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Archive for the ‘Cultura del cibo’ Category

Carlo Gaggioli compie 90 anni il 24 Maggio e non li dimostra affatto.

Carlo è nato a Montese cittadina di montagna situata al confine tra le province di Bologna e Modena. Durante la seconda guerra mondiale fu ferito due volte dai bombardamenti degli americani che distrussero completamente la sua casa. Perse la mamma quando era piccolo e il papà subito dopo la Liberazione. Suo zio Goffredo lo adottò e lo porto con sé a Zola Predosa dove era segretario comunale. Zola Predosa è diventata Città del Vino grazie a persone come lui.

Iniziò a studiare veterinaria mentre la sua fidanzata Germana Osti, diventata poi sua moglie, studiava medicina. Assunse l’incarico di veterinario della USL di Casalecchio coltivando contemporaneamente una grande passione per la viticoltura.

Passione nata dopo l’incontro con Enrico Vallania, stimato produttore di vino a Zola che però non credeva nel Pignoletto. Carlo si impegnò a dimostrare il valore del Pignoletto, che è diventato il vino simbolo del territorio dei Colli Bolognesi. E così acquistò nel 1960 il Podere Bagazzana situato in Via Raibolini detto il Francia, 55  sulle colline di Zola Predosa. La casa dove ha vissuto il grande pittore Francesco Raibolini detto il Francia fa parte della azienda. All’artista sono dedicati alcuni vini che la Cantina Gaggioli produce.

Dopo il Podere Bagazzana Carlo ha comprato negli anni altri appezzamenti di terreno ampliando l’azienda. Carlo è stato il primo fra i produttori dei Colli Bolognesi a proporre uno spumante da uve del territorio agli inizi degli anni novanta.

Si è affermato negli anni con vini di alta e costante qualità che sono apprezzati in tutto il mondo, Cina compresa. Negli anni la cantina si è ingrandita e qualche anno fa è stata completamente rinnovata.

È nato così il Borgo delle Vigne che comprende un agriturismo con camere, un ottimo ed apprezzato ristorante, un ampio spazio all’aperto e una bella sala di degustazione. Il ristorante e l’agriturismo sono ottimamente guidati dalla figlia Letizia che da anni lo affianca nella gestione della azienda.

Buon Compleanno Carlo, con affetto.

Umberto Faedi

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Quanto è bello andare in giro per i Colli Bolognesi tutto l’anno, e quest’anno ancora di piu’, ecco per la prima volta “Cantine di Natale”: il 1° Dicembre l’evento nelle cantine aderenti alla iniziativa offre la possibilità di degustazioni, assaggi e acquisti di regali per le feste di Natale. Pianoro, San Lazzaro, Bologna, Sasso Marconi, Marzabotto, Zola Predosa, Monte San Pietro, Castello di Serravalle e Monteveglio sono le località dell’itinerario collinare. Le cantine saranno aperte dalle 14.30 alle 18.30 e oltre ai vini sono disponibili gli altri prodotti delle aziende. Sui colli di Bologna appena fuori Porta Saragozza al Fienile Fluo’ in Via di Paderno 9 verrà offerto vin brule’ e si potranno acquistare vini, marmellate, miele, biscotti, tisane e salamoie alle erbe.

