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Archive for the ‘Arte e Folklore’ Category

Nell’anno dei Borghi Italiani, la 21ª Borsa del turismo delle 100 Città d’Arte, in programma a Palazzo Isolani a Bologna dal 19 al 21 maggio prossimi, avrà per tema proprio l’Italia dei piccoli paesi – più di 5.000 in tutto – ricchi di testimonianze del passato e custodi della storia, tradizione e identità del territorio. Sono 140 borghi dell’Emilia-Romagna (identificati in base ad una popolazione inferiore alle 5.000 unità); di questi 58 sono quelli che fanno capo ad enti e associazioni diverse.
Sono settanta i tour operator provenienti da 35 Paesi (oltre a Cina, Emirati Arabi, Giappone, USA, Europa e Australia, quest’anno sono presenti per la prima volta anche operatori da Argentina, Lituania, Ucraina e Uzbekistan) che parteciperanno quest’anno all’iniziativa promossa da Confesercenti Emilia-Romagna, col sostegno di Enit, Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna, Comune e CCIAA di Bologna, UniCredit e Assicoop dell’Emilia Romagna e con il patrocinio, fra gli altri, del MiBACT e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
In programma, tra il 20 e il 22 maggio, sei educational tour per gli operatori in Emilia- Romagna e due fuori regione (uno, dal tema “Viaggio nella terra dei grandi fiumi”, tra Polesine e Rovigo, e il secondo in Umbria, tra Spoleto e Bevagna, in occasione delle “Giornate del Patrimonio Unesco”); il workshop di incontro tra domanda e offerta alla presenza di quasi 400 seller (sabato 20, ore 9.00, Palazzo Isolani), nonché tre seminari, giovedì 18 maggio, dedicati rispettivamente all’Anno dei Borghi (ore 9.45, Aula Gnudi, Pinacoteca Nazionale di Bologna), al Mercato Cina (ore 14.45, Palazzo Isolani) e alle Professioni Turistiche (ore 17.00, Palazzo Isolani). In agenda anche una cena di gala per gli operatori, venerdì 19 maggio, a cura del Comune di Parma, città insignita del titolo di Città Creativa Unesco della Gastronomia, incentrata sulla cucina tipica emiliana, celebre e apprezzata in tutto il mondo.
“L’attenzione che la manifestazione riserva ai borghi è importante non solo perché il 2017 è l’anno nazionale dedicato a queste realtà, ma anche perché il binomio turismo/cultura è un driver fondamentale per lo sviluppo economico e la valorizzazione del territorio, come del resto dimostra il dato 2016 del 40% di presenze straniere nelle città d’arte in Emilia-Romagna”, ha detto l’assessore al turismo e commercio Andrea Corsini, che ha definito “straordinario” il week end di Pasqua con presenze, dall’Appennino alla costa, che non si registravano da un decennio, “oltre ad alcune sorprese come Piacenza che ha investito nella mostra sul Guercino, proponendosi come una nuova perla nella nostra rete di città d’arte”.

Sul progetto regionale dedicato ai borghi, Corsini ha aggiunto che l’obiettivo non è quello di spostare flussi turistici (“sarebbe sbagliato, anche perché il turista decide da solo dove andare”). “Noi puntiamo al turista autentico, che ricerca di emozioni uniche, espressione di un’Italia migliore e non minore”. Il progetto è diventato anche nazionale con capofila proprio l’Emilia-Romagna che coordina 18 regioni. Sarà una dei punti di forza il 25 aprile alla Fiera di Dubai, dove per la prima volta è presente l’Emilia-Romagna, e il 6 maggio, giorno dell’inaugurazione della mostra “Ai confini della Meraviglia”, alle Terme di Diocleziano a Roma, percorso alla scoperta dei borghi italiani. «Gli ottimi risultati realizzati nel 2016 dalle città d’arte in Emilia-Romagna e a livello nazionale – sostiene Stefano Bollettinari, direttore di Confesercenti regionale – ci devono indurre a continuare a investire sulla promocommercializzazione di questo prodotto turistico che ha ancora ottime potenzialità di crescita, come nel caso dei borghi italiani celebrati quest’anno come autentica risorsa identitaria del nostro Paese. L’entrata a regime, nel corso del 2017, della nuova legge regionale che ha istituito le Destinazioni turistiche potrà fornire un ulteriore impulso anche allo sviluppo del turismo culturale dell’Emilia-Romagna, particolarmente importante anche per aumentare il tasso di internazionalizzazione del settore nella nostra regione».

