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Posts Tagged ‘Savignano Sul Rubicone Festival’

Il  Sifest a Savignano sul Rubicone di quest’anno ha visto la direzione artistica di Denis Curti   ha sviluppato il concetto di fotografia come Seduzione il festival è dedicato alla Seduzione.
Dice Baudrillard “La seduzione non è il luogo del desiderio…ma della vertigine , dell’eclissi, dell’apparizione e della sparizione ”
Lady Tarin con Guitless si pone l’obbiettivo di fotografare la sensualità femminile come specchio . Senza colpa, senza quella sensazione di giudizio che accompagna in genere la vita di una donna. I nudi femminili immortalati emanano un forte erotismo pur rifuggendo pornografia e volgarità.

Lady Tarin ha scelto di fotografare la sensualità femminile ponendosi come uno specchio. Senza colpa,  come dice il titolo della mostra, senza quella sensazione di giudizio che accompagna in genere la vita di una donna. I nudi femminili immortalati dalla fotografa emanano un forte erotismo pur rifuggendo pornografia e volgarità. Sembrano interpreta quel pensiero profondo che Pasolini esprimeva già negli anni Settanta:

Per me l’erotismo nella vita è una cosa bellissima, e anche nell’arte è un elemento che ha il diritto di cittadinanza in un’opera come qualsiasi altro. L’importante è che non sia volgare. Per volgarità intendo una disposizione razzistica nell’osservare la descrizione dell’eros. La donna viene confrontata nei film erotici o nei fumetti erotici è vista in maniera stereotipata, come un essere inferiore e allora in questo caso è vista volgarmente e in questo caso l’eros è puramente una cosa commerciale.

La volontà di Lady Tarin è quella di liberare la donna da una bellezza disegnata per compiacere l’uomo e quasi mai se stessa, di restituire all’eros femminile la spontaneità e la modifica troppo spesso negata. Le ragazze che Tarin immortala cercano raggiungere l’obiettivo, forse proprio perché accompagnano da uno sguardo femminile e quindi complice, in grado di coglierne e interpretare i desideri più intimi. Denis Curti

 

TnyThorimbert con Seduction of Photography
Quando la fotografia affronta il tema dell’identità e del ritratto, il rischio di cadere nella trappola della raffigurazione realistica è sempre altissimo. Eppure, ciò che colpisce maggiormente in una fotografia altro non è che un’idea, un preciso punto di vista, una particolarissima percezione del mondo che dallo sguardo dell’artista ha potuto trasferirsi in immagine.
Toni Thorimbert intitola il suo libro d’artista Seduction of Photography e io dedico l’edizione 2019 del SI FEST al tema delle seduzioni. L’incontro sembra guidato dal destino. Difficile dire chi sia arrivato prima e, in ogni caso, non è un primato così importante. Sono le coincidenze, invece, a contare e in questo progetto, quelle coincidenze si rivelano possibilità di dialogo fino a trasformarsi in occasioni di confronto.
Perché in alcuni casi le coincidenze assumono l’aspetto dei pensieri laterali e devi essere pronto per prendere al volo quei sentimenti, altrimenti ritornano e si rivelano sempre più ingombranti. Bisogna saperli riconoscere e non confonderli con le ossessioni, perché sembrano dettagli, ma poi ti esplodono in mano perché cercano il loro spazio. Denis Curti 


 

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Presso Monte di Pietà, corso Vendemini, 53

