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Archive for the ‘Arte e Ambiente’ Category

Helen Cammock | Che si può fare
Mona Osman | Rhizome and the Dizziness of Freedom
13 ottobre 2019 – 16 febbraio 2020

Collezione Maramotti è lieta di annunciare l’apertura di due nuove mostre: Che si può fare di Helen Cammock e Rhizome and the Dizziness of Freedom di Mona Osman.

Helen Cammock, vincitrice della settima edizione del Max Mara Art Prize for Women e nominata al Turner Prize 2019, dopo la prima tappa alla Whitechapel Gallery di Londra presenta la nuova mostra Che si può fare con un allestimento rielaborato per gli spazi della Collezione. Il progetto include un film, una serie di incisioni su vinile, un fregio serigrafato e una stanza di ricerca in cui sono esposti libri e oggetti raccolti durante la residenza di sei mesi in Italia. La mostra sarà inoltre arricchita da un libro d’artista realizzato lo scorso luglio all’Istituto Centrale della Grafica di Roma.
Nell’opera di Cammock si intrecciano la narrativa femminile incentrata sulla perdita e sulla resilienza con la musica barocca composta da musiciste del Seicento, ispirazioni e racconti attraverso cui l’artista ha esplorato il concetto del lamento nella vita delle donne attraverso storie e geografie.

Mona Osman, giovane artista con base a Bristol alla sua prima mostra personale in Italia, presenta un ciclo di nuovi dipinti realizzati per la Pattern Room della Collezione.
Osman ha lavorato contemporaneamente a tutte le nuove opere, in cui si ritrovano influenze e rimandi derivati da un lavoro concepito nello stesso tempo, in un unico spazio: l’ultimo anno, nello studio dell’artista.
Introdotta da un trittico di ritratti allestito su una parete esterna della sala principale, la mostra include tre grandi tele e due di medie dimensioni. Partendo dall’idea di affiancare episodi biblici a nozioni tratte dalla filosofia esistenzialista – e con l’intento di porre domande, più che di offrire risposte – Osman ha sviluppato pittoricamente una densa riflessione teorica e spirituale sulla ricerca del Sé.

Visita con ingresso libero negli orari di apertura della collezione permanente.
13 ottobre 2019: 14.30 – 18.30
17 ottobre 2019 – 16 febbraio 2020
Giovedì e venerdì 14.30 – 18.30
Sabato e domenica 10.30 – 18.30
Chiuso: 1° novembre, 25–26 dicembre, 1 e 6 gennaio

Press office
Rhiannon Pickles – Pickles PR
Tel. +31 (0)6158 21202
rhiannon@picklespr.com

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia
Tel. +39 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
collezionemaramotti.org

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VINARTE 2019

Direzione Artistica Giuseppe Leone

Direzione Sezione Fotografia e Contributo critico Azzurra Immediato

Logistica Ada Mancinelli

Manifestazione a cura del Comitato Vinalia; responsabile Titina Pigna

Guardia Sanframondi, Borgo Antico

Dal 4 al 10 agosto 2019

VinArte, la kermesse artistica del festival Vinalia, torna, per il nono anno consecutivo, legandosi al tema “Canto della Durata”. Attraverso i concetti portati avanti da tale scelta, lungo le strade e negli antichi palazzi del borgo antico, si susseguirà un corale dialogo tra artisti di diversa poetica, legati, però, da una visione che di proporsi come viaggio nel tempo, ovvero come proposizione di un’arte in grado di resistere e sfidare la caducità della vita e sostenendo la bellezza effimera di ciò che passa o di ciò che resta, affidando ai posteri una traccia di memoria.

Pittura, Scultura e Fotografia saranno i linguaggi che, tra l’Antico Monte dei Pegni, quella che fu la Sagrestia dell’Ave Gratia Plena, il Municipio Vecchio, l’Ave Gratia Plena e Palazzo Marotta Romano si incontreranno le opere di Vishka e Amir Sabet Azar in residenza artistica con un laboratorio di pittura, Constantin Migliorini con le sue misteriche ed oniriche figure e Jorit, con un’opera su tela che sarà una pala d’altare laica. La scultura di Mariano Goglia e la fotografia di Anna Rosati, Francesco Cardone, Francesco Ciotola, Natalino Russo. A questi nomi, si uniscono quelli della dimensione legata al Genius Loci, con i fotografi guardiensi Mariagrazia Pigna, Pasquale Di Cosmo e Francesco Garofano. A latere il dialogo continua con Salvatore Di Vilio, fotografo legato alla tradizione di Vinalia e che, in anteprima presenterà la sua ultima pubblicazione. Infine, l’atelier Pietre Vive di Carmine Maffei genererà un legame tra territorio e nuova sperimentazione.

