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Archive for the ‘Arte e Folklore’ Category

Nella sezione “Mappe del tempo ” che fa parte della Fotografia europea di Reggio Emilia 2017, che si è chiusa nei giorni scorsi si è potuta  vedere una mostra di : Fabrica un  gruppo di fotografi dì una scuola di immagini fondata da Luciano Benetton e Oliviero Toscani , ai Chiostri di San Pietro .

Foto 1 Albino Project di Peter Hugo

Foto 2  Anoressia

Foto 3  Chen Hai Peng  e Jan Joun

Foto 4  Fabrizia Laja Abril

Foto 5  Marina Rosso “La scomparsa delle persone coi capelli rossi”

Foto 6 Nomadic America  Kitra Kahana

Foto 7 Wast land (Rave party) Piero Martinello

Foto 8 Lightering ghost Sam Irving

Foto 9 Foibe di Sharon Ritossa

 

 

 

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Ha avuto luogo, nei giorni scorsi, la conferenza stampa “Burattini a Bologna : estate 2017 tributo a Wolfango”. A qualche mese dalla sua scomparsa Riccardo Pazzaglia realizza i desideri di Wolfango di portare in piazza non solo l’arte dei burattini ma farli recitare  commedie antiche come l’Amleto di Shakespeare (l’alla bolognese), il 2 settembre , che vedrà come burattinai, il prof. Eugenio Riccomini, il prof. Antonio Faeti e il prof. Vittorio Franceschi. Regia di Riccardo (o come lo chiamava Wolfango Riccardino) Pazzaglia .

Padrino della manifestazione è Vito Stefano Bicocchi che aveva già dato la sua voce a Topo Gigio, la curatrice e figlia di Wolfango, Alighiera Peretti Poggi con Riccardo e Milena Pazzaglia. Al cortile d’onore di Palazzo D’Accursio. Dal 15 luglio .

La conferenza stampa , in sala anche Davide il figlio di Wolfango

 

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Nasce da un sogno l’arte dei burattinai bolognesi che raccontavano la storia di Sganapino del dottor Balanzone ed altri personaggi caratteristici, che, anticamente, tutte le sere nelle piazze, tramandavano l’esperienza teatrale a bambini di tutte le età. Un’arte popolare , amata da tutti i bolognesi ,secondo il principio dell’arte che va vissuta e frequentata  ogni giorno, rappresentazione della cultura popolare  e che ha trovato in Wolfango un conoscitore ,  collezionista, un artigiano che realizzava i burattini  all’inizio con la fragile cartapesta poi con l’intarsio del legno, le forme di cartapesta si rompevano subito, dice la figlia ricordando che Wolfango vendette la collezione per trovare le risorse per potersene farne una più solida. Ha raggiunto la sala della conferenza stampa un Dottor Balanzone realizzato da Wolfango, con la mani che si aprono e chiudono ed una espressione mobile , dice Alighiera, il  ritratto dello zio Giorgio.

Ai suoi figli Alighiera e Davide Wolfango per le occasioni  regalava i burattini, li rendeva così protagonisti di storie antiche, Cesare e Cleopatra , la passione per i classici. L’ostinazione del grande bolognese che ci ha appena lasciati era di potere realizzare l’Amleto con i burattini,  anche il Barbiere di Siviglia. E Riccardo l’ha preso in parola il 2 settembre alle 21 appuntamento al Cortile d’onore di Palazzo D’Accursio ci sarà la prima di Amleto, recitato dai burattini.

Riccardino (come Wolfango lo chiamava) e Milena Pazzaglia grazie ad Alighiera (curatrice e figlia di Wolfango), e al figlio Davide , come padrino Stefano “Vito” Bicocchi  ,che ha dato anche il suo suppporto per Topo Gigio , hanno organizzato i burattini di Bologna estate a Palazzo D’Accursio in nome di Wolfango. Anche Carla Astolfi era una burattinaia che prestava la voce a Isabella, per la compagnia di Febo Vignoli per rimarcare la tradizione bolognese dei burattini. Quando , negli anni ’80 Riccardo Pazzaglia va con la sua insegnante e i compagni di scuola alla mostra della chiesa sconsacrata di Santa Lucia, e i compagni di scuola riferiscono a Wolfango della passione di Riccardo si forma un’amicizia spontanea, che troverà sempre Riccardo Riccardino, che frequenterà la celebre scuola del Maestro Nino Presini.

