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Archive for the ‘Incontri’ Category

 

La Fondazione Unipolis, insieme agli altri partner, ha il piacere di invitare al ciclo di incontri dedicato a “Gramsci in giallo”, anche come occasione per ricordare il grande intellettuale e politico italiano a ottant’anni dalla morte

Lunedì 16 ottobre
ore 17:30
Sherlock Holmes e Padre Brown
Due modi per scoprire il colpevole
Carlo Lucarelli • Jean-Louis Ska • Gian Mario Anselmi
Introduce Chiara Daniele
Coordina Paolo Di Paolo
Letture di Lino Guanciale

Lunedì 23 ottobre
ore 17:30
Brividi nazionalpopolari
Il romanzo giallo oggi
Carlo Lucarelli • Marcello Fois • Alessandro Zaccuri
Videointervista di Carlo Lucarelli ad Andrea Camilleri
Coordina Roberta Scorranese

Lunedì 30 ottobre
ore 17:30
Tutti i colori del giallo
Letteratura, fiction e potere
Carlo Lucarelli • Maurizio De Giovanni • Marco Vichi
Coordina Marino Sinibaldi

di più :

Gian Mario Anselmi, italianista, è docente
di Letteratura italiana e Letteratura
italiana medievale all’Università
di Bologna. Studioso di Machiavelli e
Guicciardini, ha fatto parte del consiglio
di amministrazione dell’Istituto
dell’Enciclopedia Italiana.

Andrea Camilleri, scrittore, regista
e sceneggiatore, ha legato il suo nome
ad alcune fra le più note produzioni
poliziesche della Rai, come i telefilm
del Tenente Sheridan e del Commissario
Maigret. Autore di successo, ha
raggiunto la fama televisiva con i gialli
del commissario Montalbano, interpretati
da Luca Zingaretti.

Chiara Daniele, segretaria dell’Edizione
nazionale delle opere di Gramsci,
responsabile della sezione Epistolario,
ha pubblicato il carteggio di
Gramsci con Tatiana Schucht degli
anni tra il 1926 e il 1935 (con Aldo
Natoli) e il carteggio del 1926 con Togliatti.
Per l’Edizione nazionale sta curando
i volumi dell’epistolario gramsciano
dal carcere di Turi.

Maurizio De Giovanni, scrittore tradotto
in molti Paesi, è autore di un ciclo
di romanzi incentrati sulla figura
del commissario Ricciardi. Nel Metodo
del Coccodrillo fa la sua comparsa
l’ispettore Lojacono, ora fra i protagonisti
della serie dei Bastardi di Pizzofalcone,
ambientata a Napoli.

Paolo Di Paolo, scrittore tradotto in
molte lingue, è stato finalista nel 2003
al Premio Italo Calvino per l’inedito e
al Campiello Giovani. Collabora con il
quotidiano La Repubblica e dal 2006
conduce le Lezioni di Storia all’Auditorium
Parco della Musica di Roma.

Marcello Fois, scrittore e autore teatrale,
ha sceneggiato per la tv Distretto
di polizia e Crimini e per il cinema
Ilaria Alpi. Il più crudele dei giorni. Ha
vinto il Premio Calvino e il Premio
Dessì. Per il teatro ha scritto, tra l’altro,
Di profilo e Stazione, atto unico per
la commemorazione della strage di
Bologna.

Lino Guanciale, attore di teatro, cinema
e tv, ha lavorato con Gigi Proietti,
Franco Branciaroli, Luca Ronconi e
Michele Placido. Quest’anno è stato
protagonista del poliziesco televisivo
La porta rossa (Rai 2) e ha ricevuto il
Premio Flaiano.

Carlo Lucarelli, scrittore, regista,
sceneggiatore e conduttore televisivo,
è autore delle serie di gialli del commissario
De Luca, dell’ispettore Coliandro
e del capitano Colaprico. Per
un decennio ha condotto sulla Rai il
programma Blu Notte. Misteri italiani.
Roberta Scorranese lavora al Corriere
della Sera, dove si occupa di temi culturali,
prevalentemente di arte. Con Pier
Mario Fasanotti ha scritto il libro Io
non sono pazzo. Splendori e miserie di
Salvador Dalì.

