Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Festival della Fotografia europea di Reggio Emilia 2017’ Category

Al festival della fotografia europea di Reggio Emilia l’affermazione di una nuova enciclopedia un risorto illuminismo che gravita sulle immagini perché si indaga su un linguaggio in affermazione, ai chiostri di San Pietro l’Encyclopedie curata da Joan Fontcuberta. Mentre viene esposta una vetrina in cui si mostra com’era l’esposizione del materiale museale  ora i nuovi  linguaggi ci portano ad un diverso ed elaborato uso quotidiano delle immagini che con queste importanti installazioni, Joachim Schmid elabora 99 cataloghi fotografici che trattano diverse tematiche quotidiane  viene inoltre creata una installazione con circa 500 mila frammenti del quotidiano in cui è possibile entrare , oltre a una raccolta di milioni di immagini prese da google e stampate su un libro posto su un leggio, una fotografa ha esposto  delle scaglie di saponette richiamando la suggestione della tassonometria del quotidiano (3a foto) .

 

Read Full Post »

Nella sezione “Mappe del tempo ” che fa parte della Fotografia europea di Reggio Emilia 2017, che si è chiusa nei giorni scorsi si è potuta  vedere una mostra di : Fabrica un  gruppo di fotografi dì una scuola di immagini fondata da Luciano Benetton e Oliviero Toscani , ai Chiostri di San Pietro .

Foto 1 Albino Project di Peter Hugo

Foto 2  Anoressia

Foto 3  Chen Hai Peng  e Jan Joun

Foto 4  Fabrizia Laja Abril

Foto 5  Marina Rosso “La scomparsa delle persone coi capelli rossi”

Foto 6 Nomadic America  Kitra Kahana

Foto 7 Wast land (Rave party) Piero Martinello

Foto 8 Lightering ghost Sam Irving

Foto 9 Foibe di Sharon Ritossa

 

 

 

Read Full Post »

Elisabetta Benassi | It starts with the firing
7 maggio – 17 settembre 2017
Collezione Maramotti è lieta di annunciare l’apertura della mostra It starts with the firing di Elisabetta Benassi, a partire dal 7 maggio 2017.

Concepita specificamente per la Collezione e presentata in occasione del festival di Fotografia Europea, l’esposizione prende avvio dalla polemica nata intorno a un’opera di Carl Andre, intitolata Equivalent VIII, composta da 120 mattoni posizionati su due file sovrapposte a formare un rettangolo. Il lavoro venne acquistato dalla Tate Gallery di Londra nel 1972 per diverse migliaia di sterline. La stampa inglese dell’epoca attaccò l’acquisto, ridicolizzando la decisione del museo con articoli e vignette.
Elisabetta Benassi è tornata sulle tracce di questi materiali, ora conservati nell’Archivio della Tate, per riaprire quella polemica e rimetterla in movimento, estrapolando alcune frasi dai ritagli dei giornali originali, riuniti in un libro d’artista e trasformati nei manifesti affissi a Reggio Emilia.
La mostra inizia dunque fuori, nella città: cinque frasi stampate su manifesti affissi in periferia e sugli autobus che attraversano il centro storico di Reggio. Sono in inglese, parlano di mattoni. Dal fuori al dentro, i manifesti ci accompagnano nello spazio dell’esposizione. Le opere di Benassi mettono in relazione “oggetti”che appartengono alla storia del luogo – la prima fabbrica di Max Mara, ora sede della Collezione – con altre presenze che si legano a una vicenda più ampia, creando una serie di “tappe” in un percorso che può essere liberamente composto dallo spettatore. Ogni stanza presenta un’opera sopravvissuta alla sparizione del contesto che inizialmente la ospitava. L’instabilità, gli enigmi che queste opere propongono non hanno però nulla di vago; puntano invece a qualcosa che ci è sin troppo familiare: la perdita di fiducia nelle promesse della tecnica, il mondo postumo che viene dopo i fallimenti sia delle ideologie che dei loro supposti rimedi, l’abbandono alle forze che disperdono, rinselvatichendole, memorie e comunità.
Cosa ci insegna quella lontana polemica intorno all’opera di Carl Andre conservata alla Tate? Probabilmente che le nostre certezze sulla maggiore lungimiranza e sensibilità del nostro tempo sono in sostanza illusioni, che i “mattoni” della nostra società – come i “valori” in cui essa confida – sono sempre precari, che le strutture sono sempre sul punto di crollare, ma anche capaci di trasformarsi, nelle mani dell’artista, da elementi in qualche modo vincolati a tessere di un mosaico multiforme.
Per maggiori informazioni, la preghiamo di visitare il nostro sito.
Inoltre domenica 7 maggio, in concomitanza con l’apertura della mostra di Benassi, sarà visitabile, per la prima volta, lo studio dell’Atelier dell’Errore BIG, gruppo dei ragazzi maggiorenni dell’Atelier dell’Errore, che ogni settimana si incontrano per disegnare insieme al terzo piano della Collezione. Oltre a una selezione di disegni emblematici della produzione dei ragazzi – lavori su fondo bianco, perlopiù di formato irregolare, accolti in scrigni lignei – la mostra include le recenti opere su “fondo nero” che propongono una rilettura in chiave entomologica dei vizi capitali. In uno degli ambienti di lavoro saranno inoltre proiettati degli scatti fotografici connessi alle ultime produzioni dell’Atelier, in cui la visione ravvicinata del segno si trasforma in suggestione astratta, offrendo un possibile percorso di lettura e un viaggio all’interno del processo di creazione dei disegni.
Elisabetta Benassi | It starts with the firing
7 maggio – 17 settembre 2017
Visita con ingresso libero negli orari di apertura della collezione permanente:
Giovedì e venerdì 14.30 – 18.30
Sabato e domenica 10.30 – 18.30
Chiuso: dall’1 al 25 agosto
Ufficio stampa
Maria Cristina Giusti – Pickles PR
Tel. +44 7925810607 / +39 339 8090604
cristina@picklespr.com
Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia
Tel. +39 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
www.collezionemaramotti.org