E grazie a Bologna che ha messo i burattini nel suo City brand . Insieme alle torri e ai tortellini.

Ecco il programma :

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Dal 15 luglio al 2 settembre tornano a Bologna i burattini d’estate, dal 15 luglio al 2 settembre spettacoli, incontri, performances e piccoli laboratori per i più piccini a cura di Riccardo Pazzaglia.

Il grande pittore Wolfango Peretti Poggi, nella sua immensa poliedricità artistica, si legge nel comunicato stampa, è stato anche un profondo conoscitore della’arte burattinaia della sua città ed integliatore di burattini. A lui è dedicata tutta la manifestazione, che terminerà il 2 settembre con “L’Amleto” di Wolfango (detto alla bolognese, con l’articolo) versione burattinesca del grande  classico di Shakespeare di cui Riccardo Pazzaglia curerà la regia e gli allestimenti, seguendo scrupolocamente le indicazioni lasciategli da Wolfango.

Per il gran finale di rassegna saranno presenti gli amici di Wolfango, il critico d’arte prof. Eugenio Riccomini , che curerà la presentazione dello spettacolo, il prof. Antonio Faeti e  l’attore Vittorio Franceschi  che prenderanno parte alla manifestazione come burattinai.

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Nell’anno dei Borghi Italiani, la 21ª Borsa del turismo delle 100 Città d’Arte, in programma a Palazzo Isolani a Bologna dal 19 al 21 maggio prossimi, avrà per tema proprio l’Italia dei piccoli paesi – più di 5.000 in tutto – ricchi di testimonianze del passato e custodi della storia, tradizione e identità del territorio. Sono 140 borghi dell’Emilia-Romagna (identificati in base ad una popolazione inferiore alle 5.000 unità); di questi 58 sono quelli che fanno capo ad enti e associazioni diverse.
Sono settanta i tour operator provenienti da 35 Paesi (oltre a Cina, Emirati Arabi, Giappone, USA, Europa e Australia, quest’anno sono presenti per la prima volta anche operatori da Argentina, Lituania, Ucraina e Uzbekistan) che parteciperanno quest’anno all’iniziativa promossa da Confesercenti Emilia-Romagna, col sostegno di Enit, Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna, Comune e CCIAA di Bologna, UniCredit e Assicoop dell’Emilia Romagna e con il patrocinio, fra gli altri, del MiBACT e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
In programma, tra il 20 e il 22 maggio, sei educational tour per gli operatori in Emilia- Romagna e due fuori regione (uno, dal tema “Viaggio nella terra dei grandi fiumi”, tra Polesine e Rovigo, e il secondo in Umbria, tra Spoleto e Bevagna, in occasione delle “Giornate del Patrimonio Unesco”); il workshop di incontro tra domanda e offerta alla presenza di quasi 400 seller (sabato 20, ore 9.00, Palazzo Isolani), nonché tre seminari, giovedì 18 maggio, dedicati rispettivamente all’Anno dei Borghi (ore 9.45, Aula Gnudi, Pinacoteca Nazionale di Bologna), al Mercato Cina (ore 14.45, Palazzo Isolani) e alle Professioni Turistiche (ore 17.00, Palazzo Isolani). In agenda anche una cena di gala per gli operatori, venerdì 19 maggio, a cura del Comune di Parma, città insignita del titolo di Città Creativa Unesco della Gastronomia, incentrata sulla cucina tipica emiliana, celebre e apprezzata in tutto il mondo.
“L’attenzione che la manifestazione riserva ai borghi è importante non solo perché il 2017 è l’anno nazionale dedicato a queste realtà, ma anche perché il binomio turismo/cultura è un driver fondamentale per lo sviluppo economico e la valorizzazione del territorio, come del resto dimostra il dato 2016 del 40% di presenze straniere nelle città d’arte in Emilia-Romagna”, ha detto l’assessore al turismo e commercio Andrea Corsini, che ha definito “straordinario” il week end di Pasqua con presenze, dall’Appennino alla costa, che non si registravano da un decennio, “oltre ad alcune sorprese come Piacenza che ha investito nella mostra sul Guercino, proponendosi come una nuova perla nella nostra rete di città d’arte”.