Marino Sinibaldi, giornalista, critico
letterario e conduttore radiofonico, è
direttore di Radio 3 e presidente del
Teatro di Roma. In Rai ha condotto
le trasmissioni Antologia, Fine secolo,
Note azzurre, Lampi, Senza rete, Supergiovani,
Tema. Ha inoltre ideato e condotto
la trasmissione Fahrenheit.

Jean-Louis Ska, gesuita belga, è professore
al Pontificio Istituto Biblico
(Roma) e dirige la sezione per l’Antico
Testamento della rivista scientifica
Biblica. È autore di opere tradotte in
inglese, francese, spagnolo, portoghese,
cinese e giapponese.

Marco Vichi, scrittore e sceneggiatore,
ha vinto il Premio Scerbanenco
nel 2009. Sette anni prima ha dato
vita alla figura del commissario Bordelli,
protagonista di una serie di polizieschi
ambientati a Firenze negli
anni Sessanta.

Alessandro Zaccuri, scrittore e giornalista,
è inviato speciale del quotidiano
Avvenire. Autore di romanzi e
saggi di critica letteraria, è stato finalista
al Premio Campiello con Il signor
figlio e ha tradotto Cattiva fede di
Ken Follett.

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Ha avuto luogo, nei giorni scorsi la presentazione del libro di Maurizia Giusti, Siusy Blady alla libreria Casadeipensieri Festunità ha dialogato con maurizia Giusti Francesco Colombati

Il paese dei cento violini
di Syusy Blady, Giovanni Zucca
«Strumenti del diavolo». Il cancelliere del ducato di Modena e Reggio e il parroco di Santa Vittoria sono d’accordo: la musica e il ballo a cui si abbandonano braccianti e contadini a fine giornata sono pericolosi. Fomentano appetiti sconvenienti del corpo. E soprattutto eccitano gli animi e le teste del popolo. Che tra una polca e una mazurca magari si fa venire strane idee. Meglio vietare, limitare. E, se necessario, punire.
Quando Enrica si imbatte in Arturo, e ben presto si innamora di lui, il ragazzo sta appunto fuggendo per non farsi sequestrare il prezioso violino, che gli dà da mangiare. Se glielo prendono è finita. Siamo in un angolo d’Italia dove Dio ha lasciato terra e acqua troppo mischiate e un formicaio di braccianti, scariolanti, contadini sta lavorando alla bonifica, un’impresa immensa e dura. Sono tutti poveri e tutti sfruttati dai caporali. Ma trovarsi a ballare a tempo di musica allevia la stanchezza. Ed è vero che divertendosi vien da pensare che svagarsi è un diritto. È metà Ottocento e qualcosa si mette in movimento a Santa Vittoria, il paese dove quasi tutti hanno un violino e che ha fatto la rivoluzione a tempo di musica e di ballo liscio.
E lì che contadini e braccianti capiscono che l’unione fa la forza, che aiutandosi a vicenda si può trattare alla pari con il potere, che si può vivere meglio e dare un futuro ai figli, magari facendogli studiare musica e avere successo al di là dei confini. Ed è sempre lì che, nel 1911, i contadini si comprano la terra e fondano una delle prime e più grandi cooperative agricole d’Italia. Diventano padroni di loro stessi.
Un racconto corale, dall’Ottocento a oggi, dove la grande storia delle guerre, della rivoluzione russa, delle battaglie socialiste, si intreccia a quelle di Enrica e del suo Arturo, dei loro tre figli, della battagliera Favorita, dei Carpi e dei Bagnoli che hanno dato origine a famose stirpi musicali. Mani che lavorano, che faticano, che si stringono nel ballo e nell’amore e si tengono insieme per essere più forti, al suono di cento violini.
Syusy Blady

