Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Etica e politica’ Category

 comunicato stampa del Centro San Domenico

La parola e la politica Ivano Dionigi Università di Bologna

Già nel V sc. a.C. il sofista Gorgia aveva teorizzato che “la parola è un potente sovrano che compie i più grandi miracoli: spegnere la paura, eliminare la sofferenza, alimentare la gioia, accrescere la compassione”.
Alla parola tutto è possibile, vincere tutte le cause, anche quelle manifestamente deboli, grazie alla sua triplice funzione: insegnare (docere), “affascinare” (delectare), “convincere” (movere).
La parola, il logos, come afferma Aristotele, è la marca distintiva dell’uomo che lo differenzia dagli animali che ne sono privi (a-loga). Pertanto non solo alcuni studiosi, ma tutti dobbiamo essere “filo-logi”, vale a dire “amici e curatori della parola”.
Essa, ci insegna Cicerone, può costruire o distruggere la Respubblica, a seconda che sia praticata dai demagoghi o dai saggi, perché può edificare o distruggere le città, cancellare o redigere costituzioni, far scoppiare o far cessare le guerre. Essa ha un duplice taglio, un duplice segno: positivo o negativo, a seconda che sia sim-bolica, nel segno dell’unità, o dia-bolica, nel segno della divisione. Fondamentale che il logos coinvolga e attraversi l’altro facendosi dia-logos, dialogo appunto.
Una domanda si impone: che ne è oggi della parola? Come mai nell’era del web planetario e del maximum di mezzi di comunicazione, minima è la comprensione? Costruttori di una quotidiana Babele linguistica, viviamo nel bisogno e nell’attesa di una pentecoste laica che ci consenta di leggere il mondo e di capirci ognuno nella propria lingua.

Salone Bolognini
Convento San Domenico
piazza San Domenico 13
Bologna ingresso libero

I MERCOLEDI’ ALL’UNIVERSITA’
14° anno – 3° incontro

8 febbraio 2016
Ore 21

Cercare Dio nella palude Le persecuzioni dei missionari in Giappone da Shusaku Endò a Martin Scorsese Tiziano Tosolini ( missionario saveriano) Centro studi asiatico dei missionari saveriani – Osaka Nanzan Institute for Religion and Culture – Nagoya. Introduce e modera Marco Bernardoni dehoniano

Shusaku Endò (1923-1996), definito il “Graham Green giapponese”, è stato tra gli scrittori del Novecento più letti e tradotti in Occidente. Nelle sue opere, che per oltre trent ‘anni hanno occupato posizioni di rilievo nelle classifiche dei best sellers, ha affrontato tematiche inconsuete per la mentalità del Giappone, in particolare il rapporto con il cristianesimo.
Nel romanzo storico Silenzio (1996), considerato una delle sue opere più riuscite e ora portato sullo schermo da Martin Scorsese (il film esce nelle sale italiane il 12 gennaio), Endò ambienta la vicenda nel “secolo cristiano” dal (1549 al 1638), il doloroso periodo di persecuzione inaugurato dallo shogunato Tokugawa, che mise al bando l’attività dei missionari occidentali.
Tiziano Tosolini dirige il Centro studi asiatico dei missionari saveriani a Osaka, in Giappone ed è ricercatore al Nanzan Institute for Religion and Culture di Nagoya. Ha studiato Teologia alla Pontificia Università Urbaniana, Pedagogia all’Università di Parma e Filosofia all’Università di Glasgow. In questi mesi tiene corsi alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Sede dell’incontro
Aula Magna di San Sigismondo
Via San Sigismondo 7/A
Bologna

