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Archive for the ‘Maestri della fotografia’ Category

A palazzo Fava, in dialogo con una incredibile sala con le avventure di Giasone, una mostra di Herbert List , a Bologna, con le sue immagini che riguardano una pagina importante della storia italiana. Siamo nel 1951 e List aderisce all’agenzia Magnum, dopo avere dato prova della sua arte anche collaborando alla Bauhaus . Le foto in mostra che seguono l’argomento della Biennale della Foto d’Industria 2021 che ha come tema Food, il cibo , si riferiscono allo stabilimento di Favignana della famiglia Florio che hanno inventato il tonno in scatola e la possibilità di commerciarlo, in tutto il mondo , grazie alla conservazione sottolio . La filiera del tonno con il confezionamento nei barattoli, l’olio, i tessuti tipici del luogo per i pacchi regalo delle aziende nelle feste importanti , le ceramiche per le confezioni fecero un motore di sviluppo per la Sicilia che, in quel momento fronteggiò Torino e l’industria dell’auto.

Poi successero varie cose, ora di quel periodo leggendario rimane la Targa Florio, le foto di Herbert List e quelle struggenti del fotografo Stefano Fogato esposte a Reggio Emilia in occasione del festival della fotografia europea rievocano la pesca del tonno . Gli stabilimenti di Favignana comprendevano anche asili nido e scuole per bambini, intanto che la famiglia lavorava , feste di piazza , pescatori che collaboravano per la pesca , i momenti comuni .

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Nei mesi scorsi, a Milano, a Palazzo Reale , una mostra di Margareth Bourke White, una esposizione che ci sta, nel senso che a Bologna, al Mast , a breve aprirà la Biennale della Fotografia d’Industria, mentre a Forlì ci sarà una grande mostra sulle Donne fotografe di questo e del secolo breve . Margareth Bourke White rientra in pieno in questi due canoni, nasce come fotografa d’industria, poi segue gli alleati proponendo a Life i servizi sulla liberazione dal nazifascismo , i campi di concentramento , girerà per Life tutto il mondo, fotograferà la Russia , Stalin, il progetto della FSA (Farm Security Administration) per fotografare la miseria della crisi e sarà arditamente partecipe del suo tempo : un grande e doveroso omaggio ad una grande Maestra della Fotografia.

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 Palazzo delle Albere, Trento19 GIUGNO 2021 / 19 SETTEMBRE 2021 I

Mart e il MUSE, per la prima volta insieme, organizzano una grande mostra nella storica sede di Palazzo delle Albere a Trento: un progetto inedito di Steve McCurry, tra i fotografi contemporanei più famosi e amati.
Dedicata alle terre e alle genti di montagna, la mostra è un viaggio tra le altitudini del mondo. L’Afghanistan, il Tibet, la Mongolia, il Giappone, il Brasile, la Birmania e poi le Filippine, il Marocco, lo Yemen narrano le simbiosi tra popoli, animali e paesaggi secondo l’inconfondibile cifra espressiva di McCurry. In un percorso su due piani130 scatti descrivono il suo instancabile desiderio di esplorare, scoprire e raccontare il mondo. Come in tutta l’opera di McCurry, le fotografie in mostra omaggiano l’esistenza in oscillazione tra il pericolo e la risorsa, denunciando i soprusi umani e ambientali che affliggono il pianeta.
L’esposizione è arricchita dalla Icons Room, una stanza nella quale si ripercorre sinteticamente la carriera di Steve McCurry attraverso undici fra le più note opere fotografiche. Tra queste il celebre ritratto della “ragazza afgana” dallo sguardo magnetico, realizzata nel 1984.
Un progetto in collaborazione con Sudest57.

Palazzo delle Albere
Via Roberto da Sanseverino, 43, Trento

Orari
Martedì-venerdì 10.00-18.00
Sabato-domenica-festivi 10.00-19.00

Tariffe
Intero 7 €
Ridotto 5 €
Gratuito fino ai 14 anni e persone con disabilità
Accesso contingentato, prenotazione consigliata a questo link:
www.ticketlandia.com/m/event/ingresso-mostra-terrealte-it

Calendario eventi

RACCONTI DALLE TERRE ALTE
Ogni giovedì alle 21.30 nel Giardino Muse
In collaborazione con MONTURA
Eventi inseriti nel programma Summertime Muse

Giovedì 1 luglio 2021
Popoli e Montagne delle Terre Alte
FAUSTO DE STEFANI, alpinista e naturalista. Ideatore e promotore della Rarahil Memorial School in Nepal, progetto di solidarietà realizzato con la “Fondazione Senza Frontiere Onlus”. Conduce: Matilde Peterlini (Muse).

Giovedì 15 luglio 2021
Terre Alte su due ruote

Con Lorenzo Barone, Caterina Borgato, Alessandro de Bertolini, atleti e testimonial Montura e Mirco Robaldo (Editoriale Domus). Conduce: Gian Luca Gasca, collaboratore di Montagna TV.

