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Archive for the ‘Pittura’ Category

 

Il molo e il ristorante Ittico, anni ”60, acquerello, (Musei Comunali,donazione Voltolini)

 

Luigi Pasquini    (1897-1977)

Un cronista del pennello

Rimini – Museo della Città ‘Luigi Tonini’ – Manica Lunga

21 dicembre 2017-17 febbraio 2018

inaugurazione, giovedì 21 dicembre ore 17,30

a cura di Annamaria Bernucci/catalogo edito da Minerva con introduzione di Pier Giorgio Pasini

e testi di Michela Cesarini, Umberto Giovannini, Oriana Maroni, Sergio Sermasi

info: 0541 793851

http://www.museicomunalirimini.it ingresso libero

con il sostegno di CARIM

Fu pittore, insegnante, giornalista e elzerivista, xilografo. Per quasi sessant’anni Luigi Pasquini fu la voce delle cose d’arte a Rimini e il vedutista che fermava con la sua pittura all’acquerello i luoghi pittoreschi della città storica e della marina.

Personaggio discusso, irruente, ingombrante quanto la sua statura che lo vide subito arruolato come granatiere durante la Grande Guerra, irretito in gioventù dalla corrente del Dinamismo futurista consumato in fretta nelle discussioni dei caffè riminesi e presto risolto nell’unica direzione possibile per lui cioè nella convenzionalità figurativa e retorica di una pittura lontano da ogni forma di ricerca, ma anche nella esaltazione delle tradizioni della Romagna, nella attenzione affettuosa e scrupolosa delle cose notabili, monumentali e urbane, di Rimini e dei borghi sempre nel suo mirino, del pennello o della sgorbia.

Pasquini restituisce in modo riconoscibile e immediato, senza formalismi, con un disincanto lieve e sentimentale il contesto della città e dei suoi dintorni, l’immota serenità campestre della Valmarecchia o del territorio sammarinese (dove visse e operò dal 1925 al 1932 abbracciando il suo primo incarico da insegnante). Sino a tutti gli anni ’70 continuerà a dipingere gli stessi soggetti, malgrado in quasi ogni parte della città storica e balneare si fosse rotto l’equilibrio degli originali rapporti spaziali, malgrado il sorpasso della modernità in ogni manifestazione.

 

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L’Alliance Francaise a Bologna in Via De Marchi, 4,  ospita una mostra di acquarelli, realizzati da Edgardo Battiston, e raffiguranti una serie di ritratti femminili su carta e tela, risultato di alchimie giocate tra pigmenti monocromi, gesso, acqua, sale e matita.
L’ispirazione nasce da un racconto lungo di Balzac “Le chef d’oeuvre inconnu” / “Il capolavoro sconosciuto” che affronta il tema della pittura e delle sue implicazioni esistenziali.

Interviene: Milena Dalmonte
Letture a cura del gruppo Legg’io di Amalia Cosi, Roberta Graziani, Donatella Zanghi.

Edgardo Battiston vive e lavora a Bologna. Interessato fin da giovane al mondo dell’arte, ha studiato illustrazione presso la N.Y. School of Arts frequentando successivamente per un quadriennio la scuola di figura tenuta dal prof Mazza presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Interessato alla pittura figurativa e utilizzando sottili strati di pittura ad olio, ha dipinto ritratti a grandezza naturale e scenari urbani notturni, fissati in attimi quotidiani colti in movimento. Ha esposto in diverse gallerie nazionali e bolognesi mantenendo la propria cifra stilistica, caratterizzata da immagini sfocate e colori non urlati.

Inaugurazione, giovedì 7 dicembre, ore 18.
La mostra sarà visitabile fino a giovedì 21 dicembre.

 

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Sere d’estate

I mercoledì del Museo

-30 agosto

Museo della Città

 

Dal 28 giugno scorso, ogni mercoledì sera, il Museo della Città ha aperto le sue sale e il sito archeologico della Domus del Chirurgo ai visitatori offrendo anche l’opportunità di percorsi guidati a tema attraverso la Rimini romana e malatestiana.

Più che lusinghiera è stata la risposta da parte del pubblico: adulti e bambini hanno aderito numerosi alle visite che hanno incrociato la storia e i suoi personaggi, in un interesse che è andato via via crescendo sia fra i cittadini che fra gli ospiti della nostra città. Curiosità ed emozione hanno accompagnato i singoli itinerari alla scoperta di Rimini lungo il filo del racconto e l’incontro con i capolavori e i monumenti cittadini.

