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Posts Tagged ‘Spaghetti alla bolognese’

Il ristorante Borgo delle Vigne della Cantina Gaggioli ha ospitato la tappa del GustaCinema dedicata a Doris Day.

La rassegna ideata da Maria Grazia Palmieri ogni anno abbina l’evento con momenti e disfide enogastronomiche a tema cinematografico, imperniate su piatti e vini del territorio. Dopo essere stati a FICO e all’Istituto Alberghiero “Luigi Veronelli ” nella sede di Crespellano il tour si è concluso con la terza tappa al Borgo delle Vigne.

Occupati tutti i tavoli e grande curiosità per il menù proposto dallo Chef Marco Macchiavelli e dal suo staff.

La serata intitolata “Avventure in punta di forchetta con piatti ispirati alla attrice Doris Day… e non solo” è stata illustrata da Maria Grazia Palmieri, Luca Gaggioli, Umberto Faedi Vice Direttore di egnews e dallo Chef Marco Macchiavelli, che ha spiegato come ha realizzato i due diversi ragù in disfida che ha preparato per condire i piatti di Spaghetti alla Bolognese realizzati al torchio presso il laboratorio del Borgo delle Vigne.

Non soltanto una cena, bensì una piacevole serata di degustazione arricchita dal cooking show dello Chef Marco Macchiavelli che ha mostrato la realizzazione dei due ragù: Tradizionale alla Bolognese e quello tramandato dalla Famiglia Gaggioli Osti.

I due ragù sono stati giudicati da una giuria di esperti composta da giornalisti e da una costituita dai partecipanti alla serata. La cena è cominciata con l’antipasto “Un pizzico di fortuna” ispirato dall’omonimo film di Doris Day: crostino di polenta, spuma di Mortadella di Bologna e gocce di Aceto Balsamico Tradizionale.

Lo abbiamo assai apprezzato con un Pignoletto Frizzante 2018 che reca11,5 gradi. A questo punto è iniziato il breve cooking show: lo Chef Marco Macchiavelli ha spiegato come ha realizzato i due ragù, dicendo che quello della ricetta della Famiglia Gaggioli Osti prevede maiale, pancetta e vitello. A seguire assaggio di Spaghetti al torchio con i due ragù: come abbinamento abbiamo scelto Bianco Bologna 2018 con 12,5 gradi.

Doris la Bionda è il nome dello squisito Tortino di Tagliatelle con crema all’uovo, cardi, prosciutto DOP croccante e foglie di oro zecchino.

Dalla Cantina Gaggioli in mariage Sauvignon 2018 riccamente profumato, 12,5 gradi. Il pane che ha riscosso un grande successo è stato preparato dallo staff di cucina con antico lievito madre ed è andato ripetutamente divorato.

Per il secondo piatto “Manzo rivisitato guarnito con friggione tradizionale e contorno di patate dorate”, ispirato al film “10 in Amore” interpretato da Doris Day, abbiamo scelto Merlot 2018 12,5 gradi. Ottimo accostamento. E il Merlot 2018 lo abbiamo assaporato con le “Palle del Negus” rivisitate dallo Chef.

La deliziosa serata di degustazione si è chiusa con Panna cotta allo Zafferano Bolognese della Val di Venola, coltivato dalla Azienda Agricola Ricci di Vedegheto abbinata ad Ambrosia Passito di Pignoletto. Sono stati consegnati a Letizia Gaggioli, Chef Marco Macchiavelli e Umberto Faedi Vice Direttore di egnews gli “Spaghettini d’Oro VIP” realizzati dall’artista Alessandro Mala, dedicati da Maria Grazia Palmieri all’Amico Piero Valdiserra autore del libro “Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico” edito da Giulio Biasion per EdiHouse: si sta pensando ad una edizione con testo in inglese. Il risultato delle votazioni delle due giurie ha decretato un giusto ex equo per i due ragù proposti nella serata del GustaCinema al Borgo delle Vigne.

