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Archive for the ‘Arte’ Category

Mostrare le Marche
L’esposizione La luce e i silenzi fa parte del progetto Mostrare le Marche, nato dal protocollo d’intesa fra la Regione, il Mibac, l’Anci Marche, la Conferenza Episcopale e i Comuni di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Loreto, Matelica e Fabriano per promuovere la conoscenza e lo sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 2016. È l’ultima di un ciclo di 5 grandi mostre che hanno già interessato le città di Loreto, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Matelica.

Ora è il turno di Fabriano e il suo territorio di raccontare un altro grande artista – Orazio Gentileschi – che lavorò e soggiornò nelle Marche nel secondo decennio del Seicento, puntando i riflettori sul suo rapporto con Caravaggio.

Fabriano, per la sua posizione e la sua storia è universalmente riconosciuta come osservatorio speciale e privilegiato sui fatti artistici che, a partire dalle Marche, hanno avuto poi un impatto ben più vasto. Dopo l’esposizione su Gentile da Fabriano nel 2006 e il prestigioso riconoscimento ricevuto dall’Unesco, la città ospita un’altra grande mostra sulla figura e l’attività di Orazio Gentileschi, pittore commovente, caravaggesco elegiaco e limpido, che rivela uno speciale focus nel momento fabrianese e marchigiano.

L’arte di Gentileschi e la conversione cavaraggesca

La luce e i silenzi riunisce i capolavori del pittore realizzati ad Ancona (1606-1607) e nel periodo fabrianese (1613-1619), come la CirconcisioneLa vergine del RosarioLa visione di Santa Francesca Romana e Maddalena. L’idea è quella di riflettere sulla conversione caravaggesca dell’artista, mettendolo a confronto con Guerrieri, il grande caravaggesco marchigiano cui è riservata una mostra nella mostra, Baglione, Turchi, Valentin, Vouet, Cagnacci e molti altri.

Anche  grazie a novità di opere e documenti, sia per quanto riguarda Gentileschi che per altri protagonisti, la mostra svela i rapporti tra i numerosi artisti che, nel ‘raggio di Caravaggio’, ne hanno diffuso la dirompente novità in territorio marchigiano. La ricercatrice di Sassoferrato Lucia Panetti, per esempio, ha riconosciuto il volto di Artemisia, nota figlia dell’artista e a sua volta grande pittrice, nella Circoncisione di Ancona: tra gli angeli nel cielo il suo ritratto è nelle vesti di Santa Cecilia che suona l’organo portativo.

http://www.itinerarieluoghi.it/fabriano-an-la-luce-e-i-silenzi-orazio-gentileschi-e-la-pittura-caravaggesca-dal-2-agosto-all8-dicembre/

https://www.corriere.it/cultura/19_agosto_02/artemisia-come-santa-cecilia-cosi-padre-ritrasse-gentileschi-af3e6df2-b480-11e9-a4d8-63bea28b5635.shtml?fbclid=IwAR1tuRK5FPEOI6ycrP2ESsbczUyDvOh41emk8k8rULpijFNJlgn78078zuc

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 Con il film “Arrivederci” con Bud Spencer e Terence Hill si è chiuso il ciclo “Sotto le stelle del cinema” 2019 con momenti irripetibili  la proiezione di Via col vento fra questi momenti sul maxi schermo, la rassegna aveva il manifesto di Via col vento.
La notizia che è stata intitolata una piazza a Mimmo Rotella a Savuci (Catanzaro 1918- Milano 2006) che dedica anche al cinema la sua arte di manifesti stratificati sui muri .
https://calabria7.it/savuci-festival-inaugurata-piazza-a-mimmo-rotella/?fbclid=IwAR2_YjGKPhncUdNW7SqRR8zscMVj1VpORCEsbqcQHfqj-mFWN1bVBbZBS9k

 

Un’opera di Mimmo Rotella

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 A Milano, Palazzo Reale sui Prerafaeliti “Amore e desiderio ” si potrà ammirare fino al 6 ottobre.
Il comunicato stampa :
” 1848. In Europa scoppiano rivoluzioni politiche e sociali che coinvolgono quasi tutte le nazioni. In Inghilterra sette studenti si uniscono per produrre una rivoluzione artistica: liberare la pittura britannica dalle convenzioni e dalla dipendenza dai vecchi maestri.
Gli uomini e le donne della cerchia cosiddetta “preraffaellita” sperimentano nuove convinzioni, nuovi stili di vita e di relazioni personali, radicali quanto la loro arte. ”
I loro splendidi dipinti saranno in mostra al pubblico per la prima volta a Milano grazie allo straordinario progetto di collaborazione tra Palazzo Reale e Tate Britain.
https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/preraffaelliti-amore-e-desiderio/?fbclid=IwAR0o_uaCpraQKQVqRKB0qgzNHlU4138g0-0t_wHSeMEaOSAv8oIO5jDFVfs
Per saperne di più ; https://it.wikipedia.org/wiki/Preraffaelliti

Luogo: PALAZZO REALE
Indirizzo: Piazza Del Duomo 12 – Milano – Lombardia
Quando: dal 18/06/2019 – al 06/10/2019
Vernissage: 18/06/2019 su invito
Autori: John Everett Millais
Curatori: Carol Jacobi
Generi: arte moderna
Orari: Lunedì 14,30 – 19,30 Martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9,30 – 19,30 Giovedì e sabato 9,30 – 22,30 La biglietteria chiude un’ora prima (ultimo ingresso)
Biglietti: Intero € 14,00 | Ridotto € 12,00 Ridotto Abbonamento Musei Lombardia € 10,00 Ridotto Speciale € 6,00
Sito web: http://mostrapreraffaelliti.com
Patrocini: La mostra “Preraffaelliti. Amore e desiderio”, promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE è organizzata in collaborazione con Tate
Editori: 24 ORE CULTURA