Sulle colline di San Lazzaro alla Azienda Biologica Tenuta Santa Cecilia in Via Croara 7/H si degustano vini da uve biologiche: Pignoletto Spumante DOC, Pignoletto Frizzante DOCG, Biancospino Pignoletto Superiore DOCG, Viburno Barbera Colli Bolognesi DOC, Coclico’ Barbera Frizzante DOC, Rovo Merlot Colli Bolognesi DOC, miele, frutta e l’Olio Extravergine biologico. A Zola Predosa culla della viticoltura dei Colli Bolognesi al Borgo delle Vigne della storica Cantina Gaggioli in Via Raibolini Il Francia 55 degustazioni di Pignoletto Superiore DOCG, Pignoletto Frizzante DOCG, Il Francia Pignoletto Spumante Brut DOCG, Sauvgnon, Magnificat Colli Bolognesi Bianco DOC, Bagazzino Bianco Pignoletto DOC, Fermo Pignoletto Superiore DOCG, Bianco Bologna, Barbera Frizzante DOC, Bagazzino Rosso Barbera Emilia IGT, Rosato Spumante Letizia, Benessum Rosso Bologna Riserva DOC, Merlot, Cabernet Sauvignon Riserva, verranno dispensati stuzzichini con Parmigiano Reggiano di montagna imbibito di Saba di Pignoletto, cubetti di Mortadella con streghine, pane tostato con Olio Extravergine dalle colline dell’azienda, biscotti abbinati ad Ambrosia Pignoletto Passito e si possono acquistare i vini, la Saba da mosto cotto di Pignoletto e l’Olio Extravergine. Alla Cantina Manaresi in Via Bertoloni 14/16 sono disponibili tutti i vini della Cantina compreso il nuovissimo RED Colli Bolognesi DOC base Cabernet Sauvignon con altre uve rosse locali, e poi DOCG Colli Bolognesi Pignoletto Frizzante, Pignoletto Classico Superiore, Duesettanta Colli Bolognesi DOC Bologna Bianco da uve almeno 50% Sauvignon e restanti uve di Chardonnay e Grechetto Gentile, Merlot Colli Bolognesi DOC, Controluce Colli Bolognesi DOC Bologna Rosso Cabernet Sauvignon dedicato al pittore Paolo Manaresi, Flora Italica Colli Bolognesi DOC Barbera.

Per i vegani in Via San Martino 1 a Ponte Ronca una delle prime aziende biologiche del territorio la Cantina Bortolotti propone un interessante Rosé e il Barbera. A Castello di Serravalle Casetta Belvedere in Via Valle del Samoggia 4476 propone Pignoletto Frizzante prodotto con metodo ancestrale, confetture di duroni e albicocche, farro decorticato  farina di farro e farina di grano duro Senatore Cappelli. Nel Borgo di Castello di Serravalle in Via Castello 2257 il miglior giovane vignaiolo del 2019 Alessandro Fedrizzi propone degustazioni gratuite di tutti i suoi vini: Pignoletto Frizzante DOCG, Pignoletto rifermentato in bottiglia, Pignoletto DOC, Barbera Frizzante DOC rifermentato in bottiglia, Barbera DOC.

Fattorie Vallona in Località Fagnano Via Cantagallo 37 offre in degustazione i suoi vini e propone farine di grano antico macinate a pietra. La Marmocchia in Via Sant’Apollinare 2785 fa degustare i propri vini: Colli Bolognesi DOCG Pignoletto Superiore, Colli Bolognesi DOCG Pignoletto Frizzante, Colli Bolognesi DOC Barbera Frizzante, Colli Bolognesi DOC Bologna Rosso e  propone marmellate artigianali nonché  la particolare gelatina di Pignoletto ottima con i formaggi, i bolliti e le tartine. A Monteveglio la Cantina Bonfiglio in Via Cassola 21 fa degustare tutti i suoi vini fra i quali il Pignoletto Superiore, lo Spumante di Pignoletto Alba in Vigna, le riserve dei vini rossi, il Rosso Bologna e il Passito.

