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Archive for the ‘Arte’ Category

TALK CON L’ARTISTA: LAMBERTO PIGNOTTI
Modera Renato Barilli
con Silvia Grandi e Pasquale Fameli

Centro La Soffitta
in collaborazione con
DAMSLab

24GEN 2020

/LA SOFFITTA

dalle 21:00 alle 23:00 – DAMSLab/Auditorium (piazzetta P. P. Pasolini 5b, Bologna)

Nell’ambito di ART CITY Bologna

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti

evento trasmesso in live streaming

È il decimo incontro della serie volta a celebrare i protagonisti delle Settimane internazionali della performance che si svolsero a Bologna dal 1977 al 1982. Pignotti è noto soprattutto come principale inventore della cosiddetta Poesia visiva, in cui il materiale verbale viene posto in stretto contatto con immagini, per lo più estratte dai mass media, da stampe e rotocalchi, per cui il fenomeno è sempre stato visto in stretta congiunzione con la Pop Art, che si era imposta a metà degli anni ’60. Infatti la Poesia visiva di Pignotti ha costituito uno degli aspetti di punta in cui si è distinto il fiorentino Gruppo 70, sorto però proprio alcuni anni prima, e in sostanziale corrispondenza col Gruppo 63. Alla produzione in gran parte cartacea, Pignotti ha sempre accompagnato un’attività di carattere performativo, inserendo il materiale verbale in situazioni dinamiche, in movimento, con caratteri quasi rituali, come quello di ingurgitare proprio le parole, quasi fossero ostie consacrate, o comunque cibi di cui nutrirsi, portando così quel genere di operazioni a confluire nella cosiddetta Eat Art, uno dei tanti episodi ed esperimenti di quella stagione vivacissima, piena di fermenti, di cui del resto Pignotti ha continuato a essere protagonista in forme sempre rinnovate e sorprendenti. Come è nella natura di questi incontri, l’artista sarà intervistato da Renato Barilli, nel ruolo di conduttore, sulla scorta di una ricca campionatura di immagini, sia ferme che in movimento, capaci di fornire una esauriente documentazione di una carriera sempre varia e imprevedibile. Silvia Grandi e Pasquale Fameli collaborano allo svolgimento dell’evento.

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Mercoledì 22 gennaio ore 18,00

Studio Cenacchi, Via Santo Stefano 63
Inaugura la mostra di

Elena Franco

Imago Pietatis

termina il 22 febbraio 2020

 

La mostra di Elena Franco indaga le Imagines Pietatis dell’Archivio Storico del Monte di pietà di Bologna, conservate presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Imago Pietatis è il lavoro di rilettura artistica di questo archivio, che custodisce oltre un centinaio di volumi con la raffigurazione del Cristo in pietà dipinta sul taglio superiore di ognuno.

Elena Franco ne reinterpreta l’immagine creandone di nuove e trattando i temi della solidarietà, della cura e della condizione umana, utilizzando linguaggi differenti. Il processo fotografico è senz’altro il comune denominatore delle varie produzioni, anche se il risultato non è mai una fotografia in senso classico bensì una serie di poster, immagini ottenute con lo scanner – anche rielaborate intervenendo manualmente – riprese digitali riprodotte su stoffa. Il tutto si conclude con la produzione di un libro d’artista in sole tre copie.

La mostra si lega ad un’altra esposizione di Elena Franco: Ritratti di architetture, sempre a cura di Jacopo Cenacchi, in programma dal 24 gennaio al 22 febbraio 2020 presso lo Studio legale Iusgate in Via Castiglione 81. a Bologna .

 

STUDIO CENACCHI ARTE CONTEMPORANEA
di Jacopo Cenacchi
Via Santo Stefano 63, Bologna | +39 051 265517
da martedì a sabato 15,30 – 19,00 o su appuntamento
info@studiocenacchi.com

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Giovedì 16 gennaio ore 17.30
I curatori Andrea Bacchi, Daniele Benati, Andrea De Marchi, Aldo Galli e Mauro Natale presentano il libro Federico Zeri: “lavori in corso” .
Il volume racconta 21 casi di studio selezionati tra la documentazione inedita lasciata da Federico Zeri nella sua straordinaria fototeca e fornisce al tempo stesso aggiornamenti e impulsi per nuove ricerche.

Con il contributo dell’Associazione Antiquari d’Italia.

Ingresso libero.

Fondazione Federico Zeri
piazzetta Giorgio Morandi 2
40125 Bologna
tel. +39 051 2097 486
fondazionezeri.info@unibo.it
http://www.fondazionezeri.unibo.it

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Il 2020 dell’arte comincerà con i musei gratuiti: in piene festività, la prima domenica gratuita dell’anno cadrà il 5 gennaio, nel fine settimana dell’Epifania. L’iniziativa #domenicalmuseo, che dal 2014 permette a tutti di entrare gratis nei musei statali la prima domenica del mese, riguarda quasi cinquecento luoghi della cultura, il cui elenco si può trovare nell’apposita sezione sul sito del Ministero dei Beni Culturali.

