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Archive for the ‘Arte e Ambiente’ Category

 

http://www.comune.bologna.it/storiaamministrativa/people/detail/36352/0

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Memorial Vincenzo Galetti

La commemorazione di Vincenzo Galetti, che l’amministrazione del comune di Galliera ha voluto realizzare per mantenere vivo il nome di un suo illustre cittadino, ha ritenuto anche di inserire il monumento nel suo programma, ed io ringrazio calorosamente la sindaca Anna Vergnana per questa sensibilità e opportunità che mi è stata concessa.

Credo di non sbagliarmi dicendo che la prima idea di fare un monumento a Galetti scaturì dal dialogo tra il sindaco di allora Fausto Neri con l’architetto Reggiani che allora collaborava professionalmente col comune, demandando il sindaco, a Romano Reggiani il compito di trovare lo scultore adatto. L’idea da loro suggerita doveva in qualche modo riferirsi a forme che rimandassero alla bicicletta, poiché il decesso di Galetti avvenne durante una domenicale escursione in bicicletta con amici della sua stessa levatura. La proposta fu di collocare ed erigere la scultura nell’area prospicente il campo sportivo perché fosse in stretto rapporto con le energie vitali di cui lo sport si fa carico.

Era Romano Reggiani persona affabile, che trasmetteva gioia ed entusiasmo a chi lo avvicinava, dotato di brillanti intuizioni, di una semplicità e autenticità di relazione e grande generosità d’animo, ormai rare a trovarsi. Romano, grande amico del pittore Wolfango che si prodigò per primo nel promuovere la sua arte; che condivideva con lui i valori del genius loci della civiltà del mondo agricolo contadino, -ma ovviamente non solo quello-, propose a lui il progetto del monumento. Wolfango da maestro quale era, si rese immediatamente conto che la poetica da lui professata e praticata con un rigore pressoché assoluto in pittura, poco si addiceva alla possibilità di realizzare in un linguaggio scultoreo aderente ai tempi, la celebrazione di una persona come Galetti che nell’ultimo decennio assunse la presidenza dell’Ente Fiere di Bologna, segno inequivocabile di un trapasso al mondo manageriale di una società ormai in larga parte industrializzata.

Wolfango aveva visto degli abbozzi di miei disegni di matrice costruttivista e minimalista di un progetto di monumento alla bicicletta mai realizzato e mai portato a termine che a suo parere poteva essere sviluppato e cogliere lo spirito adatto per la scultura monumentale richiesta da Reggiani. Il nostro ventennale sodalizio, la profonda stima e amicizia che ci legava, le nostre collaborazioni avvenute e soprattutto la nostra abitudine ad un confronto sempre improntato alla massima lealtà e verità, pur praticando modelli estetici completamente diversi, furono le ragioni che mi spinsero in tempi ristrettissimi alla realizzazione del bozzetto tridimensionale.

Per quel che mi riguarda preferisco la dicitura Memorial a monumento, quest’ultima, mi si associa alla pesantezza dei monumenti in bronzo della tradizione, per lo più realizzati attraverso una somiglianza mimetica al soggetto da celebrare, con la certezza di cadere sul finire degli anni ’80 in una retorica scultorea per me, non più proponibile. Vincenzo Galetti come è emerso dagli interventi che mi hanno preceduto è sotto questo aspetto una figura esemplare di questo processo di emancipazione compiuto e testimoniato dal suo vissuto politico. Galetti attraverso le sue multiformi qualità sempre ancorate ad una coscienza critica propositiva e dinamica del PCI, dotato di una brillante intelligenza, ha attraversato si potrebbe dire, tutte le fasi di una cultura che da agricola si è celermente trasformata in industriale con tutte le metamorfosi sociali, politiche, estetiche che questa consapevolezza comportava.

Questo per me era il quadro sintetico di riferimento che avrei dovuto rappresentare.

Il Memorial doveva avere una base elissoidale, poiché l’ellisse è la forma geometrica che esprime la sintesi armoniosa delle forze contrastanti che muovono e governano la realtà e la vita, fatta di contraddizioni, antinomie sociali, politiche, etniche, sessuali, espressione delle forze cosmiche del movimento degli astri che persistono da miliardi e miliardi di anni. Un presupposto imprescindibile era la narrazione di un processo formale scultoreo che partendo dalla base elissoidale posta direttamente sul piano terra e risolta attraverso un mosaico con tessere di tipo industriale di colori primari, avrebbe contenuto forme tridimensionali variamente articolate in altezza, con materiali naturali pesanti come il travertino e il marmo nero del Belgio, con una presenza massiccia di terracotta ed una specie di anfiteatro anch’esso di travertino. Direttamente sulla base sorgeva una cospiqua massa fortemente materica in terracotta che avrebbe alluso alla fisicità della terra, al solco irregolare prodotto dal vomero, in una parola alla civiltà contadina. Questa dialogava con il potere evocativo dei materiali marmorei attraverso forme compatte variamente sagomate e geometricamente definite.

Un’altra peculiarità importante sul piano progettuale del Memorial è stata la Pietra miliare. Vincenzo Galetti era deceduto sulla strada percorrendola in bicicletta. La pietra miliare segna un punto preciso del percorso, il luogo dell’evento irrimediabile. Il numero 10 che nella realtà del percorso stradale segnerebbe una distanza chilometrica, in questo caso diventava cifra simbolica, attribuzione di valore, poiché i numeri sono anche qualità dell’essere. E il numero 10 ne rappresenta la qualità massima come ci insegna la filosofia presocratica pitagorica.

