Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Fotografia’ Category

PRESENTAZIONE PREMIO MARCO PESARESI / SI FEST 2018
Mercoledì 6 giugno – ore 19
Acqua su Marte
Via Alessandria 3, Milano

Fedele alla sua vocazione di talent scout e di promotore dei nuovi autori, quest’anno, per la prima volta, il bando del Premio Marco Pesaresi, giunto oramai alla sua 17esima edizione, è stato  lanciato all’interno della cornice della Milano Photo Week nella la serata di mercoledì 6 giugno.

Durante la serata sono previsti interventi di rappresentanti del Comune di Savignano sul Rubicone e dell’Associazione Savignano Immagini e una testimonianza di Isa Perazzini, madre di Marco Pesaresi. E’ stato  fatto un piccolo omaggio a Pesaresi attraverso alcuni suoi scatti esposti e visitabili per l’intera PhotoWeek, e slideshow proiettati durante l’evento.
Ci sarà anche la possibilità, per i partecipanti all’evento di mercoledì e i visitatori della mostra, di ricevere un biglietto d’ingresso gratuito al SI FEST 2018.

L’evento, che si terrà presso Acqua su Marte, un piccolo centro culturale dedicato al mondo della comunicazione, sarà incentrato sulla memoria del fotografo e sui progetti finanziati dal Premio durante questi anni.

Read Full Post »

Al Mast conferenza di Sam Stephenson sul fotografo la cui Opera è in corso di esposizione Eugene W. Smith (Wichita 1918 -Tucson 1978) .
Si è parlato della casa/loft di Smith a New York, il loft serviva per le prove dei jazzisti ,e, per non perdersi nemmeno un accordo Smith cablo’ il palazzo , siamo alla fine anni ’50.
Una personalità assai tormentata quella di Smith , morì con 18 dollari in banca , 22 mila immagini e tanto materiale audio che descrive la leggenda dell’unicita’ del jazz : come l’afferrare l’attimo che non ritorna nella fotografia. Thelonius Monk, Chick Corea tanto per citare alcuni giganti fotografati.
Pur fotografando la cura, foto di Albert Schweitzer , medici di campagna , ostetriche William Eugene Smith non si curò di sè  e scomparse stremato di diabete, anche a causa dei suoi eccessi.
La fotografia di W. Eugene  Smith ufficiale che abbiamo conosciuto fino ad ora riguardava la sua attività di fotografo per “life” sopratutto per il conflitto in Giappone, mentre collaborava per la  Magnum ,  oggi grazie a Urs Stahel si riesce a vedere sia la sua attività nel mondo del jazz che quella di fotografo a cui fu commissionata la storia della città di Pittsburgh (poi scartata ) la cui esposizione è attualmente in corso al Mast di Bologna.

https://www.magnumphotos.com/photographer/w-eugene-smith/

https://it.wikipedia.org/wiki/William_Eugene_Smith

  1. la presentazione del curatore del progetto Urs Sthaler

2. Sam Stephenson autore della ricerca che accorpa le immagini del jazz e la raccolta delle registrazioni della sala prove del loft in cui condivideva gli spazi Eugene W.Smith

3. la posizione della casa geografica

4. una foto degli anni ’50 di E.W.Smith

5. Una pagina in cui compaiono  le foto di un’ostetrica

6. Albert Schweitzer

7. Villaggio spagnolo

8. Tennesee Williams

9. Eugene W. Smith

10. Eugene W. Smith ritratto

11. Thelonious Monk

12. foto di E.W.Smith che rimanda alla fine della guerra, il bimbo alla destra è vivente

13. 14.16.17.18 Immagini sul conflitto USA Giappone di Smith per Life

la cover del libro di Sam Stephenson

Read Full Post »

W. EUGENE SMITH

PITTSBURGH

RITRATTO DI UNA CITTÀ INDUSTRIALE

MOSTRA A CURA DI URS STAHEL

16 MAGGIO – 16 SETTEMBRE 2018

MARTEDÌ-DOMENICA, 10-19

INGRESSO GRATUITO

VISITE GUIDATE

SABATO E DOMENICA, ORE 11 E 16

 

Scopri di più

Read Full Post »

La Regione Emilia Romagna si sta animando di eventi dedicati alla Fotografia, in particolare il Savignano Si Festival

 

SI FEST, opportunità per giovani fotografi

Mercoledì 23 maggio
ore 18.00
Caffè Antica Zecca
via Antica Zecca, 30 – Ravenna
Mario Beltrambini e Giuseppe Pazzaglia dell’Associazione Savignano Immagini di Savignano sul Rubicone parleranno di quello che è considerato uno dei più importanti eventi dedicati alla fotografia e all’immagine nel panorama nazionale ed europeo.
Modera Valeria Mazzesi, Comune di Ravenna.

In concomitanza al Caffè Antica Zecca sarà possibile visitare il progetto fotografico “La giusta direzione” di Roberto Turturro, 29enne salernitano, che ha indagato le strade che tutti percorrono, ogni giorno, semplicemente muovendosi.

Read Full Post »

Il comunicato stampa della Galleria Ono

ONO arte contemporanea è lieta di presentare la mostra “Glad to be Glam: fotografie di Michael Putland” una retrospettiva che vuole celebrare alcune delle più importati icone del Glam attraverso le fotografie di Michael Putland.

