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Archive for the ‘Fotografa e biciclette’ Category

In una conferenza che ha tenuto il Presidente del Senato Pietro Grasso, nei giorni scorsi, al Convento dell’Osservanza, ha detto che “Il presente ha una memoria che è garanzia per il futuro” .

Qualche giorno fa, a Bologna, è stata deturpato il monumento alla Brigata Maiella, Brigata partigiana che ha fatto da apripista agli Alleati durante la guerra di Liberazione.

Ogni cittadino dovrebbe adoperarsi per cercare di fare comprendere alle seconde e alle generazioni cosa significa la memoria, ho filmato un incontro organizzato dagli studenti israeliani che hanno chiesto ai testimoni della storia il loro racconto. Contemporaneamente Dynamo, un hub di biciclette, nuovo e sostenibile mezzo di spostamento, che è stato pianificato  in piste ciclabili in tutta la città di Bologna , per il 25 aprile ha organizzato, assieme a i ciclisti di Monte Sole, un giro in bicicletta.

Il raduno  è partito da Dynamo , durante la guerra i civili i nascondevano proprio nel rifugio di Via Indipendenza, 70 per evitare i bombardamenti, dove dopo esserci stato un garage adesso c’è Dynamo, dopo il percorso è stato verso il quartiere della Cirenaica, il mercato, in cui Patrizio Patrizi ha parlato delle tessere annonarie e di come si doveva rinunciare a molto cibo durante la guerra, è seguito un breve ricordo sulle brigate partigiane che sono ricordati nelle vie, un ricordo a Bologna e i suoi ospedali, anticamente l’ospedale Maggiore era in Via Rivareno davanti al corso del fiume che adesso è stato coperto, il giro è proseguito verso il quartiere Saragozza, davanti  il murale deidcato a Irma “Mimma” Bandiera, trucidata dai fascisti. Infine ci siamo fermati al monumento partigiano dei caduti di Via Lame.

Ci aspettava in festa il Pratello che ha festeggiato la Resistenza con banchetti, cibo, informazioni, libri,  e deposito di biclette.

Le foto che seguono sono per invitare gli insegnanti e chiunque abbia a che fare con l’educazione di proseguire in questo esempio , divertente, simpatico, ricco di storia e di memoria, e fa sentire parte di un tutto, come le staffette partigiane che trasportavano gli ordini dei partigiani, in bicicletta, in questo modo la Resistenza vivrà come un atto che deve essere permanente.

Roberta Ricci

 

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In sala Borsa a Bologna, nei giorni scorsi,  una mostra con app analogica  sulla via Emilia, prima delle app, di Giovannino Guareschi che inforcava la sua bici, esposta, e usava questo mezzo per toccare i vari luoghi della Via Emilia in cerca di notizie spedendole al direttore del suo giornale.

Ed è lì che pedalando  che scoprì gli opposti estremismi dell’ Emilia Romagna dì cui Don Camillo e Peppone li misero a nudo agli occhi del cinematografo.  All’inizio sembrava che Fernandel potesse essere il Sindaco comunista, ma poi no, era più ficcante così Gino Cervi divenne Sindaco senza essere votato e Fernandel il Don.

Realizzazione di Enrico Brighetti.

 

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Foto in bianco e nero di paesaggi e gli articoli di un viaggio, quello realizzato nel 1941 da Piacenza a Rimini da Giovannino Guareschi, ma anche la bicicletta con la quale lo scrittore e giornalista ha compiuto l’impresa e quella che il suo celebre personaggio Don Camillo (l’attore francese Fernandel) ha utilizzato durante le riprese del film.

Sono gli elementi semplici e allo stesso tempo straordinari della mostra “Il Piccolo Mondo di Guareschi, in bicicletta lungo la via Emilia”, un viaggio fotografico nei luoghi in cui hanno preso vita, 70 anni fa, i personaggi indimenticabili del sindaco di Brescello Peppone (interpretato da Gino Cervi nei film realizzati nel ‘52 dal regista Julien Duvivier) e del suo avversario politico e amico, il parroco Don Camillo (Fernandel). Il reportage del viaggio fu pubblicato in sei articoli sul Corriere della Sera, testata della quale Guareschi era giornalista, corredato da numerose fotografie delle località toccate e da lui stesso scattate.

L’esposizione, promossa dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con il Comune di Bologna, sarà inaugurata venerdì 28 aprile, alle ore 16, nella Biblioteca Sala Borsa a Bologna dall’assessore regionale al Turismo e commercio, Andrea Corsini, e dall’assessore Economia e promozione della città del Comune di Bologna, Matteo Lepore.

“Abbiamo voluto valorizzare queste ricorrenze per celebrare lo scrittore che ha reso famosa l’Emilia-Romagna nel mondo- commenta l’assessore Corsini- e per ripercorrere attraverso i suoi ricordi il viaggio lungo la via Emilia, una strada storica che non è solo una via di comunicazione ma anche un simbolo della nostra regione: una terra ‘plurale’, fatta di gente industriosa, creativa e proiettata verso il futuro. Proprio per questi motivi ‘Via Emilia’ è stata scelta dalla Regione Emilia-Romagna quale marchio per identificare le eccellenze enogastronomiche, meccaniche e industriali conosciute a livello internazionale. Food Valley e Motor Valley sono diventate oggi un potente ed esclusivo progetto di marketing di destinazione e di prodotto. E lungo la via Emilia c’è l’essenza del made in Italy”.

