Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Incontri’ Category

Repubblica delle idee in  piazza Santo Stefano
Omaggio a Philip Roth
Un crescendo di aspetti , con gli interventi dei relatori, dipinge Roth , Stefano Bartezzaghi chiede al pubblico di alzare la mano se d’accordo col Nobel al letterato ebreo americano, Antonio Monda racconta delle due cravatte regalategli da Roth in persona in occasione dell’uscita del suo libro , una per gli Usa l’altra per l’Europa , del suo parlare fitto fitto con Al Pacino che interpretò il suo personaggio de l’Umiliazione, la sua antipatia, ricambiata per Woody Allen.
Elena Stancarelli legge alcuni passaggi di “Il Lamento di  Portnoy ” ed in effetti si capisce che , per particolari piccanti  ,la Reale Accademia non sarebbe stata indulgente in un contesto così carneo , Elena Stancarelli legge anche brani de l’ Animale morente” e della sua protagonista Consuelo.
Paolo Di Paolo parla del dolore del letterato e della frequenza del togliersi la vita in quella descrittiva ma dolorosa categoria. Exit strategy insomma.

https://it.wikipedia.org/wiki/Philip_Roth

 

Read Full Post »

Biblioteca Gambalunga – Sala della Cineteca, ore 18

venerdì 8 giugno

ALLA RICERCA DI FONDI PERDUTI

Le fonti scritte del Medioevo riminese

conversazione di

ELISA TOSI BRANDI

Sarà la storica Elisa Tosi Brandi a chiudere venerdì 8 giugno (Sala della Cineteca, ore 18), la prima edizione della rassegna “Voci dai fondi”, per raccontare  i nuclei documentari custoditi dalla Biblioteca che testimoniano la storia della città in epoca medioevale. Fonti  che sono confluite nel suo

Rimini, edito nella collana “Il Medioevo nelle città italiane” del Centro Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto.

Tosi Brandi ripercorrerà il legame di Rimini con la classicità: un filo rosso che ha segnato in profondità la storia e la cultura del Riminese dall’antichità fino al medioevo e oltre. La cultura romana prima, quella bizantina poi sono state punti di riferimento per Rimini e il suo territorio, rimasto ancorato a modelli tramandati dalla corte ravennate, a lungo sopravvissuta grazie alla presenza della Chiesa arcivescovile. Lo sbocco a una campagna fertile e la presenza del mare su cui costruire un porto sono stati requisiti importanti per lo sviluppo della città di Rimini, la cui favorevole posizione geografica ne fece un sito molto ambito fin dall’antichità. Luogo di incontri e scambi di uomini, beni ed idee provenienti da tutto il Mediterraneo, Rimini fu suo malgrado a lungo anche un terreno di continue contese, che provocarono guerre, devastazioni e una costante instabilità.

 

Ingresso libero e gratuito

 

 

Elisa Tosi Brandi è dottore di ricerca in Storia Medievale presso l’Università di Bologna, Scuola di Lettere e Beni Culturali, svolgendo attività di docenza e ricerca dal 2002 presso il corso di studi in “Culture e tecniche della moda” del Campus di Rimini. I suoi temi di ricerca riguardano la Storia della Rimini basso medievale; la Storia sociale ed economica (Mestieri e oggetti della moda), la Storia della cultura e della mentalità (Rapporto tra vesti e società; Storia del costume e della moda) tra i secoli XIII-XVI; si occupa inoltre di archivistica di imprese della moda e di archivi storici della moda. Tra le sue ultime pubblicazioni: L’arte del sarto nel Medioevo. Quando la moda diventa un mestiere (il Mulino, 2017); Il Medioevo nelle città italiane: Rimini (Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, 2017); con Maria Giuseppina Muzzarelli e Giorgio Riello ha curato Moda. Storia e storie, (Mondadori 2010).

