Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Letteratura italiana’ Category

Mino Milani, giornalista, scrittore, autore di fumetti è ormai nell’Olimpo della letteratura italiana. Ha collaborato con Il Corriere dei PiccoliIl Corrierino, e lavorato con i più grandi disegnatori italiani, Hugo PrattMilo ManaraDino Battaglia.
Autore di serie western come Tommy River e decine di romanzi storici, mitologici ha accompagnato gli studi e lo svago di diverse generazioni di ragazzi.
Nel 2010, il comune di Medole (Mn) gli ha conferito la cittadinanza onoraria per la sua opera di storico.

La Targa Paolo Volponi per la Letteratura è stata assegnata a Mino Milani , nella serata a lui dedicata :” Avventura Ad Ventura , alla ricerca delle cose che verranno ” , ha dialogato con l’autore Antonio Faeti . Interventi di Nicola Galli Laforest e Giovanni Giovannetti.  La consegna della Targa dall’on. Luca Rizzo Nervo. Ha condotto Milvia Comastri.

dall’alto : consegna della Targa Volponi 2019 Luca Rizzo Nervo

Antonio Faeti

Mino Milani

Nicola Galli Laforest

Giovanni Giovannetti

Antonioi Faeti, Milvia Comastri, Nino Milani

La premiazione e gli interventi

Read Full Post »

Il Novecento è stato il secolo di Carlo Emilio Gadda che, come Camilleri ,sentiva fortemente la Koine,’ romana Gadda, lui era toscano, Andrea  Camilleri siciliano, intrigava con la poesia della lingua siciliana, molto più , forse di Luchino Visconti che, nel suo film “La terra trema” fa parlare in siciliano  i suoi “Malavoglia” per non parlare di James Joyce e del suo multilinguismo inventando  dialetti oltre a quelli che sapeva.
Avevamo sentito l’ultima intervista televisiva da Fabio Fazio, dove Andrea Camilleri ci aveva detto che la sua formazione era legata principalmente  a due libri, “I Promessi sposi e la ” La condizione umana ” di Andre’ Malreaux.
Nel 1949 frequento’ un corso di arte drammatica che gli diede il valore aggiunto ,  la capacità di potere raccontare le storie anche da un punto di vista cinematografico e : ” Il commissario Montalbano ” è un successo editoriale e televisivo senza precedenti.
Ora Andrea Camilleri non ci ha veramente lasciati ,continua a lottare assieme a noi per l’affermazione della Cultura in ogni aspetto della nostra vita, l’ascolto nel racconto, la visionarietà , la regia dei sentimenti e della poesia anche su un mezzo difficile come la tv che deve coprire gusti universali.
Grazie Andrea Camilleri. Rimarrai sempre con noi.
Mi piace pensare a lui è alla sua ultima opera : “Conversazione con Tiresia” presentata nello splendido Teatro greco di Siracusa.
Anche la “Stagione della caccia ” un film per la tv, forse l’ultimo, dopo il commissario Montalbano, ha una storia  che è stata ispirata ad un saggio “Commissione di indagine sulle condizioni socioeconomiche della Sicilia “.

Nella foto Andrea Camilleri di Giovanni Giansanti

Read Full Post »

Incontri a cura del prof. Renato Barilli

Read Full Post »

Dopo le festività natalizie, riprendono le attività del Centro Studi Sara Valesio – CSSV per il 2019: numerose saranno le iniziative a cura del Centro Studi in questo nuovo anno, in un contesto di costante e proficua attenzione per la cultura italiana, europea ed extraeuropea, oltre che di ricerca e approfondimento sulla documentazione archivistica e libraria.

Riprende, sempre in collaborazione con le Librerie Coop Zanichelli, l’Officina della Poesia, con una serie di incontri in cui autori italiani e stranieri presenteranno le proprie opere poetiche e teatrali, in un’alternanza di critica, traduzione e lettura poetica che si è ormai configurata come un appuntamento fisso e imprescindibile per il pubblico bolognese.

Il primo incontro dell’Officina si terrà martedì 22 gennaio, alle ore 17.30, presso la sede delle Librerie (piazza Galvani 1/H): in questa occasione il poeta e filosofo Eugenio Mazzarella presenterà il suo libro di poesie Anima Madre 2004-2013, nell’ambito di un dialogo con il critico letterario Arturo Mazzarella e Paolo Valesio.