Sopra questa base si sarebbero innalzate le strutture in metallo e, forme che alludono alla facoltà riflessiva, analitica e progettuale dell’uomo, che attraverso l’osservazione della natura, ne scopre le leggi e attraverso queste può progettare autonomamente una nuova realtà.

Un altro imperativo progettuale ben presente nella mia mente era l’evocazione della dinamicità; retaggio del Futurismo. Nella parte che si innalza verso il cielo dovevano comparire linee rette, intrecci filiformi, curve, geometrie piane e geometrie che delineassero strutture tridimensionali chiuse ma anche aperte. Forme primarie come il cerchio, il triangolo poiché anch’esse esprimono strutture geometriche archetipiche care agli artisti, agli studiosi di storia dell’arte, ai grafici e naturalmente anche agli architetti. Ho previsto anche una struttura che chiamerei di intrattenimento performativo che prevedeva la possibilità per chi volesse avvicinarsi, di sedersi su un tubolare orizzontale ed in quel modo il Memorial strutturalmente costruttivista entrava in relazione estetica inglobando la figura umana che entrava anch’essa nell’opera in un dialogo tra astrazione e corporeità vivente. Il Memorial, nel mio caso, ma anche nelle intenzioni di Reggiani, non doveva celebrare la morte, ma da questa fare scaturire una esuberante dimensione vitale, oggi direi una potente Viriditas che sola può contrastare la stasi della morte. Che cosa è un Memorial se non una struttura che ha il compito di superare la caducità del tempo che tutto trascina nell’oblio e mantenere vivo il nome a cui è dedicato? Realizzato il bozzetto tridimensionale, fu sottoposto al vaglio critico del prof. Eugenio Riccomini che ne confermò senza esitazione la validità e successivamente al Sindaco Fausto Neri che ne sancì la realizzazione avendo la sponsorizzazione della Lega delle Cooperative che avrebbe potuto renderne possibile l’attuazione.

I tempi strettissimi, poco più di un mese, per la realizzazione dell’opera furono sufficienti solo perché oltre la realizzazione di tutti i disegni costruttivi di mia competenza, e la direzione dei lavori ebbi la totale collaborazione dell’architetto Reggiani che mise a mia disposizione le ditte e gli artigiani che potevano servire. Alcune maestranze della Coop Costruzioni, la disponibilità de l’inzgnir Bonfiglioli come lo chiamava Romano, che mise a nostra disposizione alcuni dei suoi operai e una delle sue gru per installare la struttura metallica in acciaio realizzata nella sua industria. Un altro contributo professionale di notevole rilievo fu quello dello scultore Bruno Bandoli che realizzò oltre il modello in scala dell’anfiteatro, la massa materica in terracotta nella quale ho inciso il nome di Nino Galetti come veniva chiamato dagli amici, con un gesto elementare quasi infantile per ricordarne la sua origine in questa terra agricola testimone della millenaria civiltà contadina. Vorrei infine cogliere questa occasione che mi è stata generosamente concessa per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla proposta lungimirante della realizzazione del Memorial che si inscrive nel progetto dell’arte che è sempre un progetto a lunga, lunghissima scadenza. Oggi ne testimoniamo insieme i primi 30 anni. Il mio intento è stato quello di realizzare un’opera che aspirasse ad essere una scultura ‘classica della tradizione moderna’. Non so se ci sono riuscito, ma queste erano e restano le mie intenzioni.

Bologna 1 giugno 2017

Maurizio Osti

 

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Il Maestro Nino Migliori vede la sua foto nella conferenza del prof. Riccomini.

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Sta concludendosi maggio, il mese dedicato alle rose, Inner Wheel ne ha fatto il suo simbolo, ecco un motivo per indagare sulla rosa nell’arte . Alla Pinacoteca Nazionale di Bologna.

 

 

 

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Dal 19 al 21 maggio 2017 torna Diverdeinverde, alla sua quarta edizione.

Accesso ai giardini con tessera Diverdeinverde

Orti di Orfeo

Venerdì 15-19, sabato 10-19, domenica 10-19

Gli Orti di Orfeo, nei tre giorni della manifestazione, ospitano la base logistica e organizzativa di Diverdeinverde. Accedendo da via della Braina 7, si possono ottenere informazioni e acquistare le tessere di ingresso alla manifestazione ma anche i libri dal bookshop a cura di Coop.
Troverete anche il punto di ristoro Scaccomatto e la piccola mostra fotografica Sguardi segreti.
Nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 maggio nella porzione principale degli Orti si tiene la mostra mercato d’artigianato d’eccellenza Peonia in Bloom, organizzata dal Pio Istituto Sordomute Povere a sostegno di un progetto sulle disabilità uditive (accesso da via della Braina 11).
Domenica 21, invece, gli Orti saranno visitabili nella loro interezza dalle 12 alle 19.

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Postate le vostre foto della manifestazione di quest’anno su Instagram con #diverdeinverde2017.
Inoltre, ci piacerebbe scegliere la foto di copertina del programma 2018 tra i vostri scatti! Inviateli, meglio se con una buona definizione, a Diverdeinverde

Bologna, centro storico

1. Via Capo di Lucca 12/a (NUOVO!)

Sabato 10-13 e 15-19
Domenica 10-13 e 15-19

Il piccolo giardino di Un Altro Studio, su una terrazza affacciata sul canale delle Moline.