Sei educational alla scoperta dell’Emilia-Romagna

Dalla sua prima edizione ad oggi, la Borsa del turismo delle 100 Città d’Arte ha accolto quasi 2.000 tour operator da ogni parte del mondo e circa 8.000 seller da tutta Italia, che hanno dato vita a più di 52mila contatti commerciali, per un valore d’affari stimato in oltre 21 milioni di euro. Oltre ai due tour in Veneto e Umbria, il 20 e il 22 maggio i 70 tour operator accreditati alla 21ª Borsa delle 100 Città d’Arte andranno alla scoperta dell’offerta turistica di arte e cultura dell’Emilia-Romagna grazie a 6 educational tour. Ecco quindi Ferrara, con il suo centro storico e la vicina Comacchio, “capitale” del Parco del Delta del Po (riconosciuto Riserva della Biosfera Mab dall’Unesco), con i suoi suggestivi scenari vallivi. Tour anche a Ravenna, indiscussa capitale mondiale del mosaico. Qui gli operatori, oltre a visitare i principali monumenti (da San Vitale a Sant’Apollinare in classe, passando per le collezioni di mosaici contemporanei esposte al MAR, il Museo d’Arte della Città, per finire con il sito archeologico dell’Antico Porto di Classe), potranno carpire i segreti dell’arte musiva grazie ad un workshop in una bottega del mosaico del centro storico. Tra arte e wellness l’eductour che partirà da Cesena e si concluderà a Bagno di Romagna: gli operatori visiteranno la Biblioteca Malatestiana (unica biblioteca umanistica al mondo ancora perfettamente conservata e prima biblioteca civica d’Italia), la Rocca Malatestiana, la millenaria Abbazia del Monte e la settecentesca Villa Silvia-Carducci, sulle colline cesenati. Trasferimento, quindi, sull’Appennino, a Bagno di Romagna, per apprezzare l’offerta termale ed enogastronomica della località. Bologna sarà al centro di tre educational: il primo dedicato alla musica (il capoluogo felsineo è Città Creativa per la Musica Unesco), il secondo incentrato su “La Bologna da gustare”, alla scoperta delle tradizioni enogastronomiche bolognesi nel mercato della città medievale, e il terzo con tema La Storia della Città attraverso i suoi monumenti e torri medievali.

http://www.isolani.it/palazzo-isolani/

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Foto in bianco e nero di paesaggi e gli articoli di un viaggio, quello realizzato nel 1941 da Piacenza a Rimini da Giovannino Guareschi, ma anche la bicicletta con la quale lo scrittore e giornalista ha compiuto l’impresa e quella che il suo celebre personaggio Don Camillo (l’attore francese Fernandel) ha utilizzato durante le riprese del film.

Sono gli elementi semplici e allo stesso tempo straordinari della mostra “Il Piccolo Mondo di Guareschi, in bicicletta lungo la via Emilia”, un viaggio fotografico nei luoghi in cui hanno preso vita, 70 anni fa, i personaggi indimenticabili del sindaco di Brescello Peppone (interpretato da Gino Cervi nei film realizzati nel ‘52 dal regista Julien Duvivier) e del suo avversario politico e amico, il parroco Don Camillo (Fernandel). Il reportage del viaggio fu pubblicato in sei articoli sul Corriere della Sera, testata della quale Guareschi era giornalista, corredato da numerose fotografie delle località toccate e da lui stesso scattate.

L’esposizione, promossa dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con il Comune di Bologna, sarà inaugurata venerdì 28 aprile, alle ore 16, nella Biblioteca Sala Borsa a Bologna dall’assessore regionale al Turismo e commercio, Andrea Corsini, e dall’assessore Economia e promozione della città del Comune di Bologna, Matteo Lepore.

“Abbiamo voluto valorizzare queste ricorrenze per celebrare lo scrittore che ha reso famosa l’Emilia-Romagna nel mondo- commenta l’assessore Corsini- e per ripercorrere attraverso i suoi ricordi il viaggio lungo la via Emilia, una strada storica che non è solo una via di comunicazione ma anche un simbolo della nostra regione: una terra ‘plurale’, fatta di gente industriosa, creativa e proiettata verso il futuro. Proprio per questi motivi ‘Via Emilia’ è stata scelta dalla Regione Emilia-Romagna quale marchio per identificare le eccellenze enogastronomiche, meccaniche e industriali conosciute a livello internazionale. Food Valley e Motor Valley sono diventate oggi un potente ed esclusivo progetto di marketing di destinazione e di prodotto. E lungo la via Emilia c’è l’essenza del made in Italy”.