Sul progetto regionale dedicato ai borghi, Corsini ha aggiunto che l’obiettivo non è quello di spostare flussi turistici (“sarebbe sbagliato, anche perché il turista decide da solo dove andare”). “Noi puntiamo al turista autentico, che ricerca di emozioni uniche, espressione di un’Italia migliore e non minore”. Il progetto è diventato anche nazionale con capofila proprio l’Emilia-Romagna che coordina 18 regioni. Sarà una dei punti di forza il 25 aprile alla Fiera di Dubai, dove per la prima volta è presente l’Emilia-Romagna, e il 6 maggio, giorno dell’inaugurazione della mostra “Ai confini della Meraviglia”, alle Terme di Diocleziano a Roma, percorso alla scoperta dei borghi italiani. «Gli ottimi risultati realizzati nel 2016 dalle città d’arte in Emilia-Romagna e a livello nazionale – sostiene Stefano Bollettinari, direttore di Confesercenti regionale – ci devono indurre a continuare a investire sulla promocommercializzazione di questo prodotto turistico che ha ancora ottime potenzialità di crescita, come nel caso dei borghi italiani celebrati quest’anno come autentica risorsa identitaria del nostro Paese. L’entrata a regime, nel corso del 2017, della nuova legge regionale che ha istituito le Destinazioni turistiche potrà fornire un ulteriore impulso anche allo sviluppo del turismo culturale dell’Emilia-Romagna, particolarmente importante anche per aumentare il tasso di internazionalizzazione del settore nella nostra regione».

Sei educational alla scoperta dell’Emilia-Romagna

Dalla sua prima edizione ad oggi, la Borsa del turismo delle 100 Città d’Arte ha accolto quasi 2.000 tour operator da ogni parte del mondo e circa 8.000 seller da tutta Italia, che hanno dato vita a più di 52mila contatti commerciali, per un valore d’affari stimato in oltre 21 milioni di euro. Oltre ai due tour in Veneto e Umbria, il 20 e il 22 maggio i 70 tour operator accreditati alla 21ª Borsa delle 100 Città d’Arte andranno alla scoperta dell’offerta turistica di arte e cultura dell’Emilia-Romagna grazie a 6 educational tour. Ecco quindi Ferrara, con il suo centro storico e la vicina Comacchio, “capitale” del Parco del Delta del Po (riconosciuto Riserva della Biosfera Mab dall’Unesco), con i suoi suggestivi scenari vallivi. Tour anche a Ravenna, indiscussa capitale mondiale del mosaico. Qui gli operatori, oltre a visitare i principali monumenti (da San Vitale a Sant’Apollinare in classe, passando per le collezioni di mosaici contemporanei esposte al MAR, il Museo d’Arte della Città, per finire con il sito archeologico dell’Antico Porto di Classe), potranno carpire i segreti dell’arte musiva grazie ad un workshop in una bottega del mosaico del centro storico. Tra arte e wellness l’eductour che partirà da Cesena e si concluderà a Bagno di Romagna: gli operatori visiteranno la Biblioteca Malatestiana (unica biblioteca umanistica al mondo ancora perfettamente conservata e prima biblioteca civica d’Italia), la Rocca Malatestiana, la millenaria Abbazia del Monte e la settecentesca Villa Silvia-Carducci, sulle colline cesenati. Trasferimento, quindi, sull’Appennino, a Bagno di Romagna, per apprezzare l’offerta termale ed enogastronomica della località. Bologna sarà al centro di tre educational: il primo dedicato alla musica (il capoluogo felsineo è Città Creativa per la Musica Unesco), il secondo incentrato su “La Bologna da gustare”, alla scoperta delle tradizioni enogastronomiche bolognesi nel mercato della città medievale, e il terzo con tema La Storia della Città attraverso i suoi monumenti e torri medievali.

http://www.isolani.it/palazzo-isolani/

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Foto in bianco e nero di paesaggi e gli articoli di un viaggio, quello realizzato nel 1941 da Piacenza a Rimini da Giovannino Guareschi, ma anche la bicicletta con la quale lo scrittore e giornalista ha compiuto l’impresa e quella che il suo celebre personaggio Don Camillo (l’attore francese Fernandel) ha utilizzato durante le riprese del film.