La mostra è la prima di una serie di antologiche che ONO realizzerà nella stagione espositiva 2018 -2019 che vogliono andare ad indagare la cultura popolare e lo stile inglese dagli anni 50 ad oggi.
Questo primo appuntamento vuole indagare il Glam inglese come movimento trasversale che ha influenzato ed attraversato moltissimi generi musicali.

Le fotografie di Michael Putland in mostra includono artisti come David Bowie, Marc Bolan, Elton John e i Queen – tipiche icone del Glam – fino ai Kiss, George Michael e ai Duran Duran, che hanno portato avanti una rivoluzione di strass, piume e paillettes nel decennio di maggior crisi economica e grigiore dell’Inghilterra del dopo guerra. Dopo gli anni del boom economico e della Swinging London infatti, la società britannica entra in una profonda crisi, i così detti anni di piombo. Alla contrazione dei consumi, alle contestazioni e alla recessione risponde la cultura popolare con un singolare fenomeno che verrà chiamato “Glam”.

Se già dal nome, una abbreviazione di galmour, il riferimento al lato estetico è evidente, è altrettanto difficile circoscrivere il Glam che se pure è stato un genere musicale preciso, dal punto di vista visivo e dello stile ha influenzato artisti anche molto diversi. Loro comune denominatore era il colore, l’eccesso di spettacolarizzazione della performance che andava di pari passo con un abbigliamento ed un trucco vistoso e a base di brillantini.

Di questi nuovi protagonisti della scena musicale alcuni non hanno superato l’esame del tempo, ma chi lo ha fatto ha ancora una grande influenza nel mondo della musica, tra di essi Elton John, Freddie Mercury e i Queen, Bryan Eno e i Roxy Music, Marc Bolan e ovviamente David Bowie. Da questo elenco è evidente come all’interno dello stesso genere si alternassero intenti più leggeri e giocosi ad istanze anche musicalmente più sperimentali. Entrambi però hanno contribuito ad una generale liberazione dei costumi sessuali, ad un piegamento delle normali definizioni di genere che ha avuto grossa eco anche sulle persone comuni, scendendo dal palco e segnando anche un passo importante per i diritti LGBT+, motivo per cui il probabilmente il Glam fu un genere di maggior successo in Inghilterra rispetto che nei più puritani Stati Uniti.

Nelle immagini di Putland si alternano momenti da palco con istanti di quotidianità, in tour, nei backstage o in casa, per mostrare dall’interno e con uno sguardo previlegiato un movimento tanto cangiante quanto ancora importante e con una influenza continua nel mondo della musica.

Nel bookshop di ONO sarà disponibile la monografia di Michael Putland appena edita “The music I saw” (Lullabit, 352 pp.)

La mostra (17 maggio – 29 luglio 2018) è composta da 50 opere. Ingresso libero. Con il patrocinio del Comune di Bologna.

 

Alcune delle foto di Michael Putland in mostra fino al 29 luglio alla Ono gallery

Dall’alto : David Bowie, Brian Eno, Boy George, George Michael , nella foto il prof. Gino Scatasta, il primo a sinistra, il fotografo Michael Putland, Giulia Zu

 

Read Full Post »

 

 

Il fotografo Michael Putland a Bologna alla Ono Gallery

In preparazione il film su “Bohemian Rapsody” In occasione della presentazione della 20th Century Fox alla CinemaCon di Las Vegas, sono state diffuse due nuove immagini ufficiali di Bohemian Rhapsody, il film di Bryan Singer incentrato su Freddie Mercury e sui Queen.Ricordiamo che nonostante Singer sia stato licenziato dal film a due settimane dalla fine delle riprese (che sono state portate a conclusione da Dexter Fletcher), rimane formalmente accreditato per la regia della pellicola.

Nel cast troviamo Rami Malek (Freddie Mercury), Joe Mazzello (Joe Deacon), Ben Hardy (Roger Taylor) e Gwilym Lee (Brian May).

La pellicola approderà nelle sale americane il 2 novembre 2018.

Scritto da Justin Haythe, il film è prodotto da Graham King, Jim Beach e Singer.

Read Full Post »

Per tutta la vita ha accudito gli altri, prima bambinaia poi badante, alla fine era sola , viveva in ospizio per persone indigenti e trascorreva le sue giornate ad osservare il mondo che girava attorno ad una panchina dei giardinetti. Ora le fotografie di Vivian Maier sono nello sfarzoso Palazzo Pallavicini a Bologna riconoscimento, sia pure postumo, della sua attività di fotografa di strada che ha colto l’essenza del mondo con la sua Rolleiflex che teneva perennemente al collo, simbolo di una ricerca non solo artistica , com’è il desiderio di tutti i fotografi che desiderano coinvolgere l’osservatore nel loro mondo.
Dopo Bologna Vivian andrà a Chicago grazie a John Maloof che ha creduto in lei e che la sta facendo conoscere . Ha fatto un film “Alla ricerca di Vivian Maier” che ha vinto l’Oscar nel 2015.
Fino al 27 maggio Vivian Maier è a Bologna sono previsti sconti per i possessori della musei card.

 

Read Full Post »

Older Posts »