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Posts Tagged ‘Umberto Faedi “Il Moschetto”’

 

Juan Martin Guevara ha presentato a Bologna il suo libro intitolato ” Il Che Mio Fratello” scritto in collaborazione con la giornalista francese Armelle Vincent che tratta del suo rapporto con Ernesto soprannominato Che. Il fratello minore del Che vive a Buenos Aires in Argentina, nazione originaria della Famiglia Guevara de la Serna e durante il regime militare ha passato quasi nove anni in galera a causa della sua attività politica contro il governo e della sua stretta parentela con il Che. Dopo la scarcerazione ha avviato una attività di commercio di sigari cubani e ha fondato l’Associazione “Sulle tracce del Che”. In questo libro svela un Che sconosciuto partendo dagli anni dell’infanzia durante i quali Ernesto ebbe gravi problemi di salute dovuti ad una strana forma di asma a quelli della adolescenza nei quali Ernesto era un ragazzo normale ma molto esuberante, divorava libri e giocava a rugby. Un ragazzo romantico e cocciuto, molto tenero con i fratelli, il prediletto di casa che si laurea a tempo di record in medicina e scrive lettere malinconiche alla Famiglia colpito dalle ingiustizie e dalle miserie viste percorrendo in motocicletta migliaia di chilometri in molti paesi della America Latina. E’ diventato una persona eccezionale: i grandi uomini sono rari ma esistono. Dopo gli appuntamenti nelle librerie ha visitato la sede di Via Battiferro delle Cucine Popolari e ha incontrato amici e giornalisti. La prima sede delle Cucine Popolari voluta da Roberto Morgantini e da sua moglie che nella primavera del 2018 inaugurerà la quarta sede ha accolto Juan Martin Guevara nello stesso modo come ogni giorno accoglie decine di persone sole o in difficoltà. Terminate le interviste e i saluti Juan Martin si è seduto a tavola per mangiare assieme a Roberto e alle tante persone che vanno in Via Battiferro per stare assieme e rifocillarsi, assistiti dai lodevoli volontari che servono a tavola e si alternano in cucina per preparare i piatti e senza i quali l’iniziativa non potrebbe andare avanti. Mentre mangiava le buone tagliatelle al ragù preparate dalle cuoche e dai cuochi volontari ha autografato volentieri molte copie del suo libro scrivendo una dedica a tutti coloro che glielo hanno chiesto. Juan Martin è venuto a Bologna e in Italia con il supporto della Associazione Italia Cuba rappresentata da Mauro Collina che lo accompagnava. Presente la Presidente provinciale dell’ANPI e numerosi giornalisti e fotografi tra i quali Mario Rebeschini, Roberta Ricci e Pasquale Spinelli. Mentre Juan Martin mangiava e autografava i libri un bel gruppo formato da donne africane e musicisti con tamburi e chitarre hanno cantato e suonato la celebre canzone Comandante Che Guevara. È stato davvero un incontro emozionante!

Umberto Faedi

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La Cantina Lodi Corazza comincia a far uscire le prime bottiglie nel 1877  arrivando fino alla attuale generazione. Silvia e Cesare hanno preso in gestione l’azienda venti anni fa dando una impronta al passo coi tempi restando nel solco della tradizione. La serata molto informale si è tenuta nella bella sala di degustazione al primo piano della Cantina.

