Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘cittadinanza attiva’ Category

il 25 luglio nel Cortile d’onore di Palazzo D’Accursio ritrovarsi, come comunità attorno ad un tavolo e ad un piatto di pastasciutta è un gesto che riproduce quello di papà Cervi . Infatti, quando, quel 25 luglio 1943 papà Cervi apprese della destituzione del duce invito’ gli abitanti di Campegine ad un piatto di pastasciutta , un gesto fortemente simbolico che oggi si rinnova con Roberto Morgantini nel Cortile d’onore di Palazzo D’Accursio nel 75mo anniversario della caduta del fascismo.

L’assessore Alberto Aitini si augura che dovrà ripetersi con questo spirito fra gli appuntamenti istituzionali.

Nella foto in basso a destra Adelmo Cervi con la maglia rossa in occasione della visita del fratello di Che Guevara, Juan Martin .

Read Full Post »

Nello spiazzo antistantante al Memoriale della Shoah , raggiungibilissimo per chiunque lo voglia ammirare (accanto all’uscita di Via Carracci) magari aspettando una coincidenza ,  ha avuto luogo, nei giorni scorsi  la proiezione del film di Francesco Conversano e Nene Grignaffini “La linea gialla” , che è quel limite di transito disegnato sulla banchina ferroviaria e che parla della Strage del 2 agosto e di come sia sempre viva nella memoria della città il ricordo.
Ha introdotto Daniele De Paz ,  Presidente alla Comunità ebraica di Bologna che ha spiegato che il Memoriale della Shoah è stato il frutto di un concorso di oltre 280 progetti presentati grazie alla fattiva collaborazione della Regione Emilia Romagna.
Ha aggiunto il Presidente  De Paz che il Memoriale va aggiornato e vissuto permanentemente con iniziative per renderlo vivo e fruibile e con questo film si persegue questo obbiettivo.

Il film è stato preceduto da un intervento dell’on. Paolo Bolognesi grazie alla cui tenacia si continua a lottare chiedendo giustizia e verità per la strage del 2 agosto 1980.

L’on. Paolo Bolognesi ha invitato tutti alla manifestazione del 2 agosto alla Stazione di Bologna.

Davide Conte , assessore al Bilancio ha dimostrato la vicinanza dell’amministrazione comunale , Emilio Marrese che ha scritto il soggetto e la sceneggiatura del film ha condotto la presentazione .
Il film contiene anche dei filmini anni ’80 e associa il passato e il presente all’epoca della strage che ha causato la morte di 85 persone tramite una ballerina che accompagna la narrazione.
Chissà se la piccola Angela Fresu di 3 anni di cui non è mai stato trovato il corpicino avrebbe voluto essere una ballerina ?
(Come molte bimbe vorrebbero essere?) ed è in questa ipotesi che si intreccia la tra ma del film.
L’on. Paolo Bolognesi si è dichiarato soddisfatto per l’azione congiunta della nuova collaborazione fra Corte d’Assise di Bologna e diplomati e studenti del master in analisi chimiche e tossicologiche dell’Università di Bologna auspicando di ottenere nuovi risultati con i moderni strumenti di diagnostica .

Permane l’invito il 2 agosto dobbiamo esserci alle 10,25 alla Stazione di Bologna.

Read Full Post »

 

 

Si intitola La buona banca. La lezione di Raffaele Mattioli il libro della giornalista e saggista Fulvia Sisti, pubblicato in ottobre da Historica Edizioni e già a novembre al 22° posto nella graduatoria IBS dei best seller di economia e finanza.
Un saggio singolare con incursioni nella storia e nel pensiero filosofico-finanziario del ‘900, che cerca di spiegare le attuali criticità dell’economia analizzando vicende salienti del passato.
“È possibile la buona banca, la banca dei cittadini? Sì, è possibile, dipende dagli uomini”. Queste parole di Maurizio Mattioli, richiamate nel libro, accompagnano l’autrice e i lettori alla riscoperta del pensiero del padre Raffaele Mattioli, l’uomo che salvò dal fallimento la Comit (una delle più importanti banche d’Italia e d’Europa), definito dai francesi “il più grande banchiere dopo Lorenzo il Magnifico”.