Sono gli elementi semplici e allo stesso tempo straordinari della mostra “Il Piccolo Mondo di Guareschi, in bicicletta lungo la via Emilia”, un viaggio fotografico nei luoghi in cui hanno preso vita, 70 anni fa, i personaggi indimenticabili del sindaco di Brescello Peppone (interpretato da Gino Cervi nei film realizzati nel ‘52 dal regista Julien Duvivier) e del suo avversario politico e amico, il parroco Don Camillo (Fernandel). Il reportage del viaggio fu pubblicato in sei articoli sul Corriere della Sera, testata della quale Guareschi era giornalista, corredato da numerose fotografie delle località toccate e da lui stesso scattate.

L’esposizione, promossa dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con il Comune di Bologna, sarà inaugurata venerdì 28 aprile, alle ore 16, nella Biblioteca Sala Borsa a Bologna dall’assessore regionale al Turismo e commercio, Andrea Corsini, e dall’assessore Economia e promozione della città del Comune di Bologna, Matteo Lepore.

“Abbiamo voluto valorizzare queste ricorrenze per celebrare lo scrittore che ha reso famosa l’Emilia-Romagna nel mondo- commenta l’assessore Corsini- e per ripercorrere attraverso i suoi ricordi il viaggio lungo la via Emilia, una strada storica che non è solo una via di comunicazione ma anche un simbolo della nostra regione: una terra ‘plurale’, fatta di gente industriosa, creativa e proiettata verso il futuro. Proprio per questi motivi ‘Via Emilia’ è stata scelta dalla Regione Emilia-Romagna quale marchio per identificare le eccellenze enogastronomiche, meccaniche e industriali conosciute a livello internazionale. Food Valley e Motor Valley sono diventate oggi un potente ed esclusivo progetto di marketing di destinazione e di prodotto. E lungo la via Emilia c’è l’essenza del made in Italy”.

La mostra sarà visitabile dal 28 aprile al 15 maggio, per poi trasferirsi in diverse località dell’Emilia-Romagna. E’ prevista anche la presentazione della storia di Guareschi da parte di Egidio Bandini, curatore dell’archivio Guareschi e della sua biografia, accompagnata dalla fisarmonica del maestro Medioli.

http://www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/26911

Fernandel e Gino Cervi nei panni di Don Camillo e Peppone in una foto d’archivio. Il sanguigno parroco emiliano nei cinque film della serie e’ in perenne lotta con il bonario ma al contempo collerico sindaco comunista Peppone. ANSA

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TerrAmare
LA PITTURA DI PIETRO GHIZZARDI
a cura di Valter Rosa

Mu.Vi. Galleria Civica di Arte Contemporanea
via Manzoni, 14 – Viadana (MN)

7 maggio – 18 giugno 2017

Inaugurazione
domenica 7 maggio, ore 11:00

Pietro Ghizzardi torna a casa. A oltre trent’anni dalla morte del pittore irregolare e tredici anni dopo la mostra “Pietro Ghizzardi” (2004) il Mu.Vi e il Comune di Viadana rendono omaggio al concittadino-artista più noto, con un percorso antologico attraverso la sua produzione curato da Valter Rosa e realizzato in collaborazione con la Casa Museo “Pietro Ghizzardi”.

L’itinerario esplorato dal curatore si articola attraverso 27 opere dagli anni ’50 agli anni ’80, tra cui alcuni grandi formati su compensato – tutti prestiti della Casa Museo “Pietro Ghizzardi” – e il murales del Bestiario, realizzato sul muro esterno del Cinema Vittoria di Viadana nel 1981 e trasferito al Mu.Vi nel 2010, ed interseca anche la traiettoria della scrittura ghizzardiana, legata a doppio filo alla vicenda pittorica.

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Viadana con il contributo del Gruppo Mauro Saviola e di Arti Grafiche Castello, sarà visitabile dal 7 maggio al 18 giugno, tutti i giorni, dalle ore 16:00 alle ore 19:00. L’ingresso è libero e gratuito.

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