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Archive for gennaio 2017

Mercoledì 1 febbraio al Cinema Teatro Galliera in Via Matteotti, 27 a Bologna alle ore 21

La scelta di Leone , il film dedicato a Leone Ginzburg di Florence Mauro (2016) presente oltre alla regista, Carlo Ginzburg

Torino, 1923. Al Liceo D’Azeglio di Torino un gruppo di diciassettenni si forma intorno all’insegnamento dei maestri dell’antifascismo,Augusto Monti e Umberto Cosmo, tra loro spicca il giovanissimo Leone Ginzburg, ognuno dei ragazzi di questo gruppo lotterà contro il fascismo.

http://www.raistoria.rai.it/articoli/la-scelta-di-leone/35612/default.aspx

 

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 comunicato stampa del Centro San Domenico

La parola e la politica Ivano Dionigi Università di Bologna

Già nel V sc. a.C. il sofista Gorgia aveva teorizzato che “la parola è un potente sovrano che compie i più grandi miracoli: spegnere la paura, eliminare la sofferenza, alimentare la gioia, accrescere la compassione”.
Alla parola tutto è possibile, vincere tutte le cause, anche quelle manifestamente deboli, grazie alla sua triplice funzione: insegnare (docere), “affascinare” (delectare), “convincere” (movere).
La parola, il logos, come afferma Aristotele, è la marca distintiva dell’uomo che lo differenzia dagli animali che ne sono privi (a-loga). Pertanto non solo alcuni studiosi, ma tutti dobbiamo essere “filo-logi”, vale a dire “amici e curatori della parola”.
Essa, ci insegna Cicerone, può costruire o distruggere la Respubblica, a seconda che sia praticata dai demagoghi o dai saggi, perché può edificare o distruggere le città, cancellare o redigere costituzioni, far scoppiare o far cessare le guerre. Essa ha un duplice taglio, un duplice segno: positivo o negativo, a seconda che sia sim-bolica, nel segno dell’unità, o dia-bolica, nel segno della divisione. Fondamentale che il logos coinvolga e attraversi l’altro facendosi dia-logos, dialogo appunto.
Una domanda si impone: che ne è oggi della parola? Come mai nell’era del web planetario e del maximum di mezzi di comunicazione, minima è la comprensione? Costruttori di una quotidiana Babele linguistica, viviamo nel bisogno e nell’attesa di una pentecoste laica che ci consenta di leggere il mondo e di capirci ognuno nella propria lingua.

Salone Bolognini
Convento San Domenico
piazza San Domenico 13
Bologna ingresso libero

I MERCOLEDI’ ALL’UNIVERSITA’
14° anno – 3° incontro

8 febbraio 2016
Ore 21

Cercare Dio nella palude Le persecuzioni dei missionari in Giappone da Shusaku Endò a Martin Scorsese Tiziano Tosolini ( missionario saveriano) Centro studi asiatico dei missionari saveriani – Osaka Nanzan Institute for Religion and Culture – Nagoya. Introduce e modera Marco Bernardoni dehoniano

Shusaku Endò (1923-1996), definito il “Graham Green giapponese”, è stato tra gli scrittori del Novecento più letti e tradotti in Occidente. Nelle sue opere, che per oltre trent ‘anni hanno occupato posizioni di rilievo nelle classifiche dei best sellers, ha affrontato tematiche inconsuete per la mentalità del Giappone, in particolare il rapporto con il cristianesimo.
Nel romanzo storico Silenzio (1996), considerato una delle sue opere più riuscite e ora portato sullo schermo da Martin Scorsese (il film esce nelle sale italiane il 12 gennaio), Endò ambienta la vicenda nel “secolo cristiano” dal (1549 al 1638), il doloroso periodo di persecuzione inaugurato dallo shogunato Tokugawa, che mise al bando l’attività dei missionari occidentali.
Tiziano Tosolini dirige il Centro studi asiatico dei missionari saveriani a Osaka, in Giappone ed è ricercatore al Nanzan Institute for Religion and Culture di Nagoya. Ha studiato Teologia alla Pontificia Università Urbaniana, Pedagogia all’Università di Parma e Filosofia all’Università di Glasgow. In questi mesi tiene corsi alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Sede dell’incontro
Aula Magna di San Sigismondo
Via San Sigismondo 7/A
Bologna