Dopo i guasti della finanza derivata e della banca concepita come impresa speculativa, il pensiero di Raffaele Mattioli risulta di estrema attualità. Forse, come lui sostiene, “la banca deve tornare nelle sue funzioni originarie di raccolta del risparmio e di accesso al credito per singoli individui e famiglie”. Non a caso, il saggio affronta pure il tema, oggi tanto dibattuto e oggetto di proposte parlamentari, della separazione fra banca commerciale e banca finanziaria.
La buona banca è una sorta di viaggio attraverso la complessa alchimia della finanza moderna raccontato con un linguaggio semplice, rivolto non solo agli addetti ai lavori ma a tutti, soprattutto ai giovani. Dalla narrazione emergono anche la vita privata di Raffaele Mattioli (con testimonianze inedite), il suo impegno etico e culturale (di cui ne è esempio la promozione e il finanziamento delle più importanti librerie e biblioteche italiane e francesi), la sua lotta all’antisemitismo.
Centotrenta pagine per stimolare “coloro che fanno banca” a riflettere sulla “sana finanza”. In appendice al libro, la storia dell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo, dalla fondazione ai nostri giorni. Un patrimonio documentario imponentissimo da cui emergono pratiche antiche e moderne di affari industriali e commerciali dall’Italia verso il mondo.

Fulvia Sisti è presidente dell’Associazione “Olindo Malagodi”, impegnata a promuovere iniziative sull’economia e l’informazione. Giornalista Rai dal 1980 al 2015, è stata responsabile della rubrica “Impresa e Lavoro” del Tg Regionale Emilia-Romagna in continuo rapporto con Tg1 Economia e Tg2. Per la Rai ha curato anche il settimanale televisivo di cronaca, politica e spettacolo “Il Rubricone”. Il suo documentario I circoli di qualità è conservato all’Archivio Storio del Mondo del Lavoro di Roma. Nel 1989 ha fatto parte della Commissione regionale di controllo del servizio radiotelevisivo. È stata premiata a Ravenna con il “Guidarello d’Oro” per il giornalismo d’autore nel 2005 e ha pubblicato, fra gli altri, il libro Il Valore dell’impresa: uomini e donne che fanno scuola nel mondo (Minerva, 2012).

Read Full Post »

Cicerone De Oratori
La storia è testimone dei tempi

Ha avuto luogo, nei giorni scorsi, la conferenza stampa, per la presentazione del concorso , indetto dall’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di  Bologna , dal titolo : “Il ruolo della donna dalla storia antica ai nostri giorni “. Il Concorso è inserito tra gli Eventi della Festa Internazionale della Storia 2018 di Alma Mater Bologna.

Questa  prima edizione del concorso letterario :” il ruolo della donna dalla storia antica ai giorni nostri” è bandito dall’ordine dei dottori commercialisti che intendono  con questo concorso, aggiungere  allo sport ,  e alle  numerose iniziative organizzate nel passato  coinvolgere con la tematica culturale e storica e che arricchisce con il loro lavoro sul territorio
Ci sono grandi partner:
Unibo, Confindustria ,Emilbanca e il Festival internazionale della storia giunto al.12mo compleanno che vuole restituire le storie alla città.

La scrittura è certamente un momento di condivisione delle  idee e bandire un premio letterario è un’attività trasversale che interessa sia le piccole che le grandi case editrici creando occasioni per scrittori non professionisti. Hanno detto in conferenza stampa gli organizzatori.

Il periodo di validità per la presentazione degli elaborati è fissata dal 1 Giugno 2018 alle ore 24,00 del 20 Agosto 2018. Si concorre inviando un solo racconto inedito in lingua italiana, sul seguente tema : il Ruolo della donna dalla storia antica ai giorni nostri. La sussistenza della iscrizione deve essere operativa alla data di inoltro dell’elaborato.

