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Archive for the ‘Collezione Maramotti di Reggio Emilia’ Category

Rehang | Collezione Maramotti

Documentario
Collezione Maramotti è lieta di presentare il nuovo documentario su Rehang, riallestimento di dieci sale del secondo piano della collezione permanente, con interviste con gli artisti Enoc Perez, Gert & Uwe Tobias, Jacob Kassay, Krištof Kintera, Jules de Balincourt, Alessandro Pessoli, Chantal Joffe, Alessandra Ariatti.

Ora online sul canale YouTube di Collezione Maramotti: http://bit.ly/Rehangvideo

“Il presente diventa storia… l’evento di una stagione è promosso a forma stabile, il presente si fa patrimonio. Dieci acquisizioni degli ultimi anni entrano a far parte del percorso espositivo permanente, con una sala dedicata ad ognuno dei dieci nuovi artisti, una panoramica sulle attività della Collezione, a partire dalla sua apertura nel 2007.
La sensazione è quella di una grande antologia del nostro secolo mobile e viva, che si allunga verso il futuro”.

Maggiori informazioni su Rehang sul nostro sito.

Orari di apertura:
Come fin dalla sua apertura, la visita alla collezione permanente è su prenotazione, accompagnata, gratuita e riservata a un massimo di 25 visitatori per volta.
Le visite iniziano nei seguenti orari:
giovedì e venerdì ore 15.00;
sabato e domenica ore 10.30 e ore 15.00.
Per prenotazioni:
http://www.collezionemaramotti.org/it/prenotazione-online
oppure tel. +39 0522 382484

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia
Tel. +39 0522 382484
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Atelier dell’Errore | Open studio. Più penetrante di un cristallo di radio
22 aprile 2018
In occasione del festival di Fotografia Europea “Rivoluzioni” – e in concomitanza con l’apertura del progetto il giardino di Lutz & Guggisberg, Atelier dell’Errore BIG apre per la seconda volta al pubblico il proprio studio presso la Collezione, con un allestimento dal titolo Più penetrante di un cristallo di radio.

Negli spazi dello studio al terzo piano, al centro di un percorso quasi labirintico in cui sono esposte numerose opere degli ultimi anni, si accede a una stanza-laboratorio con le opere più recenti e avanzate dell’Atelier, ispirate alle figura rivoluzionaria di Marie Curie.
Le due enormi e archetipiche grafito-grafie entomologiche, mostrate al pubblico per la prima volta, alludono infatti alla potenzialità dello sguardo poetico di trasformare una semplice matita, la sua fragile grafite, in elemento ad alto potere irradiante, ‘più penetrante di un cristallo di radio’.
I ragazzi stessi dell’Atelier dell’Errore condividono con gli elementi radioattivi, insieme a una sostanziale invisibilità, un altissimo grado di energia, una forza intensa che passa attraverso un’abilità creatrice fuori dall’ordinario, la capacità di penetrare la superficie delle cose e, con la medesima audacia dei più grandi scienziati, immaginare l’inimmaginabile.
Come i raggi gamma, gli autori dell’Atelier sono “materiali” da maneggiare con cautela, emanatori di radiazioni rilevabili e rivelabili solo attraverso uno specifico dispositivo: l’arte.

22 aprile: ingresso libero ore 10.30–18.30
Alle ore 11.00 saranno presenti i ragazzi dell’Atelier dell’Errore BIG per una piccola performance

Ufficio stampa
Rhiannon Pickles – Pickles PR
tel. +31 (0)6158 21202
rhiannon@picklespr.com

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66
42124 Reggio Emilia
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Lutz & Guggisberg | il giardino
22 aprile – 30 dicembre 2018

il giardino è il nuovo progetto ideato e realizzato da Lutz & Guggisberg per la Collezione Maramotti.

Prima personale in una istituzione italiana del duo di artisti svizzeri, la mostra è organizzata in occasione del festival di Fotografia Europea 2018, dal titolo “Rivoluzioni. Ribellioni, cambiamenti, utopie”.
L’esposizione si sviluppa in un percorso di cinque sale e presenta oltre venti fotografie di formati diversi montate su pannelli e con interventi pittorici, insieme ad agglomerati di oggetti di recupero selezionati dagli artisti in alcuni magazzini locali.