RINNOVO QUOTE
Cari Soci e Amici, all’inizio del nuovo anno 2017, ricordarvi l’importanza di rinnovare, qualora non l’abbiate già fatto, la quota associativa, assume un valore fondamentale per la continuità del cammino già iniziato.
Le iniziative e i progetti per questo nuovo anno sono già partiti e come sempre troverete argomenti e presenze che saranno capaci di alimentare il piacere della riflessione e la curiosità culturale.
La segreteria

notizie
Ricordiamo a tutti i nostri soci che il Centro San Domenico ha stipulato le seguenti convenzioni:
con il Laboratorio di Diagnostica:
i nostri soci potranno usufruire di uno sconto pari al 10% su ogni prestazione.

commento su Silence di Martin Scorsese

spero vivamente che Silence di Martin Scorsese sia candidato all’Oscar. Tratto dal libro di Shusaku Endo parla delle memorie di viaggio di un mercante olandese che si trova due gesuiti nel cuore del Giappone, correva l’anno 1640 c.a.e loro erano stranamente sopravvissuti all’Inquisizione, il film, molto intenso parla di questo caso. Non faccio spoiler. E’ un film intenso, forte, di emozioni, di scavo. Andrew Garfield e Adam Driver i protagonisti che svoltano con questo potente film dalla loro carriera di film blockbuster (sia pure di livello) Liam Neeson, impeccabile , I costumi sono dei nostri Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo (pluri premi Oscar) il montaggio, come al solito, ma lavorare assiduamente per Scorsese è come arrivare ad un irraggiungibile mostro sacro, è affidato a Thelma Schoonmaker (e si vede) gli esterni sono girati nel Sud est asiatico. L’Inquisitore è una maschera in cui è dipinto un sadico sorriso benevolo. Prendetevi una boccata d’ossigeno di grande arte. Ne vale la pena. Erano trent’anni che Martin Scorsese voleva fare questo film.

Roberta Ricci 

 

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Inverno di Wolfango

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Primavera di Wolfango

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Estate di Wolfango

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Autunno di Wolfango

Le opere riprodotte nascono dalla richiesta di un committente che voleva fare affrescare i soffitti della sua casa da Wolfango, lui propose questa soluzione, più articolata, delle quattro stagioni dipinte, poi collocate in alto. Le opere sono state appena esposte a Palazzo D’Accursio e denominate dalla curatrice, Alighiera Peretti Poggi, figlia di Wolfango : Le quattro stagioni : concerto per frutta e verdura, un richiamo alla pittura che confluisce con la sua ritmicità nella musicalità. A pochi giorni dalla scomparsa del grande pittore Wolfango Peretti Poggi, ha avuto luogo la proiezione del film del regista Teo De Luigi “Wolfango : una lunga fedeltà” un film sulla sua biografia, le sue Opere e come le trame della città di Bologna si sono venute ad accostare nella vita dei cittadini alla pittura di Wolfango. Fautore di un’Arte allo stato puro, nemmeno iperrealista perchè avvicinandosi alle Opere se ne coglie la trama uno scavo nel profondo  della materia pittorica .

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La Dr.Dixie jazz Band, giunta al 65mo anno della sua Fondazione dedica un concerto a Bologna, intanto fervono i preparativi in cantina anche per registrare un album che precederà il concerto che si pensa di organizzare a maggio.

Il gruppo, che augura un buon 2017 è così composto :

Franco Franchini pianoforte

Stefano Donvito chitarra basso

Checco Coniglio tromba

Andrea Zucchi Sax baritono

Luca Soddu sax tenore

Andrea Scorzoni Sax Soprano

Umberto Genovese batteria

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ContiniArtUK annuncia l’esclusiva esposizione delle opere d’arte di OMAR HASSAN presso il Royal Carlton Hotel, a Bologna. Venerdì 27 Gennaio, dalle ore 18:30 alle 22, l’artista accoglierà gli ospiti al cocktail del vernissage, mentre la mostra proseguirà per l’intera settimana, in concomitanza con l’annuale appuntamento di Arte Fiera.

Omar Hassan in mostra al Royal Carlton Hotel
L’opera sarà esposta, per tutta la durata di Arte Fiera, presso lo stand di ContiniArteUK (dal 27 al 30 Gennaio, Stand A83, Padiglione 25), mentre presso il Royal Carlton Hotel sarà possibile ammirare la nuova collezione di scarpe FANGA. Hassan ha recentemente conquistato la ribalta del panorama artistico grazie al suo modo inaspettato ed unico di creare l’Arte: intinge dapprima i guantoni in diverse vernici colorate, e poi boxa direttamente sulla tela.“

Potrebbe interessarti: http://www.bolognatoday.it/eventi/omar-hassan-royal-carlton.html

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Ha avuto luogo, alla Camera dei Deputati  Francesco Guccini  in anteprima nazionale, il film documentario di Francesco Conversano e Nene Grignaffini ‘Son morto che ero bambino’.
Il film, prodotto da Movie Movie, sarà trasmesso da Rai Storia il 27 gennaio alle ore 21.