Dotata di ogni comfort e nella quale sono esposti oggetti inerenti la civiltà contadina e la viticoltura era allestita con tavoli sui quali si poteva scegliere cosa mangiare e bere. Presenti tutti i vini bianchi e rossi che la Cantina propone e Silvia continuamente portava bottiglie e le stappava. Zigant e Pignoletto Spumante e Frizzante, Bentivoglio Bianco Bologna e Castelzola. Corrado, Merlot, Barbera e Barbera Frizzante e Castelzola Rosso a disposizione per abbinamenti secondo piacere con appetitose torte salate, sottaceti e sottoli di grande gusto, crescente e un pane montanaro con l’uvetta fatto e portato da Gianluca Balestri che si è rivelato una vera sorpresa. E ancora tartine con aringhe, deliziosa pizza farcita, pecorino stagionato, salame ubriaco al Pignoletto e una ottima porchetta di Comellini, Anzola Emilia. Silvia a un certo punto ha portato alcune bottiglie di Corrado 2008 che aperte sono risultate ottime. Su un tavolo a parte comparivano una grande varietà di dolci che si potevano abbinare con il Castelzola Passito. A piano terra in una sala discosta il signor Gianluca Balestri di Pavullo oltre al pane dispensava delizie a chi entrava e si siedeva. Viene da una famiglia di borlengai di San Giacomo di Montese e ci ha deliziato con i suoi borlenghi abbinati con Corrado 2012 Merlot 13,5°, Castelzola Rosso 2012 e Barbera Frizzante14°. I borlenghi erano impreziositi da un Parmigiano Reggiano 30 mesi e da un eccelso Aceto Balsamico di 35 anni sempre proveniente da quella che definirei la sua Officina del Gusto  Abbiamo concluso alla grande la serata con una spettacolare degustazione di incredibilii Acquavite da Uve Pignoletto date dalla Cantina Lodi Corazza a Gianluca.

Iniziamo con  coda piu’ neve che si presenta bella potente con note di castagna e fumo abbassata a 40° dalla neve di montagna, la neve di Pavullo. Poi la testa che segue e che ben volentieri degustiamo era a 61° misurata con mostimetro ed alcolometro. Sentori di mela verde, ginepro, fragola e lampone. Lascia una grande freschezza in palato. Eterea ma non aggressiva. Dolcezza data dalla glicerina dice Silvia. Passiamo alla testa più neve a 44°. All’inizio molto ridotta, quasi sulfurea. Pera dolce tipo Williams, mela matura, note di lampone e fragola. Ora coda più neve a 43°. Mandorla amara, nocciola tostata, arachide e alberelli tipo sambuco. Un affettuodo ringraziamento a Silvia e Cesare per la bella serata che hanno regalato agli invitati e sicuramente a Gianluca che si è rivelato una gradevole conoscenza, di quelle che arricchiscono davvero. Una persona molto competente ma modesta, un vero piacere incontrarlo, e reincontrarlo, grazie a Silvia e Cesare.

Umberto Faedi

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La Carinzia è uno Stato federato della Repubblica d’Austria ed è quello situato più a sud dei nove stati della Osterreich Bundesland. La sua popolazione è di circa 560.000 abitanti e Klagenfurt ne è la capitale.

Si trova sul Worthersee e dista 60 kilometri dal confine con l’Italia. Altra città importante da un punto di vista dell’economia del Land è Villach. La parte delle Alpi Carniche confina con le province di Belluno in Veneto e di Udine in Friuli Venezia Giulia. Confina inoltre a sud con la Slovenia e a nord con il Salisburghese mentre ad ovest si fonde con il Tirolo Orientale. La Carinzia è molto conosciuta per la dolcezza del suo territorio ed i tanti laghi che la caratterizzano e il fiume principale che la percorre è la Drava. È caratterizzata da un clima essenzialmente continentale e le risorse principali della Carinzia sono il turismo, l’agricoltura, il settore forestale, l’elettronica e l’ingegneria.

Il turismo della Carinzia si è presentato a Bologna e ai Bolognesi al Caffè della Corte in Corte Isolani. E in questa occasione nella splendida galleria di Palazzo Isolani è stato allestito nei giorni successivi un grazioso Mercatino di Natale con i prodotti tipici carinziani. Il turismo è una parte molto importante dell’economia e in questo ambito l’associazione alberghiera Austria per l’italia Hotels, nata nel 1986 per incentivare l’afflusso degli Italiani verso la Carinzia vista la vicinanza territoriale, ha presentato tramite la Signora Barbara Klaus le offerte per la stagione invernale e quelle per tutto l’anno. Molti itinerari si possono ben percorrere con la motocicletta e tantissimi hotels sono pronti per accogliere i visitatori che si spostano con questo mezzo.