“Sì, anche nell’arte domina l’esibizionismo. Gli artisti diventano eroi semiologici che creano pseudo-opere vistose e perciò riconoscibili. Sicché tutto si equivale e si dissolve.”
Gillo Dorfles
Il guanto rosso di Michael Schumacher. La tuta blu di Alberto Tomba, la maglia di Michael Jordan dei Chicago Bulls e molti altri oggetti, attrezzi o indumenti appartenuti e usati in un momento particolare dai campioni dello sport. Ogni foto è una storia. Ogni scatto un simulacro. Quasi un ex voto. Una reliquia. Una promessa. Un’emozione.
Potrebbe essere questa la sintesi descrittiva del progetto Witness di Marco Craig che, con un work in progress (il lavoro non è ancora concluso) va costruendo una sorta di campionario di cimeli, per nulla feticista, direi, e tendente alla valorizzazione simbolica di uno storytelling contemporaneo.
Gli oggetti, fotografati in pianta, sono stati inseriti in una busta sottovuoto e ognuno è accompagnato da una piccola etichetta anticata che funge da didascalia. Si tratta di scelte estetiche necessarie a rendere omogenea una raccolta molto diversa per forme e dimensioni. In più, viste dal vivo, le immagini sono davvero impressionanti: stampate nella proporzione uno a uno, sono capaci di restituire emozioni e di contenere memoria.
La prima volta che ho incontrato queste fotografie ho preso degli appunti mentali: luce bianca, silenzio, concentrazione, prevalenza del rosso, serenità, lentezza, zero orizzonti, nessun luogo e tutti i luoghi del mondo, memoria degli altri, unicità.
Ho pensato a queste immagini come a pezzi di mondo separati tra loro, che, semplicemente per il fatto di essere stati fotografati, assumono un nuovo significato. Improvvisamente ho capito che anche l’immaginazione fa parte dello spazio, diventa palpabile e visibile. Dentro queste fotografie c’è fisicità, c’è la consistenza della luce e dell’aria. È per questo che si percepiscono come un tutt’uno, come un abbraccio collettivo.
Mi sono anche interrogato sulla fotografia di genere. Che cosa sto guardando? Immagini sportive? Still life? Prove indiziarie?
Nulla di tutto questo, ovviamente.
Una volta, intervistando un fotografo sportivo, ho raccolto questa frase: “Se vedi l’azione vuol dire che l’hai persa”. Questo il mantra di chi dimostra di essere capace di stabilire un rapporto di sintonia con gli atleti e di entrare nell’euforia vibrante del pubblico. Marco Craig ha messo in scena esattamente il contrario. Se è vero che tempismo e reattività sono da sempre alla base di un certo modo di fotografare, questa serie ribadisce, invece, l’importanza del progetto, della ricerca e del pensiero, perché questi scatti prendono le distanze dai generi specifici e fanno il loro ingresso nella dimensione contemporanea del racconto.
Quando Man Ray dice “fotograferei più volentieri un’idea di un oggetto, e un sogno piuttosto che un’idea”, forse ci sta dicendo che la grammatica delle immagini non ha mai cercato di seguire le regole della parola. Ci sta confermando, in nome di una precisa e necessaria autonomia, che la fotografia è figlia dello spirito moderno e borghese con la sua natura specifica, quella della riproducibilità, distruggendo così l’aura legata al concetto di unicum e facendosi “art moyen”, facilmente accessibile, meccanicamente semplice. E tutto questo io lo ritrovo nel lavoro di Marco Craig.

Denis Curti

https://www.sifest.it/it/mostre/3/Marco-Craig-Witness.html

Dall’alto

La racchetta di Andy Roddick

le scarpe di David Beckam

la fascia per capelli di Bijorg

il diario di bordo di Ambrogio Fogar del suo ultimo viaggio

la maglia di Diego Armando Maradona

le scarpe di Giuseppe Meazza

bulloni della moto del Sic

la tuta di Alberto Tomba

 

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SEDUZIONI. FASCINAZIONE E MISTERO
Questo il tema che Denis Curti ha scelto per il suo ritorno alla direzione artistica di SI FEST 2019. Venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 settembre 2019 a Savignano sul Rubicone (FC) torna SI FEST 28° edizione, il festival di fotografia più longevo d’Italia con un programma curato da Denis Curti, già direttore artistico della manifestazione dal 2001 al 2006 e ora uno dei più affermati curatori italiani. Fondatore della galleria STILL di Milano e direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia, Curti ha diretto l’agenzia Contrasto – Milano per dieci anni e ha diretto la celebre rivista Il Fotografo.

