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Posts Tagged ‘Virginio Merola rendiconto di metà mandato’

Recentemente, il Sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha illustrato la sua attività di metà mandato, nel gennaio 2014.
Lo abbiamo seguito fin dall’inizio della sua attività di Sindaco, la città soffriva per un commissariamento e un candidato Sindaco si era ammalato fino al punto da dovere rinunciare all’ultimo minuto alla candidatura, Maurizio Cevenini, il Cev che perderà la vita nel 2012.
Dopo avere militato a lungo in politica, prima come presidente di quartiere poi come assessore viene proposta la candidatura a Virginio Merola, che vincerà, al primo turno, nel 2011.
Virginio Merola è espressione del self made man, un uomo che si è fatto con le sue mani, prima con i lavori da studente per pagarsi gli studi, in filosofia, una grande passione per la politica e per il giornalismo, è giornalista, free lance , collabora per una radio , scrive sulla politica.
A 90 giorni dall’incarico il Sindaco di Bologna alla festa dell’Unità organizza un primo resoconto a 90 giorni dal suo mandato

Nel 2013, a gennaio, Otello Ciavatti, docente della Primo Levi, organizza un incontro di inizio d’anno con il Sindaco di Bologna e quell’incontro si rivelerà un resoconto dell’anno appena trascorso

Nel gennaio 2014 il Sindaco di Bologna ha presentato il resoconto di metà mandato.
Virginio Merola,”Bologna sta chiudendo definitivamente i ponti con il passato, a partire dalle infrastrutture e dai trasporti. Non siamo perfetti, ma certamente in grado di offrire dei fatti. Gestire l’ordinaria amministrazione non è quello che dobbiamo limitarci a fare perchè la dinon è quello che dobbiamo limitarci a fare perchè la differenza sta in come la si gestisce e siano stati fuori dall’ordinario per tanti aspetti, comprese le tante emergenze. Merola cita soluzioni per ex-metrò,
49 nuovi filobus, accordo con la Municipale e nuovi uomini, piste ciclabili e una battaglia serrata ogni giorno per progetti anche fuori dal Centro.“

Al termine della sua presentazione un giornalista gli ha chiesto cosa lo aveva fatto soffrire di più in questi anni. Lui ha risposto le sedie vacanti degli amici che non c’erano più. E si è commosso.

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