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Archive for the ‘Arte e Cultura’ Category

Pietro Ghizzardi, L’ultima cena, anni ’80
Gli auguri da una speciale collezione, quella
della Casa Museo Pietro Ghizzardi

La Casa Museo Pietro Ghizzardi augura a tutti voi
buona Pasqua !
(…) e avevo visto tutto inun momento avevo visto intorno a unolmo la cima di unérba che era proprio piantata di nassione proprio dalla nostra terra io quando chosi il mio cuore si era aperto chome una roza dal deziderio di vedere schopperta la nostra terra
Pietro Ghizzardi, Mi richordo anchora

In questo momento di estrema difficoltà e gravità, per l’Italia e per il mondo intero, in cui un virus sconosciuto e sottovalutato ha originato una pandemia e sconvolto il nostro modo di vivere, procurando a molti sofferenze e perdite indicibili, vogliamo celebrare la Pasqua con un messaggio di speranza.
La citazione in esergo è tratta da Mi richordo anchora, l’autobiografia di Pietro Ghizzardi, e esprime tutto lo stupore e la meraviglia del protagonista quando, dopo settimane di isolamento nella propria casa circondata dalle acque del Po, durante la piena del 1951, scorge nuovamente un filo d’erba germogliare dalla terra, segno che l’ondata si sta ritirando e che la vita può rinascere.
Ci auguriamo con tutto il cuore che quando quest’esperienza angosciante e dolorosa – che ha rivoluzionato la quotidianità e i progetti di tutti e che tanto impatterà sul futuro, dal punto di vista sociale ed economico – sarà passata, per lo meno nella sua fase più acuta e drammatica, i nostri cuori potranno tornare ad aprirsi “chome una roza”.
Speriamo che ciò possa accadere presto.
Buona Pasqua a tutti Voi!

Casa Museo Pietro Ghizzardi
Associazione Culturale Pietro Ghizzardi – Centro Documentale e Archivio Storico

L’emergenza Covid-19 ha naturalmente scombinato anche i nostri piani e progetti in programma: almeno un paio di iniziative a cui tenevamo molto – la mostra ” … il libro di Leonardo lo tengo appresso di me” – Leonardo da Vinci nella casa di Giuseppe Diotti al Museo Diotti di Casalmaggiore ed un evento nell’ambito del Festival Fotografia Europea 2020 a Reggio Emilia  –  sono sospese e rinviate a data da destinarsi.
Altrettando dicasi per uscite editoriali previste e progetti espositivi in costruzione.
Questa sospensione obbligataestesa anche all’attività di catalogazione delle opere di Pietro Ghizzardi, ci ha però stimolato a tenere viva l’attenzione sull’artista.

Per questo abbiamo deciso di aprire virtualmente l’archivio storico sui canali Facebook e Instagram della Casa Museo Pietro Ghizzardi.
Contenuti d’archivio – immagini, opere, testimonianze audio e video – vengono pubblicati a cadenza settimanale e nelle prossime settimane vogliamo arricchire ed impreziosire la nostra proposta, offrendovi un’esperienza ghizzardiana ancor più coinvolgente.

Insomma, in questo momento di crisi vogliamo, in qualeche modo, dare un piccolo contributo, condividere il nostro pratrimonio e farvi scoprire di più Ghizzardi, facendovi anche un po’ di compagnia.

Seguiteci!

#pietroghizzardi #archivioaperto #archiveunfolded

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I MERCOLEDÌ DI SANTA CRISTINA
Incontri con l’arte 2020
Ciclo di conferenze e di presentazioni di libri su temi della storia dell’arte nelle sue più diverse manifestazioni e metodologie
a cura di
Daniele Benati e dei docenti di Arti visive

Mirando a un confronto sempre stimolante e propositivo, il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna si apre alla Città, organizzando un ciclo di conferenze e di presentazioni di libri su temi della storia dell’arte nelle sue più diverse manifestazioni e metodologie. L’intento è mostrare la vitalità e la ricchezza di prospettive con le quali sono oggi praticati la ricerca e l’insegnamento delle discipline storico-artistiche.
Gli incontri hanno luogo alle ore 17 nell’Aula Magna di S. Cristina (p.tta Morandi 2, Bologna), sede delle sezioni di Arti Visive del Dipartimento delle Arti. Ciascuno di essi è introdotto da un docente del Dipartimento.

