti partigiani.
Riflessioni sull’opera : il 21 aprile 1945, le madri, le mogli, le famiglie dei partigiani portano le fotografie dei loro congiunti fucilati e danno luogo a quello che diventerà un Sacrario. Oggi Boltanski nei suoi Bilboard/Tabelloni ingrandisce gli sguardi dei partigiani e li rivolge a noi, perchè ne facciamo memoria e tesoro. Il giro ciclistico, organizzato dall’Associazione Mistic Media e dalla FIAB (Bologna Montesole) si concluderà al Mambo per la visita alla mostra alle 12 .

Anime di luogo in luogo alla ricerca di Christian Boltanski, verranno fatte delle letture di Italo Calvino, Nuto Revelli.

 

Piazza Maggiore, Bologna, 21 aprile 1945. “il posto di ristoro”, delle fucilazioni dei partigiani. Nasce una epica spontanea, un racconto. E l’intervento di Christian  Boltanski oggi riflette su questo.

Una installazione  i Billboards/Tabelloni che lasciano un pò interdetti infatti ci sono sguardi penetranti che – simili ad un cartellone pubblicitario – troneggiano in vari punti della città, anche periferici. Sono gli occhi dei caduti partigiani in Piazza Maggiore, posti accanto a sala Borsa, ingranditi e posti di fronte a noi. Per non dimenticare, per ripassare ciò che è stato in un linguaggio fotografico aggiornato così come deve essere aggiornata la nostra coscienza storica. E grazie per avere trasformato Be (Bologna Estate) in Best , fa la sua differenza …

 

Le vie di Bologna in cui ci sono le installazioni

Via Agucchi / Via Arcoveggio / Via Battindarno / Via Colombo / Via di Corticella – fronte via Primaticcio / Via di Corticella / Via Due Madonne / Via Industria / Via Lenin / Via Lipparini – angolo via Stendhal / Via Marco Emilio Lepido / Via Mattei / Via Pertini / Via Zanardi / Viale Saragat / Via Shakespeare / Via Stalingrado / Viale Felsina / Viale Nenni / Viale Togliatti / Viale Vighi

 

http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/07/intervista-christian-boltanski-mostra-bologna/

La mostra al Mambo il curatore Danilo Eccher

 

 

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Qualche tempo fa abbiamo formato un gruppo misto, fotografi, pittori, grafici, performers, e l’abbiamo chiamato Senza Titolo (artisti associati) poi, com’è giusto che sia, ognuno è ripartito dopo la breve sosta assieme. Ci chiamavano per portare le nostre opere proponendo una visione in locali dove si potevano osservare i nostri lavori mentre il clima familiare   conciliava il mangiare o parlare o bere lo facevano con lo sfondo delle nostre opere. Personalmente avevo organizzato un’esposizione in un bel locale, ma quando sono andata a ritirare le opere , che tra l’altro non erano nemmeno le mie, ma di un altro fotografo che aveva partecipato al calendario delle mostre, l’ufficiale giudiziario aveva chiuso il locale, confiscato i beni e naturalmente avrebbe sottratto anche le fotografie dell’autore che era stato colto da una crisi di panico e che minacciava di comprare uno stock di cibo per gatti. Di straforo ce l’abbiamo fatta a ritornare in possesso delle fotografie.

Come eravamo, come siamo

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da sinistra Franco Cioni, Willy Masetti, Xabier Gonzales, Edgrado Battiston, Massimo Amadesi, sempre da sinistra Graziano Marinelli, Roberta Ricci, Laura Fantini,Romana Marzaduri, Silla Guerrini

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La fotografa Marina Tomasi

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una foto di Marina Tomasi

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Naturalmente in questa foto non ci siamo tutti, ma Massimo Amadesi è diventato Art director di Golem ed organizza eventi espositivi , c’è una mostra in corso , e infatti, al Golem in Piazza San Martino, 3 una mostra su “la donna mille modi di essere sé stessa” con le fotografe Nancy Frassino, Laura Menesini ,Blaz Poljansek ,Fabio Salvi, Nelita Specchieria, Alessiana Strepiti Bertuzzi, Peppe Tambe, Marina Tomasi, Claudio Tonin, Giuseppe Vrespa fino al 15 marzo.

 Il locale è molto accogliente…

http://www.golembologna.com/

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