Siamo andati ad Auschwitz e abbiamo visto il famoso cancello, ‘Arbeit macht frei’, che è curiosamente piccolo, visto nei documentari sembra grandissimo, sembra enorme, ma è piccolo, è stretto ed è questa scritta “Il lavoro rende liberi”, un cachinno irrisorio e violento e disgustoso per questa gente che arrivava e pensava di andare a lavorare. […]
E’ allucinante, veramente un viaggio a Birkenau e ad Auschwitz non si dimentica, non si può dimenticare. E penso con stupore ma anche con grande dolore ai negazionisti, a quelli che non credono a questa cosa, penso con stupore ma anche con dolore a chi ancora sostiene queste assurde teorie, penso con stupore, con meraviglia e con dolore a chi fa ancora razzismo, xenofobia.
D’altra parte l’uomo è un animale curioso, è fatto così… […]”
(Francesco Guccini – 23 gennaio 2017 – Roma – Aula gruppi parlamentari della Camera)

 “Son morto che ero bambino” – I treni della memoria ad Auschwitz
Presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera si è svolto l’evento “Son morto che ero bambino” – I treni della memoria ad Auschwitz. L’appuntamento si inserisce all’interno delle celebrazioni del Giorno della Memoria che ricorre il 27 gennaio.
All’incontro, organizzato dai deputati Sandra Zampa e Walter Verini, ha portato il saluto la Presidente della Camera Laura Boldrini. Sono intervenuti Ruth Dureghello, Presidente della Comunità ebraica di Roma, Monsignor Matteo Maria Zuppi, vescovo di Bologna, Raffaella Zuccari, insegnante Istituto Comprensivo “S. D’Acquisto” di Gaggio Montano (Bo), Francesco Guccini, Walter Veltroni, Sami Modiano testimone della Shoah sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz.
Al termine dell’iniziativa la proiezione, in anteprima nazionale, il film documentario di Francesco Conversano e Nene Grignaffini ‘Son morto che ero bambino’ – Francesco Guccini va ad Auschwitz, narrazione del viaggio ad Auschwitz della seconda B della scuola secondaria di primo grado Istituto comprensivo “S. D’Acquisto” di Gaggio Montano.
Il film, prodotto da Movie Movie, sarà trasmesso da Rai Storia il 27 gennaio alle ore 21.

http://webtv.camera.it/evento/10470  l’intervento alla Camera dei Deputati

 

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Cover del film “Son morto che ero bambino ” di Nene Grignaffini e Francesco Conversano

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dal prof.Roberto Pinto

Un incontro per chi non conosce Carla Lonzi, critica d’arte e femminista, e per chi vuole approfondire il suo percorso artistico

Presentazione del volume Un margine che sfugge. Carla Lonzi e l’arte in Italia 1955-1970

MAMbo – Sala Conferenze
sabato 28 gennaio 2017
h 11.00

Sabato 28 gennaio 2017 alle h 11.00 Roberto Pinto e Maria Antonietta Trasforini presentano al MAMbo il libro di Laura Iamurri Un margine che sfugge. Carla Lonzi e l’arte in Italia 1955-1970 (Quodlibet). Introduce Uliana Zanetti, alla presenza dell’autrice. Carla Lonzi, storica dell’arte e femminista, è stata una delle figure centrali della cultura italiana del dopoguerra. Il libro presenta per la prima volta una ricostruzione integrale della sua attività nella storia e nella critica d’arte, dalla formazione con Roberto Longhi alla pubblicazione del fondamentale volume Autoritratto (1969) e ai successivi rari interventi, fino alla fondazione di Rivolta Femminile nel 1970. Basato su documenti inediti e su un vasto corpus di testi a stampa, il libro mostra l’itinerario che ha portato Lonzi a scrivere sui principali snodi dell’arte contemporanea e ad accompagnare la rivoluzione dei linguaggi artistici degli anni Sessanta con una reinvenzione totale della critica d’arte attraverso un uso non convenzionale del registratore: le sue conversazioni con gli artisti (tra gli altri Accardi, Fabro, Paolini, Fontana, Castellani, Consagra, Kounellis, Pascali, Rotella, Scarpitta, Turcato) hanno inaugurato un modo inedito di fare critica, e insieme hanno contribuito all’elaborazione iniziale del femminismo.

Ingresso alla presentazione: libero.
L’incontro fa parte della la quinta edizione di ART CITY Bologna.

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