Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Letteratura italiana’ Category

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi

Recanati : particolare, foto di Roberta Ricci

Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi 

“Solo

senza fidel  governo

et molto inquieto de la mente”

a cura di Vittorio Sgarbi

Dalla presentazione della mostra :

“Non è una singolare coincidenza che Lorenzo Lotto abbia lasciato alcuni dei suoi capolavori a Recanati, dove si tormentò e si espresse Giacomo Leopardi , manifestando uno spirito improvvisamente nuovo, aperto all’infinito della natura. A ripensarne le vicende umane e le singolari esperienze estetiche, è come se, per entrambi ci fosse un passaporto che va oltre il loro tempo . Lotto, è finalmente compreso nel Novecento, ma anche Leopardi sarà interpretato compiutamente soltanto in tempi recenti, con le moderne letture della” ginestra”, de “Il tramonto della luna” , delle poesie della piena maturità. Anche questo può essere uno stimolo: sentire assieme i due artisti, il pittore e i poeta, che tra l’altro, poteva vedere in casa un’opera di Lotto acquistata dal padre Monaldo .

Entrambi a Recanati, hanno lasciato il loro segreto.

Lorenzo Lotto nasce nel 1540 a Venezia , allievo di Giovanni Bellini e una storia di stima e lontananza con Tiziano, dopo essere andato a Roma al seguito di Raffaello, si recò anche nelle Marche . Nel suo registro delle note di pagamento l’ordine dei domenicani gli procurò committenze . Ritratto di un gentiluomo con lettera.

Ut pictura poesis diceva Caio Orazio Flacco, così come nella pittura è nella poesia, questo il senso della nostra che intreccia Lorenzo Lotto e Giacomo Leopardi a Recanati , un dialogo che riesce a mettere in relazione i due grandissimi il quadro di Lorenzo Lotto di un gentiluomo.

 

Lorenzo Lotto ” Annunciazione”
Questa annunciazione di Lotto è un po’ spiazzante, la Madonna sembra respingere sia pure morbidamente la chiamata, il gatto si spaventa e la leggera brezza di cui parlano le scritture si trasforma in vento che solleva i capelli dell’Arcangelo Gabriele.
A Villa Colloredo Mels a Recanati fino all’8 aprile. Rispondendo alla chiamata dei comuni delle Marche per continuare ad essere sostenuti dopo il terremoto.

Pollittico di San Domenico di Lorenzo Lotto a Recanati , la mostra ” Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi” Villa Colloredo Mels . Fino all’8 aprile.
San Pietro Martire e San Vito

La Vergine e il Bambino  con Papa Gregorio XII e Papa Urbano V

Recanati Polllittico di San Domenico di Lorenzo Lotto
Santa Caterina da Siena e San Sigismondo imperatore del Sacro Romano Impero

Read Full Post »

#Festunità #Casadeipensieri

Luciano Bianciardi , lo scrittore contro che ha raccontato l’Italia è presente alla programamzione degli eventi letterari della Casadeipensieri con un libro di Carlo Varotti : “Luciano Bianciardi, la protesta dello stile ” ed. Carocci in dialogo con Otello Ciavatti, presentazione di Davide Ferrari. Attualmente carlo varotti ricopre la docenza di letteratura Italiana all’Università degli Studi di Parma.

 

Read Full Post »

NATURA E DESIDERIO DI INFINITO

la lezione di Giacomo Leopardi

dialogo con

Antonio Prete e Carlo Rovelli

Conduce Valeria Cicala

Letture di Isadora Angelini, Visual di Maurizio Giuseppucci

Musica Piccolo Ensemble Liceo Einstein diretto da Davide Tura

Ingresso libero e gratuito

Lunedì 10 luglio (ore 21,15), nello splendido scenario della Corte degli Agostiniani di Rimini (via Cairoli), la scienza intersecherà la letteratura, portandoci nel cuore della migliore cultura italiana. “Invitato d’onore” sarà Giacomo Leopardi, un maestro ribelle ed eretico, il cui pensiero continua a illuminare noi uomini del presente, insegnando a conoscerci.