Le foto di Susy Blady sono di Roberta Ricci, quella in b/n di Pier Paolo Zani

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#Festunità #Casadeipensieri

In contemporanea al Festival della letteratura di Mantova la Casadeipensieri condivide alcuni ospiti internazionali, è il caso di Tash Aw autore di “Stranieri sul molo” che racconta una storia di emigrazione nel profondo est del mondo, quella della sua famiglia.   Scrivere del proprio volto, scrivere del mondo , incontriamo Tash Aw introduce Magda Indiveri, il già premio Strega giovani “Non dirmi che hai paura ” Giuseppe Catozzella . Sul tema migranti e migrazioni interprete di Tash Aw , Manola Villani, presenta e organizza la rassegna Davide Ferrari direttore artistico #casadeipensieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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#Festunità #Casadeipensieri alla Libreria della festa

Nell’ambito della Festunità che quest’anno si è chiamata Romanzo Popolare , la Casadeipensieri ha organizzato incontri e dibattiti  anche su temi letterari , il prof. Gian Mario Anselmi  ha parlato del suo libro : “L’immaginario e la ragione” ed. Carocci ne ha parlato con Emanuele Felice, con una videointervista a  Nadia Urbinati .

Lettura Gramsci di Daniela Airoldi.

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FESTA DELLA STORIA

23 e 24 settembre 2017

Chiesa di Lagune

Agriturismo Rio Verde

COLLINA di Mongardino – Sasso Marconi (BO)

Nel 125mo della morte di S.E. Battaglini, Arcivescovo di Bologna, tomista, uomo del dialogo scienza / fede e Stato / Chiesa, precursore della concezione della Città Metropolitana di Bologna, collaboratore di Leone XIII pontefice della Rerum Novarum, sostenitore, con il gruppo di fondatori laici capitanati dal conte Acquaderni, dell’Azione Cattolica Italiana, ideatore della prima torre meteo italiana

PROGRAMMA

SABATO 23 SETTEMBRE

mattinata turistica libera

Pranzo

ORE 15,30 CHIESA LAGUNE

“da Rerum Novarum a Laudato Sii – la Chiesa che cambia nel Mondo che cambia”

p. Giovanni Bertuzzi O.P. (Dir. I Martedi di S. Domenico)

Maurizio Landini (Segr. Naz. CGIL)

Labas & Camilla (Gruppi Sociali & Gruppi Solidali)

Modera: prof. Adriano Orlandini

(autore del libro “Il Cardinale Francesco Battaglini”)

Interviene e saluta il Sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti

Aperitivo A Km Zero offerto da Az. Agr. Floriano Cinti – agriturismo L’isola del Sasso via Gamberi 48 Sasso Marconi e Az. Agr. biologica Terranova dei Noccioli Via Collina 14. Sasso Marconi

ore 20,30 presso Agriturismo Rio Verde

Il conte Acquaderni e la sua concezione del mondo.

Dialogo a tre voci – i nobili, gli intellettuali, il popolo – con il Prof Giampaolo Venturi in affabulazione con la poetessa Leila Fala’ e l’umorista Luciano Calzolari

***

Sulla base del presupposto del dialogo scienza/fede, e ritenuta la coincidenza tra la creazione della prima Torre Metereologica italiana voluta da S.E. Battaglini, e l’insediamento, nello spazio di Manifattura Tabacchi, del centro Metereologico Europeo (a fronte del quale la nostra piccola Torre sta come Unibo, l’università più antica d’Europa, siede nel consesso delle Università Europee), scaturisce la seconda riflessione.

DOMENICA 24 SETTEMBRE

mattinata turistica

pranzo* se richiesto e prenotato presso Agriturismo Rio Verde: biciclettata in paese; passeggiata in collina sui percorsi CAI, visita al Museo Gugliemo Marconi, pranzo al sacco o al ristorante

Chiesa di Lagune ore 15.30

“Meteo & Marconi: nel territorio che pratica il dialogo tra scienza e fede nascono esaltanti sperimentazioni ed invenzioni”

Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti

Capitano Paolo Sottocorona (Meteo Omnibus La7)

Prof. Carlo Maria Medaglia (Capo Segreteria Tecnica Ministero Ambiente)

Prof Davide Monda (Università di Bologna)

Modera: Prof. Gabriele Falciasecca (Presid. Fondaz. Guglielmo Marconi)

Interviene e saluta il Sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti

Aperitivo e Visita alla Torre Meteo della Chiesa di Lagune.

