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Posts Tagged ‘Umberto Faedi’

La bella giornata estiva accompagna la presentazione al Lounge Vip Bar all’aeroporto Guglielmo Marconi delle eccellenze enogastronomiche emiliano romagnole. In un Gate nel quale ha sede la Trattoria La Vecchia Bologna della Famiglia Chiari sono esposte in degustazione per i fortunati ospiti una decina di eccellenze regionali. L’Emilia Romagna vanta 40 tra DOC, DOGC, DOP e IGP che rappresentano il 40% delle intere Denominazioni riconosciute al nostro paese: alle altre 19 regioni resta il 60% da spartire fra di loro….. L’introduzione di Gianluigi Veronesi direttore editoriale di Degusta precede gli interventi di Stefano Chiari AD di Vecchia Malga Famiglia Chiari, Livia Zanetti presidente APT Emilia Romagna, Paolo Bruni presidente CSO e di Enrico Postacchini presidente dell’aeroporto. L’importanza dell’hub felsineo e’ testimoniata dalla costante crescita dei passeggeri che arrivano e partono dall’impianto e chi vi transita trova a disposizione punti di vendita dei prodotti tipici e luoghi di ristoro. La Famiglia Chiari da anni propone nei suoi negozi le squisitezze regionali messe in degustazione. Abbiamo assaggiato Sua Maesta’ Il Nero Campione del Mondo dei Formaggi del Caseificio Santa Lucia di Rocca di Roffeno invecchiato udite udite 120 mesi: divino! Prosciutto di Parma DOP Ghirardi18 e 24 mesi tagliato con la coltellina per non scaldarlo e la Spalla Cotta di San Secondo, la preferita da Giuseppe Verdi che apri’ un salumificio per produrla con un amico e se la portava seco nelle tournee’ musicali e nei viaggi custodita in apposite borse. La Spalla Cotta ha origine solamente da suini di grande taglia. Siamo poi passati alla Mortadella di Bologna Alcisa ovviamente presentata nelle varie forme gigantina, ovalina, pallottina e in vescica e al Salame Rosa che viene prodotto ormai solo da tre salumifici. Gusti particolari come quelli del Pecorino Dolce del Caseificio Valsamoggia realizzato con latte ovino proveniente esclusivamente da sei allevamenti dell’Appennino Emiliano. Piadina artigiana Frescopiada romagnola impastata con lievito madre, Sale di Cervia, olio di oliva delle Colline di Rimini e farina di grano tenero 100%: si sente davvero la differenza con quelle industriali. E poi le Tigelle montanare Valsamoggia impastate e cotte in diretta che abbiamo farcito col Prosciutto di Parma DOP. Non poteva mancare l’Aceto Balsamico di Modena IGP: l’Acetaia D Ricordano ne ha proposti tre invecchiati 12, 25 e 40 anni con una bella mostra di una batteria di botti. Davvero una leccornia. Con tutte queste eccellenze in abbinamento per dissetarsi Nani Spumante di Chardonnay che ha fatto 150 giorni di autoclave e Lambrusco Maestri ambedue della Cantina Ceci. La Famiglia Chiari ha un ristorante, un bar, una pizzeria, un negozio e una gastronomia italiana con vini e prodotti selezionati al Guglielmo Marconi distribuiti tra i vari piani dello scalo. Ha la sua sede storica a Zola Predosa in Via Roma 55/A e a Bologna e’ presente con La Baita in Via Pescherie Vecchie 3/A e con la gastronomia in Via Mazzini 93. Una tradizione familiare di selezione di eccellenti prodotti tipici regionali che viene portata avanti da parecchi lustri.
Umberto Faedi