Read Full Post »

Ci siamo, quasi. Venerdì 5 maggio a Reggio Emilia inaugura Fotografia Europea 2017. Ci aspettano trenta mostre in dieci sedi della città sul tema “Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro” e un ricco programma di eventi – incontri, conferenze, concerti, djset, presentazioni di libri, letture portfolio, visite guidate, book fair, laboratori – che, come le mostre, ci accompagneranno fino al 9 luglio.

Avete già acquistato il biglietto per visitare le mostre? Sul sito di Fotografia Europea fino al 4 maggio compreso lo trovate al prezzo speciale di 11€ invece di 15€. Oltre a risparmiare, acquistando in prevendita saltate la fila alla cassa e potete iniziare la visita da qualsiasi sede di mostra. A partire dal 5 maggio si potrà invece acquistare il biglietto anche nelle nostre biglietterie ai Chiostri di San Pietro e a Palazzo Magnani.

Trenta mostre, si diceva. Abbiamo intervistato Joan Fontcuberta, curatore dei progetti di Les Nouveaux Encyclopédistes ai Chiostri di San Pietro. Vi raccontiamo le produzioni originali ai Chiostri di San Domenico e al Museo di Storia della Psichiatria, le mostre dedicate alla Summer of Love allo Spazio Gerra e lo spettacolo in Piazza San Prospero di sabato 6 maggio con Alessio Bertallot e Tess Parks. C`è poi il programma definitivo degli Stati generali della Fotografia e la nostra guida alle attività pensate per i più piccoli.

 

Read Full Post »

“Aiuto foto cancellate per sbaglio”: due weekend di eventi in via Roma per Fotografia Europea 2017
Dal 5 al 7 maggio torna il vivace itinerario del Circuito Off di Reggio Emilia: 60 artisti in una strada e un programma denso di appuntamenti. Le mostre continuano fino al 14 maggio.

Oltre 40 sedi espositive, 60 fotografi in mostra e più di 30 eventi a scandire i primi due weekend di Fotografia Europea. Tutto in 500 metri: tanto misura via Roma, cuore multietnico e culturalmente vivace del centro storico di Reggio Emilia, che anche quest’anno dà il suo contributo al Circuito Off del festival con un programma articolato e ricco di sorprese, ideato da Ghirba Biosteria della Gabella e insieme al Comitato dei cittadini di via Roma e con la fondamentale collaborazione di abitanti e commercianti del quartiere.

 

Il tema

“Aiuto foto cancellate per sbaglio” è il filo conduttore delle iniziative organizzate in via Roma, titolo che con il consueto tono scanzonato si pone come ideale contrappunto al tema centrale della kermesse, “Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro”. Volutamente sgrammaticato e sottilmente provocatorio, il titolo scelto dagli organizzatori è un riferimento alle tante ricerche effettuate ogni giorno su Google da chi tenta di rimediare alla perdita accidentale e indesiderata del proprio archivio fotografico. Per rafforzare il messaggio, i cestini di via Roma diventeranno anch’essi una location espositiva: ospiteranno alcune foto che i fotografi avevano cancellato e che sono state “salvate” per l’occasione.

di più :

http://www.ghirbabiosteria.it/2017/04/13/fotografia-europea-in-via-roma-a-reggio-emilia-dal-5-al-7-maggio/

 

Le mostre

Si comincia nel tardo pomeriggio di venerdì 5 maggio, quando saranno aperte tutte le sedi espositive – segnalate dalle immancabili sedie fucsia, simbolo di accoglienza – dislocate lungo via Roma. Secondo una formula ormai collaudata, le mostre saranno allestite all’interno di luoghi inusuali e di solito adibiti ad altri utilizzi, come cortili, negozi, abitazioni: in via Roma ovunque può nascondersi un’opera. Il filo rosso del percorso è la connessione fra i luoghi: ogni spazio ne ricorda un altro, in un intreccio soggettivo di memorie e impressioni. All’interno del festival, via Roma si inserisce con la propria particolarità: quella della partecipazione, che ne fa uno spazio fisico e mentale di rigenerazione urbana attraverso l’arte.
Tra le tante mostre allestite, spiccano quelle legate al progetto “Residenze d’artista”, che anche quest’anno ha permesso a fotografi, performer, grafici, artisti del rumore di immergersi per qualche giorno nella realtà della strada, grazie all’ospitalità degli abitanti e alla disponibilità degli esercizi commerciali, che hanno offerto loro piccoli servizi come il taglio di capelli, la lavanderia, i pasti. Gli otto artisti che hanno preso parte a questa esperienza hanno dato avvio all’elaborazione di opere “site specific”, che resteranno al quartiere divenendo parte di una “memoria artistica territoriale” condivisa.

 

Read Full Post »