Data la grande affluenza, in alcuni luoghi potrebbero esserci delle limitazioni: a Pompei, per esempio, l’ingresso avviene su fasce orarie, il Colosseo è aperto con ingresso contingentato, e alcuni luoghi sono visitabili solo su prenotazione.

Si consiglia dunque di consultare il sito del MiBACT per evitare spiacevoli sorprese.

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1002839395.html

Un dipinto di Guido Pajetta che ha avuto una sua mostra a Milano, a Palazzo Reale,  nei mesi scorsi

 


A Bologna

 

Pinacoteca nazionale di Bologna   (MiBACT)
via delle Belle Arti, 56 – Bologna
Orario: Martedì-Domenica 8.30-19.30; Luglio-Agosto: Martedì e Mercoledì 8.30-14.00, Giovedì-Domenica 13.45-19.30 Chiusura settimanale: Lunedì; Orario biglietteria: 8.30-19.00; Prenotazione: Nessuna

 

Museo nazionale etrusco “Pompeo Aria”   (MiBACT)
via Porrettana Sud, 13 – Marzabotto
Orario: Martedì-Giovedì 9.00-16.00; Venerdì-Domenica e festivi 11.00-18.30 (dal 25 marzo al 27 ottobre 2018) Venerdì-Domenica e festivi infrasettimanali 10.30-17.30 (dal 28 ottobre 2018) Chiusura settimanale: Lunedì; Prenotazione: Nessuna

 

Palazzo Pepoli Campogrande   (MiBACT)
via Castiglione, 7 – Bologna
Orario: Martedì-Sabato 8.30-19.30; Domeniche e festivi infrasettimanali 14:00-19:00; Luglio e Agosto: Martedì e Mercoledì: 13.45-19.30, Giovedì-Domenica 8.30-14.00 Chiusura settimanale: Lunedì; Orario biglietteria: mart-sab 8.30-19.00; festivi 14:00-19:00; Prenotazione: Nessuna

 

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna   (Comune)
Via Don Minzoni, 14, – Bologna
Orario: Prenotazione: Nessuna

 

Museo civico archeologico di Bologna   (Comune)
Via dell’Archiginnasio, 2 – Bologna
Orario: da martedì a venerdì: 9.00 – 15.00; sabato, domenica e festivi: 10.00-18,30 Chiusura settimanale: lunedi’ (non festivo), Capodanno, 1° Maggio, Natale; Prenotazione: Nessuna

 

Musei civici d’arte antica – Museo civico medievale di Bologna   (Comune)
Via Manzoni, 4, – Bologna
Orario: Prenotazione: Nessuna

 

Musei civici d’arte antica – Collezioni comunali d’arte di Bologna   (Comune)
Piazza Maggiore, 6, – Bologna
Orario: Prenotazione: Nessuna

 

Museo internazionale e biblioteca della musica   (Comune)
Strada Maggiore, 34, – Bologna
Orario: Prenotazione: Nessuna

 

Museo del patrimonio industriale   (Comune)
Via della Beverara, 123, – Bologna
Orario: Dal 1° Gennaio al 31 maggio e dal 1° Ottobre al 31 Dicembre: Martedì-Venerdì dalle 9 alle 13; Sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; Domenica dalle 15 alle 18. Dal 1° Giugno al 30 Settembre: Lunedì-Venerdì dalle 9 alle 13.; Prenotazione: Nessuna

 

Museo civico del Risorgimento   (Comune)
Piazza G. Carducci, 5, – Bologna
Orario: Prenotazione: Nessuna

 

Musei civici d’arte antica – Museo d’arte industriale “Davia Bargellini”   (Comune)
Strada Maggiore, 44, – Bologna
Orario: Prenotazione: Nessuna

 

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È in corso a Milano una mostra su Filippo De Pisis nativo di Ferrara, artista prolifico e girovago, con tappe a Venezia, a Rimini, in particolare alla Corte della Marchesa Des Verges delle cui visite è rimasta traccia nelle memorie e negli archivi, a Parigi e a Milano dove Filippo De Pisis visse per l’ultima parte della sua vita, ricoverato a Villa Necchi . Ora 90 delle sue opere sono in mostra al museo del Novecento .

Il Museo del Novecento dedica un’ampia retrospettiva all’artista ferrarese Filippo de Pisis, una figura di grande rilievo del Novecento italiano e uno dei protagonisti dell’esperienza pittorica tra le due guerre. Tra vedute urbane, nature morte e fantasie marine, oltre novanta dipinti tra i più “lirici” della sua produzione sono in esposizione a Milano fino a marzo 2020.

La mostra, promossa e prodotta da Comune di Milano | Cultura e dalla casa editrice Electa con il sostegno dell’Associazione per Filippo de Pisis, è a cura di Pier Giovanni Castagnoli con Danka Giacon – conservatrice del Museo del Novecento.