SEDUZIONE
Dal latino “se-ducere” letteralmente “portare a sè ”  Un condurre a sé, un guidare qualcuno che è attrattodalla propria immagine riflessa sugli occhi di un altro. Un’esigenza che tiene unite le forze in natura, un bisogno che spesso “conduce a sé” il complementare. A volte è possesso, trascina e coinvolge ogni aspetto del mondo: tutto è alla ricerca del frammento da attrarre. Ispirato dal libro Della Seduzione del filosofo e  sociologo tedesco Jean Baudrillard, in cui si legge che "La seduzione non è per il luogo del desiderio. È
quello della vertigine, dell’ eclissi, dell’;apparizione e della sparizione”. Denis Curti ha invitato a esporre a Savignano autori in grado di declinare la seduzione come meccanismo che non riguarda solo e unicamente il rapporto uomo-donna, perché possiamo essere sedotti da un impegno sociale, da una musica, da una
passione, dall’arte, da un luogo.

FOTOGRAFI E ARTISTI DAL PANORAMA FOTOGRAFICO ITALIANO
Gli artisti invitati a esporre, tutti provenienti dal panorama fotografico italiano, sono stati chiamati a svelare la loro particolare ricerca sulle ossessioni e le fascinazioni che riguardano il tema nelle sue numerose sfumature.

Il fitto calendario che animerà il festival comprende nomi di fotografi di fama nazionale e internazionale come Marco Craig che ci conduce alla scoperta della fascinazione verso le icone sportive, Toni Thorimbert con Seduction of Photography, Lady Tarin, in mostra con il suo raffinato punto di vista sulla seduzione legata all’ambito dell’erotismo e della sensualità. Il fotografo Guido Harari presenterà al pubblico il suo intimo reportage sul cantautore Fabrizio De André, mentre Alizia Lottero offrirà uno sguardo sulla sua attrazione verso luoghi naturali in quanto riflesso dell’interiorità e di una soggettiva percezione del mondo.
Cesare Cicardini sarà in mostra con la bellezza delle sue ballerine di Burlesque, Pier Luigi Gibelli, grande appassionato e uomo sedotto dal fascino dell’immagine porterà al SI FEST una selezione dalla sua collezione fotografica.

Sarà in mostra Intorno alla fotografia. Ritratto in fabbrica, un progetto creato su iniziativa del SI FEST e di uno dei suoi sponsor storici, Linea Sterile S.p.A, esito del workshop condotto nel 2018 da Francesco Neri. Le immagini di autori internazionali come Helmut Newton saranno in esposizione sotto forma di videoproiezioni, insieme a Claudio Composti, curatore e direttore della MC2 Gallery di Milano e fondatore della piattaforma Periscope Photoscouting, che svelerà i nomi dei nuovi autori da tenere d’occhio della fotografia contemporanea. Settimio Benedusi sarà impegnato con il suo progetto Faccista, coinvolgendo direttamente il pubblico che avrà la possibilità di portare a casa un personale ritratto autoriale.

LETTURE PORTFOLIO, PREMIO PORTFOLIO ITALIA E PORTFOLIO SI FEST
Non mancheranno le tradizionali letture portfolio, con le quali affermati esperti provenienti da più settori del mondo della fotografia e i rappresentanti degli altri festival del Sistema Festival Fotografia saranno a disposizione per visionare i portfolio dei fotografi. Ideato dalla Federazione italiana associazioni fotografiche (Fiaf), il Premio Portfolio Italia riunisce le più importanti manifestazioni nazionali che ospitano letture di portfolio.

Questa edizione ha come partner esclusivo Fujifilm Italia ed è articolata in dieci tappe di selezione e un evento finale; al SI FEST 2019 si svolge la settima tappa. Partecipano al concorso lavori realizzati con qualsiasi tecnica di ripresa e procedimento di stampa. Tra i portfolio presentati al SI FEST 2019, il vincitore riceverà lo storico Premio SI FEST Portfolio “Lanfranco Colombo”, sarà pubblicato sulla rivista «Fotoit» e verrà esposto in mostra al SI FEST successivo, come accaduto quest’anno per Wish It Was a Coming Out di Melissa Ianniello. Sarà in mostra anche Lorenzo Zoppolato Premio Portfolio Italia 2018 – Gran Premio Lumix. I lavori giudicati più meritevoli SI FEST 2019 potranno essere esposti all’edizione 2020 della MIA
Photo Fair. La selezione sarà compiuta da Fabio Castelli, fondatore e direttore della manifestazione milanese.