Aceto balsamicobresaola e vitello tonnatoBuffetcrescentineFormaggio neroil giornalista Spada intervista Enrico Postacchiniimbuti di Bresaolalasagnemacedonia torta di noci torta di risomortadella e parmigiano in crosta nera invecchiato dieci annimortadella in cubetti AlcisamortadellaMosk Piero e Vecchia Malgamousse di formaggiopiadine riccionesi della famiglia CeciSonia Balacchi e Roberta RicciSpada e Postacchinitartara in salsa di lambruscoVecchia MalgaVitello tonnato

http://www.bologna-airport.it/it/la-societa/sala-stampa/news/le-eccellenze-enogastronomiche-dell-emilia-romagna-prendono-il-volo.aspx?idC=61727&idO=895342&LN=it-IT

 

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La nuova tappa di GUSTARVIAGGIANDO Wine in Tour ci ha portato nel Delta del Po e più precisamente nei pressi della millenaria Abbazia di Pomposa che nei secoli ha assunto un ruolo molto importante nella storia d’Italia nonché meta di pellegrini e riparo per viandanti che percorrevano le antiche strade della penisola. Proprio di fianco alla bellissima e ottimamente conservata abbazia si trova il Ristorante Abbazia gestito da alcune generazioni dalla famiglia Succi. Oggi viene proposto un menu con piatti di caccia dato il periodo abbinati ai vini di 12 Cantine. I partecipanti esprimono le loro valutazioni sui vini tramite una scheda e possono decidere gli abbinamenti che preferiscono con i piatti proposti dalla cucina. Cominciamo come aperitivo con un Lessini Durello Brut Metodo Classico Terre dei Vescovi giustamente sapido sentori di fiori bianchi crosta di pane perlage fine e persistente con buona acidità abbinato con crostini misti: con petto d’oca, peperonata e fegato. A seguire Risotto di folaga e Moriglione accostato con Bardolino 2014 DOC Cantina Frezza sponda Veneto. Sentori di frutta rossa e bacche. Arrivano Tortelli di patate con guanciale e pepe rosa e degustiamo Chianti Monte Spertoli 2014 Castello di Sonnino fresco e profumato, buoni profumi, pieno, frutta rossa giovane ma di carattere con tannini ancora molto in evoluzione, Villa Gemma Cerasuolo d’Abruzzo 2014 della Azienda Agricola Masciarelli  intenso e persistente e Rosso di Poder Novo 2012 Azienda Castello delle Regine di grande carattere e con giusta acidità. Meglio il Rosso Toscano biodinamico 2013 della Azienda La Maliosa. Il Germano reale in casseruola con pancetta e cipolla  guarnito con polenta, patate lesse con sugo di peperoni  e purea lo gustiamo in mariage con Chianti Riserva 2011 Castello di Sonnino di Monte Spertoli  morbido gradevole sentori di bosco e frutta rossa in giusta evoluzione e con  Aglianico 2011 Terra del Varo Tenuta Cavalier Pepe di carattere con spezie e….pepe appunto.. Cervo in umido con patate stufate  accoppiato con Fumin Les Cretes 2013 di Aymavillles nella mitica Val d’Aosta giusto, gradevole, buona acidità, il vino fra tutti quelli degustati che ho personalmente preferito, e a seguire fischione alla cacciatora con Nero d’ Avola Villa Vulcano Cantina Di Bella 2013 profumato e di grande carattere e Terre Lunari Azienda Perla del Garda corposo persistente note di frutta rossa evoluta con retrogusto lievemente amarognolo molto equilibrato. Chiudiamo con brazzadella (ciambella), biscotti di riso contadini e tamplun ovverossia frittelle fatte con farina di castagna e uvetta. Li divoriamo con Moscato Rosso 2013 Azienda Foffani di Trivignano presso Udine in Friuli Venezia Giulia. Bel colore rosa carico con sentori di frutta rossa e fiori, giusta acidità e gradevolezza.