Degustazioni e assaggi a La Mancina che si trova a Montebudello in Via Motta 8: Spumante Brut, Pignoletto Terre di Montebudello, Lanciotto Merlot, Barbera Frizzante, Pignoletto Frizzante, Talea Grechetto Gentile. In Via Abe’ 33 la Tenuta Santacroce propone Sit a Montui’ Pignoletto Classico DOCG, Pignoletto Frizzante DOCG, Pignoletto rifermentato in bottiglia, Cuvee’ Nettuno Pignoletto Spumante DOCG, Desimo uvaggio da varietà di uve internazionali, e i rossi Sarmedo Cabernet Sauvignon DOCG Riserva, Al Campedi Cabernet Sauvignon Colli Bolognesi DOCG, Vignole Barbera DOC, Camerlo’ Rosso Bologna DOC da uve 51% Cabernet Sauvignon e 49% Merlot. A Monte San Pietro in Via San Chierlo alla Tenuta Bonzara si può degustare il famoso Bonzarone ed acquistare dolci e panettoni artigianali della della Panetteria Paolo Atti  & Figli di Bologna. Alla Tenuta Folesano a Marzabotto che era stata fondata dagli Etruschi, dominata dai Romani e nel Medioevo feudo dei conti di Panico in Via San Silvestro 17 si può degustare un grande Barbera, il Sangiovese Folesano, Balanzone Rosso Bologna, Guidesco Merlot, il biologico Raggi, Gariete Albana Secco da uve biologiche, Balanzone Pignoletto da uve biologiche. In Via Gamberi 50 a Sasso Marconi alla Cantina Floriano Cinti si trovano Bologna Bianco, Bologna Spumante, Pignoletto Spumante, Pignoletto Classico Sassobacco,  Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon, Spumante Rosato, Cabernet Sauvignon, Cabernet Sauvignon Sassobacco, Merlot, Merlot Sassobacco, Barbera, Bologna Rosso, miele, marmellate, sughi, formaggi locali, biscotti e dolci dell’Agriturismo. Sui maestosi calanchi di Pianoro in Via di Riosto 12 la Cantina Podere Riosto propone il For You da Uve Negrettino Vigna del Fantini, il Barbera, Pignoletto Superiore, Spumante e Frizzante, Chardonnay, Sauvignon, Rosso Bologna Due Torri, Bologna Spumante Merlot, Cabernet Sauvignon e confezioni di ceste natalizie.

C’è davvero solo l’imbarazzo della scelta!

Umberto Faedi

Foto di Roberta Ricci

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Il caffè è una bevanda che crea indubbiamente aggregazione.

L’Illuminismo assegnava un ruolo molto importante al ritrovarsi per confrontare le idee, gli intellettuali uomini e donne uscendo dalle accademie si ritrovavano nei caffè per parlare e scambiare le idee. Famosi caffè letterari aprirono i battenti a Parigi e molto in voga erano i locali sulla Riva Gauche della Senna frequentati dai Poeti Maledetti, in Inghilterra, le Kaffee Haus nei paesi di lingua tedesca.

In Italia da Trieste passando per Venezia, Padova, Firenze, Roma, Napoli e fin giù a Palermo molti ritrovi divennero famosi. A Bologna famosi e frequentati il Caffè Pasticceria Zanarini che aprì anche a Riccione, Viscardi, Scaletto, Caffè del Teatro adiacente al Teatro Comunale, Caffè dei Commercianti presso il quale al venerdì si ritrovavano i mediatori di bestiame da tutto il Nord e Centro Italia, Gamberini e prima ancora Canton de’ Fiori all’angolo della attuale Via dell’indipendenza con l’ex Mercato di Mezzo, ora Via Rizzoli, nel quale si ritrovavano intellettuali e giovani studenti universitari ribelli.

Viene inaugurato a Palazzo Fava in Via Manzoni 2 a Bologna il Caffè Letterario voluto dal Professor Fabio Alberto Roversi Monaco che auspica uno stretto connubio con le iniziative culturali organizzate da Genus Bononiae della quale è presidente.

Il Professore ha sottolineato come Bologna fosse una città ricca di questi locali e vuole attirare i giovani negli spazi e farli partecipare alle iniziative culturali. Lo spazio del Caffè è affidato a Sebastiano Caridi e al suo staff composto da una ventina di persone, numero che è destinato ad aumentare visto che fra pochi giorni aprirà a Palazzo Pepoli in Via Castiglione sede del Museo della Storia e a fine Gennaio 2020 in Santa Maria della Vita .

Sebastiano Caridi è calabrese di nascita e fantino di adozione, ha vinto il concorso tv ” Il più grande  pasticcere d’Italia” e dal 2018 è stato nominato Maestro dall’AMPI – Associazione Maestri Pasticceri Italiani. Con l’amico e socio Giorgio Gonelli trasferiscono il format di Faenza a Bologna.