La mostra sarà visitabile dal 28 aprile al 15 maggio, per poi trasferirsi in diverse località dell’Emilia-Romagna. E’ prevista anche la presentazione della storia di Guareschi da parte di Egidio Bandini, curatore dell’archivio Guareschi e della sua biografia, accompagnata dalla fisarmonica del maestro Medioli.

http://www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/26911

Fernandel e Gino Cervi nei panni di Don Camillo e Peppone in una foto d’archivio. Il sanguigno parroco emiliano nei cinque film della serie e’ in perenne lotta con il bonario ma al contempo collerico sindaco comunista Peppone. ANSA

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Ha avuto luogo, nei giorni scorsi, a Bologna , l’inaugurazione di Dynamo che fornisce servizi di  parcheggio, noleggio, riparazione delle biciclette, tour in bici, trasporto merci su due ruote, informazioni, wi-fi gratuito, postazioni di ricarica per mezzi elettrici, eventi culturali, corsi di formazione e zona relax: è Dynamo – la velostazione di Bologna con i suoi 1.000 metri quadri sotto la storica scalinata del Pincio, che dopo decenni da autorimessa si trasformano nell’hub della bicicletta, la prima Velostazione d’Italia completa di tutti i servizi per cittadini e turisti.

Questa realizzazione è stata resa possibile anche grazie al forte impulso dell’amministrazione comunale di Bologna per le due ruote, anche con la realizzazione  di circuiti preferenziali che aiutano i ciclisti a evitare il traffico nei loro percorsi e trasformando in bellissime passeggiate il  percorso quotidiano.

Il garage di auto che ora è diventato Dynamo è un grande e non solo raccoglitore di biciclette ma ha disvelato angoli impensabili, come un androne sotterraneo che serviva ai bolognesi durante i bombardamenti a Bologna.

In questo androne è stata realizzata una mostra :” Cristalli di luce nel vuoto della città” una mostra di immagini di rocce e concrezioni realizzata su pannelli luminosi di Giampaolo Zaniboni.

Cristalli di Luce nel Vuoto della Città: mostra fotografica e reading in occasione dell’inaugurazione di Dynamo, la Velostazione di Bologna
By Stefano Olivucci

Cristalli di luce nel Vuoto della Città
è una mostra fotografica allestita da oggi 25 settembre fino al 5 ottobre prossimo all’interno delle gallerie rifugio del Pincio a Bologna (Montagnola lato stazione) ed è parte delle iniziative di inaugurazione di Dynamo – La Velostazione di Bologna, che sono programmate a partire dal 25 settembre alle ore 18.00 con l’apertura ufficiale.

L’installazione è parte di una mostra che nasce nel 2013 per l’incontro internazionale di speleologia “Casola Underground”. Le foto di Giampaolo Zaniboni erano esibite nella Ghiacciaia di Casola Valsenio, in un allestimento di grande suggestione. Con la denominazione “Il ritmo della Terra vuota”, e in collaborazione con il Gruppo Speleologico Paletnologico “G. Chierici”, la mostra è stata riproposta a Reggio Emilia dal 15 al 19 maggio 2015, nel programma di una prestigiosa rassegna fotografica europea.

Sono riproposte immagini uniche di cristalli di aragonite all’interno di cavità naturali. Le fotografie, su pannelli retroilluminati, offrono luce ai sotterranei rifugio. La “scenografia del buio” di questi sotterranei da’ fascino a questa installazione, pensata per incontrare un pubblico che può non aver mai oltrepassato la soglia del buio.

Il 3 ottobre un reading con accompagnamento ritmico e sonoro renderà spettacolare il rapporto tra l’uomo e le cavità naturali e artificiali. L’evento sarà inserito negli appuntamenti della Giornata Nazionale della Speleologia 2015.
Il reading del 3 ottobre alle ore 18 sarà tenuto da Massimo (Max) Goldoni. Parole nel Vuoto è una lettura in forma di spettacolo. Si parla di grotte e viaggi sotterranei, ma si vuole anche dare voce agli spazi che si nascondono sotto e dentro il tessuto urbano. Ci saranno brevi spezzoni di testo tratti da antichi, classici o contemporanei. Scienziati ed esploratori che si sono accostati o hanno portato alla luce il Vuoto delle Montagne e anche delle Città.

Cristalli di luce nel Vuoto della Città è un evento promosso dall’Associazione Speleopolis di Casola Valsenio (RA) Le fotografie sono di Giampaolo Zaniboni. Massimo (Max) Goldoni, speleologo e comunicatore, ha già presentato “Parole nel Vuoto”, in molteplici versioni, durante incontri di speleologia ed altri eventi in Italia.

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Cristalli di luce

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