Storia e restauro della ruota idraulica che si trovava in questo luogo. Documentazione a cura di IBC-Emila Romagna.

2. Via del Borgo di San Pietro 1/c, Palazzo Bentivoglio

Sabato 10-13 e 15-19
Domenica 10-13 e 15-19

Due giardini d’autore in uno dei più importanti palazzi di Bologna, reinventati attraverso specie tipiche delle corti ombrose ed erbacee perenni in uno spazio più intimo e segreto.

3. Largo Respighi, Giardino del Guasto

Il bel giardino contemporaneo nato nel 1975 su parte delle rovine del palazzo dei Bentivoglio.

Siamo spiacenti di informarvi che il giardino non sarà agibile per lavori che si svolgeranno nelle prossime settimane. Di conseguenza, sono annullati i laboratori che lì erano previsti sabato e domenica pomeriggio. 

4. Via Quadri 6

Venerdì 15-19

Un prezioso e romantico giardino interno, con pozzo, cipresso, nespolo e suggestivi particolari.

5. Via Quadri 6

Venerdì 15-19

Un secondo piccolo giardino, contiguo al precedente, con un notevole scorcio su un angolo di città storica.

6. Strada Maggiore 34, Palazzo Sanguinetti

Sabato 10-13 e 15-18.30
Domenica 10-13 e 15-18.30

Il giardino interno del Museo della Musica, con banani e trompe-l’oeil ottocentesco.

Eventi in questo luogo:

Domenica ore 11 _ Quattro passi con Rossini. L’arte della variazione
Concerto dei solisti dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna: Paolo Grazia oboe, Massimo Ferretti fagotto, Nicoletta Mezzini pianoforte.
Rossini, Variazioni in Do maggiore;
J.C. Triebert, Fantasia su Semiramide;
F. Chopin – G. Rossini, Variazioni sul Rondò di Cenerentola;
J.C. Triebert, Fantasia su Italiana in Algeri.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
La rassegna è a cura di Cristina Giardini.

7. Vicolo Bolognetti 18, Palazzo Sàssoli

Venerdì 15-19
Sabato 10-13 e 15-19
Domenica 10-13 e 15-19

Un grande giardino, di pertinenza di Strada Maggiore 54, con alberi imponenti e statue in cemento.

8. Strada Maggiore 46, Palazzo Bolognetti

Venerdì 15-19
Sabato 10-13

Un affascinante ingresso e un giardino con statue in cemento e fontana.

9. Via San Vitale 94 

Venerdì 15-19
Sabato 10-13 e 15-19
Domenica 10-13 e 15-19

Il grazioso e raccolto giardino interno dell’Albergo San Vitale.

10. Via Torleone 4/1, ex Convento di Santa Marta

Venerdì 15-19
Sabato 10-19
Domenica 10-19

Il giardino dell’ex convento, con alcuni grandi esemplari arborei, riaperto alla cittadinanza grazie al comitato Torleoneinsieme.

Eventi in questo giardino

Domenica ore 14 _ Giardini d’infanzia: letture Ad Alta Voce da “Ultimo viene il corvo” e da “Il Barone rampante” di Italo Calvino a cura dell’attrice Margaret Collina.
Ingresso con tessera Diverdeinverde.
Bibliografia della rassegna a cura di Lilia Battaglia.

11. Vicolo Malgrado 3/2, Fondazione Zucchelli 

Venerdì 15-19
Sabato 10-19
Domenica 10-19

Un giardino dal sapore antico, con un bel glicine, macchie di rose e annose piante ornamentali.

Angolo ristoro a cura di Colazione da Bianca

12. Via Bersaglieri 2, Palazzo Hercolani 

Venerdì 15-19
Sabato 10-13 e 15-19
Domenica 10-13 e 15-19

Una prestigiosa sede universitaria, con ingresso principale in Strada Maggiore, impreziosita dalla splendida sala Boschereccia e da un notevole spazio verde con grotta e ghiacciaia.

Eventi in questo giardino:

Venerdì
Ore 17Conferenza di Francesco Ceccarelli, Università di Bologna: Di verde in verde tra Sette e Ottocento; a cura del FAI – Delegazione di Bologna. Ingresso con tessera Diverdeinverde.

13. Via Fondazza 19 (NUOVO!)

Sabato 10-13 e 15-19

Il primo esempio di una serie di spazi verdi interni della via che richiamano la sistemazione degli spazi tipica di questa zona popolare in epoca medievale.

14. Via Fondazza 62

Sabato 10-13 e 15-19

Una piccola giungla addomesticata con palme e un boschetto di bambù.

15. Via Fondazza 71

Sabato 10-13 e 15-19

Una rigogliosa area verde, con sempreverdi e altre piante tipiche dei giardini bolognesi dei primi del ’900.

16. Via Fondazza 79 (NUOVO!)

Sabato 10-13 e 15-19

Un piccolo giardino domestico, che ricorda le atmosfere popolari di un tempo.

17. Piazza Carducci 5, Giardino di Casa Carducci 

Domenica 10 e 11.30

Il giardino-monumento accanto all’ultima abitazione del poeta. Visite guidate a cura del personale di Casa Carducci (capienza limitata). Ingresso gratuito ai Musei Carducci e del Risorgimento.

18. Via San Giuliano 11 

Sabato 10-13 e 15-19
Domenica 10-13

Un cortile giardinato, con una notevole varietà di piante, nell’area dove si era trasferito, tra ’600 e ’700, l’Orto Botanico.