L’Agenzia Turistica Karnten Lust am Leben di Klagenfurt ha fornito materiale per incrementare la conoscenza della regione. Nel territorio della Carinzia ci sono molte aziende agricole che sono condotte tuttora in maniera familiare e offrono una vasta gamma di prodotti alimentari di eccellenza. Slow Food ha monitorato da alcuni anni il territorio e tramite Slow Food Alpe Adria ha istituito nelle Valli Galt e Lesach le basi per viaggi alla scoperta dei gusti alimentari attraverso il Convivio per riunire il valore delle cose buone e la loro tutela. Al termine della simpatica presentazione abbiamo degustato un delizioso speck e altri salumi assieme a un ottimo formaggio e un gustoso pane scuro.

Funghi, radicchio selvatico e sottaceti il tutto abbinato a una pregevole birra chiara e scura del Birrificio Loncium di Kotschach Mauthen hanno preceduto un gradevolissimo Vin Brule’ che ha ben suggellato l’incontro con la dolce Carinzia.

Umberto Faedi

 

Kaernten – Winter

Winter am Woertersee

Bad Kleinkirchheim Römerbad, Therme und Piste
Foto Copyright by Johannes Puch http://www.johannespuch.at

 

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Siamo alla Cantina Bentivoglio in Via Mascarella 4/B a Bologna per partecipare al Seminario organizzato da AMO – Associazione Mescitori Organizzati curato dall’Agronomo nonche’ Enologo Professor Gabriele Valentini dell’Università di Bologna degno allievo del Professor Cesare Intrieri.

Oggetto dell’interessante Seminario sono sei vini e un olio provenienti da aree vulcaniche. In degustazione vini di differenti territori italiani caratterizzati da zone vulcaniche distribuite nel territorio italiano.

L’AMO raggruppa 15 enoteche di Bologna e si prefigge lo scopo di fornire informazioni e nozioni per rendere il vino oltre che interessante affascinante. Iniziamo con Selva Lacandona Falanghina 2016 DOC Campi Flegrei 12° della Cooperativa Resistenza. Proviene dalle Colline di Marano intorno a Napoli da terreni confiscati alla camorra nei quali le piante sono rimaste franche di piede, cioè non sono state attaccate dalla famigerata peronospora. Bel colore giallo oro non eccessivo, profumo intenso e aromatico. Sentori di frutta bianca e idrocarburo. Al gusto rivela una spiccata acidità e salinità, note di salmastro e conferma i sentori minerali di idrocarburo. Molto pulito e persistente. Passiamo a Racerno Bio Bianco Frascati Superiore 2014 della Azienda l’Olivella 13°. Bel colore giallo dorato, sentori aromatici, di miele e uva sultanina nonché frutta bianca evoluta. Acidità spiccata ma gentile, sapido e con note di idrocarburi. Caldo, intenso e molto persistente. Il vino successivo è Col Moenia Gambellara Classico 2014 della Azienda Vignato Uva Garganega 100%. Colore giallo poco intenso e sentori sulfurei e di idrocarburi e di frutta bianca non tanto evoluta. Intenso, con glicerolo spiccato e grande spinta alcolica con equilibrata acidità. Ecco il Durello Monti Lessini 2008 13° della Cantina Sandro de Bruno di Montecchia di Crosara in provincia di Verona da Uva Durella che chiude la serie dei bianchi. Vino molto particolare dal colore giallo non molto acceso con sentori di idrocarburi e polvere da sparo, frutta bianca molto evoluta ma non zuccherina. Al gusto rivela una certa sapidità e note sulfuree con sentori di fiori bianchi secchi. Lungo, persistente e molto particolare davvero. Arriva Etna Rosso DOC 2015 14° della Cantina Giacomo Russo da Uve di vigneti storici e viti antiche  Colore rosso rubino intenso. Sentori di frutta rossa non evoluta, bacche e spezie. Minerale, tannico seppur giovane, deciso e persistente. Buona e semplice qualità.  Buona acidità. Il Taurasi Riserva 2006 14,5°da Aglianico Coda di cavallo della Cantina Michele Perrillo di Castelfranci in provincia di Avellino chiude la serie con i suoi14,5°. Colore Rubino scuro con unghia violacea, sentori spiccati di terra, idrocarburi e polvere da sparo, bacche rosse e frutta rossa evoluta, amarene, pepe nero e tabacco da pipa, legno di quercia. Giustamente tannico, elegante, lungo e persistente con potente acidità. Un olio extravergine DOP del Vulture da olive coratina o oliarola della Azienda I Frantoiani del Vulture. Erbaceo, intenso, amaro e saporito molto gradevole. AMO – Associazione Mescitori Organizzati nasce a Bologna il 28 Ottobre 2014 dall’accordo di sedici
firmatari titolari di enoteche e locali situati in diverse zone della città. Le attività del sodalizio sono rivolte alla divulgazione dei valori della amicizia, della condivisione e del divertimento e la sensibilizzazione sul consumo consapevole e responsabile di alcolici.