C’è una enorme differenza immateriale tra degustare deliziosi mignon e salate ricercate in un locale seppur bello oppure comodamente seduti in mezzo ad opere di Burri o Fontana. Sebastiano voleva misurarsi con i gusti di una grande città e il Professor Roversi Monaco e Genus Bononiae gli danno questa possibilità. Non solo pasticceria e pasticceria mignon, cioccolateria,  panificazione ricercata e squisitezze sono disponibili ai tavoli del Caffè Letterario per aperitivi. Non manca ovviamente in degustazione e da acquistare Faboloso, il dolce lievitato da viaggio creato da Sebastiano, un omaggio a Faenza e Bologna (FaBoloso). Il laboratorio si trova a pochi metri dalla sede del Caffè Letterario in locali reperiti grazie a Genus Bononiae.

Umberto Faedi

nelle foto di Umberto Faedi : particolari  della Sala del Caffè letterario , Fabioso un dessert di Sebastiano Caridi e Sebastiano Caridi chef nella foto

Di più : https://www.drgcomunicazione.it/it/newsroom/sebastianocaridi.html

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Dieci le tappe previste per l’edizione 2019 di Tramonto DiVino, di cui sette organizzate direttamente e tre in collaborazione organizzativa con consolidati partner del tour.
Si comincia giovedì 18 luglio sul nuovo lungomare di Milano Marittima con un Tramonto DiVino ‘on the beach’, per poi spostarsi in città, a Imola (Piazza Matteotti) il 31 luglio. Si torna in riviera il 2 agosto, nella splendida Piazza Spose dei Marinai di Cesenatico, dove un brindisi in anteprima alla Notte Bianca del Cibo Italiano lancerà la tappa successiva a Forlimpopoli (4 agosto, Corte di Casa Artusi), in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e la Fondazione Artusi. Dopo la pausa agostana, tutti in Emilia: si riparte da Ferrara il 4 settembre (Piazza Municipio) e, tre giorni dopo (7 settembre), si fa tappa a Piacenza con una serata organizzata in collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini nell’ambito della due giorni ‘Piacenza è un mare di sapori’. Il 14 settembre è la volta di una delle location più sceniche del tour: la corte della magnifica rocca di Fontanellato nel week end concomitante al mercato dell’antiquariato e la vicina fiera del Camper di scena a Parma. Si prosegue a Scortichino di Bondeno il 21 settembre con la ‘tappa della solidarietà’ organizzata dalla Società Sportiva Nuova Aurora per un gemellaggio a scopo benefico, avviato già 5 anni fa. Ultima tappa italiana del tour il 20 ottobre a Bologna a Fico Eataly World, il più grande parco a tema gastronomico d’Europa, meta ogni anno di milioni di visitatori che da tutto il mondo vengono ad assaggiare l’enogastronomia più blasonata dei cinque continenti.
Chiusura definitiva, ancora una volta a Francoforte, al Ristorante ‘In cantina’, vero baluardo dei prodotti e dei vini a denominazione d’origine all’’estero, per continuare a promuovere il verbo enogastronomico emiliano-romagnolo in quella Germania primo partner commerciale italiano per l’agroalimentare e il vino. La tappa di Francoforte, si inserisce nelle iniziative che la Regione Emilia-Romagna ha organizzato per la “Settimana della cucina italiana nel mondo 2019” nelle tre città tedesche di Berlino, Monaco di Baviera e, appunto, Francoforte.

I banchi d’assaggio
Per favorire la conoscenza, l’assaggio e orientare la scelta fra le centinaia di etichette presenti in ogni tappa, i vini saranno suddivisi per cantina produttrice. In Romagna saranno presenti fra le 40 e le 50 cantine romagnole a tappa per un totale di circa 200 etichette. Ogni cantina avrà tutti i vini raggruppati insieme, seguiti e serviti dai sommelier di Ais che oltre ai vini potranno raccontare l’esperienza, la storia e il territorio di ogni azienda e suggerire gli abbinamenti con i prodotti in assaggio. Un’ampia selezione di vini emiliani raggruppati invece per tipologia completerà l’offerta ai banchi d’assaggio. La stessa cosa avverrà nelle tappe emiliane dove le cantine da Bologna a Piacenza saranno le protagoniste e le etichette romagnole completeranno l’offerta divise per tipologia nei banchi d’assaggio. A Fico e in Germania la selezione sarà orientata dall’appartenenza territoriale in modo da offrire uno spaccato della Regione partendo dai vitigni.