12 febbraio
Conflitti, rivendicazioni, restituzioni: opere d’arte contese negli anni Venti e Trenta del Novecento
Donata Levi (Università di Udine)
coordina Luca Ciancabilla

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I MERCOLEDÌ DI SANTA CRISTINAin Piazzetta Morandi 2  a Bologna ad ingresso libero

Incontri con l’arte 2020
Ciclo di conferenze e di presentazioni di libri su temi della storia dell’arte nelle sue più diverse manifestazioni e metodologie
a cura di Daniele Benati e dei docenti di Arti visive

Mirando a un confronto sempre stimolante e propositivo, il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna si apre alla Città, organizzando un ciclo di conferenze e di presentazioni di libri su temi della storia dell’arte nelle sue più diverse manifestazioni e metodologie. L’intento è mostrare la vitalità e la ricchezza di prospettive con le quali sono oggi praticati la ricerca e l’insegnamento delle discipline storico-artistiche.
Gli incontri hanno luogo alle ore 17 nell’Aula Magna di S. Cristina (p.tta Morandi 2, Bologna), sede delle sezioni di Arti Visive del Dipartimento delle Arti. Ciascuno di essi è introdotto da un docente del Dipartimento.

5 febbraio
Il gioco del gatto e del topo: il conoscitore e il falsario
Michel Tarpin (Université Grenoble-Alpes)
coordina Sandra Costa

12 febbraio
Conflitti, rivendicazioni, restituzioni: opere d’arte contese negli anni Venti e Trenta del Novecento
Donata Levi (Università di Udine)
coordina Luca Ciancabilla

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Ciclo di conferenze e di presentazioni di libri su temi della storia dell’arte nelle sue più diverse manifestazioni e metodologie.

A cura di Daniele Benati e dei docenti di Arti visive

Mirando a un confronto sempre stimolante e propositivo, il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna si apre alla Città, organizzando un ciclo di conferenze e di presentazioni di libri su temi della storia dell’arte nelle sue più diverse manifestazioni e metodologie. L’intento è mostrare la vitalità e la ricchezza di prospettive con le quali sono oggi praticati la ricerca e l’insegnamento delle discipline storico-artistiche.

https://site.unibo.it/damslab/it/eventi/i-mercoledi-di-santa-cristina-2020

Gli incontri hanno luogo alle ore 17 nell’Aula Magna di S. Cristina (p.tta Morandi 2, Bologna), sede delle sezioni di Arti Visive del Dipartimento delle Arti. Ciascuno di essi è introdotto da un docente del Dipartimento.

► 29 gennaio
“Immagini e preghiera: i Libri d’ore nel tardo Medioevo”
Francesca Manzari (Sapienza Università di Roma)

► 5 febbraio
“Il gioco del gatto e del topo: il conoscitore e il falsario”
Michel Tarpin (Université Grenoble Alpes)

► 12 febbraio
“Conflitti, rivendicazioni, restituzioni: opere d’arte contese negli anni Venti e Trenta del Novecento”
Donata Levi (Università degli Studi di Udine)

► 19 febbraio
!Pay Attention”
Cristiana Collu (Direttrice La Galleria Nazionale, Roma)

► 26 febbraio
“Duchamp, la scienza dell’arte”
Marco Senaldi (Università degli Studi di Milano-Bicocca)

► 4 marzo
“Da allievo di Tiziano a maestro di Caravaggio: il singolare destino di Simone Peterzano”
Francesco Frangi (Università degli studi di Pavia)

► 11 marzo
“Opere interminabili: arte, XXI secolo, epica”
Vincenzo Trione (Iulm Università)

► 18 marzo
“Echi bolognesi nella pittura abruzzese della seconda metà del Trecento: la cappella di San Tommaso d’Aquino nella chiesa dei domenicani all’Aquila”
Cristiana Pasqualetti (Università degli Studi dell’Aquila)