LE PIAZZE DEL SI FEST
Le principali piazze di Savignano saranno dedicate ad approfondimenti come l’editoria fotografica e i talk, per dare l’occasione al pubblico di indagare aspetti specifici legati al mondo della fotografia, presieduti da vari professionisti.

Autori in mostra, giornalisti, critici della fotografia e dell’arte contemporanea come Michele Smargiassi e Nathalie Leleu indagheranno assieme il tema di questa edizione durante incontri pubblici dislocati nelle principali piazze della città. Il direttore artistico Denis Curti intervisterà Elena Braghieri, instagramer di successo con più di 90.000 followers sul fenomeno Instagram.

Il pubblico verrà coinvolto  attivamente attraverso alcuni workshop come quello condotto da Gianluca Catzeddu, Adobe Guru, che svelerà tutti i trucchi per padroneggiare al meglio il programma di postproduzione Photoshop.

PREMIO MARCO PESARESI PER LA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA
Istituito nel 2001 e giunto alla diciottesima edizione, il premio è destinato a ricordare la straordinaria figura del fotografo riminese Marco Pesaresi attraverso la promozione di ricerche e produzioni di fotogiornalismo connotate da aspetti di progettualità e innovazione. In questa edizione, il concorso è aperto a fotografi di ogni nazionalità nati a partire dall’1 gennaio 1979. Gli autori in concorso sono chiamati a presentare progetti originali, non ancora pubblicati o esposti nella medesima forma o contenuto; le fotografie che partecipano al
concorso, raccolte in portfolio, devono preferibilmente trattare una singola tematica, suggerendo un progetto fotografico da portare a termine grazie al finanziamento del premio (5000 euro). Il progetto così realizzato sarà poi esposto alla prossima edizione del SI FEST. Promosso dal Comune di Savignano sul Rubicone, il premio è realizzato in partnership con i Comuni di Forlì, Ravenna e Rimini; la segreteria organizzativa è di Savignano Immagini. La vincitrice più recente è Chiara Fossati.

10 ANNI DI SI FEST OFF
Questo sarà poi un anno speciale per la sezione indipendente di fotografia e arti visive SI Fest OFF che compie 10 anni. Promosso dall’Associazione Cultura e Immagine e curato da Tomas Maggioli con l’intento di promuovere i giovani talenti, ha già lanciato una open call per progetti inerenti al tema Ways of Worldmaking, Modi di costruire il mondo, partendo dalla riflessione del filosofo statunitense Nelson Goodman sulla coesistenza di una pluralità di mondi tutti indipendentemente interessanti.

“PROGETTO VOCE UMANA” DELL’ARTISTA FILIPPO SORCINELLI, UN VIAGGIO SEDUTTIVO TRA NOTE SENSORIALI

“La ricerca del profumo non segue altre vie che quella dell’ossessione.” Colette
Novità dell’edizione 2019 del SI FEST è la sinergia con le materie olfattive dell’artista Filippo Sorcinelli che porta a Savignano il suo progetto Voce Umana. “Le fotografie assumono adesso più potenza; non più fermo immagini, ma vita modulata dai sensi coinvolti, perché ascoltando col naso, dall’interno tutto si muove e si materializza proprio quella voce che avremmo sempre voluto sentire, o quel grido senza fine che delimita i nostri sogni più autentici nel cammino dell’esistenza.”