Diverse le iniziative che, in questi mesi estivi, hanno affiancato il calendario delle visite arricchendo le serate al Museo e coinvolgendo di volta in volta pubblici diversi. A chiudere Sere d’estate. I mercoledì del Museo, il 30 agosto saranno due appuntamenti:

·         Alle ore 21,00, nella cornice del Lapidario romano del Museo della Città, Oreste Delucca torna a presentare il libro “Il drago di Belverde a Rimini e altri draghi d’Italia”. Occasione che offre anche, per questa serata, l’opportunità di ammirare la mostra Draghi d’Italia, di Davide Frisoni, ispirata al libro di Delucca. L’ingresso è libero

I più piccoli, sempre alle ore 21, potranno partecipare al laboratorio Caccia al drago (costo 3 euro, con obbligo di prenotazione allo 0541.793851, fino a esaurimento posti).

Iniziativa promossa da Atlantide, Millepiedi e Tecne con la partecipazione della casa Editrice Bookstones.

 

·         Mercoledì al Museo con i Cives Ariminenses: ornatrix et vicus, femminilita’ e quotidianità nell’antichità (nel giardino del Museo della Città “L.Tonini”, ore 21,30), promosso dai Musei Comunali di Rimini, in collaborazione con la Legio XIII Gemina-Rubico. L’incontro, di carattere divulgativo, è incentrato sul tema della cura del corpo e degli antichi mestieri in epoca romana

In tale ambito Manuela Cuadra, collaboratrice della Legio XIII, illustrerà il tema della cosmesi e dell’abbigliamento femminile in un contesto di ricostruzione di scene di vita quotidiana, con la partecipazione di personaggi in costume fra banchi di granaglie, di bevande, di pani, di spezie ed erbe, di accessori per l’abbigliamento e per il trucco… Una proposta che, sulla linea delle esperienze già attuate, intende contribuire a promuovere la ricchezza del patrimonio storico-culturale di Ariminum.

In relazione all’evento, alle ore 21 viene proposta una visita guidata alla Domus del Chirurgo, al costo di 3 euro, su prenotazione (0541.793851).

L’ingresso è libero.

 

In caso di maltempo le iniziative si svolgeranno  all’interno del Museo della Città

 

 

 

 

 

 

 

L’Ufficio Stampa

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Jana Molza da tempo segue alcuni progetti , che le sono familiari, infatti,  ha ricevuto in eredità nelle carte d’archivio da lei recuperate novelle e storie di un antenato , favole che ha trascritto e messo in pagine ornate da lei stessa, facendo un lavoro certosino di grafica e scrittura. La vita di Jana Molza è una enciclopedia di racconti, di creatività, di bambole che cuce a mano con piccoli punti. La sua cucina è creativa tutto ciò che fa è impastato da mani piccole e sapienti. La sua pittura è stata premiata ripetutamente e lei novantenne, continua a raccontare quel tempo che scorre accanto a noi e di cui lei continua a racocntare il flusso.

Abbiamo visto come il percorso della Via Emilia sia ricco di contributi, di naivetè, di poesia , Pietro Ghizzardi vinse il premio Campiello nel 1977 “Mi richordo anchora ” un nuovo Folengo , in questo percorso a suo modo Jana Molza dà la sua impronta con i suoi quadri, l’operosità instancabile che mette in forma il tempo.

 

nella terzultima foto  la contessa Molza spiega che suo padre , ingegnere, aveva inventato un contenitore per i dischi, prima del 1930.

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Giuseppe Portulano è  tarantino ma bolognese d’adozione, esordisce nell’arte dapprima come fotografo ,in seguito scopre che il genere a lui più congeniale è la pittura ; inizia dunque a sperimentare i cromatismi e le loro miriadi di possibili composizioni poi si dedica allo studio della figura ,che in questo pittore non è mai di carattere tradizionale ma per lo più improntata verso canoni più compatibili con lo stile espressionista, senza trascurare una vena spontanea che lo conduce ,in molti suoi lavori , verso una tendenza più informal/astratta
Testo di Anna Rita Delucca – gennaio 2017 (Copyright)

Cibo e Lavoro  = Dignità- ( Mostra correlata  ad Art City -White Night  di  Arte Fiera di  Bologna) gennaio 2017

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Ha avuto luogo, nei giorni scorsi, a Bologna, Artefiera 2017 che ha presentato numerosi interventi, uno dei quali quello del pittore Omar Assan che è testimonial di una linea di scarpe, Fanga, fatte rigorosamente a mano da abili artigiani . L’esposizione delle opere di Omar Assan, presso il  Royal Hotel Caltron , in un video ha ripreso l’action painting di Assan che si basa sulla boxing e che prende a pugni la tela sia il pugno che la colata di colore rende un nuovo effetto , si potrebbe parlare di #actionboxingpainting

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Omar Assan invece di un autografo un selfie

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INVITO

in Movimento di Andrea Benetti  a cura di Ilaria Schipani
dal 26 /29.01.2017
Inaugurazione ore 18:00 del 27.01.2017
Sabato dalle 10:00 alle 00:30 ex Ospedale dei Bastardini
Via Massimo D’Azeglio, 41- 40123 – Bologna

in-movimento

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