Umberto Faedi

Nelle  foto di Umberto Faedi dall’alto

Antipasto del Gustacinema

I due ragù preparati dallo chef Marco Macchiavelli

Manzo rivisitato guarnito con friggione

lo chef Marco Macchiavelli

Maria Grazia Palmieri, ideatrice GustaCinema presenta il Tortino di Tagliatelle con crema all’uovo, cardi, prosciutto DOP croccante e foglie di oro zecchino

le palle del Negus

Panna cotta allo Zafferano alla bolognese

i due spaghetti al torchio con ragù bolognese (uno della famiglia Gaggioli e l’altro di Macchiavelli)

Tortino di Tagliatelle con crema all’uovo, cardi, prosciutto DOP croccante e foglie di oro zecchino impiattato

 

 

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La serata sugli Spaghetti ha visto il tutto esaurito al Borgo delle Vigne della Azienda Gaggioli.

La Balla degli Spaghetti alla Bolognese e il Club dei Sapori unitamente a EdiHouse hanno organizzato l’evento. Letizia e Carlo Gaggioli hanno accolto con entusiasmo l’idea e Letizia ha suggerito di non fare una disfida con le celeberrime Tagliatelle bensi’ di proporre due versioni di Spaghetti che da decenni compaiono sulle tavole dei Petroniani. E cosi’ lo Chef del Borgo delle Vigne Marco Macchiavelli ha proposto dopo l’aperitivo composto da piccole gustose crescentine, olive nere e verdi e Parmigiano Reggiano abbinati a Il Francia Brut Spumante gli Spaghetti col tonno e quelli alla Bolognese accompagnati da Barbera Frizzante. Il secondo piatto Polpette guarnite con Friggione servite con Rosso Bologna 2016 e’ stato molto apprezzato. Il menu’ molto tipico si e’ chiuso con Zuppa Inglese e Torta di Riso in mariage con Ambrosia Passito.

La serata ha fatto il punto sulla querelle degli Spaghetti alla Bolognese che ormai quotidianamente anima il dibattito culinario non solo in citta’ e nei dintorni. Molti gli ospiti qualificati fra giornalisti, chef, ristoratori, addetti del settore ma non solo. Tanti gli interventi che hanno concordato sul punto centrale: gli Spaghetti alla Bolognese sono un brand che gia’ esiste e non costa nulla e come tale va impiegato per lo sviluppo della citta’ a tutti i livelli. Gli irriducibili della cucina tradizionale devono comprendere che nessuno vuole sovvertire la grande tradizione Petroniana. Piero Valdiserra ispiratore della Balla ed autore del libro  “Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico” pubblicato da EdiHouse e’ stato ricordato con grande commozione.