19. Via Santo Stefano 75, Palazzo Agucchi 

Venerdì 15-19
Sabato 10-13

Un magnifico giardino all’italiana, con statue, fontane e gazebi.

20. Via della Braina 7, Orti di Orfeo 

Venerdì 15-19
Sabato 10-19
Domenica 10-19
Nella loro interezza gli orti sono visitabili solo domenica 21, dalle 12 alle 19.

Gli estesi orti-giardini dell’ex convento di Santa Maria della Vittoria: un angolo di campagna in città.

All’ingresso di questo giardino sarà possibile acquistare le tessere.

Eventi in questo giardino:

Venerdì
Ore 15 _ Apertura manifestazione
Sarà presente il Sindaco di Bologna Virginio Merola.
Ore 15.30 _ Dimostrazione di ikebana
Ikebana moderno con fiori antichi, a cura di Fiorella De Leo, Garden Club Camilla Malvasia.

Domenica
Ore 18 _ Giardini d’amore: letture Ad Alta Voce a cura dell’attrice Margaret Collina da “La Preda” di Emile Zola.
Ingresso con tessera Diverdeinverde.
Bibliografia della rassegna a cura di Lilia Battaglia.

21. Via Santo Stefano 63, Palazzo Rosselli del Turco

Venerdì 15-19
Sabato 10-19
Domenica 10-19

Un ampio giardino con fontana e secolare cedro del Libano.

All’ingresso di questo giardino sarà possibile acquistare le tessere.

22. Via Santo Stefano 56, Palazzo Zani

Venerdì 15-19
Sabato 10-13 e 15-19
Domenica 10-13 e 15-19

Nella cinquecentesca sede della Bonifica Renana, le reminiscenze di un giardino romantico, con edicola sulla collinetta e altri particolari neogotici; all’interno fotografie e video su canali e valli della pianura bolognese.

23. Via Guerrazzi 30

Sabato 10-13 e 15-19
Domenica 10-13 e 15-19

Una serie di corti, in parte verdi, introduce a un suggestivo spazio prativo dominato da un cedro pluricentenario.

24. Via Santo Stefano 30, Palazzo Hercolani-Bonora 

Venerdì 15-19
Sabato 10-13

Un giardino articolato in due corti interne, ricco di essenze botaniche e statue allegoriche.

25. Via Savenella 13

Domenica 10-13 e 15-19

Una palazzina seicentesca che ha conservato l’apparato scenografico del suo giardino con edicola e fondale architettonico; oggi ospita l’associazione Reuse with Love, che mette a disposizione gratuitamente alcune biciclette per girare tra i giardini aperti.
Per prenotazioni bici reuse.with.love@gmail.com

Eventi in questo giardino:

Domenica ore 10 – 12 _ Visita alla ghiacciaia e illustrazione della mostra Il Cuore Freddo di Bologna a cura delle autrici del progetto per il recupero e la valorizzazione delle antiche ghiacciaie bolognesi. La mostra sarà visitabile per tutta la giornata di domenica, negli orari di apertura del giardino (10-13 e 15-19).

26. Via Solferino 19

Venerdì 17-19
Sabato 17-19
Domenica 17-19

Un piccolo giardino “scapigliato” nella sede dell’associazione duepuntilab.

Eventi in questo giardino:

Venerdì, sabato e domenica ore 17 – 19 _ Stranimali in cammino, esposizione di opere di Cateno Sanalitro e Stefano Aspiranti. Le opere sono dedicate all’illusione del rapporto dimensionale e prendono movimento con un gioco di luci e ombre ideato da Simone Garagnani, Alessandro Menegoli e Lucia Trebbi, cofondatori di duepuntilab.

27. Via Saragozza 26, Palazzo Albergati

Venerdì 15-19
Sabato 10-13

Il verde della residenza urbana di una celebre famiglia, nel luogo dove sorgevano le terme romane.

28. Via Santa Caterina 13 (NUOVO!)

Sabato 10-13 e 15-19

Il giardino dei gatti: uno spazio verde leggermente rialzato e dominato da una palma e da una folta pergola di caprifoglio, nel verde interno di un isolato dell’antico borgo di Santa Caterina.

29. Via Cà Selvatica 4, Casa Masetti Zannini

Venerdì 15-19
Sabato 10-13 e 15-19
Domenica 10-13 e 15-19

Un’accogliente porzione della grande area ex conventuale, alla quale si accede dal cortile delle stalle nuove.

30. Via Cà Selvatica 4, Casa Masetti Zannini

Venerdì 15-19 – possibilità di partecipare a visita guidata (ore 16 e 17.30)
Sabato 10-13 e 15-19 – possibilità di partecipare a visita guidata (ore 16 e 17.30)
Domenica 10-13 e 15-19 – possibilità di partecipare a visita guidata (ore 16 e 17.30)

Il grande giardino, nel dopoguerra detto “ornitologico” e noto per le sue voliere, dove un tempo si estendevano gli orti del convento di Santa Maria degli Angeli.

All’ingresso di questo giardino sarà possibile acquistare la tessera.

31. Via Cà Selvatica 13/a (NUOVO!)

(Attenzione! Sul programma cartaceo è erroneamente indicato Via Cà Selvatica 5)

Sabato 10-13 e 15-19
Domenica 10-13 e 15-19

Il giardino della melissa: uno spazio familiare, coltivato e spontaneo al tempo stesso, con curiosità botaniche e piante più tradizionali, sul retro di uno dei primi condomini liberty della città.