RINNOVO QUOTE
Cari Soci e Amici, all’inizio del nuovo anno 2017, ricordarvi l’importanza di rinnovare, qualora non l’abbiate già fatto, la quota associativa, assume un valore fondamentale per la continuità del cammino già iniziato.
Le iniziative e i progetti per questo nuovo anno sono già partiti e come sempre troverete argomenti e presenze che saranno capaci di alimentare il piacere della riflessione e la curiosità culturale.
La segreteria

notizie
Ricordiamo a tutti i nostri soci che il Centro San Domenico ha stipulato le seguenti convenzioni:
con il Laboratorio di Diagnostica:
i nostri soci potranno usufruire di uno sconto pari al 10% su ogni prestazione.

commento su Silence di Martin Scorsese

spero vivamente che Silence di Martin Scorsese sia candidato all’Oscar. Tratto dal libro di Shusaku Endo parla delle memorie di viaggio di un mercante olandese che si trova due gesuiti nel cuore del Giappone, correva l’anno 1640 c.a.e loro erano stranamente sopravvissuti all’Inquisizione, il film, molto intenso parla di questo caso. Non faccio spoiler. E’ un film intenso, forte, di emozioni, di scavo. Andrew Garfield e Adam Driver i protagonisti che svoltano con questo potente film dalla loro carriera di film blockbuster (sia pure di livello) Liam Neeson, impeccabile , I costumi sono dei nostri Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo (pluri premi Oscar) il montaggio, come al solito, ma lavorare assiduamente per Scorsese è come arrivare ad un irraggiungibile mostro sacro, è affidato a Thelma Schoonmaker (e si vede) gli esterni sono girati nel Sud est asiatico. L’Inquisitore è una maschera in cui è dipinto un sadico sorriso benevolo. Prendetevi una boccata d’ossigeno di grande arte. Ne vale la pena. Erano trent’anni che Martin Scorsese voleva fare questo film.

Roberta Ricci 

 

Annunci

Read Full Post »

image image image image image

 

 

 

 

La targa Paolo Volponi della Casa dei Pensieri Bologna 2014 consegnata alla esemplare cittadinanza di Otello Ciavatti  che col suo Comitato Essere e città tenta una integrazione  e un dialogo fra gli abitanti  e  i frequentatori di Piazza Verdi  . gli ha consegnato la targa Volponi Duccio Campagnoli, presidente dell’ente fiera di Bologna, Giancarla Codrignani, Tommaso  Ussardi, maestro di Musica , Piero Zanelli , Davide Ferrari, direttore artistico Casa dei Pensieri bologna ha parlato del civismo e della cittadinanza attiva di Otello Ciavatti.  Nelle foto di Roberta Ricci alcuni momenti della manifestazione .

 

Read Full Post »

Corso di etica e politica a cura di Raffaella Lamberti e Carla Faralli

Conversione ecologica e condivisione :in un approccio integrato all’economia, alla politica e alla morale – Guido Viale; Michela Potito di Campi Aperti (Ass. di contadini e coproduttori per la sovranità alimentare).

Guido_Viale003

Read Full Post »

Oggi ho consegnato il Nettuno d’Oro ad Alex Zanardi, una persona straordinaria, un vero campione nello sport e nella vitahttp://www.comune.bologna.it/comunicatistampa/notizie/140:15368/

Nettuno d’oro a Alex Zanardi foto di Marco Tarozzi

Alex Zanardi la storia di un campione che pur provato dalla vita continua a vincere. Un esempio non solo sportivo ma anche di tenacia.

Grazie Alex per l’immagine di noi italiani  che porti nel mondo , ne abbiamo veramente bisogno  dopo tante amarezze.