Umberto Faedi

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Domenica di grande finale per il GustaCinema 2017. L’evento ideato da Maria Grazia Palmieri nell’ambito di MovieValley BazzaCinema giunto alla Sesta Edizione ha avuto il suo epilogo nell’Agriturismo della Tenuta Santa Croce della Famiglia Chiari ubicato a Monteveglio. Il tema di quest’anno era: La Donna attraverso i films di Julianne Moore. A partire dalle ore 18 si e’ riunita la Giuria composta da esperti del settore, giornalisti e Simonetta Nascetti compagna di Piero Valdiserra. La Giuria doveva decidete a chi assegnare Lo Spaghettino d’Oro intitolato alla sua cara memoria allo chef che conquistava il gradimento dei giurati con l’interpretazione dello Spaghetto alla Bolognese. E’ stato assegnato Invece lo Spaghetto d’oro all’attore Bolognese Vito grande appassionato di cucina come Piero che ha scritto il libro “Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico” suscitando un grandissimo interesse su questo piatto e sulla gastronomia felsinea. Alla tenzone finale degli Spaghetti alla Bolognese sono arrivati dopo le semifinali gli Chef Marco Scandellari gia’ al Borgo delle Vigne di Zola Predosa e Anna Maria Menzani della Antica Trattoria dai Mugnai di Monteveglio che aveva superato per un soffio Saverio Quadrelli Chef del Ristorante Petroniano nella semifinale. Alla fine ha vinto per una incollatura Marco Scandellari. Si sono pure cimentati ai fornelli gli allievi dell’Istituto Alberghiero Bartolomeo Scappi che hanno proposto due timballi: uno di riso con zucca e salame affumicato spagnolo Chorizo e l’altro da tagliolini alla carbonara e gamberi. La Giuria ha preferito il primo. L’allieva Soraya Ventura che ha vinto la tappa Bio per i venti anni di NaturaSi’ ha preparato un delizioso Cocktail Martini in gelatina come aperitivo per i fortunati presenti guarnito con un pancake impreziosito da erba cipollina, caviale di peperone rosso, marmellata di zucca, lime, alga Nori e nero di seppia. Il vincitore Marco Scandellari riceverà nella serata finale del 25 Marzo di MovieValley BazzaCinema lo Spaghettino d’oro. A disposizione per gli abbinamenti Giorgio Chiarli, squisito ospite, ha servito, coadiuvato dagli allievi dell’Alberghiero coordinati dal Professore e Chef Francesco Staniscia, Cuvee’ Nettuno Spumante Brut, Desimo Bianco Bologna 2015 ottenuto da Uve Chardonnay, Riesling e Sauvignon 12,5°, Camerlo’ Rosso Bologna 13° e con le celestiali torte di Simonetta Piccardo un Pignoletto concentrato sperimentale Gradita appunto la partecipazione di Simonetta Piccardo di Genova che ha trionfato nella gara delle torte bio in occasione dei venti anni di NaturaSi’ con il dolce dedicato a Monica Vitti. Ha portato le sue squisite torte al cioccolato porzionate che sono andate a ruba tra i convitati: l’Amor per Monica e Big Heart. Si e’ ispirata per la prima ai biondi capelli della attrice creando una torta che ha una bella nota marrone intensa guarnita da crema Chantilly e scorza d’arancia, elemento ricorrente per lei, che richiama il viso luminoso dell’attrice. Farina di mais, di mandorle e normale, la farina di mais con la quale si fa la polenta che si mangia quando è molto freddo e lascia un grande calore. Big Heart – Grande Cuore e’ composta da cioccolato fondente, zucchero, farina, lievito per dolci, zucchero a velo e fragola per guarnizioni per richiamare le lentiggini dell’attrice. La fantasia si intreccia al sociale difendendo le diversità che non devono essere di ostacolo nelle relazioni tra le persone. A proposito di grande cuore: Simonetta è volontaria all’Ospedale Gaslini di Genova.
Umberto Faedi

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Ci ha lasciato Piero Valdiserra sostenitore del marketing  degli spaghetti alla bolognese , in suo onore pubblicheremo alcuni passaggi della sua attività.

Ha avuto luogo a Bologna, ad Unioncamere, nei giorni scorsi la conferenza stampa per la presentazione del libro di Piero Valdiserra “Spaghetti alla bolognese : l’altra faccia del tipico ”  che raccoglie tutto il materiale relativo agli spaghetti alla bolognese, piatto internazionale in cui Bologna è famosa nel mondo ,ma che non è un piatto tipico.

Allora, spiega Piero Valdiserra, perchè non fare di questa conclamata tipicità un motivo di marketing di Bologna nel mondo? La sua tesi che alcuni chef e non, che considerano eretica è una scuola di pensiero che fa capo a Umberto Faedi della “balla degli spaghetti alla bolognese” in cui si propone una integrazione pacifica nella cucina bolognese.

Il libro, di lettura scorrevole è disponibile e la conferenza stampa è stata ancora una volta l’occasione per fornire stimoli e discussioni per incrementare sempre più e sempre al meglio Bologna, sicura del suo ragù possa essere indossato da qualsiasi pasta, fresca o secca.