32. Via Nosadella 49/2, Fondazione Gualandi

Venerdì 17-19
Visita guidata a cura di insegnanti e bambini della scuola dell’infanzia Al Cinema!

Sabato 10-13 e 15-19
Visite guidate a cura degli educatori: ore 10 e 12; 15 e 18

Il giardino dei bambini alla Fondazione Gualandi, con strutture vegetali e materiali naturali.

33. Via Testoni 5, Palazzo Beccadelli (NUOVO!)

Venerdì 15-19
Sabato 10-13 e 15-19
Domenica 10-13 e 15-19

Un singolare giardino che si affaccia, come un ampio terrazzo, verso San Francesco e le arche dei Glossatori, con piante dei giardini ombrosi intorno a una magnifica magnolia. Ora sede dell’Asppi.

34. Via Pietralata 16

Venerdì 15-19
Sabato 10-13 e 15-19
Domenica 10-13 e 15-19

Un’autentica delizia in pieno centro, con ricercati arredi d’epoca, rose rampicanti e cespugli di bosso.

Bologna, fuori porta

35. Via dell’Osservanza 19, Villa Baruzziana

Sabato: ingressi ore 15, 16 e 17 con visita accompagnata della durata di un’ora

Domenica: ingressi ore 15, 16 e 17 con visita accompagnata della durata di un’ora

Il parco della clinica, in precedenza residenza di un noto scultore, con il suo magnifico belvedere sulla città.

Per arrivare con i mezzi: Bus 52, fermata Villa Baruzziana

36. Via dell’Osservanza 41, Villa Scarani

Sabato: ingressi 16 e 17.30, con visita accompagnata e degustazione e vendita olio

L’oliveto dell’azienda agricola Scarani, sul retro della villa, con un superbo panorama sulla città.

Per arrivare con i mezzi: Bus 52, fermata Osservanza

37. Via dei Colli, Giardino di Rose del Podere Le Vigne

Domenica 10-13 e 15-19
Accesso esclusivamente con navetta (solo su prenotazione on line a partire dall’8 maggio). Le navette partono da viale Gozzadini, dietro la chiesa della donna del Baraccano.

Uno splendido giardino cresciuto su un lembo di collina coltivata, con tante varietà di rose antiche.

Per raggiungere il giardino dal punto di arrivo della navetta bisogna percorrere circa 700 m a piedi, sia in discesa che in salita.

38. Via Putti 17, Villa Favorita

Domenica 10-13

Un elegante giardino in pendio, concepito da Paolo Pejrone, con una splendida vista sulla città.

Per arrivare con i mezzi: Bus 30, fermata Putti

39. Piazzale Bacchelli 4, Villa Revedin

Domenica: ingressi 10, 11, 12 e 15, 16, 17, 18 con visita accompagnata della durata di un’ora circa.

Il vasto parco del seminario arcivescovile, nei pressi di San Michele in Bosco, ricco di scorci suggestivi.

Per arrivare con i mezzi: Bus 30, fermata Piazzale Bacchelli

40. Via Santa Barbara 9, Casa Mantovani (NUOVO!)

Sabato 10-13 e 15-19, ingressi ogni mezz’ora con visita accompagnata

Un piacevole parco collinare circonda la casa, che ospita il B&B Il Villino, e alcuni moderni edifici, dagli interessanti tetti verdi, adibiti a residenze sanitarie psichiatriche, laboratori e altre attività.

Per arrivare con i mezzi: Bus 16, fermata Santa Barbara

41. Via Molinelli 22, Villa Belpoggio Hercolani

Sabato ingressi 15, 15.45, 16.30, 17.15, 18 con visita accompagnato della durata di tre quarti d’ora

L’ampio parco di fine ’700, con scalinate, terrazze, declivi e grandi esemplari arborei, fa da scenografica cornice alla monumentale villa.
Per arrivare con i mezzi: Bus 16, fermata Hercolani

Eventi in questo giardino:

Sabato ore 18 _ Giardini da manuale: letture Ad Alta Voce, a cura dell’attrice Margaret Collina, da “Bouvard e Pécuchet” di Gustave Flaubert e da “Al giardino delle peonie” di Nagai Kafu.  Ingresso con tessera Diverdeinverde con l’ultima visita guidata al parco (ore 18), al termine lettura nell’anfiteatro sottostante la villa.
Bibliografia della rassegna a cura di Lilia Battaglia.

42. Via Siepelunga 57, Villa de Faveri Tron

Sabato 15-19, ingressi ogni mezzora, con visita accompagnata 
Domenica 10-13 e 15-19, ingressi ogni mezzora, con visita accompagnata

Il parco di una villa, progettata da Angelo Venturoli, che offre una splendida vista sulla città.

Per arrivare con i mezzi: Bus 16, fermata Siepelunga

43. Via del Pozzo 17 (NUOVO!)

Sabato 15-19
Domenica 10-13 e 15-19

L’ampia area verde del B&B Antico Fienile, delimitata dal canale di Savena, dove si mescolano piante della campagna, palme e altre specie ornamentali in un’atmosfera caotica e “selvaggia”; nel cortiletto di una casa di fronte, una piccola collezione di piante grasse.

