Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Performances’ Category

Da Finestre sull’arte

Il Musée d’Art Contemporain di Lione in Francia ospita, dal 15 settembre 2021 al 2 gennaio 2022, una grande mostra dedicata alle performance di Marina Abramović e Ulay dal 1976 al 1988.

Nel 1986, il Musée d’Art Contemporain (MAC) di Lione, in Francia, ospitava una mostra di Marina Abramović e del suo allora compagno Uwe Laysiepen, meglio noto come Ulay: durante quell’occasione i due presentarono al pubblico il ciclo di performance intitolato Nightsea Crossing, che fu poi acquisito dal museo sottoforma di oggetti e fotografie che ne preservavano la memoria.

I lavori dei due artisti toccano alcuni problemi fondamentali che oggi verrebbero descritti come “antropologici”: la coppia, le questioni legate al genere, la consapevolezza del proprio corpo, la gestione del dolore, l’esposizione al pericolo, i legami con l’ambiente e con le altre culture, la critica sociale e politica.

Temi di grande attualità, come si può vedere, che emergono anche dalle performance che Marina Abramović e Ulay interpretarono tra anni Settanta e Ottanta.

Read Full Post »


L’esposizione ripercorre gli anni di formazione dell’artista tra la Cina e New York, attraverso una serie una serie di foto delle performance realizzate tra gli anni ’90 al primo decennio del 2000 (tratto da ROLLING STONE )

La Galleria Giampaolo Abbondio prosegue nel suo programma di presentare, in vari luoghi espositivi della città di Milano, progetti dedicati a grandi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale. Dal 20 novembre 2020 al 16 gennaio 2021, nella sede milanese della Galleria Giovanni Bonelli, in via Porro Lambertenghi 6, nel quartiere Isola, si tiene una mostra dedicata a Zhang Huan (Henan, Cina, 1965), uno dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea.

La rassegna, che si tiene in contemporanea alla personale dell’artista al Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo, ripercorre gli anni di formazione di Zhang Huan tra la Cina e New York attraverso una serie di opere fotografiche che documentano le sue performance più famose, da quelle degli anni novanta fino a My Rome, prodotta nel 2005 dalla Galleria Giampaolo Abbondio, eseguita ai Musei Capitolini di Roma, che chiudeva di fatto la sua stagione performativa, per lasciare spazio alla progettazione di installazioni su grande scala. Giocate sul confine tra Oriente e Occidente, le performance di Zhang Huan esplorano il corpo come incontro e scontro di diverse culture e temporalità. Prendendo ispirazione dall’immaginario popolare cinese e da elementi delle filosofie orientali a lui vicine, l’artista reinterpreta queste mitologie e indaga il potere dei rituali nella formazione e demistificazione dell’identità.

https://www.rollingstone.it/black-camera/mostre-fotografia/the-body-as-language-zhang-huan-in-mostra-a-milano/536749/

 

Il titolo della rassegna – The Body as Language – è un tributo a Lea Vergine, la prima studiosa italiana che riconobbe alla body art la giusta considerazione storica e critica.

ZHANG HUAN. THE BODY AS LANGUAGE
Milano, Galleria Giampaolo Abbondio (via Porro Lambertenghi 6)
20 novembre 2020 – 16 gennaio 2021
Ingresso libero su appuntamento

Read Full Post »

TALK CON L’ARTISTA: LAMBERTO PIGNOTTI
Modera Renato Barilli
con Silvia Grandi e Pasquale Fameli

Centro La Soffitta
in collaborazione con
DAMSLab

24GEN 2020

/LA SOFFITTA

dalle 21:00 alle 23:00 – DAMSLab/Auditorium (piazzetta P. P. Pasolini 5b, Bologna)

