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Posts Tagged ‘Sifest 2019’

Preparandosi per le festività del 1 novembre alcune foto di fotografi che indagano sull’assenza. Abbiamo visto al Sifest, quest’anno curata da Denis Curti Lorenzo Zappolato.

“Lorenzo Zoppolato è un giovane fotografo professionista, già vincitore di diversi premi tra i quali il primo al festival “Foto Confronti”, il secondo premio al “Portfolio Italia”, il primo premio nel concorso “Black&White photographer of the year” nella categoria “Emerging Talent category”. Nel 2015 è arrivato finalista al concorso internazionale LensCulture Street Photography Awards e nel 2018 all’“Italian street PhotoFestival”.
“La luce necessaria” non è soltanto un reportage fotografico attraverso i “Dias de los muertos”, è soprattutto un viaggio grazie al quale la distanza tra vita e morte si riduce a tal punto da intrecciarsi e fondersi, da diventare un discorso aperto sull’assenza, sulla presenza, sulla scoperta di ricordi sepolti. Una continua ricerca di storie da raccontare, di destini da trovare, di distanze da mantenere. «Realismo impregnato di immaginazione», mi dice.

«”La luce necessaria” è un progetto nato molto prima del viaggio, è nato prima dei libri che hanno fecondato la mia immaginazione. E’ nato da ricordi che non ho e dall’esigenza di evocarli attraverso le domande che pongo alla realtà con la fotografia. La fotografia come strumento, la luce necessaria come inchiostro. Uniti insieme mi hanno permesso di indagare il labile confine tra vita e morte, permettendomi di diventare parte di ciò che fotografavo». Le idee chiare di Lorenzo ci indicano il cammino da seguire.”

Denis Curti

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 Dal 13 al 29 settembre le foto del fondo CliCiak-Scatti di Cinema del Centro Cinema Città di Cesena sono state protagoniste al Si Fest, la rassegna di fotografia che per il ventottesimo anno consecutivo si svolge a Savignano sul Rubicone. In particolare, una selezione di 30 foto sarà esposta nella mostra “Sguardi in macchina. Sul set tra gioco e seduzione” curata da Antonio Maraldi del Centro Cinema Città di Cesena.

Bastardi di pizzo falcone (foto di scena)


Nonostante una delle regole del racconto cinematografico vieti severamente di guardare in macchina, sono tante le eccezioni. E proprio questi momenti rari e autentici, in cui l’interprete esplicita il suo sguardo nell’obiettivo della macchina fotografica, sono immortalati dalla fotografia di scena.
Accanto a questo tipo di foto, ben codificato, “ne esiste un altro, più raro e dai confini più labili, che si muove in due direzioni – spiega Maraldi –
La prima riguarda lo scatto in cui è richiesta la complicità dei personaggi fotografati (registi, attrici, attori, tecnici e comparse), i quali si lasciano ritrarre quasi come in un gioco, e non raramente con ironia. La seconda ha per oggetto la foto rubata, in cui l’abilità del fotografo riesce a cogliere l’attimo di uno sguardo che incrocia quasi casualmente il proprio, cercando di catturane il fascino o l’intensità”.

La mostra tiene in considerazione queste tipologie di immagini, non così frequenti, pescando dal fondo di “CliCiak”, io e lei il concorso per fotografi di scena arrivato quest’anno alla 22a edizione, composto da oltre 25.000 stampe sul cinema italiano contemporaneo. Ne sono autori alcuni tra i maggiori fotografi di cinema, di diverse generazioni come Paolo Ciriello, Mario Spada, Anna Camerlingo, Alberto Novelli, Angelo R. Turetta, Chico De Luigi, Gianni Fiorito, Loris T. Zambelli e Umberto Montiroli.

http://www.comune.cesena.fc.it/sanbiagiocesena/archivioimmagine

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Il tema della Seduzione entra nel vivo con la mostra di Cesare Cicardini : “The New Burlesque” che  nasce innanzitutto da una scoperta. Un po’ di anni fa, incuriosito dalla passione di alcuni amici rockabilly, fu ospite per la prima volta ospite a uno spettacolo di burlesque in un locale di Milano. Quello che incontrò quella sera fu un mondo divertente, spontaneo, autentico, adrenalinico, qualcosa difficile da trovare oggi e di cui non mi aspettavo. Quella stessa sera, dopo lo spettacolo, chiesi di poter fare un lavoro fotografico con le ballerine, ma la prima risposta fu negativa. Non contento il giorno seguente andai a spiegare meglio la mia idea e ne uscii con questo progetto”.

Ciglia morbide, labbra colorate, pelle chiara. Sorrisi che sanno, sguardi divertiti, e poi curve gentili accarezzate da costumi che son capolavori. Immagini che ritraggono delle ballerine, sì, ma ancor prima delle artiste divertite, impavide, misteriose e seducenti, abituate a giocare con gli sguardi del pubblico e che in questo caso lo fanno con quello di Cesare, che con occhio meccanico le scruta e le immortala pochi istanti prima della performance, fermando l’istante in cui artificio e verità combaciano perfettamente.

https://www.sifest.it/it/news/126/Cesare-Cicardini.html

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Non si tratta di una collezione sistematica dove si predilige un autore, un periodo storico, un genere fotografico; non c’è la ricerca ossessiva di un’opera né tanto meno criteri speculativi. Il comune denominatore nella scelta è senza dubbio soddisfare il piacere estetico, una collezione di matrice emozionale più che razionale. Dapprima lo stupore poi una sorta di magnetismo e quindi il desiderio di possesso.
Nella mia collezione rara è la fotografia come documento, genere che apprezzo e di grande valenza sociale, prevalente è la fotografia come arte o meglio opere realizzate con il mezzo fotografico. Sono sedotto da linguaggi diversi. Il linguaggio del corpo (Demaison, Weston, Yamamoto, Calle, van de Puttelaar) , il ritratto (Giacomelli, Keïta, Palomäki, Serrano), il paesaggio (Campigotto, Barbieri, Hido, Evans, Chiaramonte), gli animali (Scianna, Sammallahti, Kraijer), le composizioni artistiche (Garcin, Ventura, Vitturi, Mériau, Cresci, Harvey-Regan), il reale e il surreale (Branzi, Migliori, Berengo Gardin, Fontcuberta, Ballen, Uelsmann), l’impegno civile con una velata o manifesta denuncia sociale (Rosfer & Shaokun, Ghadirian, Silomäki, Winship, Battaglia).
Linguaggi diversi, artisti noti e meno noti, cifre stilistiche difformi fonte di una forza seduttiva sulla mia personale sensibilità e, forse, su chi avrà modo di guardarle.
“Quando sei stato sedotto da qualcosa, è bello non pensarci troppo e cullarsi nel piacere della seduzione.” (Philip Roth)
 
Pier Luigi Gibelli

https://www.sifest.it/it/mostre/2/Collezione-Pier-Luigi-Gibelli-Il-dubbio-d….html


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