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Archive for the ‘Arte’ Category

ROMANA MARZADURI – OLTRE LO SPECCHIO

Inaugurazione sabato 23 ottobre 2021 alle ore 18.

GALLERIA B4, Via Vinazzetti 4/b (zona universitaria), Bologna.

Fino al mercoledì 24 novembre, mar-sab, 17-20.

Ingresso libero, oppure su appuntamento.

In un clima di congelante sospensione durante la costrizione al lockdown, la visione inattaccabile dal virus di Romana Marzaduri, sviluppa un nuovo progetto intitolato “Oltre lo specchio”,

che sta ad indicare che il mistero non si inserisce nel mondo rappresentato, ma si nasconde e palpita dietro di esso.

Otto donne che dal mondo reale, attraverso lo specchio, assumono le sembianze di Supereroine vestite del loro fascino arcano.

Alimentate di energia fotoatomica e mature per grazia divina, sono forti, risolute, coraggiose e assolutamente perfette,

pronte ad affrontare questo destino e salvare il nostro mondo malato,

agendo per il bene del gruppo e in difesa della comunità.

Il Realismo Magico, un rifugio da un mondo ostile, nel vero sempre più vero fino al finto.

Oltre lo specchio 7, 80×80, acrilico su tela, 2020.

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FUTURE PERFECT DI PAMELA BREDA AL MAMbo 
Mercoledì 20 ottobre a Bologna ore 18
partecipa alla proiezione del film in prima visione assoluta
e all’artist talk con Carlo Sala,
prenota il tuo posto telefonando al 051 6496611 
Pamela Breda, Future Perfect, still da video. Realizzata grazie al sostegno di Italian Council (2019). Courtesy Comune di Modena, Collezione Galleria Civica – FMAV Fondazione Modena Arti Visive 
Sarà presentato mercoledì 20 ottobre 2021 alle ore 18 al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna in prima visione assoluta, il film dell’artista Pamela Breda (1982), intitolato Future Perfect. Al termine dello screening interverrà l’artista in un dialogo con il curatore Carlo Sala.
 
L’evento, promosso da FMAV Fondazione Modena Arti Visive e MAMbo, fa parte del progetto “The Quintessence”, tra i vincitori della settima edizione del bando Italian Council, promosso dal Ministero della Cultura per la valorizzazione dell’arte italiana, già protagonista di una mostra a cura di Daniele De Luigi a Modena nell’estate 2021.
 
In un futuro non meglio precisato, questo il tema alla base di Future Perfect, un misterioso centro di ricerca ospita analisi ed esperimenti legati allo spazio interstellare. Asteroidi e pietre provenienti da altre galassie vengono studiati assieme ad immagini di quasar e galassie lontane. Una pietra di apparente origine extraterrestre è conservata come una preziosa reliquia all’interno del centro di ricerca. Al fine di scoprirne l’origine, viene realizzata una missione al di fuori del sistema solare. 
 
Il film, che entrerà a far parte della collezione Galleria Civica del Comune di Modena, gestita da FMAV, sarà inoltre disponibile in streaming sul sito web www.fmav.org a partire dal 27 al 31 ottobre 2021.
Il 27 ottobre, inoltre, FMAV presenta presso Palazzo Santa Margherita (ingresso libero), due trittici, costituiti da 6 fotografie inedite, di Pamela Breda tratte da Future Perfect, che entreranno anch’esse a far parte della collezione. Queste nuove acquisizioni saranno esposte nelle sale superiori di Palazzo Santa Margherita fino al 30 gennaio 2022 assieme ad altre opere dalle collezioni FMAV. 
 
The Quintessence è tra i vincitori della settima edizione del bando Italian Council, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per la valorizzazione dell’arte italiana nel mondo. Il progetto, che vanta una importante rete internazionale di partner tra l’Europa e gli Stati Uniti, è realizzato dalla Kingston University di Londra in partnership con FMAV Fondazione Modena Arti Visive.
Il progetto è realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (VII edizione, 2019), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
 