Cabine, attrezzi da lavoro, tavoli, sedie, vasche di plastica dai colori sgargianti, cassette, tubi di gomma: nelle fotografie tutto sembra divelto e ribaltato da un apparente uragano appena trascorso, l’atmosfera visiva post apocalittica delle scene rimanda al passaggio recente di una presumibile catastrofe naturale, così come può evocare un possibile processo di distruzione violenta da parte dell’uomo.
Nello stesso tempo queste immagini presentano una bellezza intrinseca, una composizione armonica di colori e forme in cui si manifestano piccoli dettagli lirici, connessi sia a elementi umani (il piano di un tavolo tondo che diventa una luna terrena, una casetta tranciata in due parti ricomposte sottosopra) che naturali (bucaneve e crocus che nascono tra le macerie, bulbi di cipolle che spuntano sotto alle tavole, un gatto che dorme).

Queste immagini testimoniano la rottura violenta di un ordine costituito e l’affermazione della Natura come forza irriducibile e inesorabilmente più potente dell’uomo e della sua storia: nel processo di distruzione e ricostruzione della realtà, la Natura riprende il suo corso su ciò che l’uomo crea.
La rivoluzione si manifesta qui come movimento in una doppia declinazione: il cambio di traiettoria, lo spostamento da una data condizione e insieme il ritorno, dall’andamento circolare, dei cicli naturali.
Gli interventi pittorici sulle immagini stampate rappresentano una realtà ultra-fotografica, generano una dimensione altra, forse utopica, che è propria di ogni processo artistico.

22 aprile – 30 dicembre 2018
Visita con ingresso libero negli orari di apertura della collezione permanente.
Giovedì e venerdì 14.30 – 18.30
Sabato e domenica 10.30 – 18.30
Chiuso: dall’1 al 25 agosto, 1° novembre

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Evgeny Antufiev
Organic resistance: body and knife – crossing the border
18 novembre 2017 – 18 febbraio 2018

MOSTYN, Wales UK è lieto di annunciare la prima mostra personale nel Regno Unito dell’artista russo Evgeny Antufiev.

 

 

 

 

La mostra Organic resistance: body and knife – crossing the border presenta manufatti, idee e storie raccolti o immaginati da culture mitologiche e locali di diverse parti del mondo.
Ispirato dalle tracce della pratica sciamanica della regione siberiana di Tuva, dove è cresciuto, Antufiev lentamente crea con le sue mani le proprie mitologie attraverso un approccio semi-antropologico all’esposizione, combinato con un certo grado di estetica kitsch. Antufiev unisce l’immaginazione con aspetti di culture differenti, russa ma non solo, con storie personali e una profonda conoscenza degli effetti sulla cultura umana di materiali diversi, quali la pietra, le ossa, il legno, l’ambra e il bronzo. I mondi che ne derivano sono sospesi fra natura e cultura, leggende e avvenimenti, oggetti trovati e oggetti finti.

La posizione di MOSTYN nel Galles del Nord, celebre per i suoi paesaggi rurali e le montagne, funge da scenario ideale per i manufatti, i miti e gli oggetti su cui si focalizza il lavoro di Antufiev. Questi elementi della mostra avrebbero potuto avere origine in questa area geografica che è stata occupata, coltivata e sfruttata per i suoi minerali fin dall’Età del Bronzo.

La mostra è organizzata in collaborazione con la Collezione Maramotti di Reggio Emilia, dove l’artista ha presentato una grande esposizione del suo lavoro nel 2013 – la prima in Italia. La Collezione ha continuato a seguire la ricerca dell’artista acquisendo nuove opere negli ultimi anni.

 

Evgeny Antufiev
Organic resistance: body and knife – crossing the border
18 novembre 2017 – 18 febbraio 2018

MOSTYN
12 Vaughan Street
Llandudno LL30 1AB
Wales UK

Orari di apertura
martedì – domenica 10.30 – 16.00
Ingresso libero

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia
Tel. +39 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
http://www.collezionemaramotti.org

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Progetto Saburo Teshigawara
31 ottobre – 5 novembre 2017
Teatro Ariosto e Collezione Maramotti
Il progetto Saburo Teshigawara, presentato nel calendario del Festival Aperto 2017, si inscrive in una pluriennale collaborazione tra Collezione Maramotti, Max Mara e Fondazione I Teatri e prevede la prima europea dello spettacolo Tristan and Isolde al Teatro Ariosto (31 ottobre), un’esclusiva performance site specific negli spazi della Collezione (dall’1 al 5 novembre – cinque repliche) e un incontro con il coreografo (Collezione Maramotti, 5 novembre).
Questo percorso di collaborazione ha avuto inizio nel 2009 con Trisha Brown Dance Companye si è consolidato nel tempo con appuntamenti biennali (Shen Wei Dance Arts nel 2011,Wayne McGregor | Random Dance nel 2013 e Hofesh Shechter/Shechter Junior nel 2015), con l’obiettivo di aprire un dialogo stimolante fra coreutica e arti visive.