Le Enoteche e i locali AMO:
Acca’ Vineria, Via San Giorgio 11
Alce Nero Berbere’, Via G. Petroni 9/C
Camera a Sud, Via Valdonica 5
Cantina Bentivoglio, Via Mascarella 4/B
Da Francesco, Via Mascarella 75/A
Enoteca dei Saggi, Via Emilia 124/BCD San Lazzaro di Savena
Enoteca Faccioli,Via Altabella 15/B
Enoteca Zampa, Via Andrea Costa 127/A
Miles Bistro’, Via Caduti di Cefalonia 1/A
Saravino, Via Belvedere 11/A
Sette Tavoli, Via Cartoleria 15
Tempesta, Via Ranzani 17/A
Via con Me, Via San Gervasio 5/D
Vineria alle Erbe, Via San Gervasio 3
Vineria Favalli, Via Santo Stefano 5/A
http://www.amo.bo.it

Umberto Faedi

Gabriele Vantini illustra i vini alla Cantina Bentivoglio (foto di Umberto Faedi)


 

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Siamo all’Enoteca La Cantina in Via Murri 105/D per degustare le proposte della Cantina Barbaglia di Cavallino Valsesia. I vini derivano dai vitigni tipici di questa zona dell’Alto Piemonte Novarese. La degustazione è offerta e come sempre ben organizzata da Nicola Castellucci e dallo staff dell’Enoteca. Il primo vino proposto è Curticella 2009 Dosaggio Zero VSPQ Metodo Classico da Uve Erbaluce del Novarese: 90 mesi sui lieviti. Intenso ma delicato, profumi di fiori bianchi e tracce di crosta di pane, gradevole e molto facile da bere. Segue Lucino Bianco DOC Colline Novaresi 2016. Colore intenso, gusto pieno, spiccata acidità  Ora arriva Ledi Vespolina 12,5°, Vitigno autoctono del territorio. Sentori fruttati, fresco, con note di bosco e leggerissima speziatura. di bacche rosse e pepe. Concludiamo con un Boca 2012 da Uve Spanna all’80% e 20% da Uva Vespolina 13°. Buon carattere, pieno, rotondo, note di frutta rossa evoluta, persistente ed equilibrato con sentori evidenti di speziatura. Pepe nero e tabacco. I vini sono ben abbinati a prodotti gastronomici di Romagna Terre Italia e BioSol Natura con tre tipi di formaggi variamente invecchiati di cui uno arricchito con tre tipi di pepe e un formaggio fresco tipo gorgonzola che si potevano abbinare a deliziose composte di frutta e ortaggi. Un’altra ottima occasione per degustare vini e prodotti alimentari di pregio. Grazie alla disponibilità di Nicola, suo babbo e lo staff dell’Enoteca. Aspettiamo la prossima!