L’Officina proseguirà nelle giornate del 19 febbraio, del 5 e del 19 marzo, con un denso calendario di incontri  .

Riprende la serie pluriennale dal titolo Unità/Pluralità dell’Io, iniziata nel 2018 con un programma di tavole rotonde che proseguirà il 7 febbraio, alle ore 17.00 presso la chiesa di San Colombano (via Parigi 5, Bologna), con l’incontro sul libro del filosofo Rudy Lionelli, “Illuminismo e critica. Foucault interprete di Kant”, con interventi di Carlo Galli, Guglielmo Forni Rosa e Manlio Iofrida.

Il 14 febbraio, alle ore 17.00, sempre presso la chiesa di San Colombano, si proseguirà con la tavola rotonda “Officina della traduzione”, che avrà come protagonista il traduttore e poeta americano Todd Portnowitz, in dialogo con Graziella Sidoli e Paolo Valesio.

Il CSSV nel 2019 ha in progetto anche di avvicinarsi al mondo del cinema, con la proiezione (in data da destinarsi) di uno dei grandi film di Ingmar Bergman, Luce d’inverno, seguita da una tavola rotonda che analizzerà la figura del grande registra svedese.

Tanti altri saranno i temi degli incontri a cura del CSSV: vi invitiamo a seguire le nostre iniziative sulla nostra pagina Facebook (@PaoloValesio) e sul nostro sito www.centrostudisaravalesio.com

Centro Studi Sara Valesio
The Centro Studi Sara Valesio (CSSV) is a cultural hub, research collection, and archive currently held at Palazzo Fava in Bologna.
www.centrostudisaravalesio.com

Con la speranza di incontrarVi numerosi in occasione delle nostre attività, cogliamo l’occasione per augurarVi uno splendido 2019!

Centro Studi Sara Valesio

Read Full Post »

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi

Recanati : particolare, foto di Roberta Ricci

Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi 

“Solo

senza fidel  governo

et molto inquieto de la mente”

a cura di Vittorio Sgarbi

Dalla presentazione della mostra :

“Non è una singolare coincidenza che Lorenzo Lotto abbia lasciato alcuni dei suoi capolavori a Recanati, dove si tormentò e si espresse Giacomo Leopardi , manifestando uno spirito improvvisamente nuovo, aperto all’infinito della natura. A ripensarne le vicende umane e le singolari esperienze estetiche, è come se, per entrambi ci fosse un passaporto che va oltre il loro tempo . Lotto, è finalmente compreso nel Novecento, ma anche Leopardi sarà interpretato compiutamente soltanto in tempi recenti, con le moderne letture della” ginestra”, de “Il tramonto della luna” , delle poesie della piena maturità. Anche questo può essere uno stimolo: sentire assieme i due artisti, il pittore e i poeta, che tra l’altro, poteva vedere in casa un’opera di Lotto acquistata dal padre Monaldo .

Entrambi a Recanati, hanno lasciato il loro segreto.

Lorenzo Lotto nasce nel 1540 a Venezia , allievo di Giovanni Bellini e una storia di stima e lontananza con Tiziano, dopo essere andato a Roma al seguito di Raffaello, si recò anche nelle Marche . Nel suo registro delle note di pagamento l’ordine dei domenicani gli procurò committenze . Ritratto di un gentiluomo con lettera.

Ut pictura poesis diceva Caio Orazio Flacco, così come nella pittura è nella poesia, questo il senso della nostra che intreccia Lorenzo Lotto e Giacomo Leopardi a Recanati , un dialogo che riesce a mettere in relazione i due grandissimi il quadro di Lorenzo Lotto di un gentiluomo.

 

Lorenzo Lotto ” Annunciazione”
Questa annunciazione di Lotto è un po’ spiazzante, la Madonna sembra respingere sia pure morbidamente la chiamata, il gatto si spaventa e la leggera brezza di cui parlano le scritture si trasforma in vento che solleva i capelli dell’Arcangelo Gabriele.
A Villa Colloredo Mels a Recanati fino all’8 aprile. Rispondendo alla chiamata dei comuni delle Marche per continuare ad essere sostenuti dopo il terremoto.