Il 31 ottobre il Teatro Ariosto ospiterà la prima europea di Tristan and Isolde (presentato in prima assoluta a Tokyo nel giugno 2016), interpretato da Rihoko Sato e dallo stesso Teshigawara. Lo spettacolo è costruito a partire da estratti di Tristano e Isotta, opera monumentale di Richard Wagner, immaginata e arrangiata come una musica originale e un’opera. La composizione, dalla texture musicale connotata dalla ripetizione, è basata sulla convinzione del fatale fallimento della passione amorosa, dell’infinito legame spirituale e metafisico che esiste tra gli amanti e della sola possibile conclusione del loro amore nella morte. Coerente con la visione artistica di Teshigawara, la coreografia è un viaggio poetico che utilizza diversi mezzi espressivi. Apparentemente poco narrativa, la pièce mette in primo piano la dimensione sensuale ed espressiva rispetto a quella razionale: i corpi dei danzatori, che incarnano gli sfortunati amanti, si fanno messaggeri dell’indicibile, per giungere alla nostra anima.

Teshigawara, che spesso accompagna le sue creazioni con propri componimenti poetici, ha scritto su Tristan and Isolde:
Musica continuamente ondeggiante e corpi che riempiono lo spazio
Nasce un’incessante melodia modulare che non raggiunge alcun luogo
Così sono impossibili l’amore e la morte

Dall’1 al 5 novembre gli spazi della Collezione Maramotti accoglieranno Pointed Peak, una performance site specific originale creata da Teshigawara appositamente per la Collezione. Le cinque repliche, interpretate dal coreografo stesso insieme a Rihoko Sato ed Eri Wanikawa, rappresentano un’irripetibile occasione per assistere alla performance nel luogo, che il coreografo ha visitato lo scorso marzo, a cui essa è ispirata e dedicata. Partendo dalle proprie sensazioni sulle opere d’arte, sullo spazio che le ospita, carico di memoria di ciò che ha accolto nel tempo, Teshigawara, fin dal primo sopralluogo, le ha connesse a importanti elementi della sua ricerca e della sua dimensione espressiva, primo fra tutti il movimento come condizione esistenziale. La sua è un’intensa, fluida, elegante fisicità attraversata dall’aria, intesa come spazio e respiro, che connette interno ed esterno in uno stile che affonda le sue radici nella tradizione nipponica e marziale, con uno sguardo alle estetiche occidentali per giungere alla creazione di esperienze sensoriali e poetiche, cariche di simboli e suggestioni.
Durante il sopralluogo alla Collezione Maramotti il coreografo/artista ha condiviso alcuni pensieri circa la vita e il suo costante fluire, la morte intesa come passaggio di rigenerazione e la fluida metamorfosi di corpo ed energia, tutti temi che saranno oggetto della conversazione prevista per il 5 novembre dopo l’ultima replica.
La poesia che il luogo gli ha ispirato parla di esistenza e percezione, di oscurità e luce, di trasformazione, evocando un corpo danzante che tocca il picco dell’aria che, per l’artista, coincide con un punto che non esiste.

 

Programma

31 ottobre 2017
Teatro Ariosto, ore 20.30
Tristan and Isolde
prima europea
coreografia e disegno luci Saburo Teshigawara
interpreti Rihoko Sato, Saburo Teshigawara
musica Richard Wagner
produzione KARAS

1-5 novembre 2017
Collezione Maramotti
Pointed Peak
performance site specific
mercoledì 1 novembre, ore 19.00 (possibilità di visita libera alla collezione permanente dalle 16.30 alle 18.00)
giovedì 2 novembre, ore 20.30
venerdì 3 novembre, ore 20.30
sabato 4 novembre, ore 19.00 (possibilità di visita libera alla collezione permanente dalle 16.30 alle 18.00)
domenica 5 novembre, ore 18.00 (possibilità di visita libera alla collezione permanente dalle 15.30 alle 17.00)
coreografia Saburo Teshigawara
interpreti Rihoko Sato, Saburo Teshigawara, Eri Wanikawa

con il supporto di The Japan Foundation, Tokyo

Biglietti in vendita da lunedì 26 giugno sul sito www.iteatri.re.it e presso la biglietteria del Teatro Municipale Valli (giorni e orari di apertura sul sito www.iteatri.re.it)

5 novembre 2017
Collezione Maramotti
Saburo Teshigawara in conversazione con Stefano Tomassini
ore 19.30

Ingresso libero fino a esaurimento posti, prenotazione consigliata: tel. +39 0522 382484 / email: info@collezionemaramotti.org

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia
Tel. +39 0522 382484
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http://www.collezionemaramotti.org

 

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