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Archive for the ‘Donne nell’arte’ Category

Torna a palazzo Malvezzi l’appuntamento con il ciclo di conferenze curato dalle professoresse Vera Fortunati e Irene Graziani dal titolo “Il Genio della Donna” dedicato alle donne nel mondo dell’arte. Titolo degli eventi che si terranno fino a dicembre è “Donne e arte in Europa: varietà di sguardi tra età moderna e contemporanea”.

Ad aprire gli incontri sarà la storica dell’arte Alessandra Borgogelli che martedì 22 ottobre interverrà su “Le donne di Giovanni Boldini (1842-1931)”. Sono proprio le immagini femminili a rendere famoso Giovanni Boldini, che risiede a Parigi, città che allora funge da calamita per il bel mondo internazionale. L’universo di Boldini però attinge, oltreché dall’”alto”, anche dal “basso”. Così il senso della femminilità viene colto in modo orizzontale e sempre secondo una rappresentazione dinamica, la stessa che l’artista ritrova nei cavalli in corsa o negli oggetti, tutti dotati dello stesso agitato “animismo” delle belle signore.

giovedì 28 novembre alle 17,30
Giovanna Perini Folesani
Carla Caterina Patina e l’invenzione del libro d’arte illustrato

 

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Si rinnova a palazzo Malvezzi l’appuntamento con il ciclo di conferenze curato dalle professoresse Vera Fortunati e Irene Graziani dal titolo “Il Genio della Donna” dedicato alle donne nel mondo dell’arte. Titolo degli eventi che si terranno fino a dicembre è “Donne e arte in Europa: varietà di sguardi tra età moderna e contemporanea”.

Gli incontri si terranno tutti alle ore 17.30 a palazzo Malvezzi, via Zamboni 13, sede della Città metropolitana.

giovedì 14 novembre
Liana Cheney
Le immagini mitiche di Evelyn de Morgan: Misteri e Rivelazioni Pre-Raffaellitiche.

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Si è svolta, nei giorni scorsi, presso la provincia, in Via Zamboni, 13 una conferenza della prof.ssa Irene Graziani su Donne artiste in Europa nell’Età dei Lumi. Le conferenze sono organizzate da Vera Fortunati .

In particolare si è parlato di  Angela Teresa Muratori .Figlia di Roberto e di Cecilia Fungarini, nacque a Bologna il 17 ottobre 1661 nella parrocchia di S. Tommaso del Mercato (Registri battesimali della cattedrale); erronea la tradizione, sorta a metà Settecento (Orlandi – Guarienti, 1753), che posticipa l’anno di nascita al 1662.

Originaria di Budrio, la famiglia paterna vantava un’alta genealogia, e nei tre secoli precedenti si era distinta in ruoli governativi, amministrativi e accademici (Golinelli, 1720). Il padre era lettore di filosofia e medicina nell’Università felsinea, membro «del magistrato de’ tribuni della plebe, cioè de’ gonfalonieri del popolo della città di Bologna nell’anno 1678» e «medico della maggior parte de’ nobili e de’ monisteri di quella città»

Anna Morandi  Manzolini : figlia di Carlo Morandi e Rosa Giovannini, studiò disegno e scultura a Bologna presso i pittori Giuseppe Pedretti e Francesco Monti  dove conobbe Giovanni Manzolini , professore di anatomia, che sposò nel 1740. La Morandi ebbe presto l’occasione di dimostrare le sue capacità di anatomista quando il marito si ammalò di depressione aiutandolo concretamente nella dissezione dei cadaveri.

Divenne così esperta nella riproduzione in cera di parti anatomiche fino allora sconosciute. Inoltre, quando suo marito si ammalò di tubercolosi la Morandi ricevette un permesso speciale per insegnare in sua vece.

Dopo la morte del marito (1755), fu nominata dal Senato bolognese modellatrice in cera presso la cattedra di anatomia dell’Università.

La prof.ssa Graziani ha parlato di Maria Anna Catharina Angelika Kauffmann Pittrice svizzera, specializzata nella ritrattistica e nei soggetti storici,, nasce a Coira (Svizzera) il 30 ottobre 1741, ma vive a Schwarzenberg in Vorarlberg/Austria, città natale del padre.

Figlia di Joseph Johann Kauffmann, pittore mediocre, e di Cleofea Luz, levatrice, appassionata di letteratura e di musica, già all’età di nove anni si mostra padrona del disegno e in grado di maneggiare i pennelli con sapiente naturalezza. Accortosi del talento della figlia, il padre diventa il suo maestro, con il quale Angelika comincia a fare una serie di viaggi a Morbegno, Como e Milano, a seconda delle committenze ricevute. Angelika nutre anche la passione  per altre arti come la musica e il canto e, pur essendo attirata dalla carriera di cantante, alla fine preferisce seguire le orme paterne, ricevendo richieste di ritratti già entro il il 1750. Nel 1757, dopo la morte della madre, insieme al padre ritorna a Schwarzenberg dove, nella chiesa parrocchiale, dipinge i dodici apostoli. Più tardi, Angelika, per approfondire la sua formazione artistica, si reca, seguita dal padre, a Milano, Parma, Firenze, Roma e Napoli, dove dimostra il suo talento, copiando  le opere di maestri.

Lo stile di Angelika Kauffmann che si vestiva con tessuti di mussola impalpabile e non con severi bustini e abiti rigidi d’epoca, introdussero un suo stile  che precorreva il moderno, il senso del viaggio, il Grand Tour , della femminilità i tempi di conciliazione per l’accudimento dei figli. A  Bologna e aderì all’Accademia Clementina.

https://nik27536.wordpress.com/2011/09/04/le-donne-nellarte-angelika-kauffmann/

 

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