La mostra sarà visitabile dal 28 aprile al 15 maggio, per poi trasferirsi in diverse località dell’Emilia-Romagna. E’ prevista anche la presentazione della storia di Guareschi da parte di Egidio Bandini, curatore dell’archivio Guareschi e della sua biografia, accompagnata dalla fisarmonica del maestro Medioli.

http://www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/26911

Fernandel e Gino Cervi nei panni di Don Camillo e Peppone in una foto d’archivio. Il sanguigno parroco emiliano nei cinque film della serie e’ in perenne lotta con il bonario ma al contempo collerico sindaco comunista Peppone. ANSA

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TerrAmare
LA PITTURA DI PIETRO GHIZZARDI
a cura di Valter Rosa

Mu.Vi. Galleria Civica di Arte Contemporanea
via Manzoni, 14 – Viadana (MN)

7 maggio – 18 giugno 2017

Inaugurazione
domenica 7 maggio, ore 11:00

Pietro Ghizzardi torna a casa. A oltre trent’anni dalla morte del pittore irregolare e tredici anni dopo la mostra “Pietro Ghizzardi” (2004) il Mu.Vi e il Comune di Viadana rendono omaggio al concittadino-artista più noto, con un percorso antologico attraverso la sua produzione curato da Valter Rosa e realizzato in collaborazione con la Casa Museo “Pietro Ghizzardi”.

L’itinerario esplorato dal curatore si articola attraverso 27 opere dagli anni ’50 agli anni ’80, tra cui alcuni grandi formati su compensato – tutti prestiti della Casa Museo “Pietro Ghizzardi” – e il murales del Bestiario, realizzato sul muro esterno del Cinema Vittoria di Viadana nel 1981 e trasferito al Mu.Vi nel 2010, ed interseca anche la traiettoria della scrittura ghizzardiana, legata a doppio filo alla vicenda pittorica.

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Viadana con il contributo del Gruppo Mauro Saviola e di Arti Grafiche Castello, sarà visitabile dal 7 maggio al 18 giugno, tutti i giorni, dalle ore 16:00 alle ore 19:00. L’ingresso è libero e gratuito.

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http://www.festivalmillepiani.it/

Le città sono lo specchio dei cambiamenti e delle opportunità che la convivenza tra più mondi può offrire e i giovani sono i protagonisti, a volte inconsapevoli, di tali cambiamenti e di tale ricchezza

Mille/Piani – Festival dell’Antropologia di Bologna  dal 21 al 23 aprile
Pubblico · Organizzato da MillePiani – Laboratorio Antropologia UNIBO

chi vuole partecipare :

https://www.facebook.com/millepianifestivalbologna/

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ghizzardi ghizzardi_01
MI RICHORDO ANCHORA a Suzzara
con contemporanea esposizione di quadri dell’autore
dalla collezione dell Casa Museo “Pietro Ghizzardi”
sabato 04.03.2017 | ore 17:00
Galleria del Premio Suzzara – Sala Arti 48
via Guido, 48 – Suzzara (MN)
con Jean Talon [curatore della collana Compagnia Extra di Quodlbet ]
Lucia Ghizzardi [responsabile della Casa Museo “Pietro Ghizzardi”]
prof. Valter Rosa [docente Storia dell’Arte Moderna Accademia Brera Milano]
avv. Alfredo Gianolio [scrittore]
Raffaella Zaldini [Assessore alla Cultura Comune di Suzzara]Conduce dott. Giorgio Bondavalli [Associazione Amici del Premio Suzzara]Reading a cura di Bruna Chiaventi
[presentazione]
L’autobiografia di Pietro Ghizzardi approda a Suzzara, presso la storica Galleria del Premio.
Jean Talon, curatore della riedizione Quodlibet, Lucia Ghizzardi, curatrice ed erede del lascito dell’artista, Valeter Rosa, docente di Storia dell’Arte Moderna all’Accademia di Brera di Milano, eAlfredo Gianolio, autore della prefazione alla nuova edizione del libro, dialogheranno intorno all’opera letteraria ed artistica di Pietro Ghizzardi.I relatori saranno coadiuvati da Giorgio Bondavalli (Associazione Amici del Premio Suzzara) e alle loro riflessioni si alterneranno letture di brani tratti da “Mi richordo anchora”  a cura di Bruna Chiaventi.Aprirà il pomeriggio l’intervento di Raffaella Zaldini, assessore alla cultura del Comune di Suzzara.Contestualmente alla presentazione, saranno esposte alla Galleria 8 opere di Pietro Ghizzardiappartenenti alla collezione della Casa Museo “Pietro Ghizzardi”.
Il calendario delle prossime presentazioni di “Mi richordo anchora” è in aggiornamento…
a breve pubblicheremo nuove date e appuntamenti!
È disponibile in podcast e per il download la puntata di domenica 29 gennaio 2017 di Qui Comincia diRadio3 Rai dedicata a “Mi richordo anchora” a cura di Arturo Stalteri e Claudio Vedovati.
Ascoltala a questo link!https://tinyurl.com/glhgp5j
Fino al 5 marzo 2017, otto collage di Pietro Ghizzardi – prestiti della Casa Museo “Pietro Ghizzardi” – saranno in mostra ad Artètipi, lo spazio progetti di Rizomi Art Brut a Parma. Accanto all’artista borettese, le opere di Giacomo Cossio, Giulia Sagramola, Cecilia Gioria, Curzio di Giovanni.
Info e prenotazioni
340 50 72 384 | info@pietroghizzardi.com
http://www.pietroghizzardi.com