► 25 marzo
“Le ‘maniere’ di Raffaello”
Silvia Ginzburg (Università Roma Tre)

► 1 aprile
“Curare mostre di fotografia”
Francesco Zanot (Direttore artistico Foto/Industria – MAST, Bologna)

► 8 aprile
“Sfida al Barocco. Roma Torino Parigi 1680-1750”
Michela Di Macco (Fondazione Roma Sapienza)

► 22 aprile
“Raffaello architetto in Vaticano”
Vitale Zanchettin (Responsabile restauri e servizi scientifici, Musei Vaticani

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Trasmetto all’attenzione delle SsVvIllme copia aggiornata della petizione, le cui sottoscrizioni sono tuttora in corso, ad opportuna  integrazione della documentazione utile  alla disamina della Commissione Toponomastica che si terrà domani 21.1.2020.
Invito a soppesare i dati storici e giuridici offerti in disamina nel corpo della petizione.

All’esito del sopralluogo avvenuto l’altro giorno, così si presentava Via del Limbo, mentre via del Purgatorio si percorre solo longitudinalmente fra un mare di urina (come interno Galleria).

Obiettivamente, il tutto è indecoroso sotto ogni profilo urbanistico ma anche offensivo del senso estetico e del concetto di decoro del centro storico.

Con Bononia Civitas Docta parte da questo momento un gruppo di lavoro trrrotoriale e tematico che rivolge al Sindaco due  prime proposte:

-offrire guardiania (gallonata, decorativa, fissa stile Grand Hotel), in Galleria Acquaderni (arredata con passatoie rosse e luci funzionanti), proveniente da scambio reddito di cittadinanza.
Come un tempo, chiudere la  Galleria con i soli cancelli ad ora fissa, mantenendola fruibile, “salotto buono”, salotto cittadino per conferenze e mini concerti eleganti e sostenibili (una volta, erano i caffè chantant).

– recuperare le stradine e i palazzetti a norma storica e affiggere ovunque lungo i percorsi, le locandine a doblone di color marron che a suo tempo il Comune diffuse nel centro storico, con le opportune spiegazioni e dati storici sui palazzi e sulle  famiglie che li abitarono.

Questo consentirebbe di rilanciare il lavoro artigianale e conservativo edile e di pensare al Ghetto in Unesco: ricordo a tutti che nel piccolo territorio abbiamo l’antica Sinagoga (Via dell’Inferno); la Cappella dei Guarini (e la cura delle malattie veneree), i mitico palazzo Torre Prendiparte e Palazzo Bocchi (unicum nazionale per la scritta, ebraica per i non ebrei,  che, si diceva, proteggesse esotericamente il ghetto) oltre un Ghetto perfettamente conservato ancora, pensiamo,  negli interni urbani.

Con una struttura urbanistica particolare: da via del Limbo si scende in via del Purgatorio, si scende in via dell’Inferno, si arriva alla Sinagoga.
E si va fuori, nel complesso longobardo e non più romanico.

Tante suggestioni, con il senso ironico di una inquisizione che non ha mai toccato la comunità, limitandosi a nominare le strade (così  confermando la nomea protettiva dell’iscrizione di Palazzo Bocchi).

Con tutto  l’orgoglio di essere stata nel 2009 proprio Bononia Civitas Docta, ad indicare la via maestra del rilancio dei primati bolognesi e della loro  declinazione turistica, che ha dato respiro alla tradizione culinaria, musicale, vogliamo oggi invitare il Sindaco, nostro Presidente onorario, e la città tutta, a trasferire parte dell’attenzione dal comparto alimentare (la Grassa), al comparto culturale (la Dotta).

Sapendo che questo patrimonio culturale, di inestimabile valore, consentirà alla città di lavorare per anni alla valorizzazione turistica di qualità.

Ritrovando la propria Anima.

Partiamo, dunque, dal Quadrilatero Bentivoglio, e dall’ex Ghetto ebraico.

Signor Sindaco,
Libero Comune,

Partiamo dunque?

Grazie  a tutti per l’attenzione.

Cordialmente
Bononia Civitas Docta
(La Presidente)
Dott. Antonella Miriello Le foto attuali della zona

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