Il bando:

https://concorsoletterarioodcecbo.com/bando-concorso-letterario-odcec/

Le immagini della conferenza stampa

 

Read Full Post »

Repubblica delle idee in  piazza Santo Stefano
Omaggio a Philip Roth
Un crescendo di aspetti , con gli interventi dei relatori, dipinge Roth , Stefano Bartezzaghi chiede al pubblico di alzare la mano se d’accordo col Nobel al letterato ebreo americano, Antonio Monda racconta delle due cravatte regalategli da Roth in persona in occasione dell’uscita del suo libro , una per gli Usa l’altra per l’Europa , del suo parlare fitto fitto con Al Pacino che interpretò il suo personaggio de l’Umiliazione, la sua antipatia, ricambiata per Woody Allen.
Elena Stancarelli legge alcuni passaggi di “Il Lamento di  Portnoy ” ed in effetti si capisce che , per particolari piccanti  ,la Reale Accademia non sarebbe stata indulgente in un contesto così carneo , Elena Stancarelli legge anche brani de l’ Animale morente” e della sua protagonista Consuelo.
Paolo Di Paolo parla del dolore del letterato e della frequenza del togliersi la vita in quella descrittiva ma dolorosa categoria. Exit strategy insomma.

https://it.wikipedia.org/wiki/Philip_Roth

 

Read Full Post »

VOCI DAI FONDI
LA BIBLIOTECA RACCONTATA

Biblioteca Gambalunga – Sala della Cineteca, ore 18
(ingresso libero e gratuito)

20 aprile – 8 giugno2018

Sarà lo scrittore Piero Meldini, già direttore della Biblioteca Gambalunga dal 1972 al 1998, a inaugurare venerdì 20 aprile, alle ore 18, “Voci dai fondi. La Biblioteca raccontata”, la rassegna ideata per ricordare i 400 anni della Biblioteca Gambalunga (1617-1619), che si festeggeranno nel 2019.
Il compito di raccontare la Biblioteca, con l’obiettivo di rafforzare il suo legame con la comunità, è stato affidato ad alcuni degli studiosi e frequentatori che giornalmente si avventurano nello studio, nella lettura, nella decifrazione delle sue collezioni, traendone idee, ispirazioni, fonti, divenute ricerche, articoli, libri.
Un progetto che nasce dall’idea che le biblioteche sono luoghi speciali, dove il tempo tende all’infinito, moltiplicato da tutte le voci, le memorie, gli incontri che vi convengono, attraversando i secoli. Qui gli uomini si nutrono delle domande che i libri e le carte insinuano nelle loro menti curiose.
Il grande italianista Ezio Raimondi ha ben descritto questo miracolo alchemico: la ricerca è in prima battuta una lettura di testi. In “questa avventura del senso, l’unico ancoraggio possibile è la biblioteca, cui sempre si ritorna[…]. La biblioteca è la terra del ricercatore: essa ridà forza, ridà idee, è l’umanità convenuta per servirti, per darti una mano”. I libri, dunque le biblioteche, vivono della nuova vita che i lettori e gli studiosi donano loro interrogandoli, compulsandoli, per soddisfare il loro
desiderio di dare un senso al mondo.