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L’architetto Vincenzo Lucchese, già docente di Architettura a Venezia nell’arco della sua carriera ha fatto incontri artistici di grande rilievo di cui oggi  oggi propone alcuni artisti in
una mostra a Bologna che avrà luogo giovedì 23 febbraio alle 18 da Ridò in via Caldarese,1/2 che durerà fino al 12 marzo.
La mostra si chiama Faces and Flowers in a Fantasy World, in omaggio anche al Carnevale, ma non solo alla Galleria Ridò che vede la partecipazione di Maurizio Cecchini, vincitore del premio Celeste, fotografo che propone il party del Cappellaio Matto, le fotografie di Vanja Ivanova, russa, fotografa di eventi miliardari e sfarzosi Marzia Forteguerri con le sue wunderkammer .

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un ritratto di Marzia Forteguerri

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Alessandro Gui, un fotografo bolognese che si è trasferito in Francia ha in corso una mostra in Bretagne au Centre Culturel L’Hermine de Sarzeau. Lo raggiungo con una intervista .

Come è nata la tua passione per la fotografia?

Alla medie frequentavo la scuola S. Domenico, giustamente in piazza S. Domenico, dove ora mi sembra che ci sia qualcosa che riguarda i tribunali,.
Si alternavano il turno del mattino con quello del pomeriggio, una settimana si ed un a no, per 4 o 5 ore di scuola, poi a casa.
Nel mese di giugno durante il turno del pomeriggio faceva caldo e la piazza era inondata di sole. La professoressa allora faceva scendere le tende di un pesante cotone rosso bordeaux per contenere il calore riflesso dalla piazza.
Nella tenda c’era un buco attraverso il quale la piazza si proiettava a testa in giù nella parete di fronte, sopra gli attaccapanni ed io passavo il mio tempo a guardare affascinato la gente che camminava con le gambe in aria e le seicento che passavano rovesciate.
Un apparecchio stenopeico meraviglioso, molto più interessante della matematica o di qualsiasi altra materia, per cui i miei risultati scolastici lasciavano a desiderare ed alla fine sono diventato fotografo.
a quali temi oggi mi dedico e se dall’esperienza di questa mostra mi sono uscite delle nuove idee.

Penso che avrai visto e letto sul mio tema dell’Accelerazione. Qui siamo su di un tema che definirei sociale, di attualità, il termine contemporaneo mi dà quasi fastidio tanto è usato a sproposito dal mercato commerciale dell’arte in genere e dalla fotografia in particolare.

Per il resto mi definirei un osservatore privilegiato di tutto. Mi dicono : Tu as ce don si rare de transformer le quotidien en Exception ! – Pure beauté captée et révélée…
(copiati da mails ricevute dopo il vernissage).
In effetti guardo e vedo dei dettagli, dei colori, dei volti e dei gesti che definirei come delle piccole illuminazioni. Dopo così tanti anni dedicati alla fotografia mi viene naturale di coglierli, la tecnica non mi manca e le mie stampe in Digigrafia rendono al massimo ciò che ho visto, senza falsare, senza esagerare, niente a che vedere alle immagini sullo schermo.
Quindi faccio molti paesaggi per mostrare come questo mondo nel quale viviamo sia ancora così bello, per incitare, senza fare una inutile e noiosa morale, a lasciare una eredità di pregio alle generazioni future. Non è un tema d’attualità questo ?
Paesaggi e dettagli infimi della natura, ghiaccio del fiume d’inverno, gemme primaverili, riflessi nell’acqua, colori, mare, sguardi, sorrisi, …
Purtroppo non sono un gran chiacchierone e mi sembra che senza chiacchiere non si avanzi bene nell’arte. Vedo spesso delle mostre che sulla carta hanno delle descrizioni quasi ipnotiche del progetto, magnifiche descrizioni politiche dell’intento (non so se ti ricordi le « convergenze parallele » di Aldo Moro), tutto ciò poi si riduce a delle immagini che non tengono la strada o che sono meno smaglianti della prosa che le anticipa.
Quindi ho difficoltà con le gallerie che non riescono ad inquadrarmi ma quando espongo ho un gran successo di pubblico.

Detto questo dalla mostra appena inaugurata non ho avuto altre idee se non continuare così…

Gui                                                             Alessandro Gui

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