Le valutazioni dei partecipanti:

Terre Lunari 2009 Azienda Perla del Garda 96.66

Chianti Monte Spertoli 2011 Castello di Sonnino 90,71

Aglianico Terra del Varo 2011 Tenuta Cav. Pepe 90,00

Rosso di Poder Novo 2012 Az. Castello delle Regine 87,50

Moscato osso 2013 Cantina Foffani 85,71

Rosso Toscano Biodinamico 2013 La Maliosa 85,22

Chianti Monte Spertoli 2014 Castello di Sonnino 80,00

Fumin 2011 Cave Les Cretes 78,75

Nero d’Avola 2013 Villa Vulcano Azienda Di Bella 73,20

Villa Gemma Cerasuolo D’Abruzzo 2014 Az. Masciarelli 71,00

Bardolino DOC Cantina Frezza 2014 70,50

 

 

Umberto Faedi

 

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auguri di gomma bicromataTANTI AUGURI DI CUORE A TUTTI VOI. ARRIVEDERCI A PRESTO E BUONE FESTE. UMBERTO

Quando il gioco si fa duro i duri cominciano giocare!

Ce la faremo anche stavolta! Buon 2014

Mario Rebeschini                                      foto di Mario Rebeschini

                                           Gli auguri della fotografa Patrizia Pulga

auguri 2014 di Patrizia Pulga

auguri di fausto

 

Gli auguri del fotografo Carlo Vannini 

Andrea_della_Robbia

Credo che nella vita degli uomini sia molto importante il “ricordare”… la memoria del nostro “passato” viene sempre “dimenticata” e la storia troppo spesso viene cambiata e manipolata da chi detiene il potere.

“memento”

I valori di solidarietà e convivenza civile li abbiamo sostituiti con l’interesse personale, i valori che si trasmettevano ai figli sono stati sostituiti dal: “fatti furbo”… ” tanto tutti fanno cosi, adeguati”… ” sono tutti uguali”…” tanto tutti rubano”… Vediamo genitori spingere i propri figli e figlie verso traguardi dettati solamente dai simboli e dalle icone della televisione, della moda e dello sport, dove la cosa più importante è l’apparenza, più importante ciò che sembra piuttosto di ciò che è… xfactor… le ambizioni al successo solo ed esclusivamente personale… il coltivare questi sentimenti credo sia alla base della nostra mancanza di senso civile e delle ingiustizie sociali.

Retorica?

Personalmente credo nella condivisione e nella collaborazione. Sono capitato casualmente su questa lettera di Tolstoi, e vorrei augurarvi Buon Natale e Buon Anno rendendovi partecipi di queste parole. “Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiar se stesso”

“Solo voce, solo alito di vento sono. È la prima volta che rivengo qui, sulla terra, dopo lungo errare. Un secolo oramai è passato; quanti sguardi mi sono perso, quante lacrime, e battaglie. Ricordo gli ultimi tempi nella nostra villa, una villa immensa, piena di betulle, stagni, fili d’erba. Erano anni ormai che avevo deciso di lasciare ogni mondanità, ogni convenzione borghese che mi apparteneva, purtroppo, dalla nascita. Se mi guardo indietro niente mi sembra piccolo, a misura d’uomo; tutto invece è stato abbondante, titanico, oltremisura. In questa nebbia mi appari tu, Sofia, moglie devota e paziente, tu che mi hai donato tredici figli, tu che mi hai sopportato fino alla fine. Tu ed io diventammo bianchi insieme, come artide e antartide. E di questo ti ringrazio. Io capivo le tue ragioni, sai, quando litigavamo negli ultimi tempi per le questioni inerenti l’eredità. Comprendimi, come potevamo noi, già naviganti nell’opulenza più lorda, preservarci ancora, tenerci tutto per noi, senza motivo?