Pamela Breda (Vittorio Veneto, 1982) è un’artista e ricercatrice attiva tra Londra e Milano. Ha conseguito un Master in Storia dell’Arte presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, un Master in Arti Visive dell’Università IUAV di Venezia e un PhD presso la Kingston University di Londra. Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in numerosi paesi, tra cui Regno Unito, Austria, Belgio, Finlandia, Colombia, Svizzera, Stati Uniti oltre che in Italia, e i suoi film sono stati presentati in vari festival internazionali. Per il suo lavoro ha ricevuto diverse borse di studio e riconoscimenti, ed è stata nominata artista in residenza presso numerose istituzioni d’arte in tutto il mondo, tra cui ricordiamo il Pratt Institute di New York e la Cité Internationale Des Arts di Parigi.
– Mercoledì 20 ottobre alle ore 18

Future Perfect di Pamela Breda
Proiezione e talk con l’artista
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, sala conferenze
Via Don Giovanni Minzoni 14, Bologna
Accesso all’incontro su prenotazione obbligatoria telefonando allo 051 6496611 fino ad esaurimento posti disponibili.
Per accedere al museo è obbligatorio presentare il green pass alle casse.
www.mambo-bologna.org

 
– Mercoledì 27 ottobre

Streaming del film su fmav.org (fino al 31 ottobre 2021)
Focus delle opere in collezione (fino al 30 gennaio 2022)
FMAV – Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande 103, Modena
h.11-13 I 16-19
Ingresso libero il mercoledì


Con il sostegno di
Italian Council, Direzione Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura
 
In collaborazione con
Kingston University, Londra
 
Ufficio stampa FMAV Fondazione Modena Arti Visive
press@fmav.org

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Silvæ, per commemorare Dante

L’ARIETE artecontemporanea Via Marsili 7, Bologna

opening sabato 11 settembre 2021 ore 18

lunedì 13 settembre 2021 evento dedicato a Dante dalle ore 17.30

Apertura mostra dall’11 settembre al 9 ottobre e dal 18 al 23 ottobre 2021

Dall’11 al 16 ottobre la Galleria sarà chiusa per partecipazione ad ArtVerona

Orario da lunedì a sabato 17-19.30 o su app|Info 348 9870574|www.galleriaariete.it

La mostra si svolgerà nel rispetto delle normative anticovid vigenti al momento

Tra le iniziative per commemorare il massimo Poeta nel settimo centenario della morte, la galleria L’Ariete artecontemporanea di Bologna presenta un progetto della scultrice Mirta Carroli coadiuvata dal ricercatore e divulgatore dantista Guido Mascagni e dalla poetessa Maria Luisa Vezzali.

Tema è l’interpretazione delle selve dantesche come luogo di smarrimento morale e civile, la via per uscirne per ritrovare sensi e significati dell’esistenza in un percorso dall’allegoria alla vita di tutti i giorni.

Dal titolo Silvæ, la mostra-evento consiste in alcune sculture in acciaio cor-ten di Mirta Carroli – accompagnate da due video di Guido Mascagni e una decina di carte intelate dell’artista – intese a rappresentare e interpretare alcuni passi della Commedia come ‘pagine aperte’ nella prima sala. Nella seconda sala Mirta Carroli presenta alcuni disegni con interpretazioni delle figure femminili più rappresentative dell’opera di Dante affiancate da un trittico dedicato alle tre selve. Il progetto è introdotto da un testo di Maria Luisa Vezzali e animato da una lectura di Guido Mascagni.

MIRTA CARROLI (Brisighella 1949) vive e lavora tra Bologna e Milano. Dopo gli studi artistici, ha insegnato Discipline Plastiche presso il Liceo Artistico e Didattica dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna. È attiva dal 1984 con numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero e ha al suo attivo diverse sculture di grandi dimensioni. Nel 1999 riceve il Premio Marconi per la Scultura e nel 2018 è nominata Accademica Clementina mentre nel 2019 le viene conferita la Targa Volponi alla carriera.

Tra le mostre pubbliche più significative, le esperienze internazionali di scultura a Lubiana e Graz nel 1992, le Triennali d’Arte Contemporanea di Bologna nel 1993 e 1997, le Biennali di scultura di Gubbio nel 1994, 2005 e nel 2016 e di Palazzo Massari a Ferrara nel 1994 e 1996. Espone nel 1994, 2003 e nel 2011 a New York e nel 1995 alla XLVI Biennale d’Arte di Venezia. Nel 1995 esegue una grande scultura “Il tempio delle Voci” a Brufa di Torgiano e nel 2000 la personale “Rilievi” alla Galleria G7 di Bologna. Nel 2007 è presente in Cina a Shanghai con sculture e una perfomance al Mooma di Shanghai.