Suddivisa in dieci sale, l’esposizione segue un andamento cronologico che introduce al visitatore l’universo di Filippo de Pisis (Ferrara, 1896 – Milano, 1956), a partire dagli esordi nel 1916 e dall’incontro con la pittura metafisica di de Chirico fino agli inizi degli anni Cinquanta, con il drammatico periodo del ricovero nella clinica psichiatrica di Villa Fiorita. Le opere provengono dalle principali collezioni museali italiane, tra cui figurano la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, il Museo delle Regole Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo, la Galleria d’Arte Moderna di Torino, il Mart di Trento e Rovereto, Ca’ Pesaro di Venezia e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

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(I Mark)

Un progetto del Museo Novecento a cura di Sergio Risaliti

Sala d’Arme, Palazzo Vecchio Piazza della Signoria, Firenze 8 dicembre 2019 – 6 gennaio 2020

Preview Sabato 7 dicembre, ore 18.00

Sabato 7 dicembre, alle 18.00, in Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, si inaugura Marco (I Mark) di Grazia Toderi, un progetto del Museo Novecento a cura di Sergio Risaliti.

L’opera è stata commissionata all’artista in occasione di «Moon-flight» Firenze Light Festival 2019. Il festival organizzato dal Comune di Firenze, che per un mese, a partire dall’8 dicembre, ridisegnerà il volto notturno della città.

Grazia Toderi si caratterizza nel panorama internazionale per l’uso costante di tecniche contemporanee come la proiezione video, l’immagine fotografica e il disegno. Le sue proiezioni luminose di immagini notturne, spesso proiettate su grandi superfici, ricordano la pittura più che il cinema; non tanto per la qualità della riproduzione, o per la struttura iconografica, quanto piuttosto per la trasformazione del linguaggio visivo in immagine metafisica.

Come ha scritto Edwin Hubble, “La storia dell’astronomia è una storia di orizzonti che arretrano”.

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Ci ha lasciati Mario Nanni ,la  sua biografia , ha partecipato anche agli eventi di Mistic Media

 

Mario Nanni  nasce a Castellina in Chianti (SI) nel 1922. Trasferitosi a Monzuno (BO), sull’appennino emiliano, vi rimane  fino al 1932 quando con la famiglia si sposta a Grosseto, patria della sua prima formazione , dove risiede fino al 1940. Questo duplice imprinting tosco-emiliano è forse all’origine di quella sorta di duplice afflato – un’anima razionale di matrice toscana ed un’anima più  terragna di matrice emiliana – che la critica ha poi colto all’interno del suo percorso creativo. Un percorso segnato da un’originaria, breve esperienza realista (.. movimento “Corrente“..  citazione di Enrico Crispolti nel catalogo Mostra “Arte in Maremma nella primo metà del Novecento” 2005), superata alla metà degli anni Cinquanta da un’immediata, profonda adesione all’informale.
Tra gli importanti appuntamenti espositivi di questi anni ricordiamo la partecipazione alla mostra “14+2” a Bologna e la personale allestita al Salone Annunciata di Milano nel 1960. Ma siamo già ad un decisivo turning point, al superamento della fase più propriamente informale del suo lavoro come sottolineava M. Calvesi: «Non si tratta tuttavia […] di una figuratività quanto di un problema di “figurabilità” dello stesso nucleo informale, cioè in sostanza di una nuova possibilità d’oggettivazione, nell’ambito stesso di quella esperienza, o meglio, d’oggettivizzazione di una possibilità […] Da una materia ristagnante nel suo stesso processo di formazione organica, Nanni s’è spinto ad una tessitura di materia generante, che trova la sua dinamicità […] nel suo rapporto di possibilità, di “figurabilità con l’immagine […]».

http://www.marionanni.org/biografia-ragionata.html

Dicono di lui :

L’essenza del lavoro di Mario Nanni si plasma in una sotterranea drammaticità.
L’attrito, il perenne attrarsi e scontrarsi di due opposte polarità
-una pulsionalità magmatica ed una mentale lucidità-
costituisce la dialettica interna dell’artista, in cui palpita una sottile inquietudine,
una larvata tensione che vibra anche nei momenti di apparente distensione,
simbolo di una insanabile e sempre più profonda lacerazione
tra l’uomo biologico e l’uomo tecnologico. …

da .. Galleria d’Arte Paolo Nanni, 1996, Monica Miretti

[…] .. Il presente è coesistenza di energie apparentemente separabili, l’artista deve saperle cogliere nella loro intima relazione, lavorando su diversi livelli di percezione, non consapevole forse degli esiti finali ma convinto di perseguire fino in fondo il piacere della ragione eclettica . …

da .. “Mario Nanni – La ragione eclettica”, 1991, Claudio Cerritelli

[…] .. Mario Nanni ha rivendicato per sé uno spazio concreto e attraverso
una decisa violenza lo ha abitato con i suoi ingranaggi dell’immaginario. …

da .. VIII Biennale di San Benedetto del Tronto, 1969, Achille Bonito Oliva

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