Anche la fotografia di Julia Margaret Cameron ne viene profondamente influenzata e causerà non poche discussioni fra il pittorialismo e la fotografia (considerata ancillare) alcune foto di Julia Margaret Cameron

 

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Torna “Marradi Campana Infesta” con “(in)Differenza” VI edizione – 5/6 luglio 2019

la VI edizione di “Marradi Campana Infesta – in/differenza”, che si terrà a Marradi (FI) il 5 e 6 Luglio, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

L’evento/festival ideato dall’artista Stefano Scheda, quasi unico nella realtà italiana,  vede la partecipazione degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, nel tentaticvo di ri/portare  in un paese al confine (ma patria del poeta Campana) l’Arte contemporanea e anche di mettere in contatto giovani artisti con luoghi e realtà lontane dal loro quotidiano.

All interno dell’evento: mostra collettiva  performace ed installazioni sul tema “In/differenza”,  evento  partecipativo/performance “Ti faccio rosso” (sul tema migranti e salvataggio”), installazione “Same Same but different” di S.Scheda a cura d Angela Madesani.

È la sesta edizione di “Marradi Campana Infesta” quella che si terrà il 5 e il 6 luglio nel paese dell’Alto Mugello. E il tema di quest’anno è: “(in)Differenza”. A curare il festival, come sempre, l’artista Stefano Scheda con gli allievi del corso “strategia dell’invenzione” dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e gli artisti Mona Lisa Tina, Serena Piccinini, Farid Rahimi e Francesco Benedetti. Ancora una volta “i protagonisti saranno gli abitanti di Marradi che si confronteranno con allievi, artisti ed intellettuali su questo nuovo tema, conservando un rapporto privilegiato ed elettivo col poeta Dino Campana, padre assente nel CORPO/VITA della poesia RI-LETTA, nella soglia bipolare/bifronte dello smarrimento di un altrove che è anche nostro, ritrovando uno sguardo d’incanto fuori dall’industria del cadavere”. La manifestazione si apre il 5 luglio alle ore 18 per proseguire con mostre, performance e opere partecipative. L’evento clou sarà sabato 6 luglio dalle ore 21 con “Ti faccio rosso” che porterà a compimento l’azione “Ti faccio nero”, svoltasi a Bologna il 2 febbraio: a Marradi il moscone di salvataggio nero tornerà al colore originario, riprenderà la via del mare e la sua funzione salvifica di vita e rinascita. Sono invitati a compiere questo rituale collettivo tutti coloro che ancora credono ai valori umanitari nel superamento dell’indifferenza.
“Si rinnova anche quest’anno – sottolinea il sindaco di Marradi Tommaso Triberti – la collaborazione tra Comune e Accademia delle Belle Arti per realizzare e proporre una manifestazione artistica e culturale di alto livello, colma di significato e significati, che si crea e si sviluppa grazie al grande lavoro degli organizzatori, agli artisti e insieme ai cittadini di Marradi che diventano essi stessi protagonisti”.

Un ringraziamento speciale al Direttore Enrico Fornaroli, ai Professori Morresi ed Aceti, a tutti i docenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna che hanno collaborato con gli allievi, al Sindaco Tommaso Triberti e al presidente della 4US Maurizio Brunetti.

Il programma completo su: www.marradicampanainfesta.

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 Ingres si potrà ammirare a Milano a Palazzo Reale solo fino al 23 giugno c’è anche  il dipinto che   racconta il momento di trapasso di Leonardo fra le braccia di Francesco I
“…La Francia era diventata la sua patria da circa tre anni, da quando cioè aveva smesso di girovagare per l’Italia per trasferirvisi su invito del sovrano Francesco I. Questi era un così grande estimatore del genio italiano che Leonardo, si dice, morì praticamente tra le sue stesse braccia, come mostra anche il dipinto di Jean Auguste Dominique Ingres (sebbene, anche qui, le teorie siano discordanti)”
E visto che siamo in tema di celebrazioni vinciane a Fabriano (purtroppo solo fino al 30 giugno poi ritornerà all’Ermitage) la “Madonna Benois ”

https://www.milanoguida.com/visite-guidate/mostre-milano/mostra-ingres-milano/

La Madonna Benois. Una primizia leonardesca a Fabriano

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Chiuderà il 23 giugno a Milano la mostra di Ingres a Palazzo Reale, la prima grande mostra in Italia, con gli orari : Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30.
Nella presentazione della mostra :
“Considerato come un inclassificabile, percepito come l’erede di Raffaello e, allo stesso tempo, precursore di Picasso, tra il maestro della forma e quello della non-forma, Jean Auguste Dominique Ingres è innanzitutto un rivoluzionario. Realista e al contempo manierista, affascina per le sue esagerazioni e il suo gusto dal vero. ”
Napoleone (la prima immagine) il Sogno di Ossian (1813) in origine posto nella stanza da letto di Napoleone, un autoritratto di Ingres, una delle sue celebri figure femminili e un Cristo che offre a Pietro le chiavi (che rappresenta il legame con Raffaello di Ingres.

http://www.palazzorealemilano.it/wps/portal/luogo/palazzoreale/mostre/inCorso/INGRES

Dall’alto : Napoleone (l’immagine è quella della mostra)

Il sogno di Ossian

Donne d’Oriente

Cristo consegna a San Pietro le chiavi

Ritratto di Ingres

 

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mtn, il museo di quartiere dislocato e democratico

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