Nel 2008 progetta una mostra antologica a Brisighella, con sculture ed installazioni nel territorio per la cura di P. Bellasi e G. Bonomi. Nel 2009 è presente con numerose sculture di grandi dimensioni a Castello di Pergine Valsugana su invito di F. Batacchi. Tra le mostre recenti le collettive nel Parco della Reggia di Racconigi “Scultura Internazionale a Racconigi” a cura di L. Caramel nel 2010, a Rimini nel Castello Sismondo “Progetto Scultura” a cura di Beatrice Buscaroli nel 2011, segue la personale a Palazzo Schifanoia a Ferrara nel 2010/2011 per la cura di A. Andreotti.

Presenta nel 2012 i suoi Gioielli al Museum of Arts and Design di New York e nel Convento di S. Francesco a Bagnacavallo P. Bellasi cura una sua mostra antologica “Il tesoro dei Giganti” nel 2013. Nel 2016 è invitata da E. Frattarolo alla mostra “Stanze della meraviglia” alla Rocchetta Mattei a Riola di Vergato, seguita dalla mostra “Bologna dopo Morandi” a Palazzo Fava a cura di R. Barilli.

Nel 2017 è tra gli artisti invitati alla mostra “My way. A modo mio Ginevra Grigolo e lo Studio G7” presso il Museo d’Arte contemporanea Mambo di Bologna per la cura di R. Barilli.

Su invito di Sandro Malossini nel 2017 è presente con una scultura in ferro alla nuova Collezione dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna. Nel 2018 inaugura una scultura di sei metri “Nike” in acciaio cor-ten in una rotonda a Faenza. Per Parma città della Cultura 2020 esegue una scultura nel “Sentiero dell’Arte” a cura di A. Vettori. Nel 2004 pubblica il libro-opera “Dieci nell’uno” (ed. Eidos Mirano) progettato e realizzato insieme alla poetessa Maria Luisa Vezzali e nel 2011 esce per le stampe “Forme implicite gioielli di faïences” con poesie di Maria Luisa Vezzali per la casa Editrice Allemandi di Torino.

VALENTINA VANNICOLA ‘L’INFERNO’

La mostra ‘Silvae’ di Mirta Carroli all’Ariete artecontemporanea di Bologna è in sinergia e in contemporanea con la MLB Gallery di Maria Livia Brunelli, che presenta nella sede di Ferrara la mostra ‘L’inferno di Dante’ di Valentina Vannicola, esposta in contemporanea al MAXXI di Roma e in diversi Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Come scrive Simona Antonacci, è un racconto sintetico, serrato, ma anche sottilmente simbolico, che interpreta le parole di Dante come fossero una sceneggiatura e le restituiscono in forma di immagini, progetto che entra quest’anno nelle Collezioni di Fotografia del MAXXI di Roma. Dall’ingresso attraverso la porta dell’Inferno, passando per le anime dei dannati in attesa sulle rive dell’Acheronte, quelle dei sospesi nel limbo, quelle dei simoniaci, condannati ad essere capovolti nella terra, e ancora il corpo solo vegetale dei suicidi e le anime trascinate dalla bufera di Paolo e Francesca, l’autrice ci conduce in un viaggio immaginifico attraverso i Cerchi dell’Inferno. La serie si compone di quindici fotografie ambientate nella Maremma laziale e realizzate coinvolgendo come attori gli stessi abitanti. Inaugurazione sabato 18 settembre 2021|Corso Ercole d’Este 3 Ferrara|www.mlbgallery.com

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Carracci san Vincenzo 360x360Sabato 18 settembre, ore 10.00-13.00Giornata di studio a conclusione del seminario
IL MESTIERE DEL CONOSCITORE.
IL MAGISTERO DI ROBERTO LONGHI
a cura di Andrea Bacchi, Daniele Benati, Laura Cavazzini
Solo diretta Facebook dalla pagina della Fondazione Federico Zeri.
box anno zeriGiovedì 23 settembre, ore 17.00-19.30