Luca Rizzo Nervo assessore allo Sport di Bologna assieme ad Alex Zanardi

Read Full Post »

Nell’ ambito del corso di Etica e Politica nella prospettiva degli Studi di Genere. Forme di vita e forme di politica, coordinato da Raffaella Lamberti e Carla Faralli in Santa Cristina Piazzetta Morandi, Aula C ha avuto luogo la conferenza di Carlo Galli 

Il disagio della Democrazia 

 

 

 

Seguiranno :

 

Lunedì 29  ottobre

Argomentare, dialogare nella comunicazione pubblica: Una sfida impossibile?  Marianella Sclavi
Martedì 30  ottobre

Conversione ecologica e condivisione : in un approccio integrato all’economia, alla politica e alla morale  Guido Viale; Michela Potito di Campi Aperti (Ass. di contadini e coproduttori per la sovranità alimentare)

 

Read Full Post »

Ricordando Giuseppe Bertolucci :

Con Vincenzo Cerami, Grazia Verasani, Gianluca Farinelli, modera Vittorio Boarini . Intervento musicale di Paolo Buconi

Incontro con Edgard Morin

Read Full Post »

Dal Centro delle donne

Raffaella Lamberti e Carla Faralli l’8 ottobre alle 18 a Santa Cristina     
Da Lunedì, 8. Ottobre 2012 –  18:00
a Martedì, 4. Dicembre 2012 – 20:00
Luogo Bologna
Alma Mater Studiorum. Università di Bologna / Associazione Orlando
Corso Transdisciplinare di Genere a.a. 2012/13

CODICE 32828 – Facoltà di Giurisprudenza, 3 CFUEtica e Politica nella prospettiva degli Studi di Genere. Forme di vita e forme di politica
Alle e agli studenti interessati, Alle donne e uomini interessati.

Care Tutte e Tutti,
da martedì 8 ottobre a martedì 4 dicembre 2012, si svolgerà l’8° corso transdisciplinare di genere di Etica e politica nella prospettiva degli studi di genere. Nato nel 2006, grazie alla convenzione tra Ateneo di Bologna e Associazione Orlando, il corso verte sul rapporto tra Etica e Politica con riguardo al contesto in cui, donne e uomini, ci troviamo ad esistere con le nostre passioni, saperi, pratiche. Le lezioni si terranno ogni lunedì e martedì dalle 18 alle 20 meno 10, all’ex convento di Santa Cristina, sede di dipartimenti universitari e del Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne.

Durante l’estate il server donne ha cambiato l’aspetto per presentarsi più ricco e consultabile , si consiglia la visita , un vero portento, che lo sta rendendo simile ad una banca dati ; le videografie, consultabili e ascoltabilihttps://vimeo.com/serverdonne/videos

Marzia Vaccari

A scadenza del mandato da presidentessa  dell’Associazione
Orlando è stata eletta nuova presidentessa Marzia Vaccari

Il server donne ovvero i beni comuni delle donne
di Roberta Ricci

Marzia Vaccari, ora è la presidentessa dell’associazione Orlando, fondata
anche dalla filosofa Raffaella Lamberti,  succede a Fernanda Minuz
che ha passato le consegne alla nuova presidentessa dopo avere assolto
due compiti, il pareggio del bilancio e la continuità degli impegni presi.
Negli ultimi anni, specie a causa della riduzione di risorse assistiamo
ad una richiesta, da parte della pubblica amministrazione di come
fare fruire maggiormente i contenuti e le caratteristiche dei servizi
al pubblico, evitando l’ingessatura di siti ben pianificati ma taciturni.
Marzia Vaccari ha operato sui contenuti del server donne  in diversi
modi, dal linguaggio,partendo dal presupposto che il linguaggio non fosse
neutrale, nemmeno sul pc , se attivavamo nel motore di ricerca  la
parola donna rimandava all’abbinamento alla cucina ed era forse
la caratteristica più gentile…così Marzia Vaccari
abbinato alla morfologia delle parole che vestono il sentire femminile,
rendendo alla parola il giusto peso, in grado di dettare al pc e alle sue
regole di programmazione gli abbinamenti a cui soggiacere e non,
viceversa agli stereotipi.