Giovedì 29 luglio 2021
Terre alte inclusive

Con Simone Salvagnin, Urko Carmona, Nicolle Baroni e Daniela Preschern, atleti e testimonial Montura, Simone Elmi (Dolomiti Open e Brenta Open), Alberto Benchimol (Sportfund).

Giovedì 2 settembre 2021
Divinità, spiriti e sciamani delle Terre Alte
DAVID BELLATALLA, antropologo ed esploratore. Ideatore e promotore del progetto “Una Ger per tutti” ad Ulan Bator in Mongolia, realizzato da “Need You Onlus”. Conduce: Romana Scandolari (Muse).
 

Per saperne di più:

  • Guarda il teaser della mostra

https://www.youtube-nocookie.com/embed/46DuBUH8oXo

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Italia. Da Alinari ai Maestri della Fotografia Contemporanea

Il Museo Statale e Centro Espositivo ROSPHOTO, insieme all’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo, presenta la mostra Italiae. Da Alinari ai Maestri della Fotografia Contemporanea.fino al 19.09.2021

Un’esposizione allestita nel centro Rosphoto raccoglie gli scatti di 75 artisti che hanno saputo ritrarre, nel corso dell’ultimo secolo e mezzo, la variegata bellezza dello Stivale. Un percorso per immagini che testimonia la ricchezza del Belpaese e la straordinaria vitalità della fotografia italiana

Dalle cime innevate delle montagne al caldo soffocante delle città del sud. Scorci, paesaggi e volti di un’Italia bella e variegata, raccontati in Russia attraverso gli scatti di 75 fotografi, i cui lavori – realizzati nell’arco di un secolo e mezzo – compongono quella che è diventata oggi una galleria di ritratti e memorie esposta a San Pietroburgo nella mostra “Italiae. Dagli Alinari ai maestri della fotografia contemporanea” (Centro espositivo ROSPHOTO). 

Il percorso espositivo illustra la bellezza e la varietà del Belpaese attraverso gli scatti d’archivio di 75 fotografi, dai fratelli Alinari a Luigi Ghirri, da Mario Giacomelli e Franco Fontana, passando per Fosco Maraini, Giorgio Roster, Giovanni Crupi, Vittorio Sella, Paolo Spigariol, Gabriele Basilico e Antonio Biasiucci, solo per citarne alcuni. Nelle loro opere, diverse per tono, tecnica e stile, questi artisti hanno cercato di catturare l’Italia in tutta la sua abbondante bellezza, oltre alla complessità della sua storia e delle sue tradizioni.

Di più :

https://it.rbth.com/cultura/86267-litalia-ritratta-dai-grandi-fotografi

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Nella foto il Maestro Nino Migliori

I volti umani sono monumenti irripetibili che contengono storie, esperienze, emozioni, paure, amori, dolori e gioie. Nino Migliori ha fotografato seicento volti di donne e uomini, alla luce di un fiammifero, come ha fatto con molte sculture e bassorilievi. Ci sono volti che qualcuno riconoscerà o altri che rimarranno sconosciuti. Sono amici, o amici di amici, che sono andati a trovarlo dal 2016 ad oggi nel suo studio in via Elio Bernardi, 6 a Bologna.

Attraverso i tanti ritratti che Nino Migliori realizza nel corso del tempo è possibile riconoscere l’evoluzione del suo linguaggio e capire che i generi fotografici sono per lui un pretesto da cui partire per trovare e sperimentare nuove possibilità di visione e di narrazione. Per Migliori la fotografia è un processo di scrittura per immagini del proprio pensiero, che permette di aprire nuovi interrogativi sulla percezione del reale.
Sperimentare non è solo verificare la struttura e le possibilità di un linguaggio, ma significa confrontarsi anche con la tradizione poetica e iconografica del passato, per rileggere il presente. Oltre alla luce, l’autore riprende sempre nelle sue ricerche il tempo, inteso come fattore che segna la realtà e permette alla fotografia di formarsi, la materia, corpo del reale e dell’immagine, e infine la memoria, come traccia stratificata in divenire. Tutto questo è considerato da Migliori in relazione all’evoluzione tecnologica dei sistemi di visione, non solo fotografici, che consentono diverse possibilità di lettura e di percezione della realtà.

Lorenzo Balbi direttore del Mambo
Il docente Bruno Stefani
Il fotografo Fulvio Fulchiati
La nobildonna Cecilia Matteuzzi
Il prof. Renato Barilli
Marina Truant Migliori
Davide e Alighiera Peretti Poggi
Elisabetta Sgarbi
Nino Migliori : Via Elio Bernardi, 6 : ritratti a lume di fiammifero
il direttore della Cineteca di Bologna Gianluca Farinelli

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