Umberto Faedi

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Dopo 32 anni riapre l’osteria delle Dame grazie ad un gruppo di persone che hanno creduto nei racconti della grande esperienza di socialità ideata da p.Michele Casali Op che univa le persone in questi ritrovi piuttosto che all’oratorio . Il direttore artistico è stato Francesco Guccini che oggi si commuove nel ricordo di Bologna com’era , degli amici persi del passato. Un cd riporta le registrazioni dell’osteria quei concerti che vennero eseguiti.

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Il Premio Mediterraneo Packaging organizzato dalla redazione di egnewsoliovinopeperoncino è giunto alla Quinta Edizione ed ogni anno che passa vede aumentare il numero di cantine e produttori di vino e olio che partecipano alle selezioni. Questa edizione ha visto la sinergia con l’Istituto Mattarella Dolci di Castellammare del Golfo e Alcamo insieme agli Istituti Orio Vergani di Ferrara e Persolino Strocchi di Faenza. Il convegno e le premiazioni si svolgono a Castellammare del Golfo dato che l’Istituto Mattarella Dolci ha sede cola’ e ne è il promotore fin dalla prima edizione. I campioni di vino ed olio vengono esaminati da commissioni che valutano in maniera professionale le bottiglie che vengono inviate alla redazione. La Cantina Gaggioli di Zola Predosa e’ situata nella DOC Colli Bolognesi ed assieme alle Cantine Morini che ha sede sui Colli di Faenza ha partecipato alla selezione e con mio grande piacere hanno ottenuto entrambe un premio. I produttori dovrebbero capire che è importante l’aspetto della bottiglia, oltre che il contenuto naturalmente, è partecipare a questo evento e magari vincere un premio: serve alla azienda più che essere presenti ad inutili e costose kermesse. Il premio è stato consegnato nel giardino del Borgo delle Vigne a Letizia e Carlo Gaggioli alla presenza del sindaco di Zola Predosa Stefano Fiorini. Zola Predosa è Città del Vino da parecchi anni e sede di molte aziende vitivinicole di grande qualità. La Cantina Gaggioli ha ottenuto il prestigioso riconoscimento per lo Spumante Il Francia Brut col quale abbiamo brindato assieme ad alcuni colleghi. La Cantina ha ottenuto nello stessi giorni un Premio con il Pignoletto Superiore al Concorso Nazionale Selezione del Sindaco ed il suo Pignoletto è stato preferito in un confronto col Grechetto. Dopo la consegna del premio ed il simpatico e competente saluto del sindaco Stefano Fiorini tutti a tavola per apprezzare l’ottima cucina del ristorante Borgo delle Vigne gestito da Letizia Gaggioli con competenza e professionalità. Il Francia Brut ci ha accompagnato per apprezzare i Passatelli asciutti guarniti con porcini saltati. Sono poi arrivate deliziose crescentine fritte servite con salame, coppa, mortadella, prosciutto e formaggi. Sono state abbinate con il Rosato Letizia ottenuto da uve Barbera e Pinot Nero. A seguire un ottimo Baccalà in pastella con misticanza dell’orto ed emulsione di yogurt: da leccarsi i baffi! Mariage sublime con Barbera Frizzante. Un carpaccio di ananas marinato guarnito con gelato alla crema accostato ad Ambrosia Pignoletto Passito ha chiuso il piacevolissimo convivio che si è prolungato con Grappa di Pignoletto e Nocino. Bella occasione per stare in ottima compagnia con Letizia e Carlo Gaggioli, il sindaco Stefano Fiorini davvero molto simpatico, l’editore di egnewsoliovinopeperoncino Francesco Turri e alcuni colleghi. Siamo stati davvero bene godendo del fresco che i suggestivi Colli Bolognesi ci hanno regalato mentre in città si scoppiava a causa del caldo.

Umberto Faedi
Nelle foto di Umberto Faedi : Il Sindaco di Zola Predosa Stefano Fiorini con Letizia e Carlo Gaggioli , i vini premiati, Carlo Gaggioli e la fashion blogger Donatella Luccarini

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