Poi occorreva universalizzare questa ricerca nella rete e con cercatrice
di rete  Marzia Vaccari ha composto gli abbinamenti ideali , rivolgendosi
al mondo degli studiosi,  della ricerca edell’operatività che desse coerenza
al progetto.
Piccoli passi ma grandi risultati che si evidenziano nello shin shat ovvero sul
contapersone di chi  visita il server quotidianamente per ogni servizio proposto.
Un altro passaggio obbligato è stato quello di informare non solo le o gli
stakeholders del progetto ma anche le persone comuni e così, grazie
ad un finanziamento la ricerca ha potuto trovare dei momenti di incontro
con Technè donne e spiegare a tutte che non era poi così difficile sfidare
un gigante.
Marzia Vaccari e il suo staff ci hanno spiegato come la rete cambia la logica,
come l’accensione e spegnimento del pc non dovevano trarre in inganno.
E promuovere così l’alfabetizzazione del pc partendo dal gender digital
divide. La ricerca è proseguita moltiplicando gli interventi sulla  rete :

il SERVER DONNE che a tutti gli effetti si sta avviando verso un concetto
di  banca dati, formata da riviste specialistiche on line, archivi digitali,
una rete di donne europee, formando in rete untessuto connettivo
che fa da piattaforma per Fragen  una ricerca europea che parte
dal presupposto che non esiste un femminsmo, esistono
i femminismi ed ogni nazione dà un suo, personale contributo.

Il progetto di Marzia Vaccari  ha sintetizzato come un  tableau vivent
tutti i progetti di Orlando  sapendo connettere con maestria
le tematiche diverse, Raffaella Lamberti, Fernanda Minuz,  Annamaria Tagliavini, Paola Zappaterra, Giancarla Codrignani … spostando il linguaggio e trasformandolo in digitale e universalizzando l’ intervento.

Il server è una casa virtuale delle donne senza pareti , il femminismo nomade di cui parla Rosi Braidotti, in cui si legge in trasparenza una parola , il movimento delle donne.
Esemplificazione e dimostrazione di come il modello 2.0 si può
applicare al ciclo delle politiche pubbliche guardando con attenzione
questa esperienza.
Ciò che mi ha coinvolto di Marzia e della sua preziosa collaboratrice
Federica Fabbiani è statala parola sfida, sfida alla parola, contenuti
importanti , comunicazione comprendente tutti i linguaggi,
azione, utilizzando in modo sofisticato gli strumenti messi a disposizione
dalla rete neutrale.

Con l’introduzione dei video si assiste ad un canale di tv web una specie
di rivoluzione,dopo le conferenze esaltanti il qui e adesso rimane
nel futuro .
Per chi fa una tesi di laurea queste testimonianze sono vitali, sentire le parole delle studiose, dei Nobel di prima mano. Come le poesie di Wislawa Szymborska, la conferenza del Nobel Vandana Shiva.
Non ci sono delle brahamine, siamo tutte chiamate in prima persona a lavorare
per migliorare assieme alle giovani generazioni nel futuro.
E il server donne è uno strumento di lavoro, nella nuova veste ha una
connessione con gli hashtag.
Quando ho conosciuto Marzia Vaccari e Federica Fabbiani non sapevo
attaccare gli allegati ,mi hanno trasmesso con la loro vivacità intellettuale
il digitale  dandomi gli strumenti di come potevo migliorare, la società
liquida del pensiero di Bauman.
L’avanguardia del server risiede nel massimo impegno  (politico e civile) ed è a queste esperienze a cui deve guardare con interesse  la Pubblica Amministrazione per uniformarsi , investendo in un progetto può verificare, nella sua fattività come trasformarsi e alleggerirsi.

Le presentazioni della Biblioteca, i libri, le mostre, gli archivi, la consultazione online,  i corsi, le preziose ginger Giovanna Casciola e Alessandra Allegrini  che offrono opportunità a donne straniere e non di lavoro e di apprendimento, la sala da the.