Info: Biblioteca Gambalunga – tel. 0541 704486 – fax 0541704480

 

Read Full Post »

Massimo Recalcati al Mast ritorna sul desiderio , “La forza del desiderio” che riprende nel libro presentato  al Mast nei giorni scorsi :  ” Ritratti del desiderio”. L’editore Cortina era presente.
Secondo Recalcati il desiderio è il motore della vita. Il desiderio accende la vita con una forza inconscia. La domanda seguente è : sono io proprietario del desiderio o ne sono portato? Nell’amore non scegliamo il desiderio, dice Platone il desiderio è il cavallo , non è l’io che cerca il desiderio ma il contrario. Meno c’è io meno c’è desiderio. L’io desidero non è il proprietario del desiderio. Il desiderio è senza oggetto l’unico oggetto del desiderio è il desiderio dell’altro, puoi perdermi…
La vita desiderata è vita accesa dal desiderio. A questo proposito, Recalcati ha citato l’episodio dei bambini di in orfanotrofio all’epoca di Ceausescu, i bimbi erano stati divisi in due gruppi, quelli più deboli erano stati seguiti con più attenzioni e rivelavano uno sviluppo migliore degli altri che erano in condizione di salute più stabile.
I bambini desiderati sono accesi dal desiderio dell’altro e il desiderio dell’altro vive nella risposta dell’io. Il desiderio dell’adolescenza è quello di avere il proprio odore.

Per spiegare l’essenza del desiderio , Recalcati ha fatto numerosi esempi, per spiegare la filosofia di Lacan, ha parlato di momenti distinti del desiderio. I momenti suddivisi in rivolta, attesa, noia, preghiera, noi avvertiamo l’esigenza di cambiare lo stato delle cose.
“Desiderare quello che si ha è la formula della beatitudine dice Sant’Agostino ” .
La legge con le sue proibizioni è antagonista del desiderio. Il divieto per legge stimola il desiderio.

Recalcati ha parlato di due sue pazienti cleptomani, la prima confessava di avere rubato i suoi libri nella sala d’attesa del suo studio , mentre la seconda non lo confessava. Si guarì la prima, confessa semiserio Recalcati.

La segretaria  gli suggerì di mettere un cartello : Vietato toccare i libri, Recalcati osservò che la proibizione è antagonista del desiderio, la legge fonda il peccato e spinge verso la nascita del desiderio. La trasgressione contestuale alla gente, la compulsione al rubare, perchè si gode dell’atto stesso.Il desiderio che diventa dovere .
L’importanza del ’68 ed la prima volta in Occidente ha rivendicato il diritto alla parola.

 

Read Full Post »

Il ’68 introduce delle forti trasformazioni nel costume , nel modo di concepire e vivere la sessualità , la mostra ne dà un’ampia visione con fumetti, fotografie, trailer cinematografici, testimonianze d’epoca.

 

SEX & REVOLUTION! IMMAGINARIO, UTOPIA, LIBERAZIONE (1960-1977)
A cura di Pier Giorgio Carizzoni. Direzione scientifica di Pietro Adamo
Realizzazione: Associazione Culturale Dioniso

La mostra indaga la genesi delle trasformazioni nel modo di concepire e vivere la sessualità tra gli anni ’60 e ’70, attraverso oltre 300 reperti d’epoca: sequenze cinematografiche, fotografie d’autore, fumetti, rotocalchi, libri, locandine di film, brani musicali, installazioni multimediali, ambientazioni con oggetti di design, musica e molto altro.

Il percorso espositivo, suddiviso per aree tematiche, è scandito da alcuni oggetti simbolo: pillola anticoncezionale, vibratore, accumulatore orgonico, super 8, frusta, minigonna. Dagli studi freudiani di fine Ottocento alle ricerche di Wilhelm Reich fino alle prime ricerche di sessuologia che aprirono la strada a rilevanti battaglie politiche e culturali si passa all’approfondimento del rapporto tra sesso e letteratura e ai percorsi della censura e dei processi che colpirono autori quali Lawrence, Miller e altri. I mutamenti di costume innescati da questi processi culturali – tra gli anni cinquanta e sessanta – favoriscono la creazione di prodotti cinematografici ed editoriali fortemente innovativi. In mostra le prime copertine di riviste internazionali come Playboy (le foto delle dive di Angelo Frontoni) e Penthouse, delle omologhe italiane Playmen e Le Ore.

https://www.fotografiaeuropea.it/fe2018/mostra/sex-revolution-immaginario-utopia-liberazione-1960-1977/

Read Full Post »

Ha avuto luogo, nei giorni scorsi, la presentazione di un libro di Francesco Piantoni alle Cucine Popolari di Roberto Morgantini  : “Per un’etica dell’ospitalità” .