20,30 presso agriturismo Rio Verde

Rinfresco

Esibizione di Trio Schubert (viola, violino, violoncello)

 

PRENOTAZIONI

– Agriturismo Rio Verde, Via Mongardino 8, Mongardino, Sasso Marconi – Bo chiamare il numero telefonico 0516751269

– Museo Guglielmo Marconi presso Villa Griffone, Via Celestini 1, Pontecchio Marconi (Sasso Marconi), tel 051.846121 (domenica ore 10, feriali su prenotazione)

(E’ prevista una scontistica sui prezzi, a discrezione degli operatori, concessa esclusivamente per questo evento, presentando il presente programma).

MAPPA

– Mongardino si raggiunge sia dall’autostrada (uscita Sasso Marconi) sia dalla via Porrettana

(deviazione Mongardino).

– Chiesa di Lagune si raggiunge sia da via di Castello (incrocio, a sin Via Lagune), sia da via di Mongardino (incrocio, a sin via Lagune)

– agriturismo Rio Verde

si raggiunge da via Porrettana (deviazione via Mongardino, 100 m a dx) o scendendo da via Lagune, poi al primo incrocio a sin ed al secondo incrocio, altezza ristorante La grotta, a dx verso la Porrettana).

– Museo Guglielmo Marconi

si raggiunge percorrendo la Via Porrettana, dalla quale è ben visibile e sulla quale è presente ampia, visibile, piazzola di sosta pertinenziale)

RINGRAZIAMENTI

AL Dott. Ugo Guidoreni per aver conservato, salvandoli, i documenti sulla Torre

Ad A.V.I.S. Sasso Marconi per il sostegno alla logistica

A Floriano cinti e laura sandri per la formazione degli aperitivi

Ad Assessorato alla Cultura e ad Ufficio Cultura e Ufficio Stampa del Comune di Sasso Marconi

 

 

Un ringraziamento speciale a MUSIC FACTORY via Moglio 10/12 Sasso Marconi

senza il cui generoso allestimento audiovisivo l’evento non si sarebbe potuto realizzare

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Maurizio Osti. Artista di caratteri, anche

Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti

15 settembre 2017- 5 gennaio 2018

A cura di Carla Barbieri e Pasquale Fameli

Inaugurazione della mostra venerdì 15 alle ore 18, alla presenza dell’artista

Questa mostra nasce nell’ambito del Festivalfilosofia dedicato alle arti.

 

 

 

 

Arti e non arte, e non a caso. Al plurale perché questa indagine filosofica viene dedicata non solo al problema principe dell’estetica, vale a dire cosa sia il bello e cosa si intenda oggi per bello, ma anche a come l’arte sia andata modificandosi in questi secoli di industrializzazione e di applicazione al mondo della tecnologia.

Arte, quindi, come radice di artificio e di artigiano, parole e pratiche che richiedono entrambe la conoscenza di una serie di operazioni e regole necessarie per svolgere un’attività in cui la creatività resta parte fondante e indispensabile. Arte inscindibile dalla tèchne, per la realizzazione di oggetti che comunque con la bellezza hanno a che fare.

Maurizio Osti che ama definirsi “artista per vocazione, grafico per necessità” ci è parso essere la personificazione di questo particolare nodo. Un autore che svolge sia l’attività di artista “puro”, seguendo il suo estro in maniera disinteressata, nella realizzazione di opere che non hanno alcun altro fine se non la creazione estetica, sia, accanto e parallela, l’attività di grafico, il mestiere che ha svolto anche come insegnante della disciplina. E se la parola disciplina sottintende già l’essere stato discepolo, allievo che ha dovuto imparare una serie di norme impartite da un maestro o da una pratica che si è evoluta nel tempo, questo non significa che il “mestiere” così imparato richieda minore impegno creativo del fare artistico in sé e per sé.