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https://www.romagnaatavola.it/it/eventi/tramonto-divino/

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Gli Oli DOP Extravergini della Liguria in sei diverse versioni a seconda del territorio si sono presentati al Ristorante dell’ Hotel “I Portici” in Via Indipendenza a Bologna.

Sono 600 gli aderenti al Consorzio che riunisce tutti i settori della filiera della Riviera di Levante e di Ponente. La DOP comprende tre sottozone che marcano le differenze e le peculiarità dell’Olio Ligure: Riviera dei Fiori, Riviera del Ponente Savonese e Riviera di Levante. Sei i produttori presenti alla degustazione.

L’Azienda Agricola Santa Barbara è ai piedi del Monte di Portofino a Nozarego. Gli oliveti sono costituiti da piante di Lavagnine e Pignole. Opera da oltre 150 anni ed ha un frantoio moderno a ciclo continuo. L’Oleificio Anfosso si trova a Chiusavecchia di Imperia. Nasce nel 1945 ed è improntato alla modernità con un occhio di riguardo alla tradizione dell’olio della Riviera dei Fiori. Il Frantoio di Sant’Agata di Oneglia risale al 1827 con impiego di risorse umane e animali e negli anni ha saputo adeguarsi ai tempi per ben lavorare le proprie Taggiasche. Lucchi e Guastalli è l’oleificio più recente: 1995. Nel 2002 viene acquisito un antico frantoio nella zona del Magra sulla Via Francigena, territorio dove alberga la cultivar Razzola. Gli Olivicoltori Sestresi si sono accorpati in 23 nel 1978, adesso sono 1660 soci con oltre 600 ettari a oliveto. Il frantoio trasforma in media 10.000 quintali di olive all’anno prevalentemente di varietà Lavagnina. Podere Donzella esiste da svariati decenni nel comune di Castellaro di fronte a Taggia e qui si coltivano da lungo tempo le Taggiasche. Ora l’oleificio sta virando sul biologico  Quindi ci siamo seduti a tavola per assaporare il pranzo preparato appositamente dallo Chef stellato Manuele Petrosino. Una deliziosa panzanella con mozzarella all’Olio Ligure DOP viene servito con un Pignoletto Classico 2016 Terre di Montebudello con 13° La Mancina. Bel colore giallo intenso, sentori di frutta e fiori bianchi. Persistente, giustamente acido bene accompagna i delicati  tortelloni ai 5 pomodori con Pesto all’Olio DOP. La guancia di manzo con patare e spinacini sempre all’Olio DOP Ligure lo abbiniamo con il Lanciotto Merlot DOC 2017 La Mancina Colli Bolognesi. Il pranzo si conclude con una crema brule’, caramello salato, mousse di cioccolato bianco, vaniglia, noci e naturalmente l’Olio Ligure DOP. Sabato 15 e Domenica 16 Giugno il Consorzio di Tutela Olio DOP Riviera Ligure in collaborazione con la Fondazione Qualivita e la Regione Luguria inaugura l’iniziativa Oliveti Aperti allo scopo di far conoscere i luoghi delle cultivar liguri, gli oliveti, i frantoi e gli storici muretti a secco, luoghi poco battuti dal turismo: ottima occasione per conoscere il territorio, le piante, le persone, gli edifici, l’olio e la cucina ligure.

Umberto Faedi

 

 

Le foto sono di Umberto Faedi

dall’alto : Crema brule’, caramello salato, mousse di cioccolato bianco, vaniglia, noci e Olio Ligure DOP

Guancia di manzo con patate morbide e spinacini all’Olio Ligure DOP

Tortelloni ai 5 pomodori e Pesto

La Panzanella all’Olio DOP Ligure

La bottiglia del Consorzio Olio DOP Riviera Ligure

 

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