Pollittico di San Domenico di Lorenzo Lotto a Recanati , la mostra ” Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi” Villa Colloredo Mels . Fino all’8 aprile.
San Pietro Martire e San Vito

La Vergine e il Bambino  con Papa Gregorio XII e Papa Urbano V

Recanati Polllittico di San Domenico di Lorenzo Lotto
Santa Caterina da Siena e San Sigismondo imperatore del Sacro Romano Impero

Read Full Post »

#Festunità #Casadeipensieri

Luciano Bianciardi , lo scrittore contro che ha raccontato l’Italia è presente alla programamzione degli eventi letterari della Casadeipensieri con un libro di Carlo Varotti : “Luciano Bianciardi, la protesta dello stile ” ed. Carocci in dialogo con Otello Ciavatti, presentazione di Davide Ferrari. Attualmente carlo varotti ricopre la docenza di letteratura Italiana all’Università degli Studi di Parma.

 

Read Full Post »

NATURA E DESIDERIO DI INFINITO

la lezione di Giacomo Leopardi

dialogo con

Antonio Prete e Carlo Rovelli

Conduce Valeria Cicala

Letture di Isadora Angelini, Visual di Maurizio Giuseppucci

Musica Piccolo Ensemble Liceo Einstein diretto da Davide Tura

Ingresso libero e gratuito

Lunedì 10 luglio (ore 21,15), nello splendido scenario della Corte degli Agostiniani di Rimini (via Cairoli), la scienza intersecherà la letteratura, portandoci nel cuore della migliore cultura italiana. “Invitato d’onore” sarà Giacomo Leopardi, un maestro ribelle ed eretico, il cui pensiero continua a illuminare noi uomini del presente, insegnando a conoscerci.

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza e ideato dalla Biblioteca Gambalunga, è realizzato in collaborazione e con il contributo di SGR per la Cultura, l’iniziativa con cui Gruppo Società Gas Rimini contribuisce alla crescita socioculturale del territorio in cui opera.

La serata conclude il progetto Conoscere le scienze della “Rimini High School Summer Camp” del Liceo Scientifico A. Einstein di Rimini, che quest’anno si intitola “La luce: fonte di energia, messaggera dell’Universo”.

A interrogare il poeta filosofo saranno due ospiti d’eccezione, il letterato e poeta Antonio Prete, considerato uno dei massimi esperti internazionali di Leopardi, e il fisico di fama mondiale Carlo Rovelli. I due studiosi ci condurranno alla scoperta dell’“officina” poetica e filosofica di questo pensatore rivoluzionario, che ha coltivato un pensiero attraversato dal dubbio, e la cui poesia ha esplorato le domande ultime, quelle che più importano. E mai ha interrotto un contatto fecondo con le scienze. Infatti Leopardi non è più solo un classico della letteratura: filosofi, antropologi, linguisti, scienziati ne interrogano ancora oggi le idee.

Del “giovane favoloso” che ha segnato la sua adolescenza e il suo avvicinarsi alla fisica, parlerà Carlo Rovelli, che inaspettatamente, per i profani, parla della sua disciplina definendola romantica e affascinante, non solo necessaria per scoprire come funziona il nostro pianeta, i fenomeni naturali, ma anche per dare risposte “alle grandi domande esistenziali dell’uomo”. Anche Leopardi, ha scritto Rovelli, “ha usato le sue, di competenze, per esprimere i suoi dubbi esistenziali. Infatti la scienza è sentita dal giovane Leopardi come strumento per crescere, per sfuggire al bigottismo e all’ignoranza del suo ambiente, da cui riesce a evadere grazie alla straordinaria biblioteca paterna, in cui scopre mondi, si infiamma, sogna di partire, oltre ‘quella siepe’, oltre quei ‘lontani monti’. L’astronomia è il tramite di questo uscire da sé e andare verso l’infinito. Guardare il cielo, parlare agli astri, alle ‘vaghe stelle dell’orsa’, intrattenersi con la luna resterà per sempre la cifra del suo canto”. “Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,/ Silenziosa luna?” Sono queste le domande di senso che il pastore rivolge alla luna, nel Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, la cui lettura aprirà la serata.

Parole che s’aggirano oltre i confini del visibile, e da quell’oltre che è la parola dell’infinito. La poesia di Leopardi è sempre interrogazione, e costante è il suo dialogo con il pensiero. Ne parlerà Antonio Prete, a cui va il merito della definitiva codificazione dell’unità di pensiero poetico e filosofico degli scritti leopardiani. Sua è l’espressione “pensiero”.

 

Read Full Post »

Older Posts »