Feeds:
Articoli
Commenti

Oscar, pioniere in viaggio

Voglio dedicare un pensiero ad un amico che non c’è più: Oscar Marchisio, scomparso all’inizio di agosto di cinque anni fa. Consulente aziendale, docente universitario, editore, di Genova, ma profondamente legato a Bologna, dove ha vissuto e lavorato, come nel Consorzio Università-Città. Tra i primi a capire la nuova sfida ad Oriente e a compiere pionieristici viaggi in Cina. Tra i suoi libri: “Cibo come Media. La rotta italiana tra la Scilla del McDonald’s e le Cariddi della nouvelle cuisine”, per i tipi di Franco Angeli. Nel quale, tra l’altro, si spiega come Ray Kroc, il 15 aprile del 1955, aprì il primo McDonald, inventando un “prodotto”, coerente con un certo di sistema di vita, agli antipodi di ciò che diciamo “cultura del cibo”.

Ospite d’eccezione della rassegna Mistic Media , le riprese sono di Giovanni Mazzanti (Mazzanti Media ) l’indimenticabile  Oscar Marchisio  che aveva profetizzato il futuro delle reti con grande ottimismo

Anticipazioni Festa dell’Unità 2019 :  le Targhe Paolo Volponi . Intervista a Davide Ferrari

 

Si è conclusa con  200.000  presenze la rassegna cinematografica “Sotto le stelle del cinema” a Bologna  che raccoglie contributi internazionali del cinema, quest’anno stupefacenti ospiti, Francis Ford Coppola, Oliver Stone, Francois Truffaut ,gli italiani Pupi e Antonio Avati, Matteo Garrone e tantissimi ospiti .

Le foto significative di Lorenzo Burlando nel link

https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/spettacoli/foto/cinema-piazza-maggiore-1.4736371

 

Cinema: Martin Scorsese racconta Bob Dylan – locandina

Mostrare le Marche
L’esposizione La luce e i silenzi fa parte del progetto Mostrare le Marche, nato dal protocollo d’intesa fra la Regione, il Mibac, l’Anci Marche, la Conferenza Episcopale e i Comuni di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Loreto, Matelica e Fabriano per promuovere la conoscenza e lo sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 2016. È l’ultima di un ciclo di 5 grandi mostre che hanno già interessato le città di Loreto, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Matelica.

Ora è il turno di Fabriano e il suo territorio di raccontare un altro grande artista – Orazio Gentileschi – che lavorò e soggiornò nelle Marche nel secondo decennio del Seicento, puntando i riflettori sul suo rapporto con Caravaggio.

Fabriano, per la sua posizione e la sua storia è universalmente riconosciuta come osservatorio speciale e privilegiato sui fatti artistici che, a partire dalle Marche, hanno avuto poi un impatto ben più vasto. Dopo l’esposizione su Gentile da Fabriano nel 2006 e il prestigioso riconoscimento ricevuto dall’Unesco, la città ospita un’altra grande mostra sulla figura e l’attività di Orazio Gentileschi, pittore commovente, caravaggesco elegiaco e limpido, che rivela uno speciale focus nel momento fabrianese e marchigiano.

L’arte di Gentileschi e la conversione cavaraggesca

La luce e i silenzi riunisce i capolavori del pittore realizzati ad Ancona (1606-1607) e nel periodo fabrianese (1613-1619), come la CirconcisioneLa vergine del RosarioLa visione di Santa Francesca Romana e Maddalena. L’idea è quella di riflettere sulla conversione caravaggesca dell’artista, mettendolo a confronto con Guerrieri, il grande caravaggesco marchigiano cui è riservata una mostra nella mostra, Baglione, Turchi, Valentin, Vouet, Cagnacci e molti altri.

Anche  grazie a novità di opere e documenti, sia per quanto riguarda Gentileschi che per altri protagonisti, la mostra svela i rapporti tra i numerosi artisti che, nel ‘raggio di Caravaggio’, ne hanno diffuso la dirompente novità in territorio marchigiano. La ricercatrice di Sassoferrato Lucia Panetti, per esempio, ha riconosciuto il volto di Artemisia, nota figlia dell’artista e a sua volta grande pittrice, nella Circoncisione di Ancona: tra gli angeli nel cielo il suo ritratto è nelle vesti di Santa Cecilia che suona l’organo portativo.

http://www.itinerarieluoghi.it/fabriano-an-la-luce-e-i-silenzi-orazio-gentileschi-e-la-pittura-caravaggesca-dal-2-agosto-all8-dicembre/

https://www.corriere.it/cultura/19_agosto_02/artemisia-come-santa-cecilia-cosi-padre-ritrasse-gentileschi-af3e6df2-b480-11e9-a4d8-63bea28b5635.shtml?fbclid=IwAR1tuRK5FPEOI6ycrP2ESsbczUyDvOh41emk8k8rULpijFNJlgn78078zuc

 Con il film “Arrivederci” con Bud Spencer e Terence Hill si è chiuso il ciclo “Sotto le stelle del cinema” 2019 con momenti irripetibili  la proiezione di Via col vento fra questi momenti sul maxi schermo, la rassegna aveva il manifesto di Via col vento.
La notizia che è stata intitolata una piazza a Mimmo Rotella a Savuci (Catanzaro 1918- Milano 2006) che dedica anche al cinema la sua arte di manifesti stratificati sui muri .
https://calabria7.it/savuci-festival-inaugurata-piazza-a-mimmo-rotella/?fbclid=IwAR2_YjGKPhncUdNW7SqRR8zscMVj1VpORCEsbqcQHfqj-mFWN1bVBbZBS9k

 

Un’opera di Mimmo Rotella

Mostra fotografica sui 50 anni di Woodstock
„Oltre 50 fotografie – di grande formato e per lo più inedite per l’Italia – per rivivere alcuni dei principali appuntamenti musicali rock del 1969, un anno irripetibile. In estrema sintesi è questo il significato di Woodstock e gli altri. Cinquanta foto di pace, amore e musica, la mostra fotografica dell’americana Amalie R. Rothschild che da una ventina d’anni vive e lavora a Firenze.

Ideata da Marco Ferri, curata da Amalie R. Rothschild e dallo stesso Ferri, con il coordinamento di Jacopo Celona, la mostra si svolgerà dal 3 ottobre al 3 novembre 2019 nello spazio espositivo del Consiglio Regionale della Toscana intitolato a Carlo Azeglio Campi, in via dei Pucci 16, a Firenze, è patrocinata dalla XII Florence Biennale, Mostra Internazionale di Arte Contemporanea e Design, dal Consolato degli Stati Uniti di Firenze (che quest’anno celebra i 200 anni dall’apertura della sede toscana), e dall’Associazione di Amicizia Italia-Israele Prato Pistoia, ed è sponsorizzata da Angelo Pontecorboli Editore.

https://www.firenzetoday.it/eventi/mostra-fotografica-sui-50-anni-di-woodstock.html

La fotografia internazionale è in corso ad Arles con mostre, dibattiti, celebrazioni . Fino al 22 settembre.