Con : Caterina Giusberti e Francesco Bianconi che legge ” l’odissea ” in particolare l’approdo di Ulisse dai Feaci
Quando viene offerta ospitalità ad Ulisse e viene preparata una nave per farlo ripartire… Con don Giovanni Nicolini e il prof
Ivano Dionigi.

Read Full Post »

Direttamente dagli archivi americani arrivano nuove immagini che documentano il passaggio dalla guerra al dopoguerra nel nostro Paese. Nella Mediateca di CUBO – Centro Unipol Bologna (Piazza de Mello n. 3 e 5), dal 21 aprile al 5 maggio sarà allestita una mostra multimediale, fotografica e documentale con i materiali provenienti dai National Archives di Washington e scattate dal Signal Corps dell’esercito statunitense americano durante la campagna d’Italia.

Una galleria con immagini e video che mostrano diversi aspetti della liberazione di Bologna, attraverso grandi pannelli verranno esposte le immagini a colori ritrovate. Saranno anche allestiti percorsi didattici con altre istantanee inedite provenienti dall’Archivio fotografico dell’Istituto Luce e della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna – partner dell’iniziativa – nonché documenti originali dell’epoca.

Inoltre, il 25 aprile alle 16.30, CUBO ospiterà “Una riflessione a colori”: un incontro con Luca Baldissara – docente di Storia Contemporanea all’Università di Pisa, Gabriele D’Autilia – docente di Fotografia e Cinema all’Università degli Studi di Teramo, Enrico Menduni – docente di Storia e Critica della Fotografia all’Università di Roma 3.

L’assessore alla Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore porterà i saluti istituzionali.

Coordinerà l’incontro il giornalista Marco Guidi.  Il 2 maggio alle ore 18.00 sarà possibile partecipare alla visita guidata della mostra a cura della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a laboratori@cubounipol.it.

Sito CUBO

Read Full Post »

Martedì 27 marzo 2018

ore 21

Da Tolosa alla Mascarella.

La prima fraternita domenicana in città, con Massimo Medica responsabile dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna, Loris Rabiti parrocchia della Mascarella, Marco Rainini Università Cattolica Milano.

Salone Bolognini Convento San Domenico Piazza San Domenico 13 Bologna. Sede del primo convento domenicano di Bologna, dopo l’arrivo dei primi frati inviati da Domenico all’inizio del 1218, la Parrocchia della Mascarella conserva un eccezionale manufatto: la tavola della prima mensa domenicana, originariamente lunga circa sei metri, per quarantacinque centimetri di altezza, dipinta nel XIII secolo su un fronte e successivamente, nel secolo XIV, sul suo verso. Nel 1882 un restauro portò alla luce il dipinto duecentesco, coperto da uno strato di vernice. La  raffigurazione mostrava una mensa domenicana in cui San Domenico, cinto d’aureola, sedeva al centro con oltre quaranta frati ritratti intorno a lui.

Disuguaglianza: perché ci interessa? (registrazione dell’incontro di Lepida tv)

http://www.lepida.tv/video/i-marted%C3%AC-di-san-domenico-44

 

Fundrising

Mercoledì 18 aprile
Un film sul cardinale Giacomo Lercaro Italia, 2018, documentario, 72 min.

Regia Lorenzo K. Stanzani Produzione Mauro Bartoli, Lab Film.

Il film verrà presentato il 18 aprile alle ore 21.00 al cinema Perla di Bologna alla presenza del vescovo  Mons. Matteo  Maria Zuppi. Il film si avvale del ritrovamento di una ventina di film 8mm inediti riguardanti Bologna e la vita del Cardinale Giacomo Lercaro nonché centinaia di registrazione audio del Cardinale.

Per chi lo desiderasse fino al 29 marzo è possibile sostenere il film tramite crowdfunding sulla pagina www.ideaginger.it dove vi sono diverse offerte a seconda della cifra che si sceglie di dare, da 15€ in su.

 

Read Full Post »

Older Posts »