Il progetto VinArte, affidato, da nove anni, alla direzione artistica dell’ideatore Giuseppe Leone e alla direzione della sezione fotografia di Azzurra Immediato, intende svilupparsi come un cammino all’interno di Vinalia alla sua 26ima edizione e, dalle colline guardiensi, l’arte attraverserà tempi e luoghi lontani, fondendosi come in un classico convivio, un simposio d’artisti che spazierà verso l’infinito ed oltre perché, come accade con le gocce di vino, così agisce la memoria, per frammenti, ed essa funziona solo in questo modo, al fine, poi, di creare un unico, immenso, ‘quadro’, quello che sopravvive: al passare degli anni, delle anime e degli sguardi, facendosi bellezza che dura, dal valore universale, poetico ed oracolare, nell’illuminata intesa tra Arte & Impresa.

nella foto da sinistra

Anna Rosati presente a Palazzo Marotta Romano

Azzurra Immediato

Luigi Salierno

Pasquale Palmieri

la rassegna è diretta da Giuseppe Leone

VinArte, rassegna artistica del festival enoculturale Vinalia.
VinArte, IX edizione, direzione artistica Giuseppe Leone, direzione della Sezione Fotografia e catalogo critico Azzurra Immediato.

Dal 4 al 10 agosto 2019, Guardia Sanframondi (Bn)

 

 

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IMAGO MURGANTIA

EMERGENZE ARTISTICHE

A cura di Azzurra Immediato e Massimo Mattioli

Auditorium di San Bernardino Morcone (BN)

Dal 9 al 19 agosto 2019

Opening venerdì 9 agosto ore 19

Tutti i giorni 18.00 – 23.00

Mattina su appuntamento, info e visite guidate 347 9472408

Ingresso libero

IMAGO MURGANTIA rinnova il connubio tra antichità e contemporaneità. I curatori, Massimo Mattioli ed Azzurra Immediato ripropongono la sfida di rimettere la cultura al centro della rinascita dell’antico borgo di Morcone, già Murgantia, dopo l’esperienza ed il successo del 2018 con protagonista Lucio Perone, proponendo una mostra dal respiro internazionale, con un focus sul concetto di Emergenze Artistiche, molteplici letture di un simposio di artisti che dialogano, seguendo le linee di questo nostro tempo, sia da un punto di vista concettuale che da un punto di vista tangibile. Attraverso la bellezza pura dell’Arte e della sua capacità di mettere l’uomo dinanzi alla riflessione, IMAGO MURGANTIA tesse una trama che guarda all’infinito di una discussione vasta, profonda, infinita, come il mare, come l’animo umano, come ciò che ‘emerge’ e che, al contempo, è allarmante e spinge a riflettere. La storia, la nostra, diviene traccia percettibile attraverso fotografia, video, installazioni e performance che, nella loro intrinseca valenza, animano un dialogo con un luogo antico, la cui identità è stata travolta dalla modernità, in maniera unica, la Chiesa di San Bernardino, oggi Auditorium. 5 artisti per 5 visioni: Ilaria Abbiento, Anuar Arebi, Gino D’Ugo, Giovanni Gaggia e Anna Rosati.

La mostra, patrocinata dal Comune di Morcone, insieme con la Pro Loco Murgantia, è sponsorizzata da Dimensione Srl di Roberto Padulo.

Le foto dall’alto  :

Anuar Arebi

Anna Rosati

Gino D’Ugo

Giovanni Gaggia

Ilaria Abbiento

 

 

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COMUNICATO STAMPA

Performance di Land Art

Dario Gambarin

“XI JINPING”

18.3.2019

Castagnaro – Verona

A pochi giorni dalla visita del Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping in Italia, l’artista Dario Gambarin di origine veneta, ha dedicato una monumentale opera di Land Art, tracciata su un terreno di 20.000 mq nella Bassa Veronese. Gambarin non è nuovo a simili performances legati ad eventi internazionali con temi politici, economici ed ecologici. In passato ha disegnato con trattore e aratro i volti dei presidenti americani Obama, Kennedy, Trump, del Presidente Sudafricano Mandela, del Presidente russo Vladimir Putin, Papa Francesco, Martin Luther King, etc., tutti realizzati a “mano libera”, senza aver segnato in precedenza il terreno. L’opera sarà visibile per alcuni giorni, dice l’artista, sperando, che il Presidente cinese Xi Jinping dall’alto la possa vedere.