Nell’ambito di ART CITY Bologna

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti

evento trasmesso in live streaming

È il decimo incontro della serie volta a celebrare i protagonisti delle Settimane internazionali della performance che si svolsero a Bologna dal 1977 al 1982. Pignotti è noto soprattutto come principale inventore della cosiddetta Poesia visiva, in cui il materiale verbale viene posto in stretto contatto con immagini, per lo più estratte dai mass media, da stampe e rotocalchi, per cui il fenomeno è sempre stato visto in stretta congiunzione con la Pop Art, che si era imposta a metà degli anni ’60. Infatti la Poesia visiva di Pignotti ha costituito uno degli aspetti di punta in cui si è distinto il fiorentino Gruppo 70, sorto però proprio alcuni anni prima, e in sostanziale corrispondenza col Gruppo 63. Alla produzione in gran parte cartacea, Pignotti ha sempre accompagnato un’attività di carattere performativo, inserendo il materiale verbale in situazioni dinamiche, in movimento, con caratteri quasi rituali, come quello di ingurgitare proprio le parole, quasi fossero ostie consacrate, o comunque cibi di cui nutrirsi, portando così quel genere di operazioni a confluire nella cosiddetta Eat Art, uno dei tanti episodi ed esperimenti di quella stagione vivacissima, piena di fermenti, di cui del resto Pignotti ha continuato a essere protagonista in forme sempre rinnovate e sorprendenti. Come è nella natura di questi incontri, l’artista sarà intervistato da Renato Barilli, nel ruolo di conduttore, sulla scorta di una ricca campionatura di immagini, sia ferme che in movimento, capaci di fornire una esauriente documentazione di una carriera sempre varia e imprevedibile. Silvia Grandi e Pasquale Fameli collaborano allo svolgimento dell’evento.

Read Full Post »

Ha avuto luogo, nei giorni scorsi, alle Stanze Caffè un luogo suggestivo in Via Delle Moline una performance di Dario Gambarin che , ispirato dalla musica de “I solisti di san Valentino”

eseguiva un suo dipinto .

Read Full Post »

 

“TI FACCIO NERO” nella Notte Bianca
Sabato 2 Febbraio 2019 ore 21, Teatro dell’Accademia di Belle Arti di Bologna,
Via Belle Arti 54, nell’ambito di ART CITY/ABABO/WHITE NIGHT 2019.
Ingresso libero.

Con TI FACCIO NERO Stefano Scheda prosegue la linea più sociale della sua ultima produzione e ci porta su un palcoscenico disadorno, limbo nella penombra, dove l’oggetto si fa protagonista e portatore di tensione su uno dei temi oggi più
problematici, trattato però con una soluzione volutamente lontana dalla retorica: l’Indifferenza si fa protagonista nel cortocircuito della Differenza.
Questa immersione emozionale avverrà in un rituale quasi sacro, che necessita della pazienza e della fatica del pellegrino visitatore.
Si chiede ai partecipanti di mettersi ordinatamente in fila indiana, lungo il percorso segnato, per arrivare all’agognata destinazione.
L’atto unico inizierà alle ore 21.00 e proseguirà indicativamente sino alle ore 22.30, acquisendo significato in una comune collaborazione e condivisione del partecipante/ fruitore/creatore.

Alla fine del percorso verrà consegnata una busta lasciapassare, contenente una cartolina firmata dall’autore, una sorta di passaporto dono/perdono, da aprire successivamente ad una determinata ora, quale spostamento temporale e collettivo
posticipato dell’opera.
Al termine dell’azione l’oggetto trasformato rimarrà esposto per tutta la durata della White Night.

Il lavoro è sviluppato con la collaborazione degli allievi di Stefano Scheda – Corso
“Decorazione Arte Ambiente – Strategia dell’Invenzione”, insieme a Enrico Aceti,
Francesco Benedetti, Farid Rahimi, Marcello Morresi, Franco Savignano, nell’ambito
di “Marradi Campana Infesta” (http://www.marradicampanainfesta.it/), rassegna
giunta oramai alla VI edizione e che quest’anno ha come tema (in)differenza.

INFORMAZIONI
http://www.ababo.it
mail: tifaccionero2019@gmail.com
cell:347 6424866 / 346 6900611

 

Read Full Post »

Older Posts »