Risorse raggiungibili  dal server donne dovunque ed in ogni momento,
esperienze fatte che possono riprodursi.
D’altra parte la vocazione SMART delle Orlande è arcinota, la collaborazione al Laboratorio Urbano del sen. Walter Vitali, al Piano Strategico metropolitano del Sindaco di Bologna Virginio Merola, la partecipazione della stessa Marzia nel Comitato Scientifico dell’Agenda Digitale di Bologna.

Il server donne è da annoverarsi come una delle “sfide aperte e le esperienze a cui ispirarsi” come si legge nelle piattaforma delle SMART CITIES.

In una crisi politica e sociale come quella che stiamo vivendo   sento le proposte, specie da parte del pubblico femminile che si trova  maggiormente coinvolto  nelle economie familiari, di una nuova economia, con più scambi umani e sociali piuttosto che di denari. E mi chiedo se un laboratorio virtuale di  new economy potrebbero abitare in questa casa.

Roberta Ricci

Grignaffini_Comperini_Minuz (presidentessa uscente)

Marzia Vaccari

Marzia Vaccari con Orlande

Con grande piacere pubblico una precisazione di Marzia Vaccari

In circa 10 (ora sono 18) anni di attività, il Server Donne ha
sperimentato mutazioni, avviato metamorfosi nel tentativo costante di
creare/mantenere uno spazio virtuale pubblico femminile, preservare la
propria autonomia politica attraverso convenzioni e nuove forme di
finanziamento ed intersecare strategie con istituzioni e gruppi di
giovani donne. Ponendo l’accento sulla differenza sessuale, in coerenza
con la pratica politica dell’Associazione di appartenenza, il Server
Donne si è concentrato sullo sforzo costante di valorizzare la
soggettività femminile, assecondando una stretta connessione tra la
teoria e la pratica. Doppia sovranità, dunque, maschile e femminile,
entrambi visibili in egual modo, anche all’interno del complesso mondo
dell’ICT per la costituzione di uno spazio pubblico condiviso e per
promuovere una progettualità distinta ed autonoma.

Nel 1994, data di esordio dell’attuale fase di Internet, a Bologna la leadership politica fu capace di inventarsi nuove forme di comunicazione con la società
civile, a nostro parere non sufficientemente valorizzata dalla municipalità di quel momento. Attraverso la realizzazione della rete civica Iperbole nacque una forma originale di utilizzo politico della tecnologia che prevedeva fin dall’inizio l’interazione tra rappresentanti politici e cittadini, oggi definito come e-governance.
Già l’anno prima (1993) Orlando, in consorzio con imedesimi fornitori di
ICT di Iperbole, aveva presentato all’Unione Europea il progetto WIN
(Women Information Network) del Server Donne. In nome della doppia
sovranità, pratica politica diversa dalla pratica delle pari
opportunità, si cercò, non senza ostacoli, di gettare le basi di una
struttura tecnologica gestita in autonomia e libertà dalle donne
bolognesi.

In breve tempo, il Server Donne è diventato uno dei luoghi di
(medi)azione della rivoluzione informazionale anche attraverso la Sala
da The Internet, un internet access point gratuito in Piazza Maggiore,
presso l’attuale sede del Centro delle Donne, nato alcuni anni fa per
contrastare i nuovi processi di siberizzazione dell’ICT. Il progetto ha
avuto fin dal principio un obiettivo primario, la creazione ed il
mantenimento di un sistema informativo di genere che desse piena
visibilità alle pratiche, ai saperi ed alle iniziative delle donne. Un
Content Management System, Siti web personali, Blog, Archivi,
Information Retrieval ed un Search Engine, motore di ricerca, che tenta
la scommessa di declinare al femminile la ricerca di informazione nel
web per contrastare il continuo spamming pornografico richiamato con la
parola women/donne.

(Stralcio di un articolo di Marzia Vaccari su “Inchiesta”)

nascita server


					

Read Full Post »

Older Posts »