FOTO E VIDEO

per informazioni

dariogambarin@libero.it

cell.: 0039 333 8909901

PRESS RELEASE

Land Art Performance

Dario Gambarin

“XI JINPING”

03/18/2019

Castagnaro – Verona

A few days after the visit of the President of the People’s Republic of China Xi Jinping in Italy,
the Venetian artist Dario Gambarin dedicated a monumental work of Land Art, drawn on a land
of 20,000 square meters in the Bassa Veronese area. Gambarin is not new to similar performances
linked to international events with political, economic and ecological themes.
In the past he designed the faces of American presidents Obama, Kennedy, Trump,
South African President Mandela, Russian President Vladimir Putin, Pope Francis, Martin Luther King, etc.
with a tractor and a plow, all made “free hand”, without having previously marked the ground.
The work will be visible for a few days, the artist says, hoping that Chinese President Xi Jinping
can see it from above

PICTURES AND VIDEO
for informations
dariogambarin@libero.it
handy: 0039 333 8909901

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Nella giornata dedicata a Sant’Antonio Abate  si ricorda la civiltà contadina che ci ha generato .
Il fotografo Pier Paolo Zani di Savignano sul Rubicone , che spesso espone in occasione di Si fest , ha bellissime immagini che rievocano il nostro comune passato . Purtroppo i cataloghi non si trovano, bisogna andare a consultarli in Biblioteca a Savignano.
Sant’Antonio Abate era invocato per la salute degli animali da cui si dipendeva, Rò e Bunì erano i due buoi, conduttori del carro che sollevava i contadini dalla fatica, e bisogna avere la psicologia di capire chi andava a destra e chi a sinistra per favorire la marcia.
Un portfolio di meravigliose fotografie è dedicato agli ornamenti degli animali, che si mettevano alla festa di sant’Antonio , giorno di benedizione e di affari per la vendita del bestiame, le famose coperte stampate .
A Sant’Arcangelo di Romagna c’è ancora il mangano, che serviva per stamparle.

 

 

 

Il mangano che serviva per ornare le coperte (foto tratta da internet)

L’intervista al fotografo Pier Paolo Zani

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Le interviste :

 

 

 

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Casa Museo Pietro Ghizzardi e Villa Falugi
Visita guidata tra storia e leggenda

sabato 2 giugno 2018

Turno 1: 10:30 – 13:00
Turno 2: 15:30 – 18:00
Un’occasione unica per scoprire il mondo di Pietro Ghizzardi attraverso un doppio viaggio artistico in due luoghi-simbolo ghizzardiani, entrambi a Boretto: la Casa Museo “Pietro Ghizzardi”, l’abitazione in cui l’artista visse gli ultimi anni della sua vita e che oggi ospita la maggiore collezione delle sue opere e l’archivio storico, e  Villa Falugi, il casino di caccia napoleonico che l’artista affrescò nel 1969 e che Zavattini definì la “Cappella Sistina della Bassa” e che a distanza di 50 anni dall’impresa artistica di Ghizzardi continua a mantenere intatto il suo fascino senza tempo.

Sarà possibile visitare entrambi i luoghi con la guida del personale della Casa Museo “Pietro Ghizzardi” sabato 2 giugno: le visite saranno distribuite in due turni, uno al mattino alle 10:00 e uno al pomeriggio alle 15:30, per permettere agli intervenuti una migliore fruizione degli spazi.

La prenotazione non è obbligatoria, ma aiuta il personale a garantire una migliore gestione dei visitatori.

Il punto di ritrovo, in cui presentarsi agli orari indicati in testa, è:
Casa Museo “Pietro Ghizzardi”
via De Rossi, 27/B
Boretto 

Dopo la visita alla Casa Museo “Pietro Ghizzardi” ci si sposterà a Villa Falugi, a circa 1 km di distanza.

 

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