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza e ideato dalla Biblioteca Gambalunga, è realizzato in collaborazione e con il contributo di SGR per la Cultura, l’iniziativa con cui Gruppo Società Gas Rimini contribuisce alla crescita socioculturale del territorio in cui opera.

La serata conclude il progetto Conoscere le scienze della “Rimini High School Summer Camp” del Liceo Scientifico A. Einstein di Rimini, che quest’anno si intitola “La luce: fonte di energia, messaggera dell’Universo”.

A interrogare il poeta filosofo saranno due ospiti d’eccezione, il letterato e poeta Antonio Prete, considerato uno dei massimi esperti internazionali di Leopardi, e il fisico di fama mondiale Carlo Rovelli. I due studiosi ci condurranno alla scoperta dell’“officina” poetica e filosofica di questo pensatore rivoluzionario, che ha coltivato un pensiero attraversato dal dubbio, e la cui poesia ha esplorato le domande ultime, quelle che più importano. E mai ha interrotto un contatto fecondo con le scienze. Infatti Leopardi non è più solo un classico della letteratura: filosofi, antropologi, linguisti, scienziati ne interrogano ancora oggi le idee.

Del “giovane favoloso” che ha segnato la sua adolescenza e il suo avvicinarsi alla fisica, parlerà Carlo Rovelli, che inaspettatamente, per i profani, parla della sua disciplina definendola romantica e affascinante, non solo necessaria per scoprire come funziona il nostro pianeta, i fenomeni naturali, ma anche per dare risposte “alle grandi domande esistenziali dell’uomo”. Anche Leopardi, ha scritto Rovelli, “ha usato le sue, di competenze, per esprimere i suoi dubbi esistenziali. Infatti la scienza è sentita dal giovane Leopardi come strumento per crescere, per sfuggire al bigottismo e all’ignoranza del suo ambiente, da cui riesce a evadere grazie alla straordinaria biblioteca paterna, in cui scopre mondi, si infiamma, sogna di partire, oltre ‘quella siepe’, oltre quei ‘lontani monti’. L’astronomia è il tramite di questo uscire da sé e andare verso l’infinito. Guardare il cielo, parlare agli astri, alle ‘vaghe stelle dell’orsa’, intrattenersi con la luna resterà per sempre la cifra del suo canto”. “Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,/ Silenziosa luna?” Sono queste le domande di senso che il pastore rivolge alla luna, nel Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, la cui lettura aprirà la serata.

Parole che s’aggirano oltre i confini del visibile, e da quell’oltre che è la parola dell’infinito. La poesia di Leopardi è sempre interrogazione, e costante è il suo dialogo con il pensiero. Ne parlerà Antonio Prete, a cui va il merito della definitiva codificazione dell’unità di pensiero poetico e filosofico degli scritti leopardiani. Sua è l’espressione “pensiero”.

 

Read Full Post »

Giovedì 16 febbraio prende avvio “FRONTESPIZIO piccola rassegna di libri nuovi ”
Come la prima pagina interna, che di un libro fornisce gli elementi essenziali e sostanziali, questa rassegna vuole accompagnare i lettori davanti alla porta di ingresso di nuovi testi.
L’etimo della parola Frontespizio (dal tardo latino frontispicium, composta di frons, frontis ‘fronte’ e del tema di specĕre ‘guardare’), evoca l’atto di guardare un volto, che restituisce la conoscenza delle principali espressioni e dei caratteri peculiari di una persona.
Anche queste presentazioni ci faranno incontrare il volto di un libro e insieme quello del suo autore. Presentare equivale anche a declinare al presente, al qui e ora, gli infiniti argomenti legati all’arte della scrittura.
La presenza in sala dell’autore è dunque un’occasione per collocare il pubblico in una inedita postazione, aggiuntiva rispetto alla lettura del libro. Conoscere le premesse dalle quali quel testo nasce, gli intenti dai cui lo scrittore è partito per costruirne l’impalcatura, offre un importante arricchimento di senso.
Quando si diffuse il termine italiano “Frontespizio”, agli inizi del XVII secolo, le pagine di apertura di un libro contenevano, oltre ai nomi e ai titoli, anche un’architettura di immagini: colonne e timpani, figure allegoriche e oggetti simbolici erano disegnati e incisi a decorazione e viatico di quelle porte d’ingresso al testo.