IDE – RECONSTRUCTION OF IDENTITIES
Il Comune di Savignano sul Rubicone porta nel progetto Ide – Reconstruction Of Identities l’esperienza del SI FEST Savignano Immagini Festival. Il progetto coinvolge altri tre soggetti, differenziati per caratteristiche territoriali e tipologia: il CPF – COPENHAGEN PHOTO FESTIVAL, nato nel 2010 e cresciuto fino a diventare il più grande festival scandinavo, la fondazione olandese NOOR, che riunisce giornalisti, autori, fotografi, artisti e cineasti da tutto il mondo, e l’agenzia culturale internazionale spagnola AD HOC. Il progetto IDE sarà
presente al SI FEST di quest’;anno con un proprio spazio fisico dedicato, nel quale si svolgeranno le diverse attività di IDE, e alle quali parteciperanno i quattro fotografi in residenza, uno per ciascun partner: Katerina Buil (ES – AD HOC), Sanne De Wilde (BL – NOOR), Marine Gastineau (FR – CPF) e Filippo Venturi (IT – SI FEST).
“Sono davvero felice di essere tornato al SI FEST – afferma Denis Curti – per me significa ritrovare sentimenti sinceri. Amici di lunga data. Luoghi e paesaggi che mi sono familiari. La sfida è importante e la sento tutta.

Non voglio sorprendere nessuno. Voglio solo portare un contributo ulteriore alla diffusione della cultura fotografica. Mi sembra giusto farlo insieme al primo festival fondato in Italia. Credo che questa manifestazione abbia insegnato molto a tutti gli operatori del settore, me compreso, naturalmente. Un evento che, nel tempo, ha sempre cercato di allargare i confini della fotografia.”

Il Sindaco di Savignano sul Rubicone, Filippo Giovannini saluta con soddisfazione il ritorno di Denis Curti, esperto conoscitore del mondo della fotografia e della realtà di Savignano e del SI FEST. “Il tema proposto  dal nuovo direttore artistico ‘Seduzioni. Fascinazione e mistero’ ci offre più di uno spunto di lettura e suggestione – afferma il Sindaco Giovannini – la seduzione viene dal profondo e spinge l’uomo all’azione, a generare. È quanto accade a Savignano da 28 anni a questa parte. Un moto di passione per la fotografia ha
generato quello che oggi rappresenta uno degli eventi del settore più longevi e accreditati in Italia e non solo: il SI FEST. La fotografia è una inclinazione naturale per la nostra città e un segno identitario. In questo contesto si inserisce anche il progetto europeo IDE, che il Comune di Savignano sul Rubicone conduce come capofila e che coinvolge anche le città di Amsterdam, Copenaghen e Saragozza, per indagare attraverso la fotografia  l’identità tramite un percorso pluriennale di confronto, incontro e scambio professionale e umano. Siamo certi che Denis Curti saprà interpretare e indirizzare i percorsi realizzati fino ad oggi. Come Amministrazione Comunale rinnoviamo l’impegno a mantenere e garantire le condizioni
perché il percorso continui e la nostra città possa coltivare al meglio la propria fondamentale vocazione alla fotografia.”

L’intenso programma di SI FEST proseguirà nei weekend 21-22 e 28-29 settembre 2019 con l’apertura delle mostre e le visite guidate ponendosi come preziosa occasione per condurre e attrarre lo spettatore nello spazio segreto della seduzione.

Il programma completo e i bandi su www.sifest.it tra le novità di quest’anno, oltre al consueto biglietto comprensivo di tutte le mostre, verrà introdotto il biglietto per l’ingresso,ad una singola mostra, scelta a piacimento del visitatore.
Per i residenti di Savignano sul Rubicone anche quest’ ;anno viene garantita una tariffa speciale, che offre un’ulteriore riduzione, rispetto alle edizioni precedenti.

Il SI FEST ringrazia tutti gli sponsor e i partner che con il loro sostegno partecipano alla realizzazione di
questa 28° edizione del festival.
Ufficio Stampa:
Francesca Bigucci 333 9480237
Alexia Bianchi 339 2419406
comunicazione@savignanoimmagini.it
Sede Organizzativa: Vecchia Pescheria, Corso Vendemini, 51, 47039 Savignano Sul Rubicone (FC)
Tel. 0541 941895
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Le mostre

https://www.sifest.it/it/si-fest/mostre.html

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