ANNO ZERI

Una giornata per ricordare i Cento anni dalla nascita del grande studioso e storico dell’arte.Evento a prenotazione obbligatoria.  
Trasmesso anche in diretta Facebook (17.30-19.30) dalla pagina della Fondazione Federico Zeri.
Leggi il programma e le modalità di ingresso.
Cover conoscitore Federico Zeri_L360Sono usciti gli atti del seminario
IL MESTIERE DEL CONOSCITORE. FEDERICO ZERI
Attraverso sedici saggi, che costituiscono altrettanti casi di studio, il volume restituisce il metodo di indagine di Zeri, considerato uno dei massimi conoscitori della pittura italiana.Pubblicato con il contributo dell’Associazione Antiquari d’Italia.
raffaello fotogenicoProrogata fino a venerdì 29 ottobre la mostra
UN ARTISTA ‘FOTOGENICO’.
LA FORTUNA FOTOGRAFICA DI RAFFAELLO

Ingresso gratuito, dal lunedì al venerdì, 10.00-17.00.Riprendono le visite guidate, primo appuntamento martedì 28 settembre, ore 17.00.
Prenotazione obbligatoria.
Logo Zeri x newsletter_80x250.pngFondazione Federico Zeri
piazzetta Giorgio Morandi 2
40125 Bologna
+39 051 2097 471
fondazionezeri.info@unibo.it
www.fondazionezeri.unibo.it

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“Antonio Ligabue (1899-1965) è stato uno degli artisti più originali del Novecento, capace di emozionare con una pennellata di colore e di trasportarci all’interno del suo mondo genuino e visionario.
Nato a Zurigo, dopo un’infanzia e un’adolescenza difficili viene espulso dalla Svizzera e giunge nel
1919 a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia, patria del padre adottivo. Anche qui la sua vita resta durissima, segnata da ostilità, incomprensioni e ripetuti ricoveri negli ospedali psichiatrici. Ma Ligabue resiste, trovando nella pratica artistica quel “luogo sicuro” che non ha mai avuto. La pittura e la scultura diventano il mezzo per trasformare le difficoltà in opportunità e per dar voce ai suoi pensieri.
La mostra documenta tutta l’attività di Ligabue attraverso oltre cento opere, tra dipinti, sculture e
disegni, alcune mai esposte sinora. Nel percorso emergono i temi fondamentali della sua ricerca: dal diario intimo degli autoritratti ai paesaggi del cuore, dai ritratti alle nature morte, dagli animali selvaggi a quelli domestici, dai paesaggi agresti alle scene di caccia e alle tormente di neve. Un racconto che pone l’accento sulla singolarità della sua poetica e rivela la forza naturale, pura e istintiva del suo genio.”

Scrivono per Ligabue

A cura di
Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi

con la supervisione di
Augusto Agosta Tota

Organizzatori
Fondazione Ferrara Arte e Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma

Volevo nascondermi… ero un uomo emarginato, un bambino solo, un matto da manicomio, ma volevo essere amato. Toni, figlio di una emigrante italiana, respinto in Italia dalla Svizzera dove ha trascorso un’infanzia e un’adolescenza difficili, vive per anni in una capanna sul fiume senza mai cedere alla solitudine, al freddo e alla fame. L’incontro con lo scultore Renato Marino Mazzacurati è l’occasione per riavvicinarsi alla pittura, è l’inizio di un riscatto in cui sente che l’arte è l’unico tramite per costruire la sua identità, la vera possibilità di farsi riconoscere e amare dal mondo. “El Tudesc,” come lo chiama la gente è un uomo solo, rachitico, brutto, sovente deriso e umiliato. Diventerà il pittore immaginifico che dipinge il suo mondo fantastico di tigri, gorilla e giaguari stando sulle sponde del Po. Sopraffatto da un regime che vuole “nascondere” i diversi e vittima delle sue angosce, viene rinchiuso in manicomio. Anche lì in breve riprende a dipingere. Più di tutti, Toni dipinge se stesso, come a confermare il suo desiderio di esistere al di là dei tanti rifiuti subiti fin dall’infanzia. L’uscita dall’Ospedale psichiatrico è il punto di svolta per un riscatto e un riconoscimento pubblico del suo talento. La fama gli consente di ostentare un raggiunto benessere e aprire il suo sguardo alla vita e ai sentimenti che sempre aveva represso. Le sue opere si rivelano nel tempo un dono per l’intera collettività, il dono della sua diversità. (01 distribution)

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