Per arrivare con i mezzi: Bus 13 e 96, fermata Ponte Savena (poi a piedi per pochi minuti)

44. Via Saragozza 142, Orti comunali (NUOVO!)

Sabato 10-13

Apertura straordinaria e visita a una delle più gradevoli aree ortive comunali, ai piedi della collina.
Per arrivare con i mezzi: Bus 20, fermata San Giuseppe

Eventi in questo giardino:

Sabato

Ore 10 _ Conferenza Gli orti casalinghi.
Nel contesto di una delle più belle aree ortive cittadine il Maestro Giardiniere Carlo Pagani racconta il piacere di coltivare un orto, anche sul balcone o terrazzo, e i segreti per trarne sempre più soddisfazioni. L’evento è sponsorizzato da Hera e realizzato in collaborazione con gli ortolani del centro sociale; ingresso libero.
In caso di pioggia, l’evento si terrà al Centro Sociale 2 Agosto, via Turati 98.

45. Via Battaglia 16

Sabato 10-13   (Attenzione! Sul programma cartaceo è erroneamente indicato il pomeriggio)

Un elegante giardino contemporaneo che circonda l’abitazione, collegandola al contesto ambientale delle prime colline.

Per arrivare con i mezzi: Bus 20, fermata Villa Benni (poi a piedi per pochi minuti)

46. Via Felicina 1 (NUOVO!)

Sabato: ingressi 15, 16, 17, 18 – Prenotazione qui 
Domenica: ingressi 10, 11, 12 e 15, 16, 17, 18 – Prenotazione qui
Capienza limitata (solo su prenotazione on line a partire dall’8 maggio) 

Nella campagna a ovest di Bologna, un affascinante giardino ricco di punti suggestivi in prevalenza improntati alle filosofie orientali: l’angolo Zen, il labirinto di Chartres, il piccolo biolago.
Per arrivare: con l’auto, c’è possibilità di parcheggio

47. Via Pesci 17, Oasi dei saperi (NUOVO!)

Sabato: ingressi 10, 11, 12 e 15, 16, 17, 18
Domenica: ingressi 10, 11, 12 e 15, 16, 17, 18

Visite guidate a cura dei volontari dell’associazione Oasi dei Saperi
L’ex area avicola universitaria, legata al nome di Alessandro Ghigi, ripristinata come area naturalistica e didattica grazie a un comitato di cittadini, con macero, vigneto, gelseto, piante officinali, laboratorio di apicoltura.
Per arrivare con i mezzi: bus 27A, fermata Zanichelli
Possibilità di parcheggio presso il vicino Centro Sportivo Biavati, via Shakespeare 33

48. Via San Donato 197, Villa Clelia

Sabato: ingressi 10, 11, 12

Un parco romantico all’inglese, con ruscello, laghetto e rovine neogotiche lungo la storica via San Donato.
Per arrivare con i mezzi: bus 93, fermata Menarini

Eventi di Venerdì 19 Maggio

Ore 15_Orti di Orfeo, via della Braina 7

Apertura manifestazione. Sarà presente il Sindaco di Bologna Virginio Merola.

Ore 15.30_Orti di Orfeo, via della Braina 7

Dimostrazione di ikebana: Ikebana moderno con fiori antichi, a cura di Fiorella De Leo, Garden Club Camilla Malvasia.

Ore 17_Giardino di Palazzo Hercolani, via Bersaglieri 2

Conferenza di Francesco Ceccarelli, Università di Bologna: Di verde in verde tra Sette e Ottocento; a cura del FAI – Delegazione di Bologna. Ingresso con tessera Diverdeinverde.

Ore 17-19_Duepuntilab, via Solferino 19

Stranimali in cammino, esposizione di opere di Cateno Sanalitro e Stefano Aspiranti. Le opere sono dedicate all’illusione del rapporto dimensionale e prendono movimento con un gioco di luci e ombre ideato da Simone Garagnani, Alessandro Menegoli e Lucia Trebbi, cofondatori di Duepuntilab.

Ore 20_Palazzo d’Accursio, Galleria Vidoniana alle Collezioni Comunali d’Arte, piazza Maggiore 6

Quattro passi con Rossini. L’estro dell’esordio, concerto dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Primo violino, Emanuele Benfenati. Gioachino Rossini: Sonata per archi n. 4 in Si bemolle / Sonata per archi n. 6 in Re maggiore.

Ingresso libero fino a esaurimento posti. La rassegna è a cura di Cristina Giardini.

A seguire:

Ore 21_ Paesaggio e natura attraverso i secoli: dalle nature morte alla Sala Boschereccia

Visita guidata gratuita a cura di Paolo Cova e Giacomo Calogero.

Eventi di Sabato 20 Maggio

Ore 10_Orti Comunali di via Saragozza 142

Conferenza Gli orti casalinghi. Nel contesto di una delle più belle aree ortive cittadine il Maestro Giardiniere Carlo Pagani racconta il piacere di coltivare un orto, anche sul balcone o terrazzo, e i segreti per trarne sempre più soddisfazioni.

L’evento è sponsorizzato da Hera e realizzato in collaborazione con gli ortolani del centro sociale; ingresso libero.

In caso di pioggia, l’evento si terrà al Centro Sociale 2 Agosto, via Turati 98.

Ore 11.30_Museo della Tappezzeria “Vittorio Zironi”, Villa Spada, via di Casaglia 3

Visita guidata a cura di Giancarlo Benevolo; ingresso libero.

Ore 12_Sala della Meridiana del Museo della Tappezzeria

Quattro passi con Rossini. Invito al ballo col Cavalier Gioachino, con i danzatori dell’Associazione 8cento e le coreografie di Alessia Branchi. Danze su brani tratti da La gazza ladra e Guillaume Tell, su base registrata dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, e promenade nel giardino all’italiana di Villa Spada. La rassegna è a cura di Cristina Giardini.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Ore 17-19_Giardino del Guasto, largo Respighi

Siamo spiacenti di informarvi che il giardino non sarà agibile per lavori che si svolgeranno nelle prossime settimane. Di conseguenza, sono annullati i laboratori che lì erano previsti sabato e domenica pomeriggio. 