La mostra, quindi, vuol far conoscere questo aspetto del lavoro di Osti; non tanto quello già noto di artista visivo che si è espresso anche nell’ambito del libro d’artista e del libro oggetto – campo nel quale la Biblioteca Poletti ha lavorato per circa vent’anni e continua a lavorare – ma quello legato alla sua meno conosciuta identità di grafico.

Con un certo orgoglio presentiamo per la prima volta questa non secondaria attività di Maurizio Osti, l’unico artista vivente autore di ben due font digitali: il carattere FF Folk, basato sui lettering eseguiti a mano da Ben Shahn, e il carattere Pomona di cui è possibile vedere la nascita fin dai primi disegni a matita realizzati dall’autore.

Due opere/installazioni ripropongono poi l’autore all’interno della sua più ampia ricerca intorno al libro.

Per queste opere, che si fronteggiano all’interno della sala di lettura, le pagine dei libri diventano la materia con la quale Osti – da sempre attratto dal fare artistico come atto sciamanico – realizza due oggetti totemici dal titolo evocativo di Lybris.

Catalogo a cura di Carla Barbieri e Pasquale Fameli, pubblicato da Pazzini Editore, 2017

Maurizio Osti è nato a Sasso Marconi (Bologna) nel 1944. Da sempre opera come artista visivo di matrice concettuale, esprimendosi anche nell’ambito del libro d’artista e del libro oggetto e partecipando a numerose mostre nazionali ed internazionali. Seppure a lungo docente di Tecniche grafiche speciali presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, meno conosciuta è la sua importante attività nel campo della grafica editoriale. Nel 1995 ricostruisce e ridisegna digitalmente il carattere FF Folk, edito nel 2003 da Font Font, massimo repertorio internazionale di settore. Ancora nel 1995 elabora anche il carattere Pomona, tuttora inedito. Gli è stato conferito il Premio Internazionale Guglielmo Marconi 2009 per l’Arte Multimediale e nel 2016 ha ricevuto la nomina a Socio Onorario AIAP (Associazione italiana design della comunicazione visiva).

Orari di apertura durante il festival:

Venerdì 15 settembre ore 09.00 – 23.00

Sabato 16 settembre ore 09.00 – 24.00

Domenica 17 settembre ore 09.00 – 20.00

Orari di apertura dal 18 settembre 2017 al 5 gennaio 2018:

Lunedì ore 14.30 – 19.00

da martedì a venerdì ore 8.30 – 13.00 ; 14.30 – 19.00

sabato ore 8.30 – 13.00

 

 

Sede della mostra: Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti
Palazzo dei Musei
Piazza Sant’Agostino, 337
41121 Modena
Tel. 059 2033372
http://www.comune.modena.it/biblioteche
biblioteca.poletti@comune.modena.it

facebook: biblioteche.modena

twitter: bibliotecheMO

 

 

 

 

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Il 5 settembre alle 21 alla  Festunità la Casadeipensieri ha organizzato una serata in onore del 50mo del Sgt Pepper
un album importante nella storia della musica , nel film di Alan Parker Sgt Pepper e Beyond vengono ripercorse le tappe dell’album, i Beatles che vanno in Oriente i loro studi si riflettono nella musica.

Personaggi e oggetti in copertina
Partendo dalla fila più alta, da sinistra, sono presenti: Sri Yukteswar (guru), Aleister Crowley (occultista), Mae West (attrice), Lenny Bruce (comico), Karlheinz Stockhausen (compositore d’avanguardia), W.C. Fields (comico), Carl Gustav Jung (psichiatra), Edgar Allan Poe (scrittore), Fred Astaire (ballerino e attore), Richard Merkin (pittore contemporaneo americano), una “Varga Girl” (illustrazione di Alberto Vargas), Huntz Hall (attore), Simon Rodia (creatore delle Watts Towers) e Bob Dylan (musicista). Lo spazio vuoto fra la “Varga Girl” e Hall era originariamente occupato da Leo Gorcey, successivamente eliminato per aver chiesto un compenso in danaro.