La decisione di dare tutti i diritti delle mie opere al popolo russo è stata un’aprirsi in petto di ogni cosa fino ad allora accumulata. Tutto il bene del mondo. La coltre di nebbia si diradò all’istante, e capii finalmente la mia missione, il mio scopo su questa terra. Donarmi agli altri, toglierli dalla miseria, dalla fame, dai marciapiedi della vita. Ricordi il viaggio che feci tempo prima proprio nella capitale? Ebbene, nell’istante in cui vidi quei poveri malfamati sul ciglio della strada, i visi tumefatti, la pelle sporca, i capelli arruffati, gli sguardi bui, percepii una fitta al cuore, la vergogna d’essere complice di quell’assassinio, io, essere umano come loro.

E poi la guerra, la miseria che ne deriva, il popolo oppresso dai governanti di sempre, avevano ridotto il mio Paese a una sterminata valle di stracci consunti, silenzi di tomba e denti mancanti.

È che non ce la facevo a vedere uomini soli, la realtà travisava ciò che il mio cuore invece urlava, e così decisi di percorrere all’indietro un cammino di redenzione, di distacco completo da tutto ciò che mi legava ai valori della società di allora.

Ma cosa vedo ancora? Nulla è mutato. Tutto si ripete, questa ciclicità di ipocrisie e falsi buonismi è ancora la melma nella quale navighiamo affogando; vi vedo disgiunti, come tanti insetti impazziti, ognuno col suo proprio destino e null’altro. Perché avete dimenticato di tendere la mano a chi vi sta vicino? Vedete che da soli non ce la farete mai. Come potete essere così ciechi, deviati dal vostro ego, voi creature infinitesime d’un universo in espansione? Guardate come siete esangui, facce consunte avete, e occhi vitrei che vagano a passeggio col proprio io. Iniziate a morire ormai; questo succede quando gli uomini non riescono a mettere radici negli altri, quando antepongono quello che hanno a quello che realmente sono, cioè particelle d’amore.

Anche l’amico Ernest, dopo di me, lo diceva spesso, che l’amore è l’unica cosa che riesce a farti dimenticare anche solo per un istante la morte, l’aridità del non esistere.

Non ci potevo credere negli ultimi tempi, quando sentivo parlare intorno a me dell’ “essere tolstoiani”; non riuscivo a credere di aver iniziato qualcosa. Vedevo giovani promettenti, belle fanciulle, uomini dotti, che venivano da me per aprirsi, per liberarsi di sé, per aiutare chi non ce la faceva.

“Anarchia cristiana” la chiamarono i miei detrattori. Stupidi esseri, inconsapevoli che unico mio volere era la fratellanza, l’amore sofferto, il sorriso di un nemico, il bacio di un figlio. Solo così, coltivando l’amore, ero sicuro, e lo sono ancora, che possiamo ritornare nel tutto cosmico che ci circonda colmi della grandezza ricevuta in dono in questo mondo.

 Perciò uomo, prodigati anche nel tuo piccolo, affinché la sfumatura dei tuoi gesti plasmi a poco a poco questo mondo informe d’amore.

 Lev Nikolàevic Tolstoj (1828-1910)

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CARLO VANNINI fotografo
Fotografie di Opere d’Arte,Architettura,Arredamento
Via Mentana , 9 42100 Reggio Emilia
+39 0522/435194 335/6912096
http://www.carlovannini.it carlovannini@carlovannini.it carlovannini@gmail.com

 

 

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Si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della rassegna A/traverso l’arte : artisti e web 2.0 analogico e digitale.

La conferenza stampa è stata presieduta dal Gallerista Paolo Rippoliti, Gomma Bicromata, http://www.gommabicromata.it/ che da tempo opera nel territorio Castel di Casio / Porretta e dal giornalista Umberto Faedi .

Sono intervenuti, il Sindaco di Castel di Casio, l’assessore alla cultura del Comune di Porretta e altre importanti istituzioni presenti sul territorio, oltre al dott. Piero Piergiovanni vice presidente di Mistic Media .

 

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Il calendario delle esposizioni  compilato  in progress

Andrea Santucci

Laura Fantini

Willy Masetti

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