Ore 18_Villa Hercolani, via Molinelli 22

Giardini da manuale: letture Ad Alta Voce, a cura dell’attrice Margaret Collina, da “Bouvard e Pécuchet” di Gustave Flaubert e da “Al giardino delle peonie” di Nagai Kafu.
Ingresso con tessera Diverdeinverde con l’ultima visita guidata al parco (ore 18), al termine della visita lettura nell’anfiteatro sottostante la villa.

Bibliografia della rassegna a cura di Lilia Battaglia.

Eventi di Domenica 21 Maggio

Ore 10-12_via Savenella 13, ReUse with Love

Visita alla ghiacciaia e illustrazione della mostra Il Cuore Freddo di Bologna a cura delle autrici del progetto per il recupero e la valorizzazione delle antiche ghiacciaie bolognesi. La mostra sarà visitabile per tutta la giornata di domenica, negli orari di apertura del giardino (10-13 e 15-19).

Ore 10-13_Azienda agricola Magli, via Olmetola 18, nei pressi del giardino di via Felicina

Frutta in tutti i sensi. Degustazione di frutta fresca appena raccolta e vendita diretta. Sarà presente una dietista. Info: 329 4511263

Ore 11_Museo della Musica, Strada Maggiore 34

Quattro passi con Rossini. L’arte della variazione, concerto dei solisti dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna: Paolo Grazia oboe, Massimo Ferretti fagotto, Nicoletta Mezzini pianoforte.

Rossini, Variazioni in Do maggiore; J.C. Triebert, Fantasia su Semiramide; F. Chopin – G. Rossini, Variazioni sul Rondò di Cenerentola; J.C. Triebert, Fantasia su Italiana in Algeri.

Ingresso libero fino a esaurimento posti. La rassegna è a cura di Cristina Giardini.

Ore 10-19 Arvaia, via Olmetola 16, nei pressi del giardino di via Felicina

Arvaia è una cooperativa agricola e fattoria didattica, con tre percorsi nelle cavedagne agricole: il Percorso Ortaggi (circa 1 km), il Percorso dei grani e seminativi (circa 2,5 km) e il Percorso delle siepi e dei filari di alberi (circa 2 km). Per informazioni: info@arvaia.it.

Ore 14_Giardino di Santa Marta, via Torleone 4/1

Giardini d’infanzia: letture Ad Alta Voce, a cura dell’attrice Margaret Collina,  da “Ultimo viene il corvo” e da “Il Barone rampante” di Italo Calvino. Ingresso con tessera Diverdeinverde. Bibliografia della rassegna a cura di Lilia Battaglia.

Ore 17-19_Giardino del Guasto, largo Respighi

Siamo spiacenti di informarvi che il giardino non sarà agibile per lavori che si svolgeranno nelle prossime settimane. Di conseguenza, sono annullati i laboratori che lì erano previsti sabato e domenica pomeriggio. 

Ore 18_Orti di Orfeo, via della Braina 7

Giardini d’amore: letture Ad Alta Voce, a cura dell’attrice Margaret Collina, da “La Preda” di Emile Zola. Ingresso con tessera Diverdeinverde. Bibliografia della rassegna a cura di Lilia Battaglia.

Un ringraziamento particolare per l’ospitalità va ai Musei del Risorgimento, della Musica, Casa Carducci, Collezioni Comunali d’Arte, Museo della Tappezzeria, alla Scuola di Scienze Politiche, al Pio Istituto Sordomute Povere, a Villa Hercolani, a FAI e ADSI, che hanno favorito l’apertura dei giardini dei loro associati.

http://www.diverdeinverde.fondazionevillaghigi.it/biglietti-info/

 

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Nell’anno dei Borghi Italiani, la 21ª Borsa del turismo delle 100 Città d’Arte, in programma a Palazzo Isolani a Bologna dal 19 al 21 maggio prossimi, avrà per tema proprio l’Italia dei piccoli paesi – più di 5.000 in tutto – ricchi di testimonianze del passato e custodi della storia, tradizione e identità del territorio. Sono 140 borghi dell’Emilia-Romagna (identificati in base ad una popolazione inferiore alle 5.000 unità); di questi 58 sono quelli che fanno capo ad enti e associazioni diverse.
Sono settanta i tour operator provenienti da 35 Paesi (oltre a Cina, Emirati Arabi, Giappone, USA, Europa e Australia, quest’anno sono presenti per la prima volta anche operatori da Argentina, Lituania, Ucraina e Uzbekistan) che parteciperanno quest’anno all’iniziativa promossa da Confesercenti Emilia-Romagna, col sostegno di Enit, Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna, Comune e CCIAA di Bologna, UniCredit e Assicoop dell’Emilia Romagna e con il patrocinio, fra gli altri, del MiBACT e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
In programma, tra il 20 e il 22 maggio, sei educational tour per gli operatori in Emilia- Romagna e due fuori regione (uno, dal tema “Viaggio nella terra dei grandi fiumi”, tra Polesine e Rovigo, e il secondo in Umbria, tra Spoleto e Bevagna, in occasione delle “Giornate del Patrimonio Unesco”); il workshop di incontro tra domanda e offerta alla presenza di quasi 400 seller (sabato 20, ore 9.00, Palazzo Isolani), nonché tre seminari, giovedì 18 maggio, dedicati rispettivamente all’Anno dei Borghi (ore 9.45, Aula Gnudi, Pinacoteca Nazionale di Bologna), al Mercato Cina (ore 14.45, Palazzo Isolani) e alle Professioni Turistiche (ore 17.00, Palazzo Isolani). In agenda anche una cena di gala per gli operatori, venerdì 19 maggio, a cura del Comune di Parma, città insignita del titolo di Città Creativa Unesco della Gastronomia, incentrata sulla cucina tipica emiliana, celebre e apprezzata in tutto il mondo.
“L’attenzione che la manifestazione riserva ai borghi è importante non solo perché il 2017 è l’anno nazionale dedicato a queste realtà, ma anche perché il binomio turismo/cultura è un driver fondamentale per lo sviluppo economico e la valorizzazione del territorio, come del resto dimostra il dato 2016 del 40% di presenze straniere nelle città d’arte in Emilia-Romagna”, ha detto l’assessore al turismo e commercio Andrea Corsini, che ha definito “straordinario” il week end di Pasqua con presenze, dall’Appennino alla costa, che non si registravano da un decennio, “oltre ad alcune sorprese come Piacenza che ha investito nella mostra sul Guercino, proponendosi come una nuova perla nella nostra rete di città d’arte”.

