Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for marzo 2013

Il maestro Paolo Buconi, etnomusicologo, ha deciso che la stazione di Bologna con la lapide della Strage del 2 agosto è un luogo che deve rimanere vivo, la ferita non deve cicatrizzare, e così ha organizzato un recital su “I bambini nel vento” dedicato ai bambini che non sono diventati grandi, e che si sono dissolti nel vento di un’esplosione o della deportazione. Infatti ,la stazione è stato anche un primo luogo di avvio delle deportazioni. In ricordo di Angela Fresu, bimba di due anni , che è morta il 2 agosto 1980 alla Stazione di Bologna.

Il maestro Paolo Buconi

Per evitare di cicatrizzare la profonda ferita della Strage del 2 agosto a Bologna, alla Stazione Centrale, il Maestro Paolo Buconi, violinista, etnomusicologo, ha dedicato un recital a tutti i bambini che a causa della deportazione o, come la piccola Angela Fresu di due anni citata nella lapide si sono dissolti nel vento, come angeli . Ed è il caso di Angela Fresu, a cui il Maestro Buconi ha dedicato il suo concerto spontaneo.

Annunci

Read Full Post »

Organizzazione del concerto 4 marzo per Lucio Dalla in Piazza Maggiore : la conferenza stampa 

 

 

La nostra intervista a Michele Mondella : ufficio stampa Lucio Dalla

 

4 marzo

Read Full Post »

Nino Migliori : la fotografia e la realtà come quella di Giano Bifronte 

Nell’epoca dell’opera d’arte nella sua riproducibilità tecnica il fotografo Nino Migliori presenta le molteplici sfaccettature della fotografia .

Nino Migliori sostiene che la fotografia non sia il prodotto di un momento alto ma di momenti quotidiani. Fare una bella ma unica foto è come dire precipitevolissimevolmente,  lascia il tempo che trova.

Questa novità delle due macchine fotografiche che è un marchingegno costruito a misura dal grande fotografico italiano  :una che fotografa la realtà davanti e l’altra dietro, dimostra questa relazione di scorrevolezza e flusso della realtà.

Per chi ha il tablet questa relazione esiste in una funzione davvero intelligente che pare proprio  usabile in questo scopo, della realtà intorno a noi che accade, incessabile, senza doverne sottolineare i momenti alti.

Ad accompagnar eil percorso di questa mostra che si sviluppa in molte sale di Palazzo Fava e che tratta di contenuti , forme e sperimentazioni diverse tra loro la opportunità di seguire il percorso di Nino Migliori con delle conferenze:

martedì 12 marzo alle 18

Denis Curti “Collezionare fotografie” .

Giano bifronte

Read Full Post »

Dall’editore Roberto Mugavero di Minerva edizioni un invito alla presentazione di un libro su Lucio Dalla  ” L’uomo degli specchi” con le fotografie di Roberto Serra , martedì alle 18 IBS Bookshop in Via Rizzoli, 18.

Lucio Dalla l'uomo degli specchi

Read Full Post »

Ogni 11 marzo a Bologna, alle 10 si ricorda Francesco Lorusso il giovane ucciso nel 1977 con una sparo della polizia e come sempre ci si trova alla lapide, in Via Mascarella  alle 10.

L’assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Alberto Ronchi, è intervenuto già una prima volta per cercare di comporre una ferita che ancora, dopo tanti anni, non si è rimarginata, e quest’anno sarà con noi  per Francesco Lorusso.

Un altro assente  Stefano Tassinari, giornalista non ci sarà, verrà ricordato  nel suo lavoro .

 

 

11 marzo alle 10 in via Mascarella

 

 

 

l’11 marzo alle 10 del 2013 : parla l’assessore alla cultura Alberto Ronchi

Read Full Post »

Da Marco Trotta una segnalazione:  l’opera di questa fotografa : Claudia Guido 

https://sites.google.com/site/artistiutili/news_eventi_concorsi_arte/licenza-tortura-mostra-fotografica-claudia-guido

 

John Moore 

Ringrazio il Post per il focus sul fotografo John Moore. Con i nostri dispositivi fotografici possiamo fotografare tutto e ci soffermiamo al “venuto bene”. Ma la fotografia spazia con i suoi linguaggi e i suoi accostamenti. In questo caso con la guerra del quotidiano : la miseria di una bidonville.
Vivere in una discarica, in Messico.
Un reportage sulla vita delle famiglie di Nogales, al confine con gli Stati Uniti, del fotografo premio Pulitzer John Moore
(Le altre immagini qui: http://www.ilpost.it/2013/03/07/discarica-tirabichi-messico-foto/ )

Read Full Post »

Locandina Dozza

INVITO

Sabato 9 marzo ore 18
Inaugurazione mostra fotografica
QUANDO DOZZA GIOCAVA CENTRAVANTI
Lo sport e la rinascita di Bologna nel dopoguerra
esposta alla Galleria Paoletti – Piazza Maggiore 3/F Bologna
dal 9 al 28 marzo 2013

“Quando Dozza giocava centravanti”

Lo sport e la rinascita di Bologna nel dopoguerra

Il 21 aprile 1945 Bologna venne liberata dall’oppressione fascista e nazista.

Il sindaco Giuseppe Dozza si trovò di fronte una città distrutta. Per la ricostruzione lanciò l’appello “fare presto e bene” che tutti accolsero con slancio.

Lo sport, nella sua più ampia espressione, si elevò a protagonista nella difficile rinascita e Dozza seppe cogliere e valorizzare questa realtà sul piano materiale e morale. Il suo impegno, le sue indicazioni furono fondamentali.

“Quando Dozza giocava centravanti”, vuole essere una affettuosa documentazione del percorso compiuto in anni vivaci ma complicati, da un uomo, da un amministratore concreto e aperto. Ripresero a vivere società sportive, furono organizzati tornei e manifestazioni, il sindaco contribuì concretamente a far ripartire il Bologna F.C.. Un ampio impegno che coinvolse sportivi, forze politiche, semplici cittadini, associazioni le più varie. Venne allestita una riunione di pugilato e lotta al Baraccano sotto l’egida della sezione giovanile del Partito d’Azione; in Montagnola gara ciclistica con Coppi e Bartali promossa dall’Anpi; il giornale “Il Progresso d’Italia” (in collaborazione con l’Uisp) lanciò la “Corsa al mare” in quattro tappe per donne cicliste. Si realizzarono impianti e palestre grazie al lavoro volontario e gratuito di migliaia di cittadini. Un apporto fondamentale che testimoniò il carattere e la generosità dei bolognesi.

Il sindaco Dozza seguì e alimentò questo fermento. Stimolò gli organizzatori. Acquisì un ruolo di primo piano nella costruzione del Palasport di piazza Azzarita che poi venne a lui intitolato in segno di riconoscenza.

Dozza interpretò, senza sbavature retoriche, l’importanza dello sport a tutti i livelli costruendo nel contempo le basi per il futuro.

FOTOviva Casa della Fotografia – Unione Fotografi Organizzati

Per informazioni:
Paoletti 051225530
infopiazza@paolettionline.it
http://www.paolettionline.it/articolo14.html

Read Full Post »

Older Posts »