Ricostruzione della copertina al Beatles Museum, Liverpool
In seconda fila troviamo: Aubrey Beardsley (illustratore e dandy del XIX secolo), Sir Robert Peel (politico), Aldous Huxley (scrittore), Dylan Thomas (poeta), Terry Southern (scrittore), Dion DiMucci (cantante), Tony Curtis (attore), Wallace Berman (artista), Tommy Handley (comico), Marilyn Monroe (attrice), William Burroughs (scrittore), Sri Mahavatar Babaji (guru), Stan Laurel (Stanlio) (comico), Richard Lindner (artista), Oliver Hardy (Ollio) (comico), Karl Marx (filosofo politico), Herbert George Wells (scrittore), Sri Paramahansa Yogananda (guru), Sigmund Freud (psicanalista) e il profilo di una persona anonima.

In terza fila: l’ex-Beatle Stuart Sutcliffe, un’altra persona anonima, Max Miller (comico), la Petty Girl (dell’artista George Petty), Marlon Brando (attore), Tom Mix (attore), Oscar Wilde (scrittore), Tyrone Power (attore), Larry Bell (artista), David Livingstone (esploratore), Johnny Weissmuller (attore), Stephen Crane (scrittore), James Dean (attore), Issy Bonn (comico), George Bernard Shaw (scrittore), Horace Clifford Westermann (scultore), Albert Stubbins (calciatore del Liverpool), Sri Lahiri Mahasaya (guru), Lewis Carroll (scrittore), Lawrence d’Arabia.

Infine, in prima fila: la statua di cera di Sonny Liston (pugile), un’altra Petty Girl, le statue di cera di George Harrison e John Lennon, Shirley Temple (attrice), le statue di cera di Ringo Starr e Paul McCartney, Albert Einstein (scienziato), i quattro Beatles, Bobby Breen (cantante), Marlene Dietrich (attrice), un soldato americano, Diana Dors (attrice), Shirley Temple (per la seconda volta). Sopra la testa della Dors in origine si trovava il viso di Gandhi, escluso per volere di Sir Joseph Lockwood, dirigente EMI, preoccupato delle possibili ripercussioni negative sul mercato indiano.

Diversi personaggi che erano stati scelti all’inizio non apparvero nel collage finale. Fra essi, Brigitte Bardot, René Magritte, Alfred Jarry, Friedrich Nietzsche, Gesù Cristo e Adolf Hitler, gli ultimi due depennati per paura di provocare controversie.

Altri oggetti rappresentati sono poi: una bambola di pezza (opera di Jann Haworth), un’altra bambola di pezza (appartenente ad Adam Cooper, figlio del fotografo Michael Cooper raffigurante Shirley Temple che indossa una maglietta con la scritta “Welcome The Rolling Stones” e un’automobilina bianca sul grembo, un candeliere messicano di ceramica noto come Albero della Vita di Metepec, un televisore, due figure in pietra, una statua proveniente dalla casa di John Lennon, un trofeo, una bambola indiana raffigurante la divinità Lakshmi, la pelle di tamburo disegnata da Joe Ephgrave, una hooka (pipa ad acqua), un serpente di velluto, una figura in pietra giapponese, una statuetta di Biancaneve, un apparecchio televisivo portatile, un nano da giardino, un flicorno. Sfuggite al controllo dei dirigenti della EMI, nel clima culturale dell’epoca le frasche alla base del tamburo furono identificate dai fan come piantine di marijuana. Si trattava invece di piante di peperoncino.

Anche Frank Zappa si ispirerà con il suo album al SGT Pepper (We’re Only in It for the Money) Sgt Pepper and Beyond è un film di Alan Parker presentato al Biografilmfestival

 

La risposta di Frank Zappa al Sgt Pepper

 

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