Sul progetto regionale dedicato ai borghi, Corsini ha aggiunto che l’obiettivo non è quello di spostare flussi turistici (“sarebbe sbagliato, anche perché il turista decide da solo dove andare”). “Noi puntiamo al turista autentico, che ricerca di emozioni uniche, espressione di un’Italia migliore e non minore”. Il progetto è diventato anche nazionale con capofila proprio l’Emilia-Romagna che coordina 18 regioni. Sarà una dei punti di forza il 25 aprile alla Fiera di Dubai, dove per la prima volta è presente l’Emilia-Romagna, e il 6 maggio, giorno dell’inaugurazione della mostra “Ai confini della Meraviglia”, alle Terme di Diocleziano a Roma, percorso alla scoperta dei borghi italiani. «Gli ottimi risultati realizzati nel 2016 dalle città d’arte in Emilia-Romagna e a livello nazionale – sostiene Stefano Bollettinari, direttore di Confesercenti regionale – ci devono indurre a continuare a investire sulla promocommercializzazione di questo prodotto turistico che ha ancora ottime potenzialità di crescita, come nel caso dei borghi italiani celebrati quest’anno come autentica risorsa identitaria del nostro Paese. L’entrata a regime, nel corso del 2017, della nuova legge regionale che ha istituito le Destinazioni turistiche potrà fornire un ulteriore impulso anche allo sviluppo del turismo culturale dell’Emilia-Romagna, particolarmente importante anche per aumentare il tasso di internazionalizzazione del settore nella nostra regione».

Sei educational alla scoperta dell’Emilia-Romagna

Dalla sua prima edizione ad oggi, la Borsa del turismo delle 100 Città d’Arte ha accolto quasi 2.000 tour operator da ogni parte del mondo e circa 8.000 seller da tutta Italia, che hanno dato vita a più di 52mila contatti commerciali, per un valore d’affari stimato in oltre 21 milioni di euro. Oltre ai due tour in Veneto e Umbria, il 20 e il 22 maggio i 70 tour operator accreditati alla 21ª Borsa delle 100 Città d’Arte andranno alla scoperta dell’offerta turistica di arte e cultura dell’Emilia-Romagna grazie a 6 educational tour. Ecco quindi Ferrara, con il suo centro storico e la vicina Comacchio, “capitale” del Parco del Delta del Po (riconosciuto Riserva della Biosfera Mab dall’Unesco), con i suoi suggestivi scenari vallivi. Tour anche a Ravenna, indiscussa capitale mondiale del mosaico. Qui gli operatori, oltre a visitare i principali monumenti (da San Vitale a Sant’Apollinare in classe, passando per le collezioni di mosaici contemporanei esposte al MAR, il Museo d’Arte della Città, per finire con il sito archeologico dell’Antico Porto di Classe), potranno carpire i segreti dell’arte musiva grazie ad un workshop in una bottega del mosaico del centro storico. Tra arte e wellness l’eductour che partirà da Cesena e si concluderà a Bagno di Romagna: gli operatori visiteranno la Biblioteca Malatestiana (unica biblioteca umanistica al mondo ancora perfettamente conservata e prima biblioteca civica d’Italia), la Rocca Malatestiana, la millenaria Abbazia del Monte e la settecentesca Villa Silvia-Carducci, sulle colline cesenati. Trasferimento, quindi, sull’Appennino, a Bagno di Romagna, per apprezzare l’offerta termale ed enogastronomica della località. Bologna sarà al centro di tre educational: il primo dedicato alla musica (il capoluogo felsineo è Città Creativa per la Musica Unesco), il secondo incentrato su “La Bologna da gustare”, alla scoperta delle tradizioni enogastronomiche bolognesi nel mercato della città medievale, e il terzo con tema La Storia della Città attraverso i suoi monumenti e torri medievali.

http://www.isolani.it/palazzo-isolani/

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Sabato 13 maggio alle 18, alla Galleria B4  di Vicolo Vinazzetti , 4/8  la mostra di Romana Marzaduri : Matropolis :  Il realismo magico. Fino al 17 giugno.

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