Ne darà testimonianza  Piero Meldini  con  Il testo cifrato, il trattato, la cronaca, le memorie: da dove nasce un romanzo. “Non sono pochi i romanzi nati da vecchi libri, codici venerandi, carte d’archivio. In alcuni casi hanno ispirato le figure dei protagonisti o suggerito elementi significativi della trama”, afferma Meldini, “in altri sono serviti per la documentazione
storica; in altri ancora hanno offerto semplici spunti e suggestioni. Lo scrittore, in effetti, è un fior di cleptomane che rubacchia ovunque può: da una notizia di cronaca, da una conversazione udita per strada o in treno,
dalle confidenze di un amico, dai propri ricordi. E dunque, perché no?, anche dai libri”. Piero Meldini, che da direttore della Biblioteca Gambalunga ha ordinato, catalogato e studiato vari fondi della stessa, perlopiù manoscritti, parlerà dei rapporti fra questa sua attività e quella successiva di scrittore.
Autore di cinque romanzi – quattro dei quali ambientati in una città in cui, anche quando non ne è fatto il nome, si riconosce facilmente Rimini – Meldini ha attinto al ricco patrimonio della Biblioteca soprattutto per ricreare le atmosfere della Rimini di età diverse: dalla fine del Seicento alla Restaurazione, alla stagione dei Bagni e del Kursaal. Ma la narrativa, anche quando si serve delle stesse fonti, niente ha a che vedere con la saggistica: in questa si maneggiano fatti e concetti, nella prima fantasmi.

Gli incontri proseguiranno venerdì 4 maggio

con Stefano De Carolis, medico e storico della medicina, che parlerà di “Iano Planco segreto: storia di una ricerca fra le carte della Gambalunga”. Alla ricca raccolta fotografica
gambalunghiana sul turismo riminese, farà riferimento,

venerdì 18 maggio,
Alessandro Sistri, studioso di antropologia culturale con: “Un mare di fotografie. Identità balneare della città nell’Archivio fotografico della Gambalunga”.

Venerdì 25 maggio,

lo storico Angelo Turchini proporrà un viaggio nel tempo, dalle cattedrali ai palazzi comunali di Rimini, dal liber instrumentorum del capitolo della cattedrale a quello del comune e dei Malatesta e alle cronache malatestiane, da Isotta a Sigismondo, da castel Sismondo al Tempio malatestiano (da Piero della Francesca a Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti), da Sigismondo a Roberto il Magnifico,

mentre venerdì 1 giugno,

Marinella De Luca, docente di latino e greco,
traduttrice dal latino dell’ Astronomicon, parlerà del suo autore, Basinio Basini, intellettuale di punta alla corte di Sigismondo Malatesta. L’incontro proseguirà con la presentazione del restauro dei manoscritti dell’Hesperis di Basinio (1453-1457) e dell’Apparatus instrumentorum… (fine sec. XVI) di Claudio Paci, a cura di Roberta Stanzani,  finanziato dal Soroptimist
International Club Rimini.

Si chiuderà venerdì 8 giugno,

con la storica Elisa Tosi Brandi, che interverrà sul tema “Alla ricerca dei fondi perduti. Le fonti scritte del Medioevo riminese”, l’edizione primaverile della rassegna, realizzata grazie al contributo del Gruppo Maggioli,  che attraverso Art Bonus ha concorso (per il secondo anno consecutivo) alla valorizzazione bibliografica e culturale del patrimonio della Biblioteca Gambalunga.

Read Full Post »

Alle Cucine Popolari di Roberto Morgantini a Bologna  Francesco Piantoni  ha presentato  il suo libro: “Per un’etica dell’ospitalità”  (ed. Qiqajon) hanno dialogato  con l’autore: don Giovanni Nicolini , prof. Ivano Dionigi ,moderatrice: Caterina Giusberti, ha presentato Sandra Soster, già assessore alla cultura del Comune di Bologna .

Il prof. Ivano Dionigi : Ospes era lo straniero e l’ospitante , l’occidente è il luogo destinato a tramontare la nostra storia va declinando . Non ridurre ad una stessa lingua, ogni popolo ha un suo logos oggi siamo chiamati come dicono gli atti degli apostoli , alla pentecoste laica tutti si capivano parlando ognuno la propria lingua : il miracolo a cui siamo chiamati è quella di parlare ognuno la stessa lingua.

Don Giovanni Nicolini racconta di quando suo padre ritornò dalla guerra , un uomo,un militare che lui e suo fratello non avevano mai visto,  dopo gli abbracci e baci fra lui e la mamma , riferisce Don Nicolini, che non hanno potuto dormire nel letto  questo è stato il suo impatto con l’ospite .

Read Full Post »

Older Posts »