Gli incontri con l’autore, a ingresso libero, si terranno nella Sala degli Arazzi del Museo della Città “Luigi Tonini” ogni giovedì a partire dal 16 febbraio alle ore 17.30.

Inaugura la rassegna “Noa” di Stefano Andrini
Info. 0541/704416 – 793851

 

frontespizio frontespizio_01

Read Full Post »

Ci ha lasciati di recente il prof. Gianni Scalia un intellettuale/ professore di letteratura Italiana che ha saputo contagiare tutti e in particolare i suoi allievi sul libero pensiero. Non favorevole a quello che per molti anni era definito il ruolo dell’intellettuale organico, Gianni Scalia era amante del movimento, movimento in letteratura, movimento delle idee, movimento che fa stare tutto in equilibrio. Pensava che le riviste fossero un utile pretesto per veicolare il  libero pensiero e, in effetti nel marzo del 1977 quando i fori delle pallottole furono la cosa che realmente rimaneva di Francesco Lorusso aprì una rivista sostenuta da un cenacolo di intellettuali assolutamente disorganici : Il Cerchio di gesso (cerchio che gli inquirenti disegnarono intorno alle pallottole che uccisero Francesco, appunto ).

Lo legava un’amicizia con Pier Paolo Pasolini con cui condivideva gli ideali dell’avanguardia letteraria e artistica che promuoveva

a questo proposito il blog di Marco Macciantelli : https://marcomacciantelli.wordpress.com/

e ad integrazione De Anarchia http://necrologika.com/blog/de-anarchia-il-6-novembre-2016-e-morto-gianni-scalia/

Lo ricordo in una conferenza alla Cineteca, sull’amico Pier Paolo Pasolini

 

il-cerchio-di-gesso cerchio-di-gesso-indice

 

ti-insegneranno

 

 

 

Read Full Post »

Alla Festa Nazionale Unità 70 anni che si ritrova a Bologna, al Parco della Montagnola, proprio  nel luogo da cui era partita originariamente  la  Casadeipensieri2015 ha organizzato una serata su “Teorema” un’opera di Pier Paolo Pasolini che non si finisce di elaborare, che non si deve finire di elaborare  work in progress . Il contributo agli studi di Teorema .
“Rileggere e rivedere Pasolini, 1975-2015 Teorema, il senso di un’epoca” . Dialogo con Gualtiero De Santi, Roberto Chiesi, Piero Mioli, intervento di Davide Ferrari direttore artistico Casadeipensieri. Presiede Marco Macciantelli. Con un intervento video di Marco Antonio Bazzocchi.

 

 

 

 

Read Full Post »

Visto che i cineforum non sono più come quelli di una volta su Facebook si trovano autentici estimatori di cinema e di letteratura è il caso del regalo che ho avuto e che giro per amore della grande arte cinematografica : Kaos dei Fratelli  Taviani, un grazie di cuore ad Angelica Gagliardi .

Eccezzionale  e spiazzante l’interpretazione di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

Per par condicio non si può tacere il cinema indipendente ,  in particolare il cinema di Willy Masetti

In particolare, questo film, “Un incontro nell’oblio” parla degli incontri letterari che avvengono anche se non ci sono mai effettivamente stati , un incontro fra la poetica di Dino Campana e Antonio Delfini

Un incontro nell’oblio : un video di Willy Masetti from misticmedia on Vimeo.

Read Full Post »

Older Posts »