 

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La Compagnia dell’Arte dei Brentatori è una consorteria con radici affondate nella storia di Bologna e della sua meravigliosa Provincia. Nasce nel 1250 a Bologna: i brentatori erano coloro che trasportavano il vino nelle brente coniche di legno sapientemente modellate dai maestri d’ascia portate a spalla dalle campagne in citta’. La Compagnia è gloriosamente rinata nel 1970 a Bazzano presso l’Hotel La Rocca e da allora organizza degustazioni di vini ed eccellenze enogastronomiche, conferenze su argomenti storici e di costume, interessanti ed istruttive gite in territori di rilevanza culturale con visite a cantine ed aziende agricole, oltre ai monumenti e agli edifici storici, non disdegnando puntate nei ristoranti e nei locali tipici per assaporare le specialità locali. Sono quattro i Capitoli annuali che si legano alle stagioni dell’anno e in occasione dei Capitoli vengono intronizzati i nuovi Brentatori con una apposita e suggestiva cerimonia. Nella ricorrenza dei Capitoli il programma prevede prima dell’aperitivo di benvenuto e del pranzo una conferenza dedicata ad argomenti di attualità con un occhio di riguardo ad argomenti che si legano alle tradizioni dello storico sodalizio. In occasione del Capitolo d’Inverno 2016 tenutosi presso l’Hotel Ristorante La Rocca di Bazzano presso il quale la Compagnia e’ rinata, la conferenza è stata dedicata ad un argomento che in questi ultimi mesi ha tenuto e tiene banco nel ricco scenario enogastronomico petroniano, della sua provincia e in tutto il pianeta: gli Spaghetti alla Bolognese. Pochi giorni fa è stato presentato nel corso di una affollatissima conferenza stampa presso la sede regionale di Unioncamere il libro di Piero Valdiserra “Spaghetti alla Bologhese, l’altra faccia del tipico”. E proprio Piero Valdiserra ed Umberto Faedi Magnus Magister della Balla degli Spaghetti alla Bolognese sono stati invitati ad illustrare storia, novità e curiosità inerenti questo piatto considerato eretico dagli ignoranti e superficiali conoscitori dell’argomento. Davanti a numerosi Brentatori davvero molto interessati all’argomento Umberto Faedi e Piero Valdiserra hanno illustrato con dovizia di particolari raccontando aneddoti storici e svelando curiosità la storia e l’evoluzione fino ai giorni nostri di quello che e’ il piatto piu’ conosciuto al mondo. Il Calice dell’amicizia consisteva in un Pignoletto Spumante dei Colli Bolognesi Metodo Martinotti della Cantina Poderi Fiorini di Savignano sul Panaro che ha preceduto il pranzo improntato nel solco della tradizione Bolognese. E prevedeva la lieta sorpresa nel menu degli Spaghetti con il ragù alla Bolognese ed i classici Tortellini in brodo abbinati ad un Ortrugo 2015 della Cantina di Pianello Val Tidone dei Colli Piacentini. Classico Bollito Misto per secondo piatto composto da lingua, gallina, cotechino e testina guarnito di purea, salsa verde, salsa rossa, lenticchie in umido e peperonata in simbiosi ad un Gutturnio 2013 della stessa cantina. Pandoro e panettone serviti con crema inglese alla vaniglia, crema di cioccolato calda e crema al mascarpone sono stati messi in tavola in mariage con Malvasia Passito dei Colli Piacentini della cantina Casa Nova di Luigi Preti. Come tutti i salmi che finiscono in gloria questo Capitolo invernale 2016 della Compagnia dei Brentatori ha celebrato e legittimato la gloria degli Spaghetti alla Bolognese che debbono entrare a pieno titolo nei menu dei ristoranti di Bologna e della sua incredibile Grassa e Dotta Provincia.
Umberto Faedi

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Umberto Faedi a sinistra e Piero Valdiserra al Brentatori

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Umberto Faedi alla presentazione del libro di Piero Valdiserra “Spaghetti alla bolognese ” ai Brentatori

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