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Archive for the ‘Arte e Ambiente’ Category

 

 

Un’opera di Antonella Iacoviello Mozzarelli illustratrice, studiosa , fenologa dei fiori e del loro comportamento in relazione al clima, osservatrice di storia della botanica (come catturavano i pittori, senza macchina fotografica, lo sboccio o una particolarità stagionale di un fiore ?).
Ha scritto un libro con Anna Letizia Zanotti, visibile on line proprio su questo tema : “Pittura naturalistica e strumenti ottici” visibile sul sito di Hevelius edizioni.
Speriamo.che presto si ritorni in modalità ritrovarsi in 3 d per potere ascoltare le sue interessanti ricerche, il libro e il sito
https://issuu.com/hevelius_edizioni
Grazie ad Elisabetta Landi studiosa e ricercatrice e autentica talent scout di naturalismo e naturalisti
https://issuu.com/hevelius_edizioni

Pittura e strumenti ottici

https://issuu.com/hevelius_edizioni/docs/pittura_naturalistica_web

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Un video della tv russa

 

 

il comunicato Stampa coronavirus l’opera è stata realizzata il 31 gennaio 2020 pubblicata il 3 febbraio 2020
Dario Gambarin

COMUNICATO STAMPA

Performance di Land Art

Dario Gambarin

CORONAVIRUS

Castagnaro – Verona

2.2.2020

Dopo le ultime notizie riguardo al coronavirus, la malattia che si è diffusa dal mercato di Wuhan in Cina provocando l’emergenza sanitaria dichiarata in Europa e negli Stati Uniti l’artista Dario Gambarin ha deciso di eseguire un’opera di Land Art  rappresentando l’immagine di un coronavirus. L’opera di 20000 metri quadrati è stata realizzata sullo stesso terreno dove l’anno scorso in marzo omaggiò con un ritratto Xi Jinping il Presidente della Repubblica Popolare Cinese in occasione della sua visita in Italia. A fianco del logogramma cinese (vaccino), l’immagine del coronavirus è stato cancellato dalla scritta VAX, per sottolineare dice l’artista Gambarin l’urgente necessità di sostenere la scienza con tutta la comunità scientifica internazionale sperando, che riesca a produrre un vaccino in tempi rapidi per debellare, questo virus epidemico che si sta diffondendo a livello globale.

L’opera è stata realizzata a Castagnaro (Verona) con trattore, aratro ed erpice rotante a mano libera.

Foto e video

Dario Gambarin

Cell.: 0039-333-8909901

dariogambarin@libero.it

After the latest news about the coronavirus, the disease that has spread from the Wuhan market in China causing the declared health emergency in Europe and the United States, the artist Dario Gambarin has decided to perform a work of Land Art representing the image of a coronavirus. The 20,000-square-meter work was carried out on the same land where Gambarin painted a portrait on earth last year in March of the President of the People’s Republic of China on the occasion of his visit to Italy. Alongside the Chinese logogram (vaccine), the image of the coronavirus has been deleted from the word VAX, to underline, says the artist Gambarin, the urgent need to support science with the whole international scientific community hoping that it will be able to produce a rapid vaccine to eradicate, this epidemic virus that is spreading globally.

The work was carried out in Castagnaro (Verona) with a tractor, plow and rotating harrow, freehand.

Photo and video
Dario Gambarin
Cell .: 0039-333-8909901
dariogambarin@libero.it

 

關于冠狀病毒的最新消息,這種冠狀病毒是由中國武漢市場傳播的一種疾病,已導致在歐洲和美國宣布衛生緊急情況。藝術家達里奧·甘巴林(Dario Gambarin)已決定代表該圖像來表演陸地藝術表演的冠狀病毒。

去年三月,達里奧·甘巴林(Dario Gambarin)在總統訪問意大利時畫了中國國家主席習近平的臉。除中文徽標(疫苗)外,冠狀病毒圖像已從術語VAX中刪除,以強調藝術家迫切需要整個國際科學界支持科學,以期能夠生產出能夠消除這種流行病毒迅速擴散到全球。

這個佔地20,000平方米的項目是在Castagnaro(維羅納)用拖拉機,犁和免提旋轉耙進行的。

 

照片和視頻

達里奧·甘巴林(Dario Gambarin)

手機:0039-333-8909901

dariogambarin@libero.it

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Ha avuto luogo, nei mesi scorsi ,una mostra al MAST di Bologna, dal titolo Antropocene che ha illustrato alcuni danni causati dall’uomo all’ambiente , più che Antropocene, dicono gli autori della mostra e del film omonimo Edward Burtynsky, Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier si parla di Capitalocene .
La mostra del MAST ha avuto qualcosa come 160 mila visitatori un numero da record per le mostre fotografiche per di più su un tema sociale .
Nelle foto tratte dalla mostra  l’inquinamento causato nelle acque e nel territorio.

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Helen Cammock | Che si può fare
Mona Osman | Rhizome and the Dizziness of Freedom
13 ottobre 2019 – 16 febbraio 2020

Collezione Maramotti è lieta di annunciare l’apertura di due nuove mostre: Che si può fare di Helen Cammock e Rhizome and the Dizziness of Freedom di Mona Osman.

Helen Cammock, vincitrice della settima edizione del Max Mara Art Prize for Women e nominata al Turner Prize 2019, dopo la prima tappa alla Whitechapel Gallery di Londra presenta la nuova mostra Che si può fare con un allestimento rielaborato per gli spazi della Collezione. Il progetto include un film, una serie di incisioni su vinile, un fregio serigrafato e una stanza di ricerca in cui sono esposti libri e oggetti raccolti durante la residenza di sei mesi in Italia. La mostra sarà inoltre arricchita da un libro d’artista realizzato lo scorso luglio all’Istituto Centrale della Grafica di Roma.
Nell’opera di Cammock si intrecciano la narrativa femminile incentrata sulla perdita e sulla resilienza con la musica barocca composta da musiciste del Seicento, ispirazioni e racconti attraverso cui l’artista ha esplorato il concetto del lamento nella vita delle donne attraverso storie e geografie.

Mona Osman, giovane artista con base a Bristol alla sua prima mostra personale in Italia, presenta un ciclo di nuovi dipinti realizzati per la Pattern Room della Collezione.
Osman ha lavorato contemporaneamente a tutte le nuove opere, in cui si ritrovano influenze e rimandi derivati da un lavoro concepito nello stesso tempo, in un unico spazio: l’ultimo anno, nello studio dell’artista.
Introdotta da un trittico di ritratti allestito su una parete esterna della sala principale, la mostra include tre grandi tele e due di medie dimensioni. Partendo dall’idea di affiancare episodi biblici a nozioni tratte dalla filosofia esistenzialista – e con l’intento di porre domande, più che di offrire risposte – Osman ha sviluppato pittoricamente una densa riflessione teorica e spirituale sulla ricerca del Sé.

Visita con ingresso libero negli orari di apertura della collezione permanente.
13 ottobre 2019: 14.30 – 18.30
17 ottobre 2019 – 16 febbraio 2020
Giovedì e venerdì 14.30 – 18.30
Sabato e domenica 10.30 – 18.30
Chiuso: 1° novembre, 25–26 dicembre, 1 e 6 gennaio

Press office
Rhiannon Pickles – Pickles PR
Tel. +31 (0)6158 21202
rhiannon@picklespr.com

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia
Tel. +39 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
collezionemaramotti.org

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VINARTE 2019

Direzione Artistica Giuseppe Leone

Direzione Sezione Fotografia e Contributo critico Azzurra Immediato

Logistica Ada Mancinelli

Manifestazione a cura del Comitato Vinalia; responsabile Titina Pigna

Guardia Sanframondi, Borgo Antico

Dal 4 al 10 agosto 2019

VinArte, la kermesse artistica del festival Vinalia, torna, per il nono anno consecutivo, legandosi al tema “Canto della Durata”. Attraverso i concetti portati avanti da tale scelta, lungo le strade e negli antichi palazzi del borgo antico, si susseguirà un corale dialogo tra artisti di diversa poetica, legati, però, da una visione che di proporsi come viaggio nel tempo, ovvero come proposizione di un’arte in grado di resistere e sfidare la caducità della vita e sostenendo la bellezza effimera di ciò che passa o di ciò che resta, affidando ai posteri una traccia di memoria.

Pittura, Scultura e Fotografia saranno i linguaggi che, tra l’Antico Monte dei Pegni, quella che fu la Sagrestia dell’Ave Gratia Plena, il Municipio Vecchio, l’Ave Gratia Plena e Palazzo Marotta Romano si incontreranno le opere di Vishka e Amir Sabet Azar in residenza artistica con un laboratorio di pittura, Constantin Migliorini con le sue misteriche ed oniriche figure e Jorit, con un’opera su tela che sarà una pala d’altare laica. La scultura di Mariano Goglia e la fotografia di Anna Rosati, Francesco Cardone, Francesco Ciotola, Natalino Russo. A questi nomi, si uniscono quelli della dimensione legata al Genius Loci, con i fotografi guardiensi Mariagrazia Pigna, Pasquale Di Cosmo e Francesco Garofano. A latere il dialogo continua con Salvatore Di Vilio, fotografo legato alla tradizione di Vinalia e che, in anteprima presenterà la sua ultima pubblicazione. Infine, l’atelier Pietre Vive di Carmine Maffei genererà un legame tra territorio e nuova sperimentazione.

Il progetto VinArte, affidato, da nove anni, alla direzione artistica dell’ideatore Giuseppe Leone e alla direzione della sezione fotografia di Azzurra Immediato, intende svilupparsi come un cammino all’interno di Vinalia alla sua 26ima edizione e, dalle colline guardiensi, l’arte attraverserà tempi e luoghi lontani, fondendosi come in un classico convivio, un simposio d’artisti che spazierà verso l’infinito ed oltre perché, come accade con le gocce di vino, così agisce la memoria, per frammenti, ed essa funziona solo in questo modo, al fine, poi, di creare un unico, immenso, ‘quadro’, quello che sopravvive: al passare degli anni, delle anime e degli sguardi, facendosi bellezza che dura, dal valore universale, poetico ed oracolare, nell’illuminata intesa tra Arte & Impresa.

nella foto da sinistra

Anna Rosati presente a Palazzo Marotta Romano

Azzurra Immediato

Luigi Salierno

Pasquale Palmieri

la rassegna è diretta da Giuseppe Leone

VinArte, rassegna artistica del festival enoculturale Vinalia.
VinArte, IX edizione, direzione artistica Giuseppe Leone, direzione della Sezione Fotografia e catalogo critico Azzurra Immediato.

Dal 4 al 10 agosto